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Chanel – Spring-Summer 2020 Ready-to-Wear Campaign

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Cinema is at the heart of the CHANEL Spring-Summer 2020 Ready-to-Wear campaign photographed by Jean-Baptiste Mondino and featuring Kristen Stewart, ambassador for CHANEL. Zero-gravity shots echo the runway show imagined by Virginie Viard at the Grand Palais where the models walked over the rooftops of Paris.

For me, with this décor that was both minimalist and grandiose, there was a desire to breath, in the absence of effects, the purity, the delicacy, the femininity, the lightness of the girls on the rooftops, the simplicity in the way they walked,” confides Jean-Baptiste Mondino.

Kristen Stewart, one of the most charismatic actresses of her generation, reflects on the very essence of the collection: a cinematographic silhouette, ethereal and graceful, caught in mid- air. “The mood of the campaign felt sort of suspended like that moment when you jump into the air and you are weightless,” she continues. “The clothes felt like they could move, and they could dance, and they could run, and breathe and I felt like it was a breath of fresh air, really modern and clearly from a female perspective as well. It seemed to me that these clothes have been made by somebody who might wear them herself. We really do need to feel light, we need to feel like we can run right now as women. And these clothes make that feel possible.”

This light-hearted atmosphere is reflected in each photograph of Kristen Stewart, who jumps on a trampoline with a natural grace. “I love her allure, I like her sparkling tomboy side. By talking to her before taking the photos, I understood that she really wanted to have fun,” recalls Jean-Baptiste Mondino.

With this campaign, the story between Kristen Stewart and the House of CHANEL begins another new chapter. An ambassador since 2015, the actress has been the face of the Métiers d’art 2013/14 Paris-Dallas and the 2015/16 “Paris in Rome” collections, before posing for the CHANEL’s GABRIELLE bag campaign in front of Karl Lagerfeld’s camera in 2017. That same year, she expressed the allure and the personality of the founder in the GABRIELLE CHANEL perfume campaign. In 2019, she is the face of the House’s Fall-Winter 2019 make-up collection, “NOIR ET BLANC DE CHANEL”.

In 2015, she won a César for the film Clouds of Sils Maria by Olivier Assayas. After winning the “Deauville Talent Award” at the 45th edition of the Deauville American Film Festival in September 2019, Kristen Stewart is today embodying Jean Seberg in the eponymous film by Benedict Andrews. And this effervescent campaign certainly brings to mind the heroine of À bout de souffle [Breathless], and that era which knew how to appropriate the codes of modernity, all while reinventing them. “It doesn’t seem rehearsed or performed; it seems very lived-in and without losing a bit of elegance or elevation. It makes sense that it was Virginie’s inspiration because it feels impulsive and sporadic and honest and colourful and vivid,” confides the actress.

The timeless tweed of the jacket comes in joyful variations: as a little dress with a flared skirt of a classic purity, a navy blue, white and red strapless playsuit, and a multicolour checked playsuit. There’s a mischievous elegance to the pink taffeta jacket and pleated skirt. A delicacy to the chiffon top and jacket in silk organza embellished with multicolour sequins. Agile legs are highlighted by a pair of shorts in crêpe de chine or a black and ecru belted playsuit. The 11.12 bag returns this season in satin swathed with sequins or in tweed to match a suit. Movement is fluid and facilitated by flat sandals with ankle straps, in block-colour or two-tone grosgrain. Jewellery is worn in accumulation: necklaces, sautoir necklaces, cuff bracelets and bracelets in metal, strass and glass beads, while camellia brooches in silk chiffon accompany the dancing motion of the images.

Each shot evokes a youthfulness and freedom. Like an echo of the silhouettes imagined by Virginie Viard, aptly described by Kristen Stewart:Virginie is someone who I admire and who I’ve sort of grown up looking up to. There is an originality and a sort of unique thing that she brings to a room she walks into and I feel like her clothes do the same thing. It’s like the clothes feel possible, the clothes feel activated. You’re meant to do something in them, not just sit and look pretty. Those clothes are meant to be worn.

#CHANELSpringSummer

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A WEEKEND IN IRELAND – La campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara per l’Autunno/Inverno 2026

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Conosciuta come l’“Isola di Smeraldo” per il suo paesaggio verdeggiante, l’Irlanda fa da cornice alla nuova campagna di Weekend Max Mara per la stagione AI 2026-27.

Ambientate tra i paesaggi verdi e collinari dell’isola e le sue caratteristiche cittadine in pietra, le immagini catturano il fascino poetico e senza tempo di questa meta, avvolta da una luce morbida e tonalità tenui.

Qui, la protagonista intraprende una fuga del fine settimana che incarna l’essenza del tempo libero rurale irlandese. Le immagini e i video ritraggono avventure all’aria aperta tra distese selvagge e scogliere battute dal vento, alternate da intimi momenti davanti al camino e piacevoli passeggiate tra i villaggi di pietra.

Lo spirito della collezione si riflette nei capi in maglia e nelle gonne ampie, arricchite da un’ondata di motivi a quadri – dal windowpane al pied-de-poule, dal tartan all’argyle – che sposano la texture rustica del tweed e il comfort della lana cotta. I capisaldi del guardaroba invernale, come le giacche a vento, i cappotti pesanti e i parka, danno vita a sofisticati giochi di stratificazione.

La narrazione visiva si sviluppa anche attraverso i piccoli, preziosi oggetti che la protagonista raccoglie durante il suo viaggio. Ogni elemento – un trifoglio, una sciarpa, una moneta o una pietra locale – diventa il simbolo di una scoperta e di un ricordo da custodire.

