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I mercatini di Natale da non perdere

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Natale si avvicina e l’atmosfera natalizia sta pian piano invadendo strade e piazze di ogni città. Le luminarie sono accese in ogni viale e portano allegria e colore persino nelle cittadine più grigie, facendo da sfondo allo shopping dicembrino per i regali di Natale.
A proposito di shopping natalizio: che ne dite di dare un’occhiata ai mercatini di Natale più belli in Italia e nelle zone limitrofe? Lasciatevi immergere nel clima festivo, immaginando il profumo di cannella e marzapane, il tepore emanato da una tazza di vin brulé e le carole natalizie che risuonano dagli altoparlanti…

In Alto Adige

Il Natale in Alto Adige non è solo una festa, ma un vero e proprio modo di vivere. Nell’aria si sprigiona l’inconfondibile fragranza dei biscotti appena sfornati e quella speziata del vin brulè; per le strade si odono le rassicuranti melodie natalizie. A dicembre, passeggiare per le vie e le piazze altoatesine diventa un’esperienza memorabile.
Le principali città altoatesine sono infatti pronte ad inaugurare i Mercatini Originali Alto Adige Südtirol: Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico si preparano a stupire anche per questo 2019.

Bolzano: un Natale tra gastronomia e cultura

Il Mercatino di Natale di Bolzano si staglia da Piazza Walther, centro vibrante della città, e si anima per tutte le vie, donando alla città un’atmosfera magica. Gli ospiti vengono accolti dalle melodie tradizionali delle bande folcloristiche e dei cori cittadini. Qui si susseguono numerosi appuntamenti dedicati all’Avvento: dalle esposizioni dell’artigianato locale agli stand gastronomici, dove gustare piatti a base di prodotti regionali e legati alla tradizione locale, una vera e propria festa per tutti i sensi. Da non perdere l’Inaugurazione della mostra “C’era una volta… giochi e giocattoli d’altri tempi” all’interno del Palazzo Mercantile: un viaggio nei ricordi che incanta piccoli e grandi visitatori (dal 7 dicembre – ore 17).

Merano: design, musica e tanto divertimento per le famiglie
I Mercatini di Natale di Merano animano il centro cittadino con una lunga serie di iniziative. Si può pattinare in Piazza Terme, scoprire angoli suggestivi della città a lume di lanterna, assistere a concerti natalizi. Tra questi, degno di nota è il Concerto della Merano Pop Symphony Orchestra & Marcella Bella in calendario l’8 dicembre. Anche Merano mette in mostra le sue grandi capacità culinarie, dove prodotti del territorio, cucina alpina e influssi mediterranei si alternano e si uniscono. Tante iniziative anche per i più piccini, per i quali la città organizza divertenti attività. Presso il Villaggio Storico Natalizio di Merano – Piazza della Rena, tutti i bimbi potranno incontrare la mascotte Goldy nella sua casetta: uno spazio dedicato alla fantasia e alla creatività in compagnia delle associazioni meranesi.

Bressanone
È considerato uno dei più bei mercatini di Natale delle Alpi. Circondato dalla cattedrale di Bressanone, dalla chiesa di San Michele e dal municipio recentemente ristrutturato, non c’è posto migliore in cui potersi immergere nell’atmosfera natalizia che nella venerabile città vescovile. Il mercatino di Natale di Bressanone brilla sotto una stella verde: non solo irradia un’atmosfera autentica, ma è anche certificato come “green event”. Un riconoscimento dell’impegno a favore dell’ambiente e del rispetto della natura. Ogni anno circa 35 stand presentano opere artigianali e prelibatezze natalizie. Sculture in legno, ceramiche fatte a mano, erbe alpine, saponi al latte di pecora, ciabatte di feltro, decorazioni tipiche tirolesi per l’albero di Natale, candele decorate con amore, palle di vetro dipinte a mano, presepi e statuine e molte altre ottime idee per i regali sono offerti negli stand che si allineano intorno al grande albero di Natale in piazza Duomo. E naturalmente anche il palato avrà di che godere tra vari gustosi dolci e prelibatezze della Valle Isarco.
Gli stand gastronomici del mercatino di Natale viziano i loro ospiti con prelibatezze altoatesine come zuppa d’orzo, zuppa di gulasch, patate arrosto, salsicce, carne alla griglia, canederli e Tirtln. I dolci sono particolarmente invitanti: Lebkuchen, Strauben, biscotti, Zelten, Stollen si apprezzano meglio accompagnati da una tazza di cioccolata calda, succo di mela o vin brulè.
Diversi cori e gruppi musicali offrono momenti di contemplazione e tranquillità e, per i romantici, si consiglia un’escursione in carrozza trainata da cavalli attraverso il centro storico.

