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Sfilate

La Métamorphose Couture Fall Winter 2021 2022 Collection Madame Butterfly

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It’s time to take the masks off and find out the truth about ourselves . This is the message that La Métamorphose delivers to us through this new collection.

A multifaceted woman, sometimes a silvery and sequined chrysalis sculpted in an ultra sexy jumpsuit or in a mermaid dress, sometimes draped in silk organza or satin, mikado and lace of transparent evening dresses. The masterpiece of the collection, the midnight blue butterfly dress, with its cut-out handpainted wings painted , in a cloud of silk chiffon.

La Métamorphose delivers a very feminine, structured and sequined collection for the day, and vaporous, transparent and sexy gowns  for the evening.

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Sfilate

The Divine Club – La collezione Spring-Summer 2023 di Francesca Cottone

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Andy Warhol ha saputo più di tutti trasmettere la visione consumistica della contemporaneità trasformandola in arte, fra i temi che resero Warhol uno degli artisti più importanti del Novecento, rendendolo il padre indiscusso della Pop Art, uno stile di vita che si trasforma ed interpretata la vita di tutti i giorni.

Uno fra tutti, come luogo simbolo, lo Studio 54 ha rappresentato quell’epoca e immortalato per sempre tutti i personaggi e gli artisti che, hanno gravitato intorno ad Warhol.

Cool ed estroversa la collezione Spring-Summer 2023 di Francesca Cottone si rifà alla night life newyorkese ispirandosi ai frequentatori del locale più in di fine anni ’70, Studio 54.

Sontuoso ed eccessivo, il locale ha segnato la storia in inclusione e libertà, lasciando spazio all’eccesso, al divertimento, alla stravaganza, senza alcun freno inibitorio.

La collezione si ispira a questo sentimento di libertà d’espressione e di modo di essere, vanta una palette variegata per rispondere alle necessità di chiunque voglia indossarla: un percorso emotivo colmo di colori audaci, saturi e nuance pastello e tenui, che richiamano le innumerevoli personalità iconiche di Studio 54.

Un connubio di glam ed edonismo, abiti dai colori acidi come il lime punch si fondono ai colori esotici degli anni 70 come il sunset yellow e l’exotic orange, il tutto impreziosito da dettagli sartoriali definiti e distintivi.

Gli outfit proposti sono frutto di un flusso proveniente dalla culla del divertimento americano offerta dallo Studio 54: un mix and mach di tailleur e completi, di fantasie lussuose e tagli classici per look da ricordare, che possano contraddistinguere un’epoca moderna in cui influenze dei fine anni ’70 tornano a bussare alle nostre porte con arroganza, reclamando unicità, inclusività, identità.

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Collezioni Uomo

Children of the discordance torna a Milan Fashion Week per presentare la collezione Primavera/Estate 2023 in formato digitale

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La collezione Primavera/Estate’23 di Children of the discordance verrà presentata all’interno del calendario ufficiale della Milan Fashion Week. Il 21 Giugno alle 10:00 CET, AREA AREA, il fashion film creato per l’evento, verrà trasmesso sulla piattaforma di CNMI (milanofashionweek.cameramoda.it).

Per
la quinta stagione consecutiva, il brand giapponese Children of the discordance, che ha debuttato nel calendario di Milano nel luglio 2020 in occasione dell’edizione di Milan Digital Fashion Week, presenterà la propria collezione nel corso della settimana della moda milanese in formato digitale.

Sarà la mia quinta partecipazione in modalità digitale. Il digitale si è dimostrato un format molto appropriato ed efficace per comunicare il brand. Negli ultimi due anni ho imparato molto dalla produzione dei fashion film di Children of the discordance. La realizzazione dei movies e la presentazione delle mie collezioni attraverso il format digitale hanno
definitamente portato un grande cambiamento nel mio stesso approccio creativo al design e sviluppo le mie collezioni, ha dichiarato Shikama Hideaki, direttore creativo di Children of the discordance.

Il
fashion film stagionale si intitolerà, come la collezione, AREA AREA, e sarà diretto ancora una volta da Keita Suzuki, già regista dei film prodotti nelle ultime tre stagioni del brand.
AREA AREA, la cui ispirazione proviene dal brano AREA AREA del gruppo HipHop/Rap OZROSAURUS, ritrarrà l’atmosfera della cultura hiphop di Yokohama e rievocherà gli anni prossimi al nuovo millennio, svelando la commistione di un tempo in perpetua evoluzione, con il linguaggio del presente. Nel film una performance di VIBEPAK e Hideyoshi su musiche di anche di Hideyoshi.

L’ispirazione principale per la SS23 è Yokohama, la città in cui sono nato e cresciuto. Ho trascorso gli anni ’90 in questa città e ho incorporato elementi di quella cultura in ogni dettaglio della collezione. Come città portuale situata a ovest di Tokyo, Yokohama è la patria della cultura americana della West Coast, del reggae e dell’hiphop. La mia identità si è nutrita di graffiti, di pinstriping su auto custom, di low riders, di skaters, di surfisti e di hiphop dance. Tutte queste forme di street culture coesistevano naturalmente nella città, dando vita a una forma di sottocultura giapponese unica e coinvolgente“.

