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La Top 10 delle migliori birrerie d’Italia

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Il 2 agosto è la Festa Internazionale della Birra. Ecco la Top 10 delle migliori birrerie d’Italia

L’Italia non vanta certo la varietà di birre delle vicine Germania, Austria, Belgio, Irlanda o Repubblica Ceca, ma questo non vuol dire che non si possano trovare anche qui birrifici e pub, dove potersi gustare una bella pinta di ottima qualità! Secondo il report annuale di Assobirra, c’è stato dal 2017 in poi un incremento notevole nella produzione, nel consumo e nell’esportazione di birra artigianale italiana. Questo segnala un trend decisamente positivo nel settore e, diciamocelo pure, non c’è niente di meglio di una bella birra fredda, soprattutto in estate, e in compagnia degli amici. Ecco perché il 2 agosto è una data speciale nel calendario di ogni amante della birra: è il giorno in cui si rende omaggio, in tutto il mondo, alla popolare e rinfrescante bevanda a base di malto d’orzo e luppolo. Per celebrarla nel miglior modo possibile, Holidu, il motore di ricerca per case vacanza​, ha individuato i 10 posti migliori d’Italia, dove spendere un weekend e gustare una buona birra! La classifica è stata stilata utilizzando il database di Google.

Ecco la Top 10 dei locali migliori d’Italia per godersi una birra:

1. Dry Hop Beer Risto Club, Cagliari
Chiunque fosse alla ricerca dell’accoppiata vincente “hamburger e birra” non può non fermarsi al Dry Hop Beer Risto Club, a Quartu Sant’Elena e a pochi passi dal bellissimo stagno dei cigni di Molentargius. Il Dry Hop si aggiudica la medaglia d’oro con ben 539 recensioni e una media di 4.8 stelle color giallo birra! Questo locale è conosciuto e amatissimo per i suoi hamburger con carne di alta qualità, tra cui cinghiale e black angus, la sua vasta scelta di birre, artigianale e non, e le patate fritte sul momento, con tanto di salse rigorosamente fatte in casa! Il gioiellino per gli amanti della birra non può che trovarsi in prima posizione! Da non perdere anche la delicata e cremosa cheesecake alla pardula o il soufflè dal cuore tenero, per concludere una cena da veri re.
​dryhopbeer-ristoclub.business.site

La birra perfetta: ​Hamburger di black angus, patatine con maionese alla menta, cheesecake alla pardula e una bella ​Chimay Red Abbey Dubbel​ (7%): un’autentica birra prodotta in un monastero Trappista vicino a Chimay, in Belgio. Il suo gusto dolce e fruttato e il suo colore rosso ramato vi conquisteranno certamente. ​chimay.com/it

2. Civico Maltato, Siracusa
Un nome un programma al secondo posto in classifica e si va da un’isola all’altra. Il Civico Maltato si trova, infatti, in Sicilia e si aggiudica la medaglia d’argento con 179 recensioni e una valutazione media di 4.8. Proprio a 250 m dal mare, questa chicca per gli amanti della birra dedica ampiamente spazio alla birra artigianale. Il personale competente e l’atmosfera intima potranno accompagnare chiunque bongustaio in un tour dell’Italia e del mondo, tra una selezione di più di 200 birre. Lasciarsi conquistare dal gusto ricco e deciso di una birra artigianale italiana non è mai stato così semplice! Per gli indecisi, qui è possibile anche prenotare degustazioni di più birre. ​
https://www.facebook.com/civicomaltato

La birra perfetta:
​Per soli 5,50 € potrete degustare la “Birra dell’anno”, terza classificata nel 2018: la ​Ciube Double IPA ​(8%), prodotta nel Birrificio Lariano, in Lombardia. Dal carattere forte, questa birra leggermente ambrata ad alta fermentazione vi farà sognare, con retrogusto intenso di agrumi e frutti tropicali. ​birrificiolariano.com

3. Pint of View, Firenze
Chiude il podio tutto da bere Pint of View, un locale a pochi passi da Palazzo Pitti, con un totale di 111 recensioni e una valutazione media di 4.8 stelle. Qui l’amore per la birra si fonde con la cucina coreana: con una pinta di bionda artigianale è possibile, infatti, degustare mandu ripieni, bibimbap, alghe fritte e molto altro! Per chi volesse però lanciarsi comunque sull’hamburger potrà provare opzioni rivisitate in stile vegetariano, vegano e a base di pesce. Il pane viene rigorosamente fatto in casa e sarà accompagnato da una vasta selezione di birre alla spina.
pintofview.it