Brunico: Il Natale nel borgo di montagna

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Graziose casette di legno, il centro storico dal fascino medievale e sullo sfondo la cima innevata del Plan de Corones: è il suggestivo ritratto del Natale a Brunico.
Qui, il piacere di una passeggiata tra i mercatini si alterna all’adrenalina di una giornata sugli sci circondati dal meraviglioso paesaggio delle Dolomiti. Uno scenario affascinante in cui tutto si intreccia e si fonde in armonia. Brunico offre un vero e proprio percorso natalizio tra i suoi vicoli, pensato per offrire agli ospiti la migliore esperienza possibile dei suoi mercatini.
Da non perdere il Fienile dei profumi, allestito ai Bastioni prolungati, dove gli ospiti vengono trasportati in un viaggio sensoriale fatto di erbe e profumi. Altra novità riguarda la città alta che si trasforma in una mostra d’arte a cielo aperto grazie alla realizzazione di un’istallazione luminosa reinterpretata in chiave moderna di un artista locale. Quattro oggetti luminosi, ispirati alla corona dell’Avvento, sono collocati attorno alla colonna Mariana nella Oberstadt e invitano i passanti a immergersi nel vero e proprio spirito natalizio di un tempo. Castel Brunico, inoltre, apre i suoi battenti tutti i giorni a partire dal 7 dicembre e nelle giornate dell’8 e del 15 propone il programma natalizio.

Vipiteno: la magia del Natale in carrozza

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Il mercatino di Natale in Piazza Città a Vipiteno offre opportunità per tutti i gusti: decorazioni natalizie dipinte a mano, saponi di latte di pecora, erbe alpine, pantofole in feltro, candele profumate e delizie culinarie. E cosa c’è di più romantico di un giro in carrozza per le viuzze del centro storico di Vipiteno? Un’occasione unica per soddisfare grandi e bambini, alla scoperta dei mercatini che questo piccolo borgo offre, senza dimenticare la mostra dei presepi fatti a mano nella Torre delle Dodici. Un appuntamento da non perdere è lo spettacolo “Il Natale dimenticato, il viaggio musicale di Sterzl attraverso il passato” realizzato in collaborazione con il gruppo musicale Tellura X e altri cantanti e musicisti ospiti presso la Chiesa di Santo Spirito, in Piazza Città a Vipiteno.

Mercatini di Natale di Montagna

Dal 1° dicembre al 6 gennaio 2020 la Val Gardena si trasforma nella “Valle di Natale delle Dolomiti”. A Ortisei viene allestito il Paese di Natale che accoglie i visitatori nelle “Lodenlounges”, piccole casette gastronomiche. Qui i visitatori possono degustare prodotti locali e prelibatezze culinarie in una romantica atmosfera. A S. Cristina si svolge il Magic Town, con lo zoo delle carezze con gli alpaca per tutta la famiglia. A Selva di Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti non può mancare il mercatino a “tema sci”, il Mountain Christmas dove la montagna si trasferisce in paese.
In Alta Badia, il paesino di San Cassiano si trasforma invece in Paisc da Nadé, paesino di Natale delle Dolomiti, mentre Corvara diventa Marcé da Nadé ed entrambe propongono un’autentica immersione all’interno del mondo ladino e della tradizione altoatesina, con canti natalizi, specialità gastronomiche e prodotti artigianali locali.
L’Avvento Alpino in Val Sarentino significa riscoperta della tranquillità e del silenzio, in un tempo ormai scomparso. Il paese di Sarentino ogni fine settimana durante l’Avvento diviene un romantico villaggio natalizio legato all’originalità delle sue tradizioni e delle sue usanze tramandate da anni, ai canti e all’artigianato tradizionale.
All’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, in Val Martello, si estende il mercatino di Natale più alto delle Alpi che viene allestito nella stalla dell’Enzianalm. Qui è possibile far rivivere ai visitatori l’atmosfera natalizia, la contemplazione e la nostalgia, dove il contatto tra l’uomo e la natura è diretto. Inebriati dal profumo di pino e di cannella è possibile girovagare tra le bancarelle che offrono prodotti tipici della zona. La stalla costituisce il palcoscenico festivo per i concerti degli orfani Martell, dei suonatori di corno delle Alpi Proveis e dello Schianbliamltol Choir della Val Martello. Si può ammirare anche il Latscher Tuifl, con le sue “maschere inquietanti”.
Per maggiori informazioni: www.suedtirol.info

