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DSQUARED2 Unveils FW22 ADV Campaign

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Dsquared2 climbs a mountain of effortless cool with its new Fall-Winter 2022 campaign. With creative direction from Giovanni Bianco and direction and photography by Alasdair McLellan, the campaign rediscovers the boho-adventurer style of the collection in an unexpectedly intimate context.

While the collection itself – many-layered, action-packed, technically detailed – is prime for outdoor exploration, the campaign imagery finds its adventurous protagonists in a moment of rest and transition. In the comfortable and familiar setting of a quaintly simple hotel room, they take a break from their journeys and revel in the quiet warmth of togetherness. The bright colors and retro-inflected graphics of the collection’s intricately layered pieces and endlessly practical accessories pop against the neutral tones of the space, visually filling this quiet moment with the remembered or anticipated joy of adventure.

Bathed in warm natural light from the window, the eclectic characters lounge on the bed, on the floor, at ease and enjoying each other’s company with the intimacy and candidness of close friends or chosen family. Direct and real, these young protagonists embody the adventurous and accepting spirit of their generation. There is a confident joy here in the physical possibilities of exploring the world, but also in the possibility of unrestrained and authentic self-expression which comes from being in a community that accepts and encourages the discovery of one’s true self.

The campaign thus takes on a recognizable narrative that feels at once distinctly Dsquared2 in its celebration of freedom, color, and youth (and of course outdoor adventure seen through the lens of Dean and Dan Caten’s growing up in Canada) and upliftingly representative of an entire young generation in its honest exploration of friendship and the joy of the journey.

CREDITS:
Directed by Alasdair McLellan @ Art Partner
Creative Director: Giovanni Bianco @ GB65
Starring: Brando Erba, Brandon Lee, Brennan Aldred, Eleonore Ghiuritan, Habib Masovic, Janina Maidorn, Maaike Klaasen, Marlee Guillory, Salim Djabi, Saunders, Ted Maanicus, Zair Cheseaux
Casting: Piergiorgio Del Moro @ Exposure NY
Styling: Vanessa Reid @ Streeters
Make Up Artist: Lauren Parsons @ Art Partner
Hair Artist: Anthony Turner @ Streeters
Manicurist: Lorraine Griffin
Set: Poppy Bartlett @ The Magnet Agency
On set Ragi Dholakia Producti

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Genny ADV Campaign Fall Winter 2022-2023

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Georgina Rodriguez è la nuova testimonial scelta dalla direttrice creativa Sara Cavazza Facchini per la campagna pubblicitaria Genny Autunno Inverno 2022-2023.
Una scelta nata da un’amicizia spontanea tra Georgina e Sara Cavazza Facchini che, durante un Festival del Cinema di Venezia, ha riconosciuto in lei i valori della Maison. Quei valori di una femminilità seducente naturale che Genny ispira in donne moderne ed eleganti amanti dello stile e della famiglia.

Sara ha scelto come cornice per Georgina una location moderna a Madrid disegnata dall’architetto di fama mondiale Joaquin, confermando il suo amore per l’arte e il design.
Tra i modelli scelti per esaltare la personalità di Georgina, l’iconico abito in maglia Genny brilla tra sfumature corallo e cristalli, mentre un maxi coat fucsia e un miniabito tigrato rivelano la passione del brand per il colore. L’animalier sensuale percorre tutta la collezione riscoprendo sfumature profonde, proprio come l’abito oro e nero il cui effetto stampa pantera illumina un top in jersey, luminoso come metallo liquido.

Quando ho conosciuto Georgina a Venezia, si è creato subito il feeling di una grande amicizia. Condividiamo gli stessi valori e l’amore nello stare insieme. Amo il suo essere una donna reale, femminile, passionale e determinata nella sua visione della vita. Riesce a trasmette fiducia in sé stessa rappresentando le donne che amano la vita e lo stile” – Sara Cavazza Facchini.

