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L’Irlanda celtica, dove tutto di Halloween ebbe inizio…

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Halloween sta arrivando: bisogna ringraziare l’Irlanda per i costumi e le tradizioni più popolari del periodo più spettrale dell’anno.

Gli irlandesi sono famosi per aver messo insieme in un calderone un miscuglio stregato di mistero e allegria nel periodo di Halloween…. e non c’è da stupirsi, l’Irlanda è dove tutto ebbe inizio.
Se si ripercorre la storia di Halloween fino alle sue origini, si ritorna alle nebbie dell’Ireland’s Ancient East e del festival celtico di Samhain, una grande celebrazione del fuoco e dei banchetti che ha segnato la fine della stagione della luce e l’inizio dei giorni bui dell’inverno.
In questo momento di passaggio, i Celti credevano che ci fosse un’interazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti e che gli spiriti potessero muoversi da uno all’altro. Temendo che qualsiasi loro comportamento potesse trascinarli nell’aldilà prima del tempo, i Celti usavano travestirsi con costumi per confondere e spaventare i fantasmi, le fate, i folletti e i demoni.
La tradizione dei nostri giorni di mascherarsi ad Halloween è saldamente radicata in queste antiche usanze celtiche precristiane, così come quella di accendere falò, pratica che prese il via sulle colline irlandesi grazie a clan e comunità che si riunivano per accendere enormi fuochi cerimoniali a Samhain.

Uno dei più grandi festival celtici del fuoco si svolgeva sulla cima di Tlachtga, o collina di Ward nell’attuale contea di Meath. Recenti scavi archeologici hanno infatti evidenziato come, oltre 2000 anni fa, la collina fosse il luogo in cui si svolgevano banchetti e celebrazioni; inoltre, vecchi manoscritti rivelano che i Celti accesero qui un fuoco da cui poi sono stati alimentati tutti i fuochi sull’isola.
Fino ad oggi l’area circostante il promontorio di Ward e la vicina collina di Tara, dove regnarono i Supremi Re d’Irlanda, rimane uno dei fulcri delle tradizioni irlandesi di Halloween. Il Festival di Púca, una celebrazione di Samhain del XXI secolo, si svolge ogni anno nella contea di Meath e nella vicina contea di Louth.
Per celebrare l’Irlanda come il luogo di origine di Halloween, normalmente gli eventi di Púca includono un’emozionante rievocazione della luce simbolica del fuoco di Samhain, musica dal vivo e performance, incredibili installazioni luminose e altro ancora. Quest’anno, invece, i festeggiamenti saranno virtuali, con una messa in onda dell’accensione dei fuochi di Samhain prevista per il 31 ottobre.
Zucche illuminate con facce macabre sono un altro aspetto molto amato di Halloween: deriva dalla pratica irlandese di scavare rape e grandi patate, che venivano utilizzate come le originali Jack-o-lantern.
In effetti, questo nome discende da un racconto popolare irlandese che narra di un uomo di nome Stingy Jack che ha giocato uno scherzo al diavolo. Come punizione per il suo inganno, il diavolo condannò Jack a vagare per l’eternità con solo un tizzone ardente dai fuochi eterni dell’inferno all’interno di una rapa per illuminare la sua strada.
Successivamente, gli immigrati irlandesi portarono la tradizione in America, patria della zucca, e la zucca invernale è ora diventata parte fondamentale delle festività di Halloween.
“Dolcetto o scherzetto” è un’altra tradizione che ha origine in Irlanda, che vedeva bambini e poveri andare di porta in porta a chiedere cibo, legna o denaro. Cantavano canzoni o offrivano preghiere per l’anima dei morti in cambio del cibo, di solito una “soul cake”, cioè un pane appiattito che conteneva frutta. Questa usanza era conosciuta come “souling”.
La consuetudine di travestirsi e fare visite a domicilio per richiedere piccoli regali di dolci, frutta e denaro è viva e vegeta oggi in Irlanda e in molti altri Paesi del mondo.

