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Style & Luxury

Un weekend a Praga: alla scoperta della “città dorata”

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La città d’oro, la città delle mille torri… Sono alcuni degli appellativi con cui è conosciuta Praga, capitale della Repubblica Ceca capace di attirare ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. E non è difficile capire il perché! Praga è una città magica – non a caso fa parte del triangolo esoterico insieme a Torino e Lione – capace di incantare con le sue molteplici bellezze architettoniche, culturali e paesaggistiche.

Essendo a poco più di un’ora di volo da Milano, Praga è anche la città perfetta per un fine settimana fuori porta. Certo in 2 o 3 giorni non si potrà vedere proprio tutto, ma si potrà avere un’idea più che chiara di quanto questa città possa affascinare e rimanere nel cuore.

Se anche voi state programmando un city break nella capitale ceca, ecco cinque cose assolutamente da non perdere.

Ponte Carlo

Simbolo famosissimo di Praga, il ponte Carlo collega la Città Vecchia al quartiere Mala Strana sovrastando il fiume della Moldava. I lati del ponte sono impreziositi da splendide statue, che svettano nello scenario naturale circostante e, secondo tradizione, toccarle porta fortuna. Per godere ancora meglio della vista del ponte potete prenotare un tour su piccole imbarcazioni con guida anche in italiano che vi spiegherà tutti gli edifici storici posti sulle rive del fiume e l’affascinante storia legata alla costruzione del ponte.

L’Orologio Astronomico

Situato sulla facciata del palazzo municipale, è uno dei simboli più famosi di Praga. L’orologio astronomico non è soltanto uno spettacolo per gli occhi ma è anche uno degli orologi più antichi ed elaborati che siano mai stati costruiti. Allo scoccare di ogni ora si attiva l’intero meccanismo: le statuette dei personaggi religiosi e civili si muovono e si inseguono in un antico rituale da osservare sorseggiando un bicchiere di tipico vino caldo.

Il quartiere ebraico

Uno dei quartieri ebraici meglio conservati d’Europa che ospita la più antica sinagoga europea (1270). Da non perdere il suggestivo cimitero ebraico che ospita tombe risalenti anche alla fine del ‘400. La tomba più importante è quella del leggendario Rabbino Loew, da sempre associata all’affascinante leggenda del Golem di Praga. Secondo questa leggenda il Golem è una creatura di fango creata dal Rabbino Loew per difendere gli ebrei del ghetto dalle persecuzioni.

La Casa Danzante

Un edificio insolito e innovativo, sede degli Uffici Nazionali Olandesi, che spicca tra gli edifici storici della città in stile barocco e art nouveau creando un forte contrasto: è la Casa Danzante. Questa struttura è simbolo del decostruttivismo, uno stile caratterizzato dal controllo di caos e distorsione. Fu progettata dall’architetto croato Vlado Milunić in partnership con il canadese Frank Gehry per riempire un vuoto lasciato da un edificio distrutto il 14 febbraio 1945 durante un bombardamento aereo da parte degli americani ed è conosciuta anche come “Fred e Ginger”, dalla celebre coppia di ballerini Fred Astaire Ginger Rogers. Al piano terra ospita il Bar Celeste, mentre all’ultimo piano c’è il Ristorante Celeste, uno dei più famosi della città.

Complesso Klementinum

Il Klementinum, uno dei più grandi complessi architettonici d’Europa sorto tra la metà del XVI secolo e la metà del XVIII secolo, venne edificato come collegio gesuita. La visita guidata comprende la Torre Astronomica, dalla quale vengono effettuate misurazioni meteorologiche sin dal 1775, il Salone del Meridiano e la meravigliosa Sala della Biblioteca Barocca, con bellissimi affreschi e mappamondi di valore storico. Nella Cappella degli specchi, la cui ricca soluzione degli interni e la disposizione degli specchi non ha eguali in Boemia, si svolgono anche concerti di musica classica.

Cosa assaggiare

Ovviamente Praga non è solo cultura, storia e monumenti.