In Piemonte: a Viverone il Natale è sul lago
Terza edizione di Natale sul Lago, l’atteso mercatino di Natale che animerà le sponde del lago di Viverone. Il paese si trasforma in un villaggio incantato e il lago diventa il suggestivo scenario di un evento unico e a ingresso gratuito. Luci, colori, sapori e profumi della tradizione, idee regalo particolari, ma anche live show, animazione a tema per vivere tutto l’incanto del periodo più atteso e magico dell’anno. Per immergersi nella più tradizionale e affascinante atmosfera di Natale il mercatino sarà animato da spettacoli divertenti e ad interazione con il pubblico, da mattino a sera.
Tra le esibizioni da non perdere quelle di The Gipsy Marionettist, con le sue marionette di legno fatte a mano. Sarà la performer Valentina Sparvieri ad incantare il pubblico con il suo spettacolo di “Poesie di fuoco Gitane” e l’inarrestabile Dom Urban Drummer che farà divertire grandi e piccini con show musicali unici: percussioni con oggetti di uso quotidiano, tip tap, interazioni con il pubblico e clownerie saranno gli ingredienti di uno spettacolo unico e divertente.
Sarà inoltre l’occasione giusta per portare alla ribalta di un grande pubblico i prodotti, le professionalità e le tradizioni della cucina di questo angolo di Piemonte affacciato sul Lago di Viverone, compreso tra le province di Torino, Biella e Vercelli.
Tutti i giorni dal 23 novembre al 22 dicembre.
Per informazioni: www.natalesullago.it

Fuori dall’Italia
A Friburgo
Strade addobbate, luci che si accendono all’arrivo della sera, musiche d’Avvento e il profumo delle spezie e delle mandorle tostate nell’aria. A Friburgo, i mercatini di Natale allestiti nelle belle piazze e strade medieval-rinascimentali della città raccolte attorno all’elegante duomo gotico sono una festa per gli occhi e per il palato. Particolarmente conosciuti per la variegata offerta di prodotti artigianali e lavorati a mano, sono il luogo perfetto per trovare le ultime decorazioni per l’albero o i regali da finalizzare – fra filati in lana, candele fatte a mano, vetro soffiato, oggettistica in legno e proposte ecologiche. Non mancano, naturalmente, le specialità gastronomiche come il prosciutto della foresta nera, il cioccolato, i formaggi, i dolcetti dell’Avvento o il vino speziato caldo. Un’ulteriore attrazione dei mercatini di Friburgo è il presepe formato da sculture di legno giganti presso la chiesa di San Martino. E per chi cerca un momento di raccoglimento e tranquillità, tutte le sere alle 17.30, nella stessa chiesa, si tengono i canti dell’Avvento.
Tutti i giorni dal 21 novembre al 23 dicembre 2019.
Per informazioni: https://visit.freiburg.de/it

A Francoforte
Il Mercatino di Natale di Francoforte è uno dei più antichi e pittoreschi della Germania e si sviluppa dalla zona dell’Haptwache, prosegue lungo il Römerberg, la parte antica della città, fino ad arrivare alle rive del fiume Meno. È in questo mercatino che si trova il più grande albero di Natale della Germania, collocato proprio di fronte al Römer, l’antico comune della città.
L’aria frizzante dell’inverno si riempie del profumo del vin brulé, delle caldarroste, delle mele al forno e e si mescola alla fragranza degli aghi di pino. Questo periodo è anche il momento ideale per lasciarsi ispirare da idee per regali unici o riscoprire le tradizioni natalizie.
Altro punto focale del Mercatino di Natale di Francoforte è lo stand di legno a forma di casa tradizionale che viene eretto tutti gli anni sulla Paulsplatz e si possono trovare idee regalo realizzate con miele e cera d’api naturale.
La particolarità del mercatino di Francoforte è di aver conservato il legame con gli artigiani locali. Dato che per anni non sono stati ammessi artigiani provenienti da fuori regione, si è salvaguardato il valore delle lavorazioni locali. Quindi anche oggi gli oggetti che si trovano esposti sulle bancarelle degli stand, sono realizzati in loco. Ad esempio, si dice che i giocattoli del mercatino di Francoforte siano i più belli, dal cavallo a dondolo ai pupazzi di tela, passando per i carri in legno.
Tutti i giorni dal 25 novembre al 22 dicembre 2019.
Per informazioni: www.frankfurt-tourismus.de