T
ributo all’esperienza di Shikama nella cultura vibrante di Yokohama nell’ultima decade del vecchio millennio, la SS23 racchiude i ricordi, i tessuti e le grafiche di quel periodo e racconta la storia dell’incontro tra moda e street culture.

La
mia passione per la moda è nata quando avevo 9 anni e ho conosciuto lo street skating.
Da adolescente mi sono appassionato sempre di più alla cultura hiphop e hardcore, ma allo stesso tempo mi sono appassionato alla moda in un modo che trascendeva i generi.
Indossavo jeans di Martin Margiela con un cappellino Supreme Camp quando lo streetwear e la high fashion non si erano ancora intersecate. Andavo in skate con abiti di Raf Simons e mi esibivo sui palchi. C’era un tipo di stile influenzato dalla cultura delle gang che apparteneva agli AREA, come il colore da indossare in questa città. Alla fine degli anni ’90, la street culture è diventata enorme. Ho visto il fashion e lo streetwear unirsi e fondersi l’uno con l’altro proprio al di dell’AREA. Ho sperimentato che la musica e la moda sono vive e si evolvono. È stata una grande esperienza per me e questa collezione ne è un’ulteriore evoluzione“.

La
SS23 presenterà tessuti originali stampati con stampe digitali creati dal brand e ispirati proprio ai graffiti della città. La collezione presenterà anche una collaborazione con il writer SUI. Come nelle collezioni precedenti, la SS23 sperimenterà con tessuti vintage e dead stock, questa volta con particolare attenzione alla pelle. Cappotti in pelle degli anni ’70’80 vengono decostruiti e ricostruiti in gilet e short e divengono pannelli per pantaloni in denim.

Come
nelle passate stagioni, la collezione porterà avanti lo studio di gradazioni di bianco e nero care a Children of the discordance e le sperimentazioni sulle sfumature e tonalità sottili di grigio, dal grigio antracite fino al grigio chiaro.

Questo
studio di gradazioni dal bianco al nero si accompagna a una palette di colori molto accesi e brillanti come il rosso, il verde e l’ocra.

Importante
è anche il lavoro patchwork fatto con combinazioni di tessuto bandana e grafiche del brand.

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MFW MENSS23

Dall’eccentrico Moschino al sobrio Zegna: la moda uomo SS23 secondo la Milano Fashion Week

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Finalmente la moda è tornata protagonista nelle strade di Milano, con l’attesissima Fashion Week Uomo che si è tenuta dal 17 al 21 giugno e ha visto sfilare alcuni dei più grandi designer del mondo.

Come aveva giustamente dichiarato il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, si è trattato di “grandi ritorni e nuovi arrivi”.

Ad aprire le danze è stata l’attesissima passerella di Dsquared2 che, con la sua collezione omaggio a Bob Marley, ha voluto celebrare il ritorno alla libertà dopo gli anni bui della pandemia. Camicie tie-dye, stampe con il mitico volto di Marley, colori e maxi shorts sono la chiave di questa originalissima collezione realizzata grazie alla collaborazione proprio della Bob Marley Foundation.

Tra gli immancabili, ovviamente, Re Giorgio con due collezioni distinte: fluo e dinamica con Emporio Armani e classica e sofisticata con Giorgio Armani.

Il re della moda, si sa, non punta a grossi stravolgimenti o all’originalità. C’è solo una cosa da tenere sempre a mente: l’eleganza, vero segno distintivo del celebre stilista che, anche stavolta, tra seta colorata e giacche destrutturate, non sbaglia un colpo.

C’è chi, invece, ha deciso di guardare al passato con un pizzico di nostalgia per poi rivisitarlo in una nuova ottica. È il caso di Dolce & Gabbana che hanno volto lo sguardo agli anni Novanta e Duemila in cui erano, senza ombra di dubbio, il brand più gettonato.

E allora spazio ai tessuti leggeri, alla vita bassa ma non troppo proprio da anni Duemila, giacche classiche e camicie con colli maxi. Una collezione che sicuramente ha incantato chi quegli anni li ha vissuti ed amati…

Tra i ritorni più attesi e anche tra i più emozionanti, invece, c’è stato sicuramente quello di Moschino, che mancava alle sfilate milanesi da diversi anni.

Jeremy Scott ha voluto rendere omaggio al celebre artista e fotografo Tony Viramontes, scomparso alla fine degli anni Ottanta prima di poter conoscere il successo che meritava. Le illustrazioni di Viramontes appaiono sui vestiti attraverso inserti di ricami scintillanti, dettagli in technicolor e accompagnate da accessori in pelle che richiamano un’anima più “punk”.

Senza dubbio una collezione che, oltre ad avere il merito di aver omaggiato finalmente un artista iconico e purtroppo spesso dimenticato, farà parlare di sé a lungo.

A chiudere il sipario è stato invece Zegna, in una location assolutamente originale e mozzafiato: i tetti del mitico lanificio, circondato dallo splendido e verdissimo Oasi Zegna.

La collezione è molto sobria, quasi a voler richiamare un ‘mood’ più rilassante. La palette di colori, infatti, rigorosamente pastellata, oscilla dal bianco al rosa, dal crema al beige, e le forme sono leggermente ondulate, a tratti oversize. Il tutto, naturalmente, senza rinunciare a stile ed eleganza.

Copertina: #DGSS23

di Francesca Polici per DailyMood.it

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