Art and Creative director: Sara Cavazza Facchini
Talent: Georgina Rodriguez
Fotografa: Vanina Sorrenti
Stylist: Cathy Kasterine

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Gucci Campagna Exquisite

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Sono sempre stato affascinato dal mondo del cinema. Dalla sua capacità di raccontare storie in grado di scandagliare l’avventura umana e le sue derive. Dalla sua abilità visionaria di scavare nel reale e di farne oggetto di interrogazioni immaginifiche e vertiginose. Del resto, questo sguardo così attento all’umano mi è particolarmente vicino. Quando penso a un vestito non lo immagino mai separato dalla storia e dalla vita di chi lo indossa. Un abito, per me, non è mai solamente un pezzo di stoffa, piuttosto lo strumento attraverso cui riusciamo a narrare chi decidiamo di essere, a mettere in forma i nostri desideri e il senso ultimo del nostro stare. Per questo motivo ho sempre pensato alle mie collezioni come a dei film capaci di restituire una cinematografia del presente: una partitura di storie, eclettiche e dissonanti, capaci di sacralizzare l’umano e la sua capacità metamorfica.

Con la campagna “Exquisite” voglio dunque rendere omaggio al cinema, celebrando uno dei suoi più luminosi maestri, Stanley Kubrick. Un cineasta filosofo che ha saputo, meglio di altri, restituire la magia di quell’intreccio inestricabile attraverso cui il cinema trasuda e magnifica la vita stessa. Di Kubrick ho sempre ammirato la portentosa abilità nel cimentarsi su temi diversissimi. La carica sperimentale di Kubrick sopravanza tutte le possibili categorizzazioni. Ogni film condensa, infatti, anime molteplici in cui il distopico si incastra alla parodia, il dramma diventa commedia umana, l’orrore assume le sembianze di un trattato psico-filosofico, il sentimento del vero sfocia nel perturbante. Kubrick è stato, in fondo, un vero e proprio scultore di generi: l’unico regista “transgenere”, in anticipo sui tempi. Questa sua capacità di costruire storie sempre eccedenti di significato, di veicolare narrazioni in grado di valicare i confini e di incendiare le etichette, è sempre stata per me fonte di profonda ispirazione.

Come atto d’amore, ho deciso dunque di riabitare i film di Kubrick, spingendo fino in fondo questo approccio incendiario. Mi sono preso la libertà di scomporli, mescolarli, innestarli, riassemblarli.  Fedele ad una mia prassi creativa, mi sono appropriato di quelle pellicole, risemantizzandole. Le ho popolate dei miei vestiti. Provando a costruire corto-circuiti in cui l’abito di adidas, che aveva già perso il suo statuto di oggetto sportivo per diventare un costume vittoriano, compare come un nuovo personaggio nella sceneggiatura di Barry Lyndon. Il vestito, disegnato da Laura Whitcomb, con cui Madonna solcava negli anni ’90 la scena newyorkese, si inserisce nelle scene gotiche di Shining. Il rito oscuro ed enigmatico di Eyes Wide Shut accoglie una venere in pelliccia, impreziosita da sensuali perle di stampo borghese. E ancora le scarpe anni ’90 dal sapore fetish compaiono in maniera esplosiva nei fotogrammi di Arancia Meccanica. Infine, il più sognante degli abiti da sera intessuto con ruches di tulle fa irruzione nello spazio asettico e distopico della Discovery di 2001 Odissea nello spazio. In questo gioco situazionista si mescolano i piani storici, le referenze, i vissuti. Il passato esplode nel presente. Tutto può diventare qualcos’altro. Come in quella famosa scena del capolavoro di Kubrick in cui l’osso si trasforma in un’astronave. Come nella vita.

In “Exquisite”, continua poi il mio tentativo di mescolare l’alto con il basso, questa volta in maniera coerente e sinergica con la grammatica del grande regista. Nelle sequenze selezionate è come se Nietzsche, Kant e Freud dialogassero con la strada. Le più grandi domande sul senso della vita diventano immagini pop. Trasfigurazioni complesse sul piano del significato si trasformano in accessi immediati sul piano dell’esperienza. Tutto diventa immagine iconica, simbolicamente raffinata ma capace di depositarsi all’interno di una cultura decisamente popolare. In fondo ho scelto Kubrick anche per questo. Quello che ha prodotto fa parte dell’immaginario collettivo. Il suo essere un rabdomante della visione ha reso le sue opere riconoscibili al pari della Cappella Sistina, della Vergine delle Rocce o dei Simpson. Manipolarne le immagini, rilanciandole all’interno di un inedito quadro semantico, acquisisce dunque lo stesso senso che può avere un hackeraggio della Gioconda. Con in più l’afflato e il coinvolgimento empatico che solo la macchina della finzione cinematografica riesce a produrre.