A Stoccarda
Con l’arrivo dell’Avvento Stoccarda si trasforma in una magica città del Natale. Oltre ad ospitare uno dei mercatini più grandi e antichi della Germania, il capoluogo del Baden-Württemberg si accende letteralmente, illuminando il buio invernale con imponenti addobbi e installazioni – come le sculture di luce, gli alberi della Königstrasse e il Christmas Garden presso il giardino botanico e zoologico Wilhelma. Quest’anno, inoltre – per la prima volta – lo spettacolo della città illuminata si potrà ammirare anche da uno speciale bus natalizio, che accompagna i suoi passeggeri alla scoperta della storia cittadina. E Sono ben 290 gli stand riccamente addobbati che compongono il mercatino di Natale di Stoccarda, fra i più grandi e antichi – attestato da fonti scritte del 1692, ma probabilmente di molto anteriore – di tutta la Germania. Dalla piazza del mercato a Schillerplatz, costeggiando il Castello Nuovo e il Castello Vecchio, le tradizionali casette in legno propongono addobbi natalizi, oggetti di artigianato, candele, bevande calde tra cui punch e vin brulè e – naturalmente – le specialità gastronomiche della regione come l’Hutzenbrot, delizioso pane dolce alla frutta. Ai bambini piaceranno soprattutto le attrazioni pensate appositamente per loro – come il giro in trenino, la mini-ruota panoramica, gli animali del presepe vivente o la fontana di frutta e cioccolato. Ma si divertiranno anche ad assistere ai tradizionali concerti di Natale, organizzati tutte le sere nella fiabesca cornice della corte del Castello Vecchio.
Tutti i giorni dal 27 novembre al 23 dicembre 2019.
Per informazioni: https://www.stuttgart-tourist.de

Sul lago di Costanza
A Natale si torna tutti un po9 bambini. E nel periodo più magico dell’anno a Stein am Rhein e a San Gallo, in Svizzera, sembra di entrare in una vera fiaba, tra atmosfere incantate, musica e favolosi allestimenti. Durante l’Avvento, la deliziosa medievale cittadina di Stein am Rhein (4 – 31 dicembre ) ricorda le ambientazioni delle favole dei fratelli Grimm. Decine di stand propongono oggetti d’artigianato e dolciumi, la sentinella notturna racconta un passato di streghe e contrabbandieri, e nel chiostro del convento di San Giorgio rivive, con fabbri, falegnami e giocolieri, il tempo del medioevo.
Anche San Gallo (28 novembre – 22 dicembre), racchiusa fra le mura del suo nucleo abbaziale patrimonio UNESCO, riporta i visitatori a un passato lontano, con un mercatino ricco di stand di artigiani, musiche e cori. A dicembre San Gallo diventa la “città delle stelle”, grazie ad un allestimento composto da 700 luminosi astri giganti, che regala alla città un’allure fiabesca e che compie, quest’anno, il decimo compleanno. In entrambe le cittadine è d’obbligo assaggiare alcune golosissime specialità svizzere, come i dolcetti Biber, le mele essiccate, la salsiccia di San Gallo o la raclette.
Per maggiori informazioni: https://www.bodensee.eu

In Lussemburgo
Ogni anno, i tradizionali mercatini trasformano la capitale del Granducato di Lussemburgo,in un grande villaggio di Natale. Una suggestiva atmosfera festiva caratterizza la città in questo periodo dell’anno, grazie alla musica festosa che fa da sottofondo alla ruota panoramica, le giostre e gli spettacoli che portano allegria in ogni piazza. Infine, i tradizionali mercatini con i loro chalet di legno offrono qualsiasi genere di prodotti: artigianato, vestiti, scarpe, borse e accessori, ma anche delizie da mangiare e bevande tipiche come il Glühwäin (vin brulé) e cibi tipici come il Grillinger, il Mettwurscht (salsicce lussemburghesi) o le Gromperekichelcher (frittelle di patate).
Sparsi per la città si trovano diverse tipologie di mercatini, ognuno con un tema diverso: quello “cosmopolita” a Place de la Constitution, luogo perfetto per scoprire le tradizioni natalizie di altri Paesi passeggiando tra chalet in legno che offrono specialità culinarie e artigianato provenienti da tutto il mondo; quello “tradizionale” a Place d’Armes, caratterizzato da un’atmosfera natalizia tipicamente lussemburghese; il mercatino “artigianale” del quartiere della stazione, dove oltre a bevande calde e il classico street food dei mercatini dell’Avvento si può acquistare una selezione di oggetti e decorazioni natalizie di fattura artigianale e il mercatino “gastronomico” nella zona del Grund dedicato agli amanti del buon cibo e ricco di prodotti locali come sanguinaccio, lumache, patate al forno ripiene, foie gras, panini a base di Angus, formaggi grigliati e l’imperdibile bouneschlupp, una gustosa zuppa di fagioli verdi, patate, pancetta e cipolle.
Tutti i giorni dal 22 novembre al 24 dicembre 2019.
Per informazioni: https://www.visitluxembourg.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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NH Collection Amsterdam Doelen – l’antico, il moderno e il lusso