In Irlanda le storie di fantasmi non mancano e Halloween è il momento perfetto per conoscerle
Case infestate, castelli maledetti e spazi dalla reputazione spaventosa sono presenti in tutta l’isola d’Irlanda. Ognuno ha la propria storia da raccontare e questi luoghi, grazie all’alone di mistero che li circonda, accendono la curiosità degli amanti del soprannaturale, bramosi di scorgere un fantasma o di rabbrividire per il rumore del respiro di qualche spirito.
È quasi certo che Loftus Hall, nella contea di Wexford, territorio dell’Ireland’s Ancient East, sia l’edificio più infestato dell’isola, nonché il luogo in cui, sotto mentite spoglie, si manifestò il Diavolo in persona.

E se si desidera vedere cosa succede a Loftus Hall dopo il tramonto, ogni notte è attiva addirittura una diretta streaming da sei stanze (https://www.loftushallafterdark.com/the-rooms). Il 10 ottobre, inoltre, andrà in scena uno speciale evento, anch’esso in diretta (https://www.loftushallafterdark.com/live-stream), che vedrà un team di esperti investigatori dell’occulto cercare di stabilire un contatto con gli spiriti.
Costruito dalla famiglia Shaw nel 1625, lo storico castello di Ballygally, affacciato sulla spettacolare Causeway Coast, in Irlanda del Nord, è famoso per il fantasma che abita la sua torre. Si narra, infatti, che Lady Isobel Shaw venne rinchiusa lì dal marito perché non riusciva a dare alla luce un erede maschio, ma lei, piuttosto che morire lentamente di fame, scelse di suicidarsi buttandosi dalla finestra. Oggi il castello è un albergo di lusso e molti ospiti affermano di aver visto il suo fantasma e di aver avvertito anche la presenza di altri spiriti.
Racconti di stregoneria, vendetta, rituali demoniaci e tradimenti abbondano nella bella città medievale di Kilkenny e una popolare rivista di viaggi l’ha inserita nella lista dei luoghi più infestati d’Europa.
Si dice che almeno due dei suoi edifici più famosi ospitino addirittura lo stesso fantasma: lo spirito di Alice Kyteler, che, accusata di essere una strega, riuscì a fuggire dalla città, facendo sì che per equivoco la domestica fosse bruciata sul rogo al posto suo.
Il fantasma di Alice, ma alcuni credono che sia quello della cameriera, è spesso avvistato alla Kyteler’s Inn, la più antica locanda di Kilkenny, fondata proprio da Alice verso il 1323. L’altro luogo in cui spesso si può incontrare il suo spirito è la Cattedrale di St Canice.
Lungo la Wild Atlantic Way, nei sotterranei di Westport House, nella contea di Mayo, pare che si possano sentire gli echi di coloro che erano tenuti prigionieri da Grace O’ Malley, la regina dei pirati vissuta nel XVI secolo. Questa splendida dimora signorile è costruita sulle fondamenta di uno dei castelli della O’ Malley e si può visitare attraverso tour autoguidato.
L’imponente castello di Dublino non può rivendicare propriamente dei fantasmi, ma ha forti legami con uno dei maestri del macabro per eccellenza: Bram Stoker, autore del celebre romanzo “Dracula”.
Nato all’apice della Grande Carestia, Stoker lavorò presso il castello di Dublino e si dice che l’ispirazione del personaggio di Dracula scaturì dalle storie sui non morti raccontategli da sua madre e che il suo celebre romanzo sia indirettamente un riferimento al popolo irlandese affamato e paragonabile, pertanto, ai morti viventi.
Ogni anno ad Halloween Dublino ospita il Bram Stoker Festival (https://bramstokerfestival.com/), un horrorfest a tema vampiresco in suo onore, che quest’anno prevede una serie di eventi sia dal vivo che online.
www.irlanda.com
www.irlanda.com/halloween

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Ecco la Top 10 delle città più famose nei libri secondo Google

