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Yves Saint Laurent Beauty lancia “ABUSE IS NOT LOVE”

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Yves Saint Laurent Beauty lancia “ABUSE IS NOT LOVE” un programma globale volto a sostenere  La Lotta Contro La Violenza Dal Partner Intimo (IPV)

Il marchio di bellezza è impegnato a finanziare la ricerca accademica, a formare i propri dipendenti e ad educare 2 milioni di persone entro il 2030 sulla Violenza da parte di un Partner Intimo attraverso partnership con organizzazioni no-profit

In vista della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne del 25 novembre 2020, Yves Saint Laurent Beauty ha lanciato ABUSE IS NOT LOVE, un nuovo programma globale volto a combattere la violenza da parte del partner intimo (IPV) sostenendo i programmi di prevenzione dei suoi partner no-profit. L’IPV è un problema sociale di grande rilevanza: circa 1 donna su 3 sperimenterà la violenza dal partner intimo nel corso della vita [1] e solo una piccola parte delle sopravvissute intorno otterrà giustizia.

La violenza dal partner intimo (IPV) è una delle forme più comuni di violenza contro le donne e comprende abusi fisici, sessuali, finanziari ed emotivi, nonché il controllo dei comportamenti da parte di un partner intimo. Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia, ogni tre giorni [2] una donna viene uccisa dal suo partner. A livello globale, più di 600 milioni di donne vivono in un paese in cui la violenza da parte del partner intimo non è considerata un crimine. La violenza da parte del partner intimo colpisce individui di tutti i gruppi socioeconomici, religiosi e culturali [3]; tuttavia, le donne sono le più a rischio, con i tassi più alti tra giovani adulti di età compresa tra i 16 e i 24 anni.[4]

Il tasso di diffusione della violenza dal partner intimo è aumentato del 30-60% a causa della pandemia COVID-19 [5] Molte donne hanno vissuto in lockdown con un partner violento e non hanno potuto ricorrere al sostegno di organizzazioni specializzate, amici, persone care e colleghi.

La ricerca ha evidenziato che l’IPV si caratterizza per segnali di avvertimento ben chiari. Se questi segnali possono essere rilevati per tempo, saremo forse in grado di riconoscerli meglio e di cercare o offrire aiuto.[6]  YSL Beauty intende fare la sua parte nella sensibilizzazione riguardo questi segnali comuni.

“ABUSE IS NOT LOVE” ruota attorno a tre momenti chiave: finanziare la ricerca accademica sul tema per sviluppare una leadership di pensiero su giovani e prevenzione; educare almeno 2 milioni di persone sui segnali comuni dell’IPV attraverso partnership internazionali; formare i dipendenti di YSL Beauty e i consulenti di bellezza di YSL Beauty sulla violenza dal partner intimo sul posto di lavoro.

“Sostenere le donne, soprattutto per quanto riguarda la loro indipendenza, è fondamentale per il modo in cui il marchio interviene. La violenza dal partner intimo impedisce la sicurezza, il benessere e l’indipendenza delle donne“, afferma Stephan Bezy, International General Manager, Yves Saint Laurent Beauty. “È stato quindi del tutto naturale lavorare su un argomento che contrasta con nostri valori e le nostre convinzioni fondamentali”.

“ABUSE IS NOT LOVE” ha lanciato un programma globale con 3 partnership chiave nel 2020: En Avant Toute(s) in Francia, Women’s Aid Federation nel Regno Unito, e It’s on Us negli Stati Uniti, e altre partnership verranno implementate nel 2021 in altri paesi. Attraverso queste partnership, YSL Beauty mira ad aumentare la consapevolezza della gravità dell’IPV per contribuire a un cambiamento significativo. Entro il 2030, l’obiettivo di YSL è di educare due milioni di persone in tutto il mondo all’IPV attraverso partnership con organizzazioni no-profit locali.

La Dott.ssa Beth Livingston, un’accademica statunitense in materia di genere e diversità che ha condotto ricerche nell’ambito del programma “ABUSE IS NOT LOVE”, afferma: “Ho deciso di partecipare a questa iniziativa quando ho visto che YSL Beauty non solo aveva un punto di vista forte, ma si stava anche impegnando a guidare un cambiamento misurabile attraverso partnership con le principali ONG di tutto il mondo. I dati in materia sono chiari: l’IPV è una questione pericolosa che riguarda le donne (e gli uomini) in tutti gli aspetti della loro vita, compreso il luogo di lavoro, e ritengo che gli sforzi di YSL Beauty contribuiranno a portare risorse e consapevolezza importanti a chi ne ha bisogno“.

I testimonial di YSL Beauty hanno espresso entusiasmo e sostegno per il programma.