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Amsterdam offre molte meraviglie ai suoi ospiti, ma c’è un posto che non si può ignorare se si vuole abbracciare il background storico e artistico di questa città. Questo spettacolare edificio di 5 piani si trova nel centro storico della città, dove il fiume Amstel incontra l’antico canale Kloveniersburgwal.

Si tratta del più antico grand hotel della città: NH Collection Amsterdam Doelen, vincitore quest’anno del premio Luxury Lifestyle Awards nella categoria The Best Luxury Hotel nei Paesi Bassi.

Le sue mura sono state testimoni del passato di questo quartiere e continuano a raccontare il meglio del suo presente.

La storia del NH Collection Amsterdam Doelen risale al XVII secolo, tanto che il famoso capolavoro di Rembrandt, The Nightwatch, un tempo fu appeso alle sue pareti (oggi quelle stesse pareti fanno parte della suite di Rembrandt e presentano una fedele riproduzione di quel dipinto).

Nel 2016 l’hotel è stato completamente ristrutturato: la hall dell’hotel conserva ancora il suo fascino neo-rinascimentale anche se le 81 camere hanno un interno moderno.

Tutte le camere dell’albergo, anche quelle standard, sono abbastanza grandi da permettere ad almeno due persone di sentirsi a proprio agio. Hanno un elegante arredamento minimalista nei toni del bianco, crema e rosso. Ogni camera è dotata di bagno con cabina doccia, di un bollitore e di una macchina per il caffè espresso. Alcune di esse, inoltre, offrono agli ospiti dell’hotel una splendida vista sul canale.

Potrete godere della splendida vista sul canale di Kloveniersburgwal anche dal ristorante per la prima colazione, dove vi verrà offerto un buffet ben fornito con piatti freschi. Potrete, inoltre, ordinare insalate, pizza e snack 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite il servizio in camera. Il personale cordiale vi servirà e vi aiuterà esattamente quando e come ne avrete bisogno.

È un grande onore per il nostro team diventare il vincitore dei Luxury Lifestyle Awards. Siamo felici che NH Collection Amsterdam Doelen sia così popolare tra i sofisticati turisti e ospiti di Amsterdam. Ci sentiamo particolarmente orgogliosi di essere stati riconosciuti dall’illustre comitato del LLA” – afferma Marije Veenhoven, direttore dell’hotel.

Situato nel cuore di Amsterdam, l’hotel NH Collection Amsterdam Doelen si trova a pochi passi dai musei e dalle attrazioni più famose della old city. Gli ospiti dell’hotel possono raggiungere facilmente sia la piazza Rembrandt che quella di Dam, il quartiere a luci rosse, l’Opera, il Balletto Nazionale Olandese e molti altri luoghi che meritano di essere visitati.

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Turismo e Covid, gli 8 boschi certificati Fsc per vacanze ed escursioni a prova di distanziamento sociale

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Le foreste in aiuto del turismo italiano, in crisi a causa delle conseguenze del lockdown da virus Sars-Cov-2. Di fronte alle nubi fosche sul futuro immediato di uno dei settori economici trainanti del nostro Paese, un’opportunità potrebbe venire, infatti, proprio dai boschi, luogo d’eccellenza lontano da aree affollate come spiagge e città d’arte, dove invece è più difficile rispettare le regole del distanziamento sociale.

Per questo FSC® Italia, organizzazione che si occupa di gestione forestale sostenibile, propone una serie di boschi dove è possibile rigenerarsi immergendosi nella natura, rispettando le regole anti-contagio e sostenendo il turismo locale.

