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Chanel Fall-Winter 2022/23 Ready-to-Wear collection

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Devoting the entire collection to tweed is a tribute,” says Virginie Viard. “We followed the footsteps of Gabrielle Chanel along the River Tweed, to imagine tweeds in the colours of this landscape. Like that of a long pink coat mottled with blue and purple, or a burgundy suit with a delicate gold shimmer. This is what Gabrielle Chanel would do on her walks through the Scottish countryside: she would gather ferns and bouquets of flowers to inspire the local artisans for the tones she wanted.”
Then there is her story with the Duke of Westminster, his jackets that she made her own. “There’s nothing sexier than wearing the clothes of the person you love,” continues Virginie Viard.Of course, I’m fascinated by this ever-contemporary gesture. And it’s CHANEL that renders the tweed feminine.”
For the CHANEL Fall-Winter 2022/23 Ready-to-Wear collection, presented in a space at the Grand Palais Éphémère swathed entirely in tweed, there are jackets in psychedelic colours, others that are subtly masculine or slightly oversize, trousers in black panne velvet, tight skirts worn with long socks and pointed pumps with a mini stiletto heel in patent leather, as well as boots and thigh-high boots in black or beige rubber. “I was also thinking about England in the 1960s, and very colourful record covers,” adds Virginie Viard.
Allowing for infinite combinations of colours and materials, tweed is an eternal code for the House: “I love working with it so much, I couldn’t live without it at CHANEL.”

#CHANELFallWinter

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PFW – Ugg takes to the runway with Kevin Germanier

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THE DESIGNER PUTS A STRIKING SPIN ON THE ICONIC UGG SILHOUETTE FOR HIS FIRST EVER SHOW DURING AW22 PARIS FASHION WEEK.

Californian lifestyle brand UGG® (a division of Deckers Brands [NYSE: DECK]) is proud to have partnered with Kevin Germanier for the brands debut show on the closing night of Paris Fashion Week.

Thoughtfully integrating the bold DNA of both brands, Germanier merged the iconic silhouettes of the UGG® Classic Tall II and UGG® Classic Mini II  boots to create a new look over-the-knee design exclusively for the runway.

“I envisioned a very unique UGG Couture boot for this carte blanche. I like that the final result is unexpected” says Kevin Germanier. “In these silhouettes, there is everything that roars in me, everything that pushes me to transform darkness into light, to tell life in all its brilliance. Not to pick up the pieces, but to organize something like an encounter between know-how and out-of-control; giving the embroidery the illusion that it is imploding, dripping wax over ice cubes, and smearing it with hair gel, photo-printing it. Go further while dressing attitudes and not just images.”

Taking the UGG® Classic boot to new heights, the designer showcased his extraordinary craftsmanship through the use of extravagant embellishments, bold coloured feathers and upcycled Swarovski crystals.

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MFW – “Dial ‘S’ for…” SportMax Fall-Winter 2022 Runway Show