In un perfetto equilibrio tra autenticità e cura dei dettagli, la campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara evoca un’atmosfera genuina, capace di ispirare nuove storie e di valorizzare ogni singolo istante di un fine settimana da ricordare.

Nato nel 1983 come collezione casual per il tempo libero, Weekend Max Mara è oggi un vero e proprio lifestyle brand, dal dna italiano e dalla spiccata personalità. Con le sue collezioni di abbigliamento e accessori Weekend Max Mara riesce a garantire il giusto equilibrio tra continuità e contemporaneità. Il risultato è uno stile in cui formale e informale si fondono sapientemente in un’eleganza casual, dedicata a donne dallo spirito libero, amanti della cultura, e la cui personalità trascende la moda e le stagioni. Come espressione del proprio percorso evolutivo, Weekend Max Mara ha introdotto le Signature Collection, frutto della collaborazione con rinomati creativi che interpretano di stagione in stagione i codici stilistici del brand per creare un guardaroba secondo il proprio personale punto di vista. Weekend Max Mara è presente in più di 250 punti di vendita monomarca e nei più importanti department store nel mondo.

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“PROTECTION IS IN OUR NATURE” Protecting you, respecting animals.

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Save The Duck presenta Protection is in our Nature, la nuova brand campaign che accompagna il lancio della collezione Autunno/Inverno 2026-27.

Ci sono idee che non cambiano. Per Save The Duck ce n’è una che, da sempre, continua a guidare ogni collezione: gli animali non sono materie prime. Da questa stessa convinzione nasce Protection is in our nature, la campagna Fall/Winter 2026-27 che segna un ritorno alle origini e ai valori fondanti del brand.

Fin dalla prima collezione, Save The Duck ha scelto di creare capispalla e abbigliamento senza utilizzare piume, pelle, pelliccia, lana, seta, corno, osso o altri materiali di origine animale. Una posizione netta, che nel tempo si è tradotta nella ricerca di soluzioni alternative e nella costruzione di un’identità riconoscibile nel panorama internazionale dell’outerwear.

Con la nuova brand campaign, torna a raccontare questa scelta. Protection is in our Nature mette al centro la funzione primaria del capospalla — proteggere chi lo indossa — e il principio che guida il modo in cui il brand lo realizza.

Scattata in Islanda, la campagna prende forma in un paesaggio segnato da vento, acqua, roccia e ghiaccio. Un territorio aperto e incontaminato, scelto non come semplice sfondo, ma come spazio narrativo in cui il prodotto incontra la natura e rivela la propria funzione.

Le immagini costruiscono un dialogo tra persone, elementi e paesaggio, raccontando una relazione di reciproco rispetto. I soggetti condividono lo stesso ambiente, mentre i
capi diventano strumenti di protezione pensati per accompagnare il movimento, affrontare le condizioni atmosferiche più rigide e adattarsi alla vita all’aperto.

«Questa campagna ci riporta alla convinzione da cui Save The Duck è nata: creare capi 100% animal free, quindi capaci di proteggere le persone senza utilizzare materiali di origine animale» afferma Nicolas Bargi, Fondatore e CEO di Save The Duck. «È una scelta che portiamo avanti fin dal primo giorno e che continua a guidare il modo in cui immaginiamo, progettiamo e raccontiamo ogni collezione. Protection is in our Nature non rappresenta quindi un cambio di direzione, ma un ritorno all’identità più autentica del brand.»

La campagna sarà declinata a livello internazionale nel corso della stagione Fall/Winter 2026–27 attraverso una pianificazione multicanale che coinvolgerà stampa, digital, social media, retail e canali proprietari del brand.

Gli scatti portano la firma del fotografo Andrea Mauro, con la produzione locale affidata a Moonland Production. Protagonisti dello shooting sono i modelli Leigh Jansen (Monster Management) e Jeon Cheon (Next Management).

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McQueen presenta la campagna Autunno Inverno 2026

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CAMPAGNA AUTUNNO INVERNO 2026

La superficie cede agli impulsi più profondi; l’artificio si dissolve.

McQueen presenta la campagna Autunno Inverno 2026, fotografata da Glen Luchford. Un’evocazione cinematografica della performatività e del carattere, che esplora il conflitto psicologico tra interiorità ed esteriorità: la tensione tra una facciata costruita con meticolosa precisione e la ricca, viscerale realtà che si cela al di sotto.

Nel passaggio da una scena all’altra, la quarta parete si incrina. Precisione e controllo lasciano spazio a impulsi più profondi e tangibili, mettendo al centro desiderio, sensualità e forza.

L’energia innata e la potenza radicate nelle fondamenta di McQueen si manifestano nello sguardo intenso delle storiche amiche della Maison Karen Elson, Paloma Elsesser, Jacqui Hooper e Xiao Wen. Insieme, creano un ponte tra la McQueen del passato e quella del presente.

La collezione prende vita in un contesto che riafferma l’eredità culturale della Maison: rigore senza compromessi e maestria artistica, in una sintesi di suono, cinema e spettacolo.

Nei capi emerge una tensione materica e viscerale. La sartorialità precisa e affilata, tratto distintivo dell’eredità Savile Row di McQueen, si contrappone a silhouette scultoree da sera realizzate in fluido georgette di seta. Ricami trompe-l’œil in piume e preziosi inserti in pizzo invitano a un’osservazione più ravvicinata, al tatto.

Un’esplorazione di profondità, oscurità e bellezza immersa in un’atmosfera noir.

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