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Crociere pronte a ripartire tra nuovi itinerari ed esperienze esclusive

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Divertimento, relax ma anche rispetto delle norme anti Covid. La parola d’ordine per questa estate sarà “sicurezza”. E così anche le crociere si sono attrezzate per offrire una vacanza a prova di virus. La prima novità riguarda i tamponi antigenici: uno dovrà essere eseguito prima di imbarcarsi e l’altro a circa metà del viaggio. La rilevazione della temperatura corporea, invece, avviene su base quotidiana tramite stazione self-service presenti sulla nave progettate per comunicare in automatico lo stato di salute di ciascun ospite.

Le crociere, quindi, ripartono e se anche voi siete pronti a salpare, queste le più interessanti proposte confermate al momento.

MSC Crociere
MSC Crociere riparte in totale sicurezza, tutte le navi della flotta operano sotto lo stesso protocollo di salute, che ha già consentito a più di 60.000 ospiti di godersi una vacanza in pieno relax e con la sensazione di una ritrovata normalità, sin dalla ripartenza avvenuta nell’agosto 2020 a bordo di MSC Grandiosa.

MSC Crociere schiererà per la prossima stagione estiva tre navi in quest’area famosa per la forte vocazione turistica, con una serie di itinerari in partenza da Trieste, Venezia e Bari, e scali al Pireo (Atene) e in alcune delle più belle isole greche, Kotor (Montenegro), Dubrovnik e Spalato (Croazia).

A fine luglio entrerà a far parte della flotta MSC Crociere MSC Seashore la nuova ammiraglia della Compagnia. Dal 1° agosto al 31 ottobre offrirà crociere di 7 notti con scalo nei porti italiani di Genova, Napoli e Messina, oltre a La Valletta a Malta, Barcellona in Spagna e Marsiglia in Francia.

Intanto MSC Grandiosa continuerà ad offrire il suo attuale itinerario di 7 notti con toccate nei porti italiani di Genova, Civitavecchia, Napoli, Palermo e La Valletta (Malta). I porti spagnoli di Valencia e Barcellona saranno aggiunti all’attuale itinerario non appena queste destinazioni confermeranno la loro disponibilità. E MSC Seaside salpa da Genova facendo scalo nei porti di Siracusa e Taranto (novità assolute in MSC Crociere), oltre a Civitavecchia e La Valletta a Malta. L’itinerario della nave sarà poi arricchito con scali nel porto francese di Marsiglia.
Info: https://www.msccrociere.it

Costa Crociere
L’estate si avvicina e con essa anche il desiderio e la possibilità di pianificare finalmente momenti di svago, relax e vacanza all’insegna del blu del mare e del giallo del sole. Proprio gli stessi colori di Costa Crociere, che per l’estate 2021 ha previsto protocolli sanitari e misure di sicurezza rafforzati e tante entusiasmanti novità per le crociere nelle  destinazioni nel Mediterraneo.

Gli itinerari della compagnia italiana prevedono due navi nella parte occidentale e due in quella orientale, che visiteranno Italia, Francia, Spagna e Grecia, con crociere accessibili da 13 diversi porti di imbarco, soste prolungate ed escursioni a terra organizzate in esclusiva per gli ospiti. Su ogni nave sarà attivo il Costa Safety Protocol, il protocollo che include procedure di salute e sicurezza rafforzate per tutti gli aspetti dell’esperienza di crociera, sia a bordo sia a terra, già implementate negli ultimi mesi di operazioni di crociera.

L’esperienza dei nuovi itinerari dell’estate sarà caratterizzata da soste prolungate nelle destinazioni per consentire agli ospiti di trascorrere più tempo a terra. Costa introdurrà anche un programma di escursioni totalmente rinnovato, che permetterà di scoprire località poco conosciute, in esclusiva per gli ospiti Costa. Anche l’esperienza di bordo verrà ulteriormente arricchita da nuove proposte di menù, tra cui i “destination dish”, ovvero i piatti legati alla tradizione delle località toccate dagli itinerari delle navi Costa.