Mentre siete in giro alla scoperta della città impossibile resistere al profumo del manicotto di Boemia, dolce tipico della cucina ceca. Si prepara con un impasto che ricorda un pane dolce e la cui forma ricorda quella di un cannoncino formato extra. Al suo interno qualsiasi tipo di leccornia: gelato, panna montata, frutta, cioccolata…

E dopo una giornata passata tra i vicoli e le strade cittadine niente di meglio che concedersi una cena in uno dei tanti locali tipici: da non perdere assolutamente è il Gulash magari in uno dei ristorantini della città vecchia come Krcma, a due passi dalla piazza principale. E per un dopo cena alternativo potrete sorseggiare un cocktail a base di assenzio alla Absintherie, situata sempre nella città vecchia.

Dove soggiornare

Le proposte di soggiorno a Praga sono le più svariate: dai piccoli hotel a ridosso del fiume a quelli di più ampio respiro ai margini della città vecchia.

Se cercate qualcosa di semplice, in una posizione eccellente a due passi da Ponte Carlo e dalla piazza dell’Orologio, l’hotel Clementin saprà fornirvi tutto il necessario in un ambiente informale e curato.

Se volete un soggiorno in grande stile boemo, però, il massimo è il Carlo IV The Dedica Anthology, elegante 5 stelle in stile neorinascimentale sorto in quella che fu una banca.

All’interno di questo maestoso palazzo, non lontano da piazza della Repubblica, stucchi, affreschi e preziosi oggetti d’antiquariato appartenenti a un’altra epoca che si integrano con un’architettura dai tratti contemporanei e dettagli lussuosi.

Le 152 camere e suite dell’hotel sono tutte molto confortevoli e sono state progettate singolarmente, miscelando pezzi antichi e moderni. Sono disponibili opzioni di ristorazione rilassata o di alta cucina, e per un po’ di relax a fine giornata potete godervi la piscina interna riscaldata in mosaico blu, la sauna, il bagno turco, l’idromassaggio o farvi coccolare con uno dei trattamenti signature offerti nella SPA dell’hotel.

Il consiglio in più

Molto utile potrà essere l’acquisto della Praga Multicard, una speciale card che vi consentirà di utilizzare senza limiti i mezzi di trasporto, metropolitana inclusa, e vi darà diritto a sconti e offerte speciali in molti negozi e locali di Praga. Anche i tour della città – in auto, bus, Segway, bicicletta e e-Scooter – sono tra le attività per le quali potrete ricevere uno sconto se in possesso della card che potete comprare prima di partire direttamente qui: https://www.praguemulticard.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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MFW Donna F/W 2020-2021

MFW – GCDS Autunno/Inverno 2020-21

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Vico Stella 10, un vicolo come tanti altri a Napoli, può sembrare un enigma dopo tutti questi anni, ma in realtà è la strada in cui è nato Giuliano Calza. Da queste radici dell’Italia meridionale, Giuliano si trasferirà a vivere in Cina per quattro anni, solo per tornare a Milano e lanciare GCDS.Non mi sono mai sentito a casa ovunque vivessi“, spiega, “ma il mio retaggio mi ha dato la sensazione di non aver mai lasciato casa, ovunque mi trovassi a lavorare“. Questo desiderio di condividere l’attitudine “extra”, tipica di Napoli, con il suo intricato insieme di emozioni ed estetica, lo porta a mescolare, abbinare e condividere tutti i riferimenti collezionati nel tempo.

info@imaxtree.com

Secondo Giuliano, “È essenziale possedere ciò che ci rende unici, perché nessun altro condivide la tua stessa ricetta di ingredienti“. Questo è esattamente ciò che il designer ha proiettato su GCDS: creare un mondo di unicità e divertimento, a volte distorto da riferimenti e stili. Nella precedente collezione estiva, i manga giocavano un ruolo principale nel suo mondo. Ora, con la collezione Autunno/Inverno 2020-2021, Giuliano invita tutti nella sua città natale, immaginando una festa in cui il suo passato recente e la sua quotidianità coesistono in armonia.

La collezione si basa su una ricerca di volumi e forme che hanno definito l’era del pop anni ‘80 e ‘90, utilizzando sobri accostamenti cromatici per la palette. La collezione donna prende ispirazione dall’estetica vintage della mitica MTV generation cara agli anni ‘90 con capi come cappotti in jeans, pantaloni a vita bassa e pellicce sintetiche colorate. La collezione uomo mantiene invece una attitude più streetwear oriented con l’utilizzo di tessuti classici.