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“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni”, così pensava lo scrittore e filosofo Umberto Eco spiegando che la lettura è una sorta di immortalità all’indietro. E come dargli torto? Per molti, infatti, leggere un libro significa viaggiare con la mente ed esplorare epoche e luoghi sconosciuti. Così la vede anche Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, che ha deciso di stilare una classifica delle città più popolari nei libri, per viaggiare anche dal divano di casa! La classifica è stata stilata utilizzando le risorse di Google Books, che da più di 15 anni ha iniziato l’ambizioso progetto di “digitalizzazione della conoscenza umana”, presentato per la prima volta alla fiera del libro di Francoforte nel 2004. Dai dati presenti su Google, emerge che nel corpus di testi in lingua italiana, più di 19mila testi sono stati pubblicati, scannerizzati e catalogati nello scorso anno! In questo fiume di parole, anche le nostre amate città italiane sono presenti, tra vicoli, quartieri e particolarità, che appartengono solo a certi luoghi. Ma quali sono le più popolari nei libri? Ecco la classifica!

La Top 10 delle città più famose nei libri

  1. Roma – 270.209 citazioni

“Il quartiere Trieste di Roma è, si può ben dire, un centro di questa storia dai molti altri centri. […] Del resto, la migliore descrizione che si può dare di qualunque posto è raccontare cosa vi succede, e qui sta per succedere qualcosa di importante.” – S. Veronesi, Il Colibrì

Il primo posto se lo aggiudica la capitale e non poteva essere altrimenti, Google stima infatti che proprio la città eterna sia la più citata tra le italiane in classifica, ben 270.209 volte! Qui diversi autori hanno ambientato il proprio romanzo, dai più classici, come Il Piacere di Gabriele D’annunzio, o il thriller contemporaneo Angeli e Demoni dello statunitense Dan Brown, fino a romanzi storici che narrano di una Roma lontana, come L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi. La capitale fa da protagonista di questi libri o da silente osservatrice delle vicende narrate, come accade ad esempio nell’ultimo romanzo di Alessandro Veronesi, Il colibrì, vincitore del Premio Strega 2020. Ognuno di questi libri racchiude un’idea o una sfaccettatura diversa di Roma e leggendoli, sarà possibile immergersi almeno un pochino nella sua storia! A Roma sarà tra l’altro possibile partecipare a numerosi eventi nel mese di ottobre, di persona o virtuali, dedicati ai libri, tra questi InQuiete, festival di scrittrici, che si svolgerà dal 24 al 25 ottobre e si concentrerà sul ruolo delle donne, e Librinfestival, kermesse letteraria con tanti eventi in programma e con cadenza annuale, nella quale vengono premiati anche scrittori e scrittrici.

  1. Milano – 250.831 citazioni

“Era una delle tante giornate grigie di Milano però senza la pioggia, con quel cielo incomprensibile che non si capiva se fossero nubi o soltanto nebbia al di là della quale il sole, forse” – D. Buzzati, Un Amore

Al secondo posto troviamo Milano, con le sue vetrine chic e le guglie appuntite del suo Duomo. Qui la letteratura ha qualcosa di magico, tant’è che la capitale della moda è stata citata più di 250mila volta nei libri pubblicati l’anno scorso. Alcuni scrittori hanno fatto di Milano, lo scenario ideale per thriller mozzafiato, come Giorgio Scerbanenco e i suoi gialli della Quadrilogia di Duca Lamberti, o la scrittrice e poetessa Alda Merini e le sue poesie scritte dal Navigli sua amata città. Anche scrittori contemporanei hanno ambientato le peripezie dei propri personaggi a Milano, come Fabio Volo in E’ una vita che ti aspetto, anche se la citazione più importante, la città l’ha forse avuta proprio da Alessandro Manzoni nel celebre romanzo I Promessi Sposi. Questa città frenetica offre, inoltre, molti incontri per gli amanti della letteratura; nel mese di ottobre si celebra, infatti, il Festival delle lettere, dedicato alla scrittura epistolare e il Noir in festival, tra novembre e dicembre, dedicato al mondo del cinema e della letteratura del giallo e del mistero.