“Sono una sostenitrice dei diritti delle donne e oggi 600 milioni di donne nel mondo vivono in un paese in cui la violenza dal partner intimo non è considerata un crimine”. È una questione che merita attenzione ed è il momento di agire. Sono orgogliosa di sostenere la mia famiglia YSL Beauty in questa importante iniziativa“. – Dua Lipa, Ambasciatrice della Bellezza YSL, Libre

”ABUSE IS NOT LOVE” è un’iniziativa del tutto necessaria, fedele allo spirito di Yves Saint Laurent, che ha sostenuto la libertà e l’uguaglianza delle donne. Oggi sono più che mai orgogliosa di far parte della famiglia YSL Beauty e non vedo l’ora di lavorare insieme a questo progetto per combattere questi abusi”. – Zoë Kravitz, YSL Beauty Ambassador

PER TROVARE UNA HOTLINE NEL TUO PAESE

ELENCHI HOTLINE DELLE DONNE DEGLI STATI UNITI: Uhttps://www.facebook.com/safety/domesticviolenceresourcesU

[1]https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/violence-against-women
[2]https://www.bbc.com/news/world-46292919 and https://www.bbc.com/news/world-europe-49586759
[3]https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/77432/WHO_RHR_12.36_eng.pdf
[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4133076/
[5]https://madame.lefigaro.fr/societe/violences-contre-les-femmes-a-lheure-du-confinement-une-forte-augmentation-des-signalements-120420-180685
[6] https://www.unwomen.org/en/what-we-do/ending-violence-against-women/faqs/signs-of-abuse

 

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Capodanno, cuochi e ristoratori donano migliaia di pasti. Iniziativa di Ipe-confcommercio e Federcuochi: “Anche se chiudono i nostri locali, noi non chiudiamo la porta della solidarieta”

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È un gesto eloquente quello organizzato per l’ultimo giorno del 2020 da Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, e dalla Federazione italiana Cuochi, in particolare dal Dipartimento Solidarietà Emergenze, in 12 città italiane. Un gesto che traduce la vicinanza del mondo della ristorazione verso le persone, a partire da quelle più fragili, e che conferma il valore sociale di questo mestiere, che, in questo anno ormai alle spalle, è stato ogni giorno più complicato.

Il risultato è l’iniziativa #ilnostrocuorerestaaperto, che vedrà il 31 dicembre a partire dalle ore 10 gli chef della Fic e i delegati della Fipe cucinare fianco a fianco migliaia di pasti da distribuire in dodici strutture assistenziali da Bari a Bologna, da Olbia a Firenze, da Milano, a Napoli, a Trieste. Le modalità di preparazione dei piatti, così come le quantità, saranno diverse da città a città, per un totale di migliaia di pasti solidali.

“Con 160 giorni di chiusura forzata e la messa in discussione della sopravvivenza di tantissime imprese e posti di lavoro – sottolinea il presidente di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani il 2020 è stato un anno a dir poco drammatico per la ristorazione italiana.  Ma la solidarietà ha forse ancora più valore proprio nei tempi difficili: perché in questi momenti crescono disperazione e solitudine, ma anche perché aiutare gli altri ci aiuta a ricordare autenticamente chi siamo. Iniziative come questa ci rammentano che la nostra missione è certo economica, eppure indissolubilmente legata all’idea di servizio, di socialità, di miglioramento della vita delle persone. Tristemente, in questi giorni non possiamo aprire le porte dei nostri locali, ma, in sicurezza, non rinunciamo ad aprire la porta della solidarietà a chi ne ha bisogno”.

“La Federcuochi è da sempre in prima linea in moltissime iniziative sociali – spiega il presidente Federcuochi Rocco Pozzulo – e anche questa volta, malgrado un anno in cui il nostro intero comparto ha versato lacrime e sangue, penalizzato oltre ogni limite dalle ripercussioni economiche del Covid, noi abbiamo scelto di esserci, per regalare un momento di gioia e condivisione a chi è stato messo in ginocchio dalla vita ed è rimasto solo”.

“Concludiamo l’anno come lo abbiamo iniziato – aggiunge Roberto Rosati, presidente del Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federcuochi – e come lo abbiamo svolto anche nei momenti più bui della pandemia, facendo squadra con le realtà più fattive per non lasciare nessuno indietro. Il 31 Dicembre con FIPE doneremo in 12 città italiane oltre 1200 pasti alle mense sociali che supportano da sempre i più deboli. Chiusi per legge i locali, restano aperti i cuori della Ristorazione Italiana”.

Andrea Pascale, 393 8138965, andrea.pascale@mediatyche.it
Tommaso Tafi, 340 7990565, tommaso.tafi@mediatyche.it

 

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Eros Ramazzotti e Vava77 per la prima volta insieme nel video Corrieros per Fondazione Cesvi. Dedicato a tutti quelli che… AIUTANO GLI ALTRI!

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Un furgone bianco con una consegna, come tante che avvengono in questo periodo prenatalizio. Un pacco e un fattorino dal passo stanco, con un sogno nel cassetto: diventare un musicista. Fin qui nulla di strano. Uno studio di registrazione con un cantante, Vava77, alle prese con un lavoro e poco tempo a disposizione per inutili distrazioni, come quella di un sognatore.