Nel Mediterraneo occidentale opereranno le due navi più nuove e innovative della flotta: Costa Smeralda, l’ammiraglia alimentata a LNG, e Costa Firenze, la nuova nave ispirata al Rinascimento fiorentino e consegnata lo scorso dicembre, che vivrà un vero e proprio debutto.

Sul versante orientale del Mediterraneo navigheranno altre due navi, le gemelle Costa Luminosa e Costa Deliziosa.

Costa sta lavorando con le autorità nazionali e locali dei Paesi compresi negli itinerari delle sue navi, per definire nel dettaglio le modalità di svolgimento delle sue operazioni.

La stagione estiva in Nord Europa, così come tutte le altre crociere previste fino a metà settembre 2021 non incluse negli itinerari aggiornati, sono annullate a causa del livello di incertezza sulla riapertura di diverse destinazioni, che non garantisce al momento la fattibilità degli itinerari
Info: https://www.costacrociere.it

Non solo mare… Avalon Waterways
Avalon Waterways, compagnia di crociere fluviali di lusso di Globus family of brands, debutta sul mercato italiano proponendo speciali partenze estive dedicate unicamente ai viaggiatori italiani: un prodotto all inclusive e Italian Style con servizi a bordo e a terra in italiano. Grazie alle partenze garantite da luglio a settembre i viaggiatori del Bel Paese quest’estate potranno scegliere una vacanza intima, sicura e in totale relax navigando sul Reno o sul Danubio a bordo di un boutique hotel galleggiante dal design elegante, che con un numero limitato di passeggeri garantisce ampi spazi personali.

A fronte dei nuovi scenari delineati dalla pandemia Covid-19 e al rallentamento dei flussi turistici, il mercato europeo di prossimità è il naturale approdo per chi è in cerca di momenti di relax, facilmente raggiungibili, in un contesto dolce, dove ritrovare l’atmosfera di vacanza in sicurezza.

Con una flotta globale di 15 Suite Ships – 13 in Europa e due nel Sudest Asiatico – Avalon Waterways ha reinventato il concept delle navi da crociera fluviali ridefinendo l’esperienza di viaggio.

“Gli ultimi dati relativi alle crociere fluviali dimostrano un grande interesse da parte del mercato italiano, che è il terzo più grande d’Europa e rappresenta il 12% del totale del mercato crocieristico europeo dopo Germania e Regno Unito. Rispetto agli altri primi cinque mercati in Europa, i crocieristi italiani sono i più giovani, in media hanno 43 anni, e optano per vacanze in crociera in media più brevi (7 giorni), che si sono accorciate marginalmente negli ultimi tre anni” ha dichiarato Massimo Di Lorenzo, Project & Development Manager di Avalon Waterways presso Tourama Voyages (Suisse) SA.

Caratterizzate da un lusso informale, le navi di Avalon Waterways dispongono unicamente di cabine esterne e di due interi ponti di Cabine Panorama (18m2) dotate di una finestra panoramica da parete a parete, che trasforma la cabina in un balcone all’aperto, permettendo di ammirare magnifici panorami comodamente sdraiati sul letto. A disposizione degli ospiti anche le Royal Suite (28m2) e le Cabine Deluxe (16 m2) che garantiscono ampi spazi e tranquillità.

Ampia è anche l’offerta culinaria. Avalon Waterways porta in tavola il sapore locale con ingredienti freschi e del territorio utilizzati dagli chef di bordo per creare specialità regionali e piatti tradizionali da assaporare in una varietà di ambienti offrendo ai suoi ospiti la possibilità di pranzare o cenare dove meglio preferiscono e senza turni.

La personalizzazione dell’esperienza è un altro punto di forza di una crociera Avalon Waterways grazie ad una variegata offerta di attività incluse tra cui scegliere. Con le escursioni Classic una guida locale in italiano condurrà gli ospiti attraverso il patrimonio storico ed architettonico delle più belle destinazioni europee. Mentre con le escursioni Discovery si avrà la possibilità di scoprire la destinazione attraverso esperienze coinvolgenti, come riprodurre un quadro di Van Gogh in un tipico atelier di Amsterdam o partecipare a un food tour itinerante.
Info: https://avalonwaterways.it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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The Red Sea, la destinazione must to see del 2023

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Sarà situata sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita, a 500 km a nord di Gedda, affacciata sulle acque cristalline del Mar Rosso, la nuova destinazione turistica che delineerà il profilo di un nuovo paradigma di viaggio e di ospitalità.