  1. Torino – 103.443 citazioni

“Ah, io ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso al ponte che ritiene per una pescaja l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era d’una trasparenza meravigliosa” – G. Pirandello, Il Fu Mattia Pascal

Al terzo posto troviamo Torino, città dal cuore forte e dallo spirito battagliero, menzionata più di 103mila volta nello scorso anno tra le pagine dei libri pubblicati in Italia. Qui più di uno scrittore ha trovato ispirazione, ambientando le vicende dei propri personaggi nei suoi meandri. Non solo Pirandello, con il suo Fu Mattia Pascal, ma anche Edmondo De Amicis con il suo capolavoro per ragazzi Cuore hanno trovato in questa città il set perfetto per le loro storie. Un altro successo recente è sicuramente il romanzo di Paolo Giordano, il più giovane vincitore del Premio Strega nel 2008 con La Solitudine dei numeri primi. Torino non solo è partecipe delle vicende narrate in questi e altri libri, ma è anche una città letteraria ed è possibile partecipare a diversi eventi che si svolgono annualmente. Tra questi ad esempio il Festival del Classico, che si svolge tra fine novembre e inizio dicembre, e Portici di carta, manifestazione di rilievo che quest’anno verrà annullata, pur restando un’installazione dedicata allo scrittore Luis Sepulveda.

  1. Napoli – 78.288 citazioni

“Mi immaginavo che si rifugiasse in biblioteca […] o che vagasse per Napoli, facendo caso a ogni palazzo, a ogni chiesa, a ogni monumento, a ogni lapide. O che mescolasse le due cose: prima esplorava la città, poi frugava nei libri per informarsi.” – E. Ferrante, Storie della bambina perduta

Al quarto posto si trova la capitale partenopea, Napoli, che con il suo stile inconfondibile e folklore autentico si aggiudica più di 78mila citazioni letterarie nel 2019. La città è stata scelta da diversi scrittori nel tempo per i propri protagonisti, tanto da meritarsi un posto vicinissimo al podio. Una scrittrice che ha fatto delle strade di Napoli gli scenari perfetti della sua serie di romanzi è sicuramente Elena Ferrante, con la quadrilogia de L’amica geniale, a cui è stata ispirata anche una serie tv prodotta da HBO. Un altro classico è Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo, nel quale Napoli fuoriesce con tutte le sue contraddizioni. Questa bellissima città è anche il luogo perfetto per gli amanti della cultura, non solo per la sua storia, ma anche grazie a festival dedicati ai lettori, tra questi ad esempio LectorInFabula, con più di 100 eventi pianificati sia dal vivo che in streaming.

  1. Firenze – 66.749 menzioni

“Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso.” – D. Brown, Inferno

Al quinto posto si trova Firenze, una città che non ha eguali a livello di cultura e arte e, anche per quanto riguarda la letteratura, non è certamente seconda a nessuna. Di questa città, infatti, Google ci dice che è stata citata quasi 67mila volte e sarà anche grazie ai suoi grandi scrittori del passato, Dante Alighieri, Boccaccio, Petrarca o Machiavelli, che anche quest’anno ha trovato un posto d’onore in classifica. Uno dei romanzi più avvincenti, che parte proprio da Firenze, è sicuramente il thriller La casa delle Voci di Donato Carrisi, o Inferno di Dan Brown, il quarto libro che segue le vicende del protagonista Robert Langdon. Generalmente Firenze ospita anche fiere e festival letterari, tra questi ad esempio è molto amato La città dei lettori, oppure attività organizzate da caffè letterari come Le Murate, dove si svolgono eventi tutto l’anno.

  1. Bologna – 56.562 menzioni

“Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica […] dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini […] è una strana metropoli.” – C. Lucarelli, Nuovi misteri d’Italia

Al sesto posto si trova il capoluogo emiliano romagnolo, città universitaria già celebrata da diversi cantautori della zona, apprezzata moltissimo anche in ambito letterario, tant’è che è stata menzionata più di 56mila volte lo scorso anno nei libri. Bologna ha davvero tutto ciò che si possa desiderare, buon cibo, bellissimi portici e una sensazione di familiarità, che travolge chiunque la visiti. Qui diversi scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi, basti pensare ai gialli di Carlo Lucarelli, come Almost Blue, o un thriller dal carattere internazionale come Il broker di John Grisham. A Bologna ci si potrà far trasportare dalla lettura nelle bellissime biblioteche della città come la Salaborsa o l’Archiginnasio, nelle quali durante tutto l’anno vengono organizzati diversi eventi letterari per tutti gli amanti dei libri e della città!