L’Italia – spiega Diego Florian, Direttore di FSC Italia – è stata il primo Paese al mondo, due anni fa, a certificare i servizi naturali offerti dalle foreste in base a cinque criteri ben definiti e misurabili: oggi abbiamo già oltre 19 mila ettari di boschi, distribuiti fra Triveneto, Lombardia e Toscana, che offrono garanzie verificabili in fatto di tutela della biodiversità, assorbimento di anidride carbonica, pulizia delle acque, conservazione del suolo e, appunto, attività ecoturistiche e ricreative. Sono boschi per i quali è stato verificato e certificato il fatto che ospitano decine di specie differenti di piante e offrono un habitat ideale a molte specie animali; stoccano migliaia di tonnellate di anidride carbonica, contribuendo a minimizzare gli impatti del riscaldamento globale; ripuliscono e incanalano milioni di metri cubi d’acqua e rendono fruibili a cittadini e turisti aree verdi accessibili per escursioni e vacanze lente e sostenibili”.

Ecco quindi un elenco di otto aree boschive imperdibili, da visitare quest’estate sia per i servizi naturali che offrono, sia per supportare il settore turistico nazionale.

  1. I boschi litoranei del Veneto orientale

Le spiagge non potranno essere frequentate perché limitate nell’affollamento? Niente paura: alle spalle di località rinomate come Biblione, Eraclea, Jesolo e Lignano Sabbiadoro, in Veneto, ci sono oltre 300 ettari di splendidi boschi planiziali gestiti con scopi di conservazione e protezione dall’Associazione Forestale di Pianura. Qui sono presenti percorsi per trekking o bici, aree attrezzate per picnic e accessibili alle persone con disabilità, ed è possibile raccogliere funghi, frutti o pinoli.

  1. Il Parco regionale Oglio Sud (Lombardia)

È stato il primo parco regionale ad ottenere la certificazione FSC per i servizi ecosistemici: l’area boschiva protetta (75 ettari) si sviluppa lungo le sponde del fiume Oglio, fra l’affluenza del Mella e la confluenza nel Po, fra Cremona e Mantova. Qui, sono numerosissimi i percorsi che si snodano tra campagne, boschi e canali, intervallati non solo dalle meraviglie della natura – scorci di fiume, riserve e oasi – ma anche da quelle dell’uomo, come piccole chiese, castelli e porticati.

  1. Le foreste di ERSAF (Lombardia)

L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste della Regione Lombardia gestisce oltre 16 mila ettari di bosco, sparsi in venti foreste regionali. I suoi boschi hanno ottenuto quest’anno la certificazione FSC per i servizi ecosistemici per la cattura dell’anidride carbonica e la conservazione di 30 sorgenti ad uso potabile. Fra le aree più importanti, il Parco dello Stelvio e sei Riserve Naturali.

  1. La foresta di Rincine (Toscana)

Sono quasi 1.500 ettari di boschi appartenenti alla Regione Toscana e gestiti dall’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve (Firenze). La certificazione FSC ha verificato oltre 650 mila tonnellate di anidride carbonica catturate ogni anno da piante e alberi in queste aree, dove la comunità può beneficiare anche di aree e piazzole di sosta che ospitano anche eventi e attività, in un’area corrispondente a circa 2.400 campi da calcio.

  1. La sughereta sperimentale di Tempio Pausania (Sardegna)

Situata nel comune di Tempio Pausania (Sassari), la sughereta Cusseddu Miali Parapinta
Ospita all’interno un’area di un ettaro lasciata a libera evoluzione dal 1960 e priva quindi di qualsiasi tipo di attività di gestione e finalizzata alla valorizzazione naturalistica del bosco. Si tratta della prima sughereta a livello mondiale ad avere ottenuto nel 2005 la certificazione FSC, grazie al coordinamento di WWF Italia, e con l’introduzione della procedura per la verifica dei servizi ecosistemici potrà ora disporre di un nuovo strumento in grado di quantificarne gli impatti positivi.

  1. La Magnifica Comunità di Fiemme (Trentino)

Oltre ai boschi certificati per i servizi naturali, vi sono aree votate alla produzione sostenibile di legname secondo gli alti standard fissati dai protocolli di FSC, per un totale di quasi 70 mila ettari: si tratta di veri e propri patrimoni del paesaggio e dell’ambiente italiano. Fra questi, meritano sicuramente una visita le foreste della Magnifica Comunità di Fiemme: 20 mila ettari di territorio fra boschi (rinomati in tutto il mondo i suoi abeti di risonanza usati per gli strumenti musicali) e i pascoli inseriti in un panorama mozzafiato.