The Red Sea accoglierà i viaggiatori a partire dalla prossima primavera offrendo ai primi fortunati paesaggi indimenticabili tra spiagge paradisiache, deserti leggendari, vulcani e una barriera corallina stupefacente.

La cornice di straordinaria bellezza non sarà l’unica particolarità perché The Red Sea sarà la più grande destinazione turistica del mondo alimentata al 100% da energie rinnovabili dove si farà un passo ulteriore rispetto alla sostenibilità; il progetto ha infatti come obiettivo principale la rigenerazione ambientale, attraverso un impatto positivo sul territorio circostante, sulla società e sull’economia.  Un vero e proprio santuario per i viaggiatori più esigenti, che offrirà incredibili esperienze in resort dal design impareggiabile, gestiti da marchi di fama mondiale, distribuiti tra coste idilliache e deserti memorabili. Caratteristiche uniche che faranno della destinazione la meta must to see per il 2023.

In fase di apertura saranno tre le strutture operative pronte ad accogliere i viaggiatori: il Six Senses Southern Dunes, The Red Sea, che sorgerà nel deserto e ricorderà per linee e colori un campo tendato di livello eccelso, il St. Regis Red Sea Resort che affaccerà sulle calde e trasparenti acque del Mar Rosso e accoglierà anche un centro di conservazione ambientale, il Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve sarà la prima struttura del brand in Medio Oriente e farà parte di una collezione esclusiva di soli cinque Ritz-Carlton Reserve in tutto il mondo.

Queste e altre proprietà vedranno la partecipazione in fase di progettazione di importanti studi internazionali di architettura come il celebre Foster + Partners. Sarà inoltre presente per servire l’intera destinazione un aeroporto dedicato, il Red Sea International Airport (RSI), che inizialmente vedrà la presenza dei soli voli locali e che dal 2024 garantirà anche connessioni internazionali. La Fase 1 si concluderà proprio alla fine del prossimo anno, data entro la quale, oltre alla piena operatività dell’aeroporto, saranno aperti 16 hotel in totale (con ben 3.000 camere a disposizione degli ospiti), la marina, un campo da golf regolamentare da 18 buche e un’ampia serie di servizi e spazi di intrattenimento.

The Red Sea sorgerà su uno spazio di ben 28.000 kmq, un’area che comprende un arcipelago di 92 isole incontaminate, 50 vulcani spenti, catene montuose e imponenti dune di sabbia nel deserto; uno spazio vasto che però, al compimento dell’intero piano di sviluppo, verrà occupato solo per l’1% testimoniando così la volontà di mantenere quanto più intatta e protetta la cornice ambientale dentro cui si sviluppa il progetto. L’aspetto green è un tema affrontato con la massima serietà e responsabilità da Red Sea Global, società che gestisce l’intero piano di sviluppo e che amministrerà l’area nella sua totalità. L’ecosostenibilità significa in questo caso dare vita ad un sogno che si basa al 100% sulle energie rinnovabili (tanto che non c’è collegamento con la rete elettrica nazionale), dove la plastica monouso sarà bandita, dove si manterranno delle aree a conservazione speciale il cui accesso sarà proibito ai viaggiatori, verrà creato il più grande vivaio del GCC (ben 1 milione di mq), e gli unici mezzi di trasporto consentiti saranno quelli elettrici. Una sfida epocale nell’ambito della creazione di una nuova destinazione turistica che si pone come obiettivo ultimo quello della rigenerazione ambientale, auspicando di migliorare l’ambiente nel quale si sviluppa.