Questo coinvolgimento produce un cambio di stato particolarmente significativo per il lavoro che faccio: i vestiti tornano ad avvicinarsi alla nuda vita. Si trasformano in protesi immaginifiche funzionali al racconto di una storia. Una storia che sconquassa, incanta, tortura, accende. Perché è la storia di quell’umano che dimora in ciascuno di noi. Ne sapeva qualcosa Stanley Kubrick. Ne sa qualcosa Milena Canonero, amica carissima, che ha accolto il mio invito a ripercorrere alcune delle scene che l’hanno consacrata come astro indiscusso della storia del costume cinematografico. La sua presenza in questo progetto è per me un dono commovente e preziosissimo.

Alessandro

Stanley Kubrick’s “2001: A Space Odyssey,” “A Clockwork Orange,” “Barry Lyndon,” “Eyes Wide Shut,” and “The Shining” are available to own today on Blu-ray and Digital.

CREDITS:
Creative Director: Alessandro Michele
Art Director: Christopher Simmonds
Photographers & Directors: Mert & Marcus
Make up: Thomas De Kluyver
Hair: Paul Hanlon

“With thanks to University of the Arts London, home of the Stanley Kubrick Archive, Warner Bros. Consumer Products, and the Stanley Kubrick Film Archives.”

2001: A SPACE ODYSSEY and all related characters and elements © & ™ Turner Entertainment Co. A CLOCKWORK ORANGE, BARRY LYNDON, EYES WIDE SHUT, THE SHINING and all related characters and elements © & ™ Warner Bros. Entertainment Inc. (s22)

“Replicas of the original costume designs curated by Milena Canonero and Charlotte Walter”.

CAMPAIGN VIDEO MUSIC CREDITS
 “Title Music from A Clockwork Orange”
(from Purcell’s “Music for the Funeral of Queen Mary”, arr. by Wendy Carlos)
Written and performed by Wendy Carlos, Rachel Elkind
Published by Tempi Music
Performing Rights:  BMI
Courtesy of Serendip LLCù

“Clockworks (Bloody Elevators)”
Written and performed by Wendy Carlos, Rachel Elkind
Published by Tempi Music§
Performing Rights:  BMI
Courtesy of Serendip LLC

 

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Campagna pubblicitaria Prada uomo Autunno/Inverno 2022 Prada Stories

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Le storie sono al centro di Hollywood: il potere di una narrazione, di un copione di guidare un pubblico, di dare vita a un racconto o di trasformare la finzione in una realtà tangibile. Gli attori sono dei veri e propri narratori che utilizzano i loro corpi e le loro azioni per dare vita alle parole, consegnando il proprio io al servizio di un personaggio e la propria esperienza a un lessico capace di raccontare un’altra storia. La filosofia di Prada, incentrata su un profondo interesse per le storie reali, li considera persone, figure individuali e complesse che vivono nella dicotomia esistente tra i propri ruoli e le proprie vite.

Per la campagna Prada Uomo Autunno/Inverno 2022, David Sims fotografa tre di questi narratori, il cui talento ha contribuito a plasmare il cinema del XXI secolo: Jeff Goldblum, Damson Idris e Rami Malek. I ritratti offrono nuove prospettive su questi volti di fama mondiale che vanno a incastonarsi all’interno di una nuova narrativa.

Accostate ai ritratti di David Sims, immagini in still-life, apparentemente paradossali, catturano oggetti intrisi di significato, chiavi per scoprire memorie nascoste e private di questi attori. In questa campagna gli attori interpretano se stessi narrando le proprie storie, esprimendo la propria personalità e raccontando le proprie vite di fronte alla camera. Le loro persone, proprio come per una nuova parte, possono trasformarsi in personaggi, raccontando un copione tutto loro.

Queste immagini fisse e in movimento risultano inaspettate e persino rivelatrici, svelando e celebrando le personalità che si celano dietro questo trio di personaggi singolari e distinti. Ogni narratore ci racconta la propria storia racchiusa dentro di sé.

CREDITI DELLA CAMPAGNA
Talent: Jeff Goldblum, Damson Idris, Rami Malek
Fotografia: David Sims
Direzione creativa: Ferdinando Verderi

I TALENT
Trascendendo i limiti generazionali, l’attore americano Jeff Goldblum è presente sugli schermi televisivi e cinematografici dagli anni Settanta con ruoli da protagonista in film diversi come La Mosca (1986), Jurassic Park (1993), Independence Day (1996) e Grand Budapest Hotel (2014).

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