La birra perfetta: ​Da provare la birra artigianale ​Babél Pale Ale​ (5%) del Birrificio Foglie d’Erba nelle Dolomiti Friulane. Questa birra dall’alta fermentazione e dal ricercato bouquet aromatico è perfetta come aperitivo e può essere accompagnata dai deliziosi Mandu ripieni di suino!
birrificiofogliederba.it

4. Arbiter Bibendi, Pescara
Al quarto posto si trova la prima birreria d’Abruzzo: Arbiter Bibendi, che conquista una valutazione media di 4.8 per un totale di 107 recensioni. Enobirroteca accogliente, ben fornita e con personale molto competente, così viene descritto questo locale a pochi passi dal Lungomare. Qui è possibile trovare tantissime birre artigianali, diversissime e curiose, come quella al lime e zenzero, perfetta per il periodo estivo, a diversi tipi di frutta e persino alla zucca per il periodo di halloween! ​
arbiterbibendi.wixsite.com

La birra perfetta: ​Tra le varie birre artigianali dell’Arbiter Bibendi, non possono mancare quelle del Birrificio Lambrate di Milano. Da provare la ​Robb de Matt ​(5,5%), Rye IPA fatta con malto di segale e caratterizzata dall’intensa luppolatura americana e dal gusto speziato, o la ​Quarantot (8%), Double IPA dalle fragranze agrumate e fruttate e dalla luppolatura aromatica.
birrificiolambrate.com

5. Lucky Brews, Vicenza
Birrificio, pub, laboratorio e casa, tutto questo è il Lucky Brews di Vicenza, che si aggiudica il quinto posto con una valutazione media di 4.7 su 725 recensioni. A 5 minuti di macchina dal centro si trova questo gioiellino dallo stile tradizionale e accogliente, dove viene anche dato spazio alla sperimentazione. Fare birra è arte, ecco perché è così bello venire qui a godersi una bella pinta artigianale e un hamburger, in un locale davvero ben curato, dove spesso la buona musica dei vari dj-set, che vengono organizzati, allieta i clienti. ​luckybrews.com

La birra perfetta:​ Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che le varie birre sono tutte km 0 e vengono prodotte proprio nel laboratorio! Tra queste la ​Brando ​(6.5%), una American IPA dorata e luppolata, dal profumo di frutta esotica e dall’amaro deciso. Sarà possibile degustarla accompagnata da un bel tagliere Veneto o farsela spedire direttamente a casa!

6. Archea Brewery, Firenze
Anche al sesto posto si trova un birrificio, che fa da pub e locale per gli amanti della birra! Stiamo parlando di Archea Brewery, che con ben 484 recensioni, si aggiudica una valutazione di 4.7. Anche in questo caso siamo a pochi passi da Palazzo Pitti, in un vero gioiellino, dove la competenza del personale vi aiuterà a scegliere la birra artigianale perfetta. Qui le birre cambiano spesso, ma la qualità resta, ed è anche possibile provarle prima di scegliere quale bere. ​
archeabrewery.com

La birra perfetta: ​All’Archea Brewery sarà possibile degustare diverse birre artigianali Archea, tra queste la ​Hydra​ (5.2%) IPA, ​Melissa​ (7.2%) Honey Golden Ale e la​ Black Tower​ (6%) Black IPA. Tutte diverse ma tutte buonissime, speziate, aromatiche e particolari…da provare!

7. Tripel B, Torino
Al settimo posto si trova il Tripel B, locale nato dall’idea di tre coppie italo-belghe, che condividono l’amore per la birra! Questo locale con vastissima scelta di birre artigianali belghe si trova nello spazio dei Magazzini Docks Dora di Torino e si aggiudica 4.7 stelle per un totale di 290 recensioni. In questa birroteca è possibile prendere parte anche serate di degustazione e scegliere fra più di 100 birre, appositamente selezionate dallo staff, in boccali e bicchieri che ne esaltano il sapore! Lasciarsi trasportare dal mix vincente di arte culinaria italiana e di maestria dei birrai belga non sarà mai stato più semplice. ​
tripelb.com

La birra perfetta: ​Molte sono le birre consigliate dallo staff, ma tra le più amate, spunta la Westmalle Tripel​ (9.5%), una birra trappista forte, secca e piccante! Si tratta di una birra complessa con un aroma fruttato e un bel profumo di luppolo sfumato, chiara eccezionale e di grande eleganza. ​
trappistwestmalle.be/it/birra-trappista