La collezione Autunno-Inverno 2020/2021 si sviluppa inoltre attraverso varie collaborazioni che raccontano collettivamente una storia napoletana, seguendo lo styling di Anna Trevelyan. Tom & Jerry, il celebre duo del mondo animato impresso nella memoria di ogni “scugnizzo” a partire dal loro arrivo nel 1950 nel Golfo di Napoli. I cristalli Preciosa che impreziosiscono abiti, maglieria e accessori. Questa collezione da vita ad una nuova linea d’occhiali GCDS realizzata in partnership con Marcolin Group, tra le aziende leader a livello mondiale nel settore eyewear. Una collezione napoletana non sarebbe completa senza la presenza di SSC Napoli, l’anima sportiva della città.

Le caratteristiche dell’amata città natale del direttore creativo sono intrinsecamente legate a tutto ciò che GCDS era, è e sarà. Fonte illimitata di ispirazione per il giovane designer, Napoli esiste come origine di caos, di emozioni e, naturalmente, di ribellione. Questo spirito ribelle, tuttavia, non è privo di scopo, esiste piuttosto ogni volta che la società esterna cerca di contenerlo o comprometterlo. Questo è lo spirito di Napoli, lo spirito di Giuliano, lo spirito di GCDS.

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MFW Donna F/W 2020-21

MFW – Drome Autunno/Inverno 2020-21

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I’m a black ocean, leaping and wide,
Welling and swelling I bear in the tide.
Still I Rise, Maya Angelou

La collezione Autunno Inverno 2020-21 nasce da una riflessione sulla sensualità femminile, su come le donne la vivono e su come la manifestano.

Il direttore creativo Marianna Rosati ha tratto ispirazione dal libro del 1968 Les érotiques du regard, di Marc Attali & Jacques Delfau, una serie di immagini apparentemente voyeriste che ritraggono donne: il fascino seduttivo di un dettaglio, un piccolo gesto, una posa particolare. Med Sod Forstaelse, un documentario fotografico sulla prostituzione in Danimarca nei primi anni ottanta di Krass Clement, così come anche le immagini delle sex workers cinesi scattate da Zhang Hayer, mostrano donne che vivono audacemente e senza timore il loro erotismo e il loro piacere, irradiando un’energia potente, restituendo lo sguardo altrui perfettamente a loro agio. Il loro atteggiamento è fiero, sfidano i luoghi comuni reclamando il loro diritto a esprimere se stesse al di sopra di pregiudizi e convenzioni. La libertà di mostrarsi per quello che sono senza essere categorizzate per questo.

La donna che ispira questa collezione non ha paura di mostrare i suoi desideri più intimi, libera dalle aspettative della società e dagli schemi comuni. Riprende possesso di se stessa proprio decidendo cosa rivelare e cosa nascondere, come giocare con il suo corpo e secondo quali regole. Una donna il cui istinto prevale sulla razionalità.

La collezione è notturna, sospesa tra oscurità e luce, femminile e maschile, coscienza e subconscio. Le superfici e i materiali sono rivisitati come se fossero visti attraverso delle vecchie lenti, emergono come racconti dal passato.

Ogni look prevede un contrasto: cappotti e giacche maschili oversize sono combinati con volumi croppati e mini abiti con profondi spacchi laterali, superfici rigide si alternano a tessuti semitrasparenti, tagli squadrati si abbinano a dettagli più eleganti, come leggere maglie a costine e una delicata lingerie dal gusto retro. Le linee richiamano il periodo di fine anni ottanta/inizio anni novanta, ma l’approccio resta minimalista ed essenziale.
La protagonista delle collezione riafferma la sua sensualità nell’accettare e poi svelare tutti i suoi mondi interiori e i suoi contrasti.

I colori sono uggiosi e opachi, una palette nebbiosa che si compone di neutri, segnata da un nero intenso ed illuminata solo da lampi di bianco puro e oro. Le due fantasie principali sono una stampa optical formata da piccole gocce e un motivo a maxi righe increspate disegnato insieme all’artista Klaus Jurgen Schmidt.