  1. I boschi del Comune di Asiago (Veneto)

Anche i boschi del Comune di Asiago, nel Vicentino, sono certificati FSC: quasi 6 mila ettari di faggi, abete rosso e bianco, larici e mugheti, ricchi di percorsi e sentieri tra i quali riverberano ancora forti la storia e i tragici avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. Come per la Val di Fiemme, anche qui le rigogliose foreste, fondamentali per l’economia locale, hanno subito ingenti danni durante la tempesta Vaia che ha colpito l’arco alpino a ottobre 2018. Inerpicarsi qui in mountain bike o a piedi, percorrerne in silenzio i sentieri, mangiare qualcosa di frugale seduti nei prati diventano quindi gesti dal doppio significato: rigenerarsi in sicurezza, lontano dagli assembramenti, ma anche aiutare le comunità impegnate a ripartire, salvaguardando il patrimonio ambientale e storico che rappresentano questi boschi.

  1. Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Piemonte)

Un’estensione a perdita d’occhio composta da oltre 600 ettari di relitto di foresta planiziale in provincia di Vercelli. La gestione si è tramandata, sino ad oggi, conservando usi e regole dell’amministrazione collettiva e il Parco Naturale presente all’interno (1.068 ettari) trovano riparo oltre 400 diverse specie vegetali e una ricca fauna locale (poiana, nibbio, fagiano, cuculo, gufo comune, allocco ma anche cinghiali, volpi, donnole, ricci e 16 diverse specie di libellule). Il Bosco comprende anche la splendida Abbazia di Lucedio, luogo del cuore del Fai.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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8 tesori naturali e culturali da scoprire in centro america: le più grandi bellezze nascoste assolutamente da non perdere

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Tra le acque cristalline, le spiagge dorate e la natura selvaggia dell’America Centrale si nascondono meravigliosi e spettacolari tesori naturali e culturali insoliti assolutamente da non perdere.

Dai famosi templi Maya in Belize alla bellezza di Laguna Lachuá in Guatemala, dal lago Yojoa in Honduras alla Montaña Redonda della Repubblica Dominicana, da Bajos del Toro in Costa Rica a Playa Santa Catalina a Panama fino alle splendide Isole del Maíz in Nicaragua e al El Imposible National Park di El Salvador: tra le acque cristalline, le spiagge dorate e la natura selvaggia dell’America Centrale si nascondono meravigliosi e spettacolari tesori naturali e culturali insoliti assolutamente da non perdere.