8. Hoppy Ending, Napoli
All’ottavo posto in classifica si trova un locale non molto grande, ma decisamente accogliente! Si parla dell’Hoppy Ending, nel quartiere Vomero di Napoli, che con un totale di 269 recensioni, si porta a casa una valutazione media di 4.7. Continuo ricambio di birre, ottime scelte alla spina, in lattina e in bottiglia, e uno staff gentile pronto a qualsiasi richiesta. Questo posto, ben decorato e intimo, è sicuramente ottimo per godersi una birra artigianale in compagnia.
facebook.com/hoppyending

La birra perfetta: ​Una birra particolarissima da non perdere è sicuramente la ​Sei Montagne Sour ​(7.4%), della cantina brassicola bolognese Ca’ del Brado. Si tratta di una Wild Ale con fermentazione primaria attraverso Brettanomyces Lambicus e successiva infusione a freddo di tè cinese Pu’er. L’aroma unico di questa birra regala suggestioni antiche, tra tè nero e un fruttato da nespola. ​cadelbrado.it

9. BAM Brewery pub & beer shop, Milano
Al penultimo posto si trova il BAM di Milano, con una valutazione media di 4.7 e un totale di 246 recensioni. In questo casa si tratta sia di un birrificio che di un pub, dove si potrà degustare la birra artigianale prodotta proprio lì! Ottima birra e cibo di qualità a venti minuti di metro dal centro di Milano. I fondatori del birrificio sono stati scelti nel 2014 da

l comune di Morimondo per creare una birra autoctona e, da quel giorno, la sperimentazione è iniziata, dando vita ad uno dei posti perfetti dove poter degustare birre di alta qualità. ​
bambrewery.it

La birra perfetta: ​Ci sono tante birre diverse da provare al BAM, ma perchè non partire dalla Bernarda ​(5.8%), una American Amber Ale dal colore rosso ramato e dal cuore delicato. Il palato viene stuzzicato da un finale delicato e da un aroma intenso ed agrumato…un paradiso per intenditori!

10. Birroteca Duri ai Banchi, Venezia
L’ultima birroteca in classifica si trova a Venezia Mestre e ha una valutazione di 4.7 per un totale di 245 recensioni. A soli 10 minuti dal centro, questa birroteca accogliente e intima è pronta a offrire un servizio ad hoc per tutti gli amanti delle bionde e delle rosse, il tutto accompagnato da una fantastica scelta di cibi prelibati! Le birre artigianali alla spina sono molte e diverse, così come il rifornimento in bottiglia. Lasciatevi consigliare e godetevi un aperitivo con i controfiocchi.
facebook.com/birrotecaduriaibanchi

La birra perfetta: ​Qui ai Duri ai Banchi, le birre cambiano spesso, anche da stagione a stagione! Ecco perchè, per l’estate, una ​Nerd Choice ​(3.9%) Session IPA del Birrificio Ritual Lab di Roma è la scelta perfetta! Tra sentori fruttati e agrumati e un gusto decisamente delicato, ma con amarognolo persistente, questa birra vi porterà su un altro pianeta! ​
ritual-lab.it

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Finlandia, sogno d’inverno

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La meraviglia del profondo nord per scandire attraverso esperienze uniche un inverno indimenticabile

L’inverno è alle porte e anche se quest’anno queste porte probabilmente resteranno chiuse, non c’è soluzione migliore per scaldare il cuore che scoprire (a distanza) i lati più suggestivi di questa stagione laddove esprime il suo più grande potenziale.
È proprio da questa premessa che l’Ente Ufficiale del Turismo Finlandese, Visit Finland, vuole partire per condividere in un’ottica futura le incredibili emozioni che regala l’inverno nel profondo nord.
Ecco quindi che per ispirare e dare spunti sul prossimo viaggio a sfondo bianco ha raccolto alcune delle esperienze più indimenticabili che l’inverno finlandese possa offrire e tutte (da sempre) con un distanziamento sociale di base.

In sintonia con gli animali
Si parte da uno degli elementi più distintivi del paese, la fauna variegata e per una gran parte, caratterizzata da specie praticamente impossibili da trovare alle nostre latitudini.

Come non pensare all’iconica renna? Pietra miliare dell’immaginario natalizio legato alla Lapponia, questa specie popola la regione lappone in quantità pari agli esseri umani.