Il rispetto della biodiversità è un tema centrale anche nella costruzione delle infrastrutture, molte delle quali saranno create off site proprio per impattare al minimo sulla natura. Un ecosistema che si sviluppa anche su una delle più estese, ricche e vive barriere coralline del mondo e vede la presenza di delfini, tartarughe e una infinita varietà di flora e fauna. La tutela dell’ambiente si articolerà anche attraverso centri di studio, di conservazione ambientale e istituti di ricerca marina.

Hub principale di The Red Sea sarà Shura Island, isola a forma di delfino distante solo 30 minuti dall’aeroporto, che ospiterà ben 16 hotel, un centro subacqueo, la marina, il campo da golf, beach club, campi sportivi e numerose attività di intrattenimento tra cui negozi, bar e ristoranti. Oltre a questa zona saranno interessate dalla presenza un minor numero di strutture altre isole ma sempre con l’idea di essere quanto meno impattanti sull’ambiente circostante. Anche nel deserto saranno due le soluzioni di alloggio, per chi desidererà lasciarsi avvolgere dai colori della terra ferma. Ammirare i paesaggi, rilassarsi sotto il sole saudita saranno momenti da alternare alle attività proposte in destinazione: immersioni, snorkeling, gite in barca, kayak lungo la costa, sport acquatici, ma anche trekking nel deserto o esplorazioni dei vulcani, pic nic su spiagge deserte, bird watching, azioni rivolte alla tutela e conservazione dell’ambiente, escursioni nei luoghi iconici del territorio saudita, stargazing, per citarne alcune.

The Red Sea plasmerà dalla prossima primavera un nuovo, esclusivo, lussuoso e strabiliante archetipo pronto a cambiare per sempre i parametri del viaggio, dell’ospitalità e della tutala ambientale; una nuova destinazione che entrerà di diritto nella lista dei desideri di ogni viaggiatore.

Maggiori info: www.redseaglobal.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Pantone 2023: ecco le mete color Viva Magenta da visitare

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Il Viva Magenta 18-1750 è il colore dell’anno 2023 secondo Pantone, che lo ha presentato come una tonalità ricca di vigore, coraggiosa e senza paura, “la cui esuberanza promuove ottimismo e gioia”. Scelto per trasmettere un nuovo segnale di forza, vuole incoraggiare la sperimentazione e l’espressione di sé senza timori e senza confini.

E senza confini è anche il viaggio di Volagratis.com, che è andato alla ricerca delle destinazioni del mondo dove ammirare da vicino il Viva Magenta e le sue sfumature. Ecco, quindi, 8 luoghi, dall’Italia al Vietnam, dalla Cina al Perù, ideali per immergersi nel “Magentaverse”.

Magenta, l’origine di un nome
Menzione d’onore alla città italiana che dà il nome al Color of the Year 2023 secondo Pantone. Magenta, nella provincia di Milano, è nota per essere stata teatro della battaglia combattuta il 4 giugno 1859, considerata da molti il primo vero tassello dell’unificazione nazionale. Proprio a quello scontro, il chimico francese François-Emmanuel Verguin dedicò il colore creato nello stesso anno e nato dall’ossidazione dell’anilina grezza con il cloruro stannico.

Vietnam: l’incenso di Quang Phu Cau
Il piccolo villaggio di Quang Phu Cau, in Vietnam, si tinge di magenta una volta l’anno in occasione dei festeggiamenti di Capodanno. Il merito è della tradizionale e secolare lavorazione dell’incenso, ricavato dalle canne di bambù essiccate, tagliate e tinte di rosso, un colore scelto perché ritenuto di buon auspicio. Secondo l’usanza locale, per attirare a sé la buona sorte bisognerebbe bruciare un numero dispari di bastoncini, solitamente compreso tra 1 e 7.


Giappone: l’autunno all’Hitachi Seaside Park
Affacciato sull’Oceano Pacifico, l’Hitachi Seaside Park (Kokuei Hitachi kaihinkōen), a circa 150 chilometri da Tokyo, è una tavolozza di colori che regala un paesaggio diverso in ogni stagione. In autunno, la protagonista è la Kochia Scoparia, una pianta usata spesso con scopo ornamentale e che tra la fine di settembre e novembre si tinge di mille sfumature di rosso e rosa, magenta compreso.