  1. Venezia – 49.773 citazioni

“Ti viene spontaneo toccarla. La sfiori, l’accarezzi, le dai buffetti, la pizzichi, la palpi. Metti le mani addosso a Venezia. Ti appoggi sui parapetti dei ponti. Le balaustre del ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani.” – T. Scarpa, Venezia è un pesce

Solamente al settimo posto troviamo Venezia, forse una delle città più visitate e amate al mondo, che però non riesce ad aggiudicarsi il podio con le sue seppur numerosissime 49.773 citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Diversi scrittori hanno ambientato le proprie vicende tra i famosissimi canali della città e hanno trovato un velo misterioso tutto da raccontare, come ad esempio Paolo Malaguti con il suo Ultimo carnevale a Venezia o Tiziano Scarpa con i suoi romanzi ambientati in città, tra questi Venezia è un pesce e Stabat Mater, che gli è valso il Premio Strega nel 2008. Il capoluogo veneto offre anche numerose attività letterarie, tra cui Il maggio dei libri con eventi, che sono stati prorogati fino a fine ottobre a causa della pandemia.

 8. Padova – 30.910 citazioni

“Me ne innamorai talmente, che pensare di sposarci e farlo per davvero fu un tutt’uno. Anna Laura fu la mia damigella d’onore e la signora Ida mi confezionò un abito che fece parlare tutta Padova per mesi.” – G. Zucca, Assassinio all’Ikea

All’ottavo posto si trova la città veneta di Padova, con quasi 31mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori hanno trovato ispirazione, tra il Caffè Pedrocchi e la Cappella degli Scrovegni e i bellissimi scorci, che solo questa città sa regalare. Tra i vari scrittori, da citare spunta sicuramente la filosofa e scrittrice Giovanna Zucca, con i suoi thriller “parodia” improbabili, come Assassinio all’Ikea e Turno di notte. O la fumettista e scrittrice Paola Barbato, nello staff dei creatori di Dylan Dog, con il giallo Il filo rosso. Anche Padova organizza diversi eventi per gli amanti della lettura, tra questi La fiera delle parole, che si svolgerà per la prima volta online e ai cui eventi sarà possibile partecipare tramite Facebook e YouTube.

  1. Bari – 26.394 citazioni

“E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse.” – G. Carofiglio, Né qui né altrove. Una notte a Bari

Il penultimo posto se lo aggiudica il capoluogo pugliese, con più di 26mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori si sono lasciati trasportare dalle onde del mare e dalla meraviglia architettonica di castelli e piazze di un altro tempo. Uno tra questi è Gianrico Carofiglio, ex magistrato e scrittore italiano, che ha scelto Bari più di una volta per ambientare le vicende dei suoi personaggi, ad esempio in Né qui né altrove. Una notte a Bari o nel giallo La misura del tempo, parte di una quadrilogia di successo, che segue i casi dell’avvocato Guerrieri. Anche la città di Bari ospita diverse manifestazioni e festival dedicati alla scrittura e alla lettura, uno di questi, che sarebbe dovuto svolgersi ad ottobre, è il Libri & Voci festival, che è stato rimandato all’anno prossimo.

  1. Palermo – 25.518 citazioni

“E questa è la prima lezione che Ignazio impara: a Palermo, mezza frase può valere più di un discorso intero.” – S. Auci, I leoni di Sicilia

Chiude la classifica il capoluogo siciliano con più di 25.500 citazioni nei libri dell’anno scorso. Qui la letteratura si intreccia alla storia della città e al suo ricco patrimonio architettonico e artistico, ecco perché molti scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi a Palermo. A partire da un classico come Il Gattopardo di Tomasi da Lampedusa, fino ad anni più recenti, che vedono la città protagonista in Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia e ne I leoni di Sicilia di Stefania Auci, nel quale si seguono le vicende della famiglia Florio, trasferitasi dalla Calabria alla Sicilia, a cui è stata ispirata anche una serie tv. A Palermo vengono anche organizzati eventi letterari tra cui la fiera del libro di Capaci e Una marina di libri, entrambi hanno luogo nel mese di settembre.