È quindi quasi più facile incontrare una renna che una persona. Curiosi e mansueti, questi animali vengono allevati dal popolo indigeno Sami e permettono davvero di sentirsi Babbo Natale per un giorno.
Vengono infatti regolarmente organizzate escursioni su slitta trainata da renne per permettere ai visitatori di familiarizzare con questi animali unici. Attività vacanziera amica dell’ambiente a tutti gli effetti, la corsa su slitta non è l’ultima trovata turistica, ma il metodo utilizzato anticamente dai lapponi per spostarsi.
Le corse solitamente durano da 10 minuti a qualche ora. La velocità è sempre moderata e pertanto sono adatte a tutte le età. È una specie di viaggio spirituale: addentrarsi nelle foreste innevate a bordo di una slitta di legno è un’esperienza magica che non ci si può perdere.

Renne ma non solo, infatti un altro animale estremamente importante nella quotidianità (specialmente invernale) dei lapponi è il fidato Husky. Graziosi e veloci, questi cani sono nati per correre in condizioni polari e permettono di vivere un’esperienza, attraverso la corsa sulla slitta, che unisce sport e natura all’amore per gli animali.

Tutt’uno con la natura selvaggia
Un altro aspetto caratteristico della Finlandia e mentale per tutti i finlandesi è il rapporto profondo con la natura sconfinata e selvaggia. Un paesaggio primordiale che d’inverno sprigiona una meraviglia senza pari. Ed è proprio qui, fra laghi ghiacciati e immense foreste innevate che lo spettacolo dell’aurora boreale ha inizio. Per la maggior parte delle persone, l’emozione di ammirare un’aurora boreale è un’esperienza da fare una volta nella vita e proprio la Finlandia è uno dei migliori luoghi al mondo dove poterla ammirare, specialmente in inverno.

Esistono alcuni preziosi per diventare un vero cacciatore di aurore, eccoli qui.
Una chicca? Addormentarsi ammirando l’aurora attraverso una delle sistemazioni più suggestive offerte in Lapponia. Che siano igloo di vetro o casette sull’albero, non sono paragonabili a null’altro e regalano un’esperienza che difficilmente si potrà mai dimenticare.

Godere della natura Nordica, non passa solo attraverso la caccia all’aurora. Con la neve che ammanta ettari ed ettari di foresta una ciaspolata silenziosa per scoprire il mondo che si cela fra gli alberi è senz’altro qualcosa che ogni finlandese consiglierebbe di fare anche a fronte degli oltre 40 parchi naturali presenti nel paese.

Sport a fil di ghiaccio
Se lo sci anche in Italia è uno sport più che diffuso e a portata di mano, in Finlandia sono comuni anche alcuni sport nordici difficili da esperire a queste latitudini.
La pesca su ghiaccio è uno di questi. Più stato d’animo che sport, la sua bellezza risiede nella semplicità, ed è forse la ragione principale per cui è considerata una sorta di pratica meditativa. Restare pazientemente in attesa che succeda qualcosa (e spesso non succede niente), purifica la mente e non affatica.
Parole chiave: silenzio infinito. Per quanto possa sembrare strano, prendere un pesce non è il fine, è soltanto un bonus.

La Finlandia è il luogo in cui i sogni di pattinaggio su ghiaccio diventano realtà, fra le altre esperienze da fare sicuramente spicca l’ice skating. Nella maggior parte delle città della nazione troviamo piste di pattinaggio al chiuso e all’aperto, sul ghiaccio naturale dei laghi e qualche volta anche sul Mar Baltico: le opportunità per principianti e professionisti sono praticamente infinite.

Ci sono poi infinite possibilità di vivere la neve in modo adrenalinico, come per esempio attraverso bellissimi tour in motoslitta o percorsi in fat bike nella foresta.

Cercasi calma fra benessere e location uniche
Il freddo e il caldo sono una costante dicotomia nella quotidianità finlandese e in inverno questo connubio raggiunge i suoi massimi livelli. Perni di uno stile di vita improntato al benessere interiore ed esteriore Sauna e ice swimming, vengono spesso associati quando se ne parla nella stagione fredda. Se della sauna ormai tutti conoscono benefici e segreti, i bagni ghiacciati incontrano ancora qualche piccola resistenza. Il segreto di un bagno nell’acqua gelata. risiede in quella sensazione magica che scorre lungo tutto il corpo una volta usciti. Difatti, mentre l’ingresso in acqua richiede una considerevole dose di coraggio per affrontare il morso ghiacciato, lo shock iniziale che fa per un momento addormentare le gambe è presto dimenticato. Una volta all’asciutto la circolazione del sangue regalerà una sensazione di calore istantanea, piacevole ed estremamente benefica.