Gli accessori giocano un ruolo molto importante: le sottili calze auto-reggenti, le scarpe in vernice stampata con la zeppa e l’iconica punta squadrata, i teatrali cappelli a tesa larga, le delicate passate per capelli in pelli e tessuti diversi, le borse a sbuffo triangolari. Accenti inaspettati che aggiungono un senso di mistero alla collezione.

La sensualità non dipende necessariamente da un look o da cosa si indossa, è racchiusa in un atteggiamento, in un gesto, nella propria personalità e nel coraggio di affermarla.

Materiali
Light nappa, nappa plongè, super light shearling, wrinkled patent nappa, super light patent, nappa paper, compact wool, compact knickerbocker, maxi drop mohair knit, mini flowers viscose jacquard, embroidered crepe, super light viscose knit, fluid viscose knit, fluid wool, macro paillettes nappa.

Colori
Black, Pure White, Nude, Crystal Grey, Basalt, Lipstick Brown, Platinum Gold.

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MFW Donna F/W 2020-21

MFW – Metamodern Woman: Salvatore Ferragamo A/I 2020

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Per l’Autunno/Inverno 2020 Salvatore Ferragamo esplora la sempre diversa e poliedrica personalità femminile: un caleidoscopio di identità, un mix di caratteristiche racchiuse in una sola persona. All’inizio del Ventesimo secolo fu Carl Jung a definire la donna attraverso i sette archetipi femminili, riconosciuti dall’inconscio collettivo. Un secolo dopo questa visione è totalmente cambiata: la fluidità diventa il nuovo modello per l’espressione e la narrazione della propria identità.

Il mondo femminile, così come quello maschile, sono oggi chiamati a un riesame degli archetipi del vestire” afferma Paul Andrew, Direttore Creativo della Maison. “Il vestire definisce il corpo e supera il concetto di abbigliamento, oggi obsoleto sia per l’uomo sia per la donna. Ci siamo ispirati all’intelligenza, al coraggio e al carisma di alcune icone femminili come Virginia Woolf, Nancy Pelosi, Nina Simone e Michelle Obama.

Stampe e foulard dall’archivio storico della Maison vengono rivisitate su tessuti, fodere e ricami: fonte d’ispirazione alcuni libri appartenuti a Fulvia Ferragamo.
Fedele alla filosofia toe-to-head del brand, la collezione parte dalle calzature: una rivisitazione di un sandalo d’archivio con tomaia in listini di pelle, molteplici varianti di Viva (anche nella nuova versione slingback o nello stivale alto in pelle stretch) e un Chelsea boot allacciato con suola alta in gomma. Gli stivali in prezioso sono realizzati con pellami di recupero. Tra le borse, nuove versioni di Trifolio e Studio Bag, una tote con manico arrotolato e borse minimal da giorno in nappa a tintura vegetale. Tracolle in pelle intrecciata a mano. Accessori che riflettono la molteplicità del genere femminile attraverso l’artigianalità della Maison.

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Tra i mood di collezione:
FORZA – abiti e gonne in maglia metallica, lunghe mantelle, shearling voluminosi, abiti e giacche con sciarpe incorporate e trench con stampe floreali e tasche dalla silhouette scultorea.
LEGGEREZZA – capispalla in cashmere, completi con stampa jungle leaves, gonne con spacco e leggings in cashmere.
CARATTERE – tessuti seersucker, abiti gessati e gonne bustier, camicie formali e knitwear con grandi ricami foliage, tuxedo neri con sciarpe incorporate e scarpe-pantaloni in pelle rossa e shantung nero.
ROMANTICISMO – abito con dettagli in gros-grain, capi in ciniglia e abito in organza velata o in seta blu cielo.
PRAGMATISMO – culottes, maglie e camicie, pantaloni in pelle, piumini leggerissimi con impunture chevron.

Paul Andrew conclude: “gli abiti ci definiscono, ma se scelti con criterio e senza inibizioni, sono uno strumento per sperimentare, evolvere e trasformare, dunque ripensare sé stessi.

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