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Alla scoperta della Toscana con Evolution Travel

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La Toscana è tra le regioni del mondo più famose per la loro bellezza. È un luogo comune parlare della dolcezza e della grazia dei suoi paesaggio. Le valli intorno a Firenze, nel Pistoiese, in Lucchesia e altrove, con i loro giochi d’olivi chiari e di cipressi scuri, hanno una veste incantevole che sa di pittura e di prospettiva artistica.” Così si esprimeva agli inizi del ‘900 lo scrittore Guido Piovene, descrivendo la regione.
E proprio per far conoscere questa bella destinazione, il tour operator Evolution Travel – che ha da poco rinnovato un portale dedicato solamente alla Toscana – propone 3 differenti itinerari.

Glamping tra gli ulivi della Maremma
Un’esperienza di vero relax, immersa in un paesaggio davvero unico: una suite “tra gli alberi” nel borgo medievale di Scarlino, ideale punto di partenza per conoscere il territorio maremmano.
Un glamping, ovviamente riscaldato e con tutti i comfort, che si estende sul crinale sud orientale del Poggio La Forcola e conta 8 lodge, i cui nomi sono dedicati alla costellazione delle Pleiadi. Le tende di oltre 50 mq sono completamente arredate e includono il bagno privato con doccia e il portico sospeso.
Quota a partire da euro 175 al giorno.

Un paradiso a 5 stelle nel Mugello
Il tour operator Evolution Travel propone di soggiornare in un borgo che risale al 1700 ora trasformato nel “Relais Le 3 virtù. Durante il soggiorno si potrà scegliere di giocare a golf sul percorso dei Poggio dei Medici, e alla sera, tornati nel borgo, cenare nel ristorante 1 stella Michelin: il Virtuosino Bistrot.
Quota a partire da euro 500 a notte.

Tra la campagna dei colli fiorentini
Ideale per trascorrere ad esempio le vacanze di Natale, a pochi chilometri da Firenze, nella campagna dei colli fiorentini, sulla statale Faentina verso il Mugello, si trova un bel agriturismo- proposto da Evolution Travel – completamente circondato da ulivi e da boschi secolari. La struttura è composta da 6 appartamenti situati nelle due case coloniche, di quattro camere nella villa padronale (complessivamente venticinque posti letto) e di una piscina privata.
Quota a partire da euro 780 per una settimana di soggiorno.

Per informazioni:
https://toscana.evolutiontravel.it
www.evolutiontravel.it

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Alla riscoperta dell’Italia: le 10 mete emergenti

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Il 2020 ha spinto gli italiani a riscoprire il Bel Paese da un nuovo punto di vista. Lo conferma anche Volagratis.com, specificando che almeno 5 italiani su 10 hanno trascorso i mesi estivi tra i confini nazionali, scegliendo in molti casi di visitare luoghi lontani dai classici itinerari turistici, territori meno battuti e spesso immersi nella natura.

Per questo, con la chiusura della stagione estiva, è tempo di tirare le somme e annunciare la top 10 delle mete emergenti del 2020: analizzando le prenotazioni degli hotel, Volagratis.com ha infatti individuato le destinazioni che sono state riscoperte in questa estate insolita, mostrando un interessante aumento percentuale di prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dalle montagne del Trentino-Alto Adige al mare della Sicilia, passando per Lombardia, Umbria, Abruzzo e Puglia, ecco le 10 destinazioni rivalutate dagli italiani e nelle quali programmare le prossime vacanze.

Terni, Umbria (+900%)
Città dalla storia antichissima e culla di San Valentino, Terni custodisce numerose testimonianze del suo passato, come l’Anfiteatro Romano o la Basilica dedicata al protettore degli innamorati, ma è il luogo ideale anche per gli amanti della natura. Incastonata in una conca circondata dall’Appennino Umbro-Marchigiano, il capoluogo si trova a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore, che con il suo salto di 165 metri è una delle più alte d’Europa.