Una combo, quella di sauna e tuffo ghiacciato che può essere facilmente ritrovata in tutto il paese e può diventare una sana abitudine quotidiana se si sceglie come alloggio un tipico cottage di campagna.
Sistemazioni genuine e accoglienti che spesso sorgono in riva a specchi d’acqua (ovviamente ghiacciati per l’occasione) e includono una sauna privata (come praticamente ogni casa finlandese), da provare!

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Natale in America Centrale e Repubblica Dominicana: dove le tradizioni si fondono tra colori, costumi e culture di ogni tipo

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In attesa di festeggiare secondo le nostre tradizioni, CATA ci porta alla scoperta di un Natale fuori dal comune attraverso i colori, i costumi e la cultura di Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama e Repubblica Dominicana.

Periodo molto atteso e celebrato in ogni angolo del Mondo, il Natale di America Centrale e Repubblica Dominicana ha inizio a metà dicembre con preparativi di ogni tipo: culla di diverse usanze e culture che convivono armoniosamente durante tutto l’anno, il Centro America si appresta a festeggiare con una commistione di tradizioni cristiane, maya e garifuna.
 
L’Honduras attende l’Ambasciatore di Natale
Secondo la tradizione Garifuna, in questo periodo dell’anno l’Honduras si prepara ad accogliere Warini, l’ambasciatore natalizio, che accompagnato da un corteo di cantanti e batteristi si sposta di casa in casa. In diversi luoghi dell’Honduras, invece, i cristiani cattolici organizzano ancora oggi le Posadas, che ci ricordano il pellegrinaggio fatto da Giuseppe e Maria da Nazareth a Betlemme alla ricerca di un posto in cui aspettare la nascita di Gesù: il pellegrinaggio ha inizio alcuni giorni prima del 24 dicembre e le famiglie ospitanti ricevono i partecipanti con spuntini tradizionali. La notte del 31 dicembre è dedicata invece al Rogo dell’Anno Vecchio: ogni anno vengono realizzati scimmie o bambole con vecchi vestiti e giornali che vengono poi ridotti in cenere, allontanando così tutte le cose brutte capitate nell’anno passato.
La sfilata dei cavalli in Costa Rica
Il secondo sabato di dicembre, a San José, la Festa della Luce segna ufficialmente l’inizio del Natale degli josefinos: per le strade della città sfilano ogni anno carri allegorici e maschere, accompagnati da musica dal vivo tradizionale e fuochi d’artificio. Questo evento unisce la passione per i cavalli e quella per le feste dei costaricani, che a Natale non rinunciano mai al El Gran Tope Nacional, la sfilata dei cavalli di carattere nazionale durante la quale, il 26 dicembre, migliaia di cavalieri sfilano tra le vie della capitale.
In Guatemala, il diavolo che brucia

Il 7 dicembre in Guatemala è il giorno del Rogo del diavolo, occasione in cui i partecipanti  bruciano le piñatas di cartone. Questa usanza ha le sue radici nella tradizione religiosa ed è legata ai roghi di streghe ed eretici a cui si assisteva nel Medioevo. Il fuoco in Guatemala è inteso come elemento purificante e così i Maya celebrano la vittoria del sole “Hun Ajpú” sulle tenebre durante il solstizio d’inverno. A Huehuetenango, durante il periodo delle feste si canta e si prega accompagnati da strumenti autoctoni come l’ayotl, realizzati con gusci di tartaruga, tamburi di cuoio e cincini.