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“Dial ‘S’ for…”: digita il tasto ‘S’ per evocare la Seduzione e la Sensualità delle Silhouette, body conscious, erotiche al di là di ogni cliché. La collezione Fall-Winter 2022 di Sportmax è un manifesto all‘empowerment, la decostruzione dell’idea feticista di femme fatale e la definizione di nuovi sex symbol attraverso la rielaborazione di archetipi. Come la biblica Lilith, prima moglie di Adamo, Kim Novak, musa di Alfred Hitchcock in La donna che visse due volte, Catherine Deneuve in versione predatrice neo-noir di Miriam si sveglia a mezzanotte, fino alla replicante retro-futurista di Blade Runner o la pin-up cartoon Jessica Rabbit di Chi ha incastrato Roger Rabbit. Costruzioni sartoriali ed esplorazione del corpo si incontrano per rivisitare le tre decadi d’oro del power dressing: gli anni ‘40 con la giacca a clessidra; gli ‘80 dalle spalle esagerate abbinate a pencil skirt, e i ‘90 dell’androginia porn-chic del tardo minimalismo.
Linee quasi brutaliste, tratteggiate da materiali super stretch aderenti come una seconda pelle, definiscono nuove zone erogene.
Suggestioni noir percorrono il mood di stagione che scatena un perfetto cortocircuito estetico, fatto di contrasti tra un’esposizione provocante e liberatoria e un rigore monacale. Come negli scatti di Helmut Newton, Guy Bourdin o Cheyco Leidmann, l’erotismo sofisticato esplode in scollature e spacchi sorprendenti, nel punto vita più che mai evidente. E in strutture nascoste all’interno degli abiti per esaltarne la shape, tra reinterpretazioni contemporanee di corpetti e imbottiture che segnano ad arte la figura. Anche i colori sono crepuscolari, con molto nero, il blu notte, la nuance caffé per poi lasciare spazio ai toni nudi e a sciabolate di fucsia, di rosso e ad accenti fluo per i dettagli dei vestiti doppiati in tessuto techno. I materiali spaziano dalle stoffe tipiche della sartoria, fino alla vernice e alla pelle morbidissima in studiato contrasto con certi look completamente ricoperti di strass luminescenti. Le lane sono talmente elastiche da sembrare jersey, altro tessuto chiave di stagione per valorizzare ancora una volta le forme, come negli Impossible Dress i cui lembi sono trattenuti solo da sottilissime strisce in PVC. Gli accessori parlano una lingua impetuosa, dai richiami tribali nei monili e fetish nelle décolletée dalla punta affilata e il tacco iper-slim. Le borse sono clutch in versione micro o macro, a tinta unita, stampati a effetto animalier o in vernice lucida. Il tutto raccontato in uno scenario onirico: il corridorio dalle tante porte di un albergo surreale dove si celebra la riscoperta di un’enigmatica seduttività. Mentre si diffondono le note della musica composta per la sfilata da Teho Teardo e interpretata dalle voci di J.G. Thirlwell e Olwen Fouéré.

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MFW -Missoni Fall Winter 2022 Fashion Show

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È un racconto di forza interiore che porta a uscire dalla comfort zone. L’interno verso l’esterno. L’intimo verso il pubblico. Nella collezione Missoni Inverno 2022 la musica è il motore di questa azione, racconta una donna forte e dolce. Spavalda e intima.
In un’alternanza di melodico e rock come il battito del cuore che aumenta o diminuisce a seconda delle emozioni. Ogni passaggio è legato dal suono industriale delle macchine da maglieria come se fosse la cucitura tra un brano e l’altro.
Però niente è letterale, ma tutto si fa sostanza ed essenza nell’attitudine, nelle forme, nei materiali. Leggeri, luminosi, opachi, morbidi, metallici, lucidi, lucenti.
Stratificazioni concettuali e reali. Maschile e femminile, con cappotti bourgeois su chiodi da motociclista. A questo si aggiunge un altro layer estetico che trasversalmente attraversa la collezione: le girls band hip hop degli anni 90 con i work pants ultra baggy di alpaca, denim chiaro, suède o fustagno oppure joggers di maglia.

La silhouette è esasperata. I crop top di allora sono canotte di cashmere, bluse con aperture che scoprono l’ombelico o piccoli gilet jacquard. Anche il DNA knitwear di Missoni si reinventa con imperfezioni, i tagli, le smagliature, l’effetto infeltrito, ma soffice al tatto, di pullover e cardigan, li rendono vissuti, aggiungendo una patina di affezione come se raccontassero una lunga storia.
I dettagli sono fondamentali: slingback ed ankle boots vagamente texani con tacco a spillo oppure charms-decoro come talismani, a volte svelati, se appesi alla cintola o usati come gioielli, altre celati, come affetti privati.
C’è lifestyle come non te l’aspetti ed entra nel guardaroba. L’accappatoio vive un’altra vita, completamente ricamato di cristalli e paillettes diventa il simbolo speciale del dualismo tra privato e pubblico. L’evening wear è quindi scintillante. Gli abiti sono in pizzo di maglia rilucente, skin tight in riga di viscosa con spalmatura metallizzata e un taglio diagonale che mostra la schiena nuda oppure strapless in maglia gommata effetto pelle intrecciata.

La location diventa il contenitore ideale per questo mash-up: un luogo che ospita eventi sportivi e concerti abbandona la sua funzione e diventa metafisico con grandi parallelepipedi di LED che proiettano emozioni tra streetwear e tradizione.

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