Sarnico, Lombardia (+850%)
Affacciata sul Lago d’Iseo, Sarnico unisce il fascino dell’antica Contrada medievale, cuore del centro storico, all’eleganza delle Ville Liberty di inizio Novecento, come Villa Giuseppe Faccanoni. L’intero territorio è costellato di fortezze, come il Castello dei Conti Calepio o il Castello di Grumello al Monte, e percorso da sentieri ideali per godere delle bellezze naturali della Valle di Adrara.

Ghiffa, Piemonte (+800%)
Sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, il piccolo comune di Ghiffa unisce una storia che affonda le sue radici nell’Età del Ferro e una natura ricchissima che raggiunge il suo apice nella Riserva Naturale del Sacro Monte di Ghiffa. Per il suo valore storico e culturale, il luogo è stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003.

Paestum, Campania (+600%)
Antico centro della Magna Grecia, Paestum è uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, complici le numerose testimonianze del suo ricco passato, prima fra tutte il Tempio di Nettuno, tra i templi greci meglio conservati al mondo. Paestum, inoltre, si trova all’interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, area protetta importantissima non solo dal punto di vista storico, ma anche ambientale e la prima in Italia a diventare geoparco.

L’Aquila, Abruzzo (+575%)
Il capoluogo abruzzese è una città ricca di monumenti che testimoniano il suo passato, dall’antico anfiteatro romano fino alla basilica di San Bernardino, passando per la fontana delle 99 cannelle, una meraviglia realizzata in marmo e in travertino nel Tredicesimo secolo. Per gli amanti della natura, inoltre, basta percorrere pochi chilometri per trovarsi immersi nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Monte Sant’Angelo, Puglia (+550%)
Dal tipico Pane di Monte Sant’Angelo (li panet in dialetto foggiano) fino al Santuario di San Michele Arcangelo e alla Foresta Umbra, entrambi Patrimoni dell’Umanità, quello di Monte Sant’Angelo è un territorio da scoprire sia in movimento che a tavola. Sede dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, inoltre, si rivela il punto di partenza ideale per esplorare una zona dalle caratteristiche più uniche che rare.

 


Sperlonga, Lazio (+450%)

Affacciata sul Tirreno e all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Sperlonga è una località dove si respira non solo il profumo del mare, ma anche il ricco passato del territorio. La Villa Imperiale e la Grotta di Tiberio, insieme ai numerosi ritrovamenti oggi ospitati all’interno del Museo Archeologico, la rendono una delle destinazioni più importanti del Lazio dal punto di vista storico: l’ideale per gli amanti dell’archeologia.

Filicudi, Sicilia (+200%)
Tra le isole dell’arcipelago delle Eolie Filicudi è una delle più selvagge, perfetta per chi vuole staccare dalla vita di tutti i giorni e dedicarsi al relax, al verde e vuole ammirare tramonti meravigliosi, come quello da Stimpagnato. I numerosi sentieri, inoltre, non conducono solo verso spiagge da sogno, ma anche verso luoghi dal valore storico inestimabile, come il villaggio neolitico di Capo Graziano o quello dell’Età del Bronzo di Filo Braccio.

Porto Ercole, Toscana (+150%)
Porto Ercole, frazione del comune sparso di Monte Argentario, nel grossetano, è una località costellata di chiese, ville e architetture militari, come la Rocca Spagnola, Forte Filippo o le mura del Quindicesimo secolo che abbracciano il centro storico. Circondata da riserve naturali, Porto Ercole è perfetta anche per gli amanti della vela, grazie alle numerose scuole del territorio, e dell’arte: pare che qui, il 18 luglio 1610, sia morto Caravaggio.

Madonna di Campiglio, Trentino-Alto Adige (+100%)
Chiamata anche “La perla delle Dolomiti del Brenta”, Madonna di Campiglio è una destinazione da scoprire sia in inverno che in estate. Se durante i mesi più freddi è frequentata dagli amanti dello sci che la raggiungono per percorrere i suoi numerosi chilometri di piste, durante la bella stagione accoglie chi, invece, preferisce il trekking. Tra le escursioni più belle c’è il “Giro dei 5 laghi”, un percorso di 16 chilometri che regala panorami mozzafiato.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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