Cina: la Red Beach di Panjin
Nel Nord-Est della Cina e bagnata dal Mar Giallo, la Red Beach di Panjin è un luogo più unico che raro tinto di un colore molto simile al Viva Magenta dalla Suaeda Salsa, una pianta tipica delle zone umide e costiere che qui ricopre una vastissima area come se fosse un enorme tappeto rosso. Oggi la spiaggia è una riserva naturale, solo parzialmente accessibile ai visitatori, che vanta oltre 600 specie di animali selvatici ed è considerata uno dei più grandi canneti del mondo.


Paesi Bassi: le fioriture del Keukenhof Gardens
I Keukenhof Gardens di Lisse, nei Paesi Bassi, nacquero nel 1949 per ospitare una grande esposizione floreale all’aperto. Oggi quest’area verde è il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, una delle principali attrazioni del paese e uno dei luoghi più fotografati d’Europa, almeno in primavera, quando vi fioriscono più di 4 milioni e mezzo di tulipani di 100 varietà diverse, oltre ad altri fiori come giacinti e narcisi. La tavolozza è ricchissima e nei prati non può mancare il magenta.

Sicilia: il sommacco e la cucina mediterranea
Tipico dell’area mediterranea, il sommacco siciliano (noto anche come sumac o sumach) è un piccolo arbusto dal quale si ricava una spezia di colore magenta scuro. Per ottenerla si utilizzano i frutti, raccolti prima che giungano a maturazione, fatti essiccare e poi tritati fino a essere ridotti in polvere. Questo ingrediente, dal sapore acidulo, viene utilizzato anche nella cucina libanese, siriana, irachena e turca ed è noto per il suo potere antiossidante.

Stati Uniti: le sfumature dell’Antelope Canyon
L’Antelope Canyon, in Arizona, regala a chi lo visita un paesaggio extraterrestre. Gli strati geologici, formatisi in milioni di anni e resi visibili dagli agenti atmosferici e dallo scorrere dell’acqua, spaziano dall’arancione al rosa, dal rosso al magenta e si tingono di centinaia di sfumature diverse a seconda dell’ora del giorno, dando il meglio di sé al calar del sole, quando il magenta vira, in alcune aree, verso il viola.

Perù: la Montagna dei Sette Colori
Il Vinicunca, noto anche come “Montagna dei Sette Colori” o “Rainbow Mountain” è uno dei luoghi più spettacolari delle Ande, una zona a 5.200 metri sul livello del mare caratterizzata da striature di sette colori diversi. La colorazione è dovuta ai differenti minerali presenti nel terreno: il granito, responsabile del nero; il rame, che una volta ossidato tende al blu e al verde; lo zolfo, giallo; il carbonato di calcio, bianco; l’unione di roccia e magnesio, che tende al marrone; e l’ossido di ferro e il manganese che donano rispettivamente il rosso e il rosa e che, insieme, tingono la terra di magenta.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Ungheria: le meraviglie da non perdere e i luoghi da visitare

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Inizia il nuovo anno e tra i buoni propositi che rendono entusiasmante il via non può esserci niente di meglio che la pianificazione di un nuovo meraviglioso viaggio alla scoperta dell’Ungheria con un itinerario rigenerante e stimolante a contatto con la natura e con sé stessi. Nel cuore dell’Europa, l’Ungheria propone mete imperdibili, luoghi naturali incantati e siti mozzafiato per scoprire una destinazione dove l’avventura e il benessere si incontrano, tra sentieri che attraversano formazioni geologiche e passeggiate immersi nel verde.

Da includere nella lista di luoghi da visitare in Ungheria, ecco 6 imperdibili meraviglie naturali che invitano i turisti a vivere il meglio del territorio tra laghi, foreste, grotte e cascate. Qui i suggerimenti da non perdere.