Apparentemente una situazione di normalità che viene immediatamente stravolta dallo svelamento dell’identità del fattorino: Eros Ramazzotti. Un ruolo inedito per questo video che, in maniera ironica e leggera, per la prima volta vede due protagonisti di palcoscenici musicali uniti per un’unica causa: ringraziare, dopo un anno così complicato, tutti quelli che hanno creduto nella solidarietà e nell’aiuto a categorie più fragili supportando la Fondazione Cesvi, chiedendo al tempo stesso di continuare a stare al loro fianco.

L’idea di questo duo inedito è nata da Vava77, amico della Fondazione e bergamasco come Cesvi che ha interpellato Eros per realizzare qualcosa di differente e magico nello stesso tempo, in un momento ancora molto complicato per tante persone più deboli. L’artista ha risposto immediatamente con grande entusiasmo ”Quando il Cesvi mi ha contattato per questo progetto ho pensato che sarebbe stato fondamentale condividerlo con un grande artista che conosce il valore della generosità. Eros ha saputo vivere questo momento e trasformarlo in magia” dichiara Vava77.

“Sono onorato ed orgoglioso di far parte di questa bellissima iniziativa del Cesvi, non profit di Bergamo che sappiamo quanto ha pagato questa epidemia in termini di vite umane” afferma Eros Ramazzotti. “L’iniziativa è pensata per donare un sorriso a bambini ed anziani che vivono in condizioni di fragilità durante questi tempi difficili. Bisogna guardare al futuro ma bisogna farlo rimanendo uniti, prodigandosi a favore di chi ha più bisogno e cercando di donare gioia per affrontare insieme questi momenti di difficoltà, con l’augurio che queste feste possano essere il più possibile serene per tutti”.

L’ironia iniziale di questo prodotto unico nel suo genere, diventa poi presa di coscienza, volontà e impegno. Eros Ramazzotti per la prima volta nella sua lunga carriera musicale, non solo si è prestato a interpretare un ruolo lontano dal suo (“E’ uno studio di registrazione questo? Potrei fare dei cori?” chiede timidamente il fattorino, alias Eros. “Ah lei canta?” risponde stupito VAVA77 “Si, mi diverto ogni tanto…”, replica Eros) ma ha riadattato uno dei suo celebri pezzi “SE BASTASSE UNA SOLA CANZONE” che mai come in questo momento suona di grande attualità, con queste parole.

Dedicata a tutti quelli che, aiutano gli altri,

Dedicata a tutti quelli che, se si presenta l’occasione, si mettono a disposizione.

In ogni senso, hanno creduto, cercato e voluto che fosse così”.

Un vero inno alla grande catena di solidarietà che si è messa in moto negli ultimi mesi che ha consentito alla Fondazione Cesvi di portare aiuto immediato alle strutture sanitarie, agli anziani rimasti isolati a causa delle restrizioni anticovid e ai bambini. Una macchina della solidarietà che non si deve arrestare ora. Basta un piccolo gesto, come un regalo solidale in occasione del Natale, per portare aiuto alle categorie più vulnerabili. Quest’anno attraverso i regali solidali di Cesvi si potranno sostenere in maniera concreta i tanti bambini e anziani che vivono in condizioni di fragilità in Italia e in tutto il mondo a causa della pandemia.

https://regalisolidali.cesvi.org/

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A Natale regala un sorriso ai bambini in ospedale

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Riempi il tuo Natale di sorrisi e di…solidarietà!

Scopri come rendere il Natale ancora più speciale: regala la gioia di un sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale sostenendo l’attività di Fondazione Dottor Sorriso.

Grazie ai prodotti solidali potrai aiutare i Dottori del Sorriso, clown-terapeuti professionisti, a far in modo che anche in ospedale i bambini ricoverati possano trovare il calore del Natale, conservare la voglia di giocare e scherzare e affrontare il difficile periodo di degenza con più serenità.

Per un Natale più dolce scegli il panettone solidale che nella speciale latta racchiude la bontà del tradizionale dolce natalizio insieme a quella del prezioso gesto di solidarietà. Formato da 750 g con donazione minima di 17 euro. Oppure la simpatica e originale lattina piena di gustosi cioccolatini. Formato 100 g con una donazione minima di 7 euro.

Sei alla ricerca di un regalo diverso? Ecco altre originali idee per amici e parenti:

Tisana del Natale, per riscaldare le sere invernali con il tepore dell’infuso natalizio all’arancia e cannella; la donazione richiesta è di 10 euro la confezione.

Christmas Candle, per portare subito in casa la più autentica atmosfera natalizia, con un tocco di eleganza; la donazione richiesta è di 7 euro l’una.

Segnaposto a forma di gnomo, per rendere più colorato il tuo pranzo di Natale; per un kit da 3 la donazione richiesta è di 7 euro.

Come aiutarci
Per ordinare i prodotti solidali di Dottor Sorriso puoi inviarci una mail a info@dottorsorriso.it o telefonare ai numeri 02.93796488 – 328.7939735, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Per maggiori informazioni: natale.dottorsorriso.it

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