1. I templi di Caracol – Belize
Un viaggio in Belize non può non prevedere una tappa alle rovine Maya. Nonostante quando si parla di questa antica popolazione subito si pensa a siti archeologici come quello di Tikal, in Guatemala (uno dei più grandi al mondo), altri siti e templi meno conosciuti meritano decisamente di essere esplorate. È il caso di Caracol, in Belize, il più grande sito Maya del paese: immerso nella Chiquibil Forest Reserve, proprio qui si trova il tempio Maya più grande del paese, con i suoi 43 metri di altezza. Anche il sito di Xunantunich, nel distretto di Benque Viejo, è una tappa obbligata: qui è possibile ammirare la seconda struttura Maya più grande del paese, un tempio arroccato in una grotta, ma anche i templi più piccoli di Altun Ha e Lamanai.
2. Le meraviglie naturali di Bajos del Toro – Costa Rica
Tra vulcani spenti, un paesaggio verdeggiante, incredibili cascate mozzafiato e sentieri immersi nella natura, Bajos del Toro, in Costa Rica, è certamente uno dei luoghi più suggestivi del Costa Rica. Proprio qui giace possente il Vulcano Poas: ad oggi ancora attivo, ha uno dei crateri più grandi del mondo. A Bajos del Toro gli appassionati di bird watching potranno osservare le numerosissime specie che vivono nel Parco Nazionale di Juan Castro e nella Riserva Biologica di Bosque de Paz. Spettacoli naturali assolutamente da non perdere, che lasciano ogni osservatore senza fiato, sono l’incredibile Cascata del Toro, la più grande del paese, e la Cascata del Tesoro Escondido, scoperta di recente.
3. Montaña Redonda – Repubblica Dominicana
Scoperta di recente, la Montaña Redonda, in Repubblica Dominicana, è il luogo perfetto per lasciarsi incantare da una spettacolare vista sulle montagne e sul mare. Situata a Miches, con la sua altezza di 300 metri, la Montaña Redonda regala una vista unica a 360 gradi su un bellissimo paesaggio naturale: da qui, si vedono nitidamente alcuni tra i luoghi più iconici del paese, come la Baia di Samaná, la Laguna di Redonda, il Limón, Miches e il Seibo. Proprio in cima, si può provare l’esperienza unica e adrenalinica di avere tutta la Repubblica Dominicana sotto i propri piedi, salendo su un’altalena sospesa nel vuoto che vi farà volare sull’incredibile paesaggio mozzafiato.
4. Il Parco Nazionale di El Imposible – El Salvador
Con un’altitudine che va dai 300 ai 1.450 metri, il Parco Nazionale di El Imposible, a El Salvador, è una bellezza naturale davvero unica al mondo. Nei suoi oltre 5.000 ettari, il parco ospita 500 specie di farfalle, 279 specie di uccelli, 100 specie di mammiferi e quasi 400 specie di alberi, due delle quali rappresentano nuove e recenti scoperte e crescono esclusivamente in quest’area naturale. Con la sua foresta tipica del primo Mesomeria il parco, dichiarato Parco Nazionale nel 1989, prende il nome di “El Imposible” per la pericolosa gola che ospita e che oggi è possibile attraversare grazie ad un ponte e ospita la più grande biodiversità di El Salvador.
5. Laguna Lachuá – Guatemala
Nota in tutto il mondo per i suoi laghi turchesi incontaminati, immersa nella folta foresta pluviale, Laguna Lachuá, in Guatemala, si trova proprio nel cuore del Parco Nazionale di Cobán. Questo gioiello guatemalteco è stato solo recentemente scoperto a livello turistico ed è ora destinazione di grande interesse sia per i viaggiatori che per gli abitanti locali. Il lago, con la sua forma quasi circolare, è profondo 200 metri e si contraddistingue non solo per il suo mix di colori, ma anche per l’odore leggermente solforoso. Nelle sue acque, infatti, è presente una percentuale di calcite che contribuisce a creare sfumature di verdi e azzurri che si fondono insieme in un continuum incredibilmente suggestivo.
6. Il Lago Yojoa – Honduras
Il lago Yojoa, in Honduras, è la più grande riserva d’acqua dolce del paese e negli ultimi anni sta diventando una destinazione estremamente popolare per tutti i viaggiatori. Immerso nel verde della foresta, il lago Yojoa è un punto d’interesse strategico anche per gli amanti degli uccelli: si stima che ogni anno, in un’area di meno di 1.000 km2, qui siano presenti circa 500 specie diverse di uccelli. Attorno al lago, si fondono tre tipi diverse di foreste e zone umide e l’intera area si è rivelata col tempo il luogo ideale per l’ecoturismo, le gite in barca, gli sport acquatici come jet ski, regate e kayak ma anche per la pesca.
7. Santa Catalina – Panama
Oltre ai luoghi più conosciuti e visitati come Volcan, Bahía Pinas e Isla Coco Blanco, dove si possono trovare piccole comunità locali, rifugi nel mezzo della foresta e spiagge isolate e quasi deserte, Panama riserva moltissimi luoghi inaspettati tutti da scoprire. Una delle spiagge meno frequentate da visitare assolutamente è Santa Catalina, un piccolo villaggio e isolotto di pescatori dove fare le migliori immersioni e surfate di tutto il paese. Situato sull’Oceano Pacifico, nella provincia di Veraguas, Santa Catalina è infatti il posto migliore per fare surf, oltre ad essere anche il punto di partenza perfetto per le escursioni al Coiba National Park, un parco nazionale ideale per le immersioni, le escursioni e l’osservazione della fauna selvatica. Dal parco, che ospita bellissime spiagge dove rilassarsi, i più coraggiosi possono provare a raggiungere a nuoto l’isola di Santa Catalina, che dista 1,5 km.
8. Islas de Maíz – Nicaragua 

Con le loro splendide acque turchesi, le palme e la sabbia finissima, le Islas de Maíz (le Isole del Mais), in Nicaragua, sono un vero e proprio paradiso per chi cerca un luogo in cui trovare tranquillità e disconnettersi durante la propria vacanza. Situate a circa 50 miglia al largo della costa orientale del Nicaragua, le Isole del Mais sono due, Big Corn e Little Corn, entrambe perfette per una fuga nel cuore della natura. La maggior parte dei visitatori che arrivano nelle isole tende a soggiornare a Little Corn Island, dove non ci sono strade asfaltate né veicoli a motore e regnano natura e tranquillità.

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