Il laghetto di Megyer-hegy
Il Megyer-hegy Tarn, di origine vulcanica, è una delle destinazioni più popolari delle Colline di Zemplén. Il laghetto è stato classificato come riserva naturale nel 1997. In passato, l’oasi naturale era attiva, i cui resti sono ancora oggi visitabili per i turisti più curiosi. Lo specchio d’acqua è raggiungibile con un sentiero di trekking che attraversa la collina alta diversi metri, arrivati in cima la vista è mozzafiato.

Il Parco nazionale di Aggtelek
Il Parco nazionale di Aggtelek e ospita al suo interno la grotta più lunga dell’Ungheria: la Caverna di Baradla, che si snoda lungo 25 chilometri. La nascita di questo fenomeno naturale, attraverso uno studio ricavato dai dati geologici, viene collocata a circa due milioni di anni fa. L’acqua gocciolante ha lentamente costruito le stalattiti di varie forme che ogni anno stupiscono e affascinano i turisti. Gli esploratoti che hanno scoperto la caverna hanno assegnato nomi espressivi e divertenti alle formazioni come Testa di drago, Tigre, Lingua della suocera, Camera colonnata o Sala dei giganti. La Sala dei Concerti, con la sua eccellente acustica e gli splendidi spettacoli, ospita ancora oggi concerti di musica classica e popolare.

Le colline di sale di Egerszalók
Dopo un sentiero che si snoda nella natura circostante, si arriva davanti ad una delle tre uniche meraviglie di sale esistenti al mondo che si trova a Egerszalók. Nascosta nella Valle delle Acque Medicinali, la collina di sale è formata dall’acqua che sgorga da 410 metri di profondità. Gli altri due posti al mondo dove si possono osservare formazioni naturali simili sono a Pamukkale, in Turchia, e nel Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. La collina di sale è stata creata nel 1961, quando l’area era sottoposta a lavori di trivellazione alla ricerca di gas naturale e petrolio. L’acqua medicinale contiene calcio, sodio, magnesio e zolfo.

Foresta di Gemenc
Situata nel cuore dell’Ungheria, la Foresta di Gemenc è un luogo unico in Europa ed è un’area naturale protetta dal 1977. Ogni anno, la sua superficie di 180 chilometri quadrati viene allagata, consentendo la formazione di una fauna davvero speciale. Tra i salici e i pioppi trovano rifugio ernie, falchi saker, cicogne nere e aironi, ma anche cervi, caprioli e cinghiali sono ampiamente presenti nell’area. La foresta è un luogo magico per gli amanti delle escursioni e per chi vuole immergersi in una fiaba naturale fatta di sentieri e angoli idilliaci.

Parco geologico della bauxite
A soli 25 chilometri a sud di Oroszlány, è possibile camminare tra le rocce rosse del Parco Geologico della Bauxite a Gánt e visitare la Mostra delle Miniere di Bauxite di Balás Jenő. Il museo, realizzato proprio accanto alla cava, custodisce utensili da miniera e vecchie fotografie, inoltre nel cortile ospita anche due locomotive utilizzate per il trasporto della bauxite. L’esperienza trasporta i turisti in una dimensione senza tempo e senza spazio e li avvolge in un’atmosfera completamente naturale regalata dall’unicità del parco. Il complesso non è solo una reliquia dell’estrazione della bauxite, ma anche una testimonianza di un mondo che esisteva milioni di anni fa.

Il sentiero naturalistico di 13 stazioni intorno alla miniera è una piacevole passeggiata che permette ai turisti di conoscere la storia geologica della zona, come si è creato il giacimento di bauxite di Gant e quali minerali si trovano nell’area.

Cascata del Velo
L’elenco dei tesori naturali più belli dell’Ungheria non sarebbe completo senza l’attrazione più bella della Valle di Szalajka: la Cascata del Velo. L’acqua carsica scroscia per 17 metri, formando delle splendide barre di pietra. Una volta che l’acqua risale in superficie, l’anidride carbonica intrappolata fuoriesce e il calcare accumulato dà vita a una struttura a gradini. La primavera, dopo lo scioglimento delle nevi, è il periodo dell’anno migliore per visitare la cornice naturale.

Maggiori info: https://visithungary.com

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