La Zuppa di Natale creola in Nicaragua
Come in molti altri Paesi dell’America Centrale, in Nicaragua il cenone della vigilia di Natale inizia solo dopo la messa cattolica di mezzanotte. A Bluefields invece, sulla costa caraibica, la speciale tradizione creola vuole che ci si riunisca per gustare tutti insieme una zuppa di carne. Nell’area del Pacifico, il pasto tradizionale di Natale è invece il pollo ripieno di lombo di maiale. Per dare il benvenuto al nuovo anno, i nicaraguensi creano fantocci riempiti di polvere da sparo fatti di vecchi vestiti, bruciando simbolicamente il vecchio anno e tutte le cose negative accadute nell’anno passato.
Balli e sfilate in Belize
In Belize la cultura creola e quella garifuna convinto e si fondono durante il periodo natalizio, per esempio con la Bram di Natale, una festa in cui la gente balla, suona musica e canta per le strade animando l’atmosfera. In Belize, i dolci della vigilia di Natale sono preparati in anticipo in modo che possano assorbire tutto il sapore del rum del Belize di cui sono solitamente impregnati. Riso, fagioli, patate e tacchino sono gli alimenti più caratteristici di queste feste.
El Salvador: vestiti nuovi per le vacanze
La vigilia di Natale si festeggia in famiglia condividendo risate, danze e cene. Durante il cenone vengono serviti pollo, il tacchino e i tamales, piatto tipico della gastronomia salvadoregna, solitamente accompagnati da un delizioso punch o da una cioccolata calda. A mezzanotte, il Natale si festeggia tra gli abbracci dei cari e scartando i regali che vengono messi sotto l’albero. Una delle maggiori tradizioni di El Salvador è quella di indossare abiti nuovi a Natale e Capodanno: nei giorni che precedono le vacanze i salvadoregni vanno ai mercati e negozi per comprare vestiti nuovi di zecca. Anche qui, la notte di Natale è animata da spettacoli pirotecnici.
Posadas navideñas a Panama
Una delle tradizioni di Panama in questo periodo dell’anno sono le Posadas Navideñas, piccole rappresentazioni dedicate ai bambini per conoscere i dettagli della nascita di Gesù. I bimbi si vestono come Giuseppe, la Vergine Maria, un angioletto o un asinello e per nove giorni, prima del 25 dicembre, vanno di casa in casa cantando canzoni natalizie popolari, mentre vengono offerti loro dolci e piccoli rinfreschi. Tra le altre tradizioni tipiche di questa festa ci sono gli addobbi più classici come l’albero di Natale e il presepe nonché la preparazione di piatti tipici delle feste.
Un albero particolare in Repubblica Dominicana
L’albero di Natale domenicano è tanto particolare da essersi guadagnato un nome proprio: Charamico. È fatto in legno, interamente a mano, e può essere dipinto con vari colori o decorato con palline e renne. Tradizionale è anche il momento dell’Aguinaldo, un raduno di amici durante il quale, al ritmo del tamburo, della fisarmonica e della güira, si cantano canti passando di casa in casa e si servono cioccolata calda, tè allo zenzero, caffè, biscotti o pane. Accanto a questo, c’è il rito de El Angelito, momento che consiste nello scambio di doni tra colleghi, amici o familiari e anche tra i bambini delle scuole. Alla vigilia di Natale e a Capodanno a tavola predominano il Telera – un pane di Natale preparato con ingredienti come rum e anice – arrosto di maiale, pollo, tacchino, insalata russa, empanadas, torte ma anche frutta, tra cui uva, mele e dolci.

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A Lignano Sabbiadoro: Il tradizionale presepe di sabbia visibile anche online!

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I numeri del 2020:  400 metri cubi di sabbia, 4 artisti, circa 1800 ore di lavoro, 600 metri quadrati di area espositiva

Tema del 2020: La Cura. L’Amore. La Speranza

400 metri cubi di sabbia, 4 artisti della rinomata Accademia della Sabbia e circa 1800 di lavoro sono i numeri della 17^ edizione del tradizionale Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, che lo rendono uno dei più grandi d’Italia!

Con le oltre 80.000 presenze della scorsa edizione è stato sicuramente uno dei più ammirati e, per permettere anche quest’anno a migliaia di persone di emozionarsi davanti alle sue straordinarie sculture, sarà visitabile per la prima volta online. L’accesso da remoto avverrà attraverso il sito www.presepelignano.it nella speranza che l’emergenza Covid-19 allenti la sua morsa rendendo possibile l’ingresso all’area espositiva, portata quest’anno a ben 600 metri quadrati (200 in più dello scorso anno) proprio per tutelare la sicurezza delle persone.

Il Presepe è stato voluto da tutta la città friulana per il suo valore fortemente simbolico e per evitare che il Coronavirus, come il malvagio Tom Skeletron del film-cult Nightmare Before Christmas di Tim Burton, rubasse il Natale di Lignano Sabbiadoro, con le splendide atmosfere invernali quando mare e terra si sposano in abbandono e leggerezza.

È dal 2004, infatti, che questa creazione artistica, organizzata dall’Associazione Dome Aghe e Savalon D’Aur, regala al Friuli la bellezza delle sue narrazioni tramate di minuscoli granelli, d’acqua e d’arte, associate ai messaggi di speranza e agli spunti di riflessione sul presente, espressione autentica di quei valori di pace e universalità sintonici con la vocazione di accoglienza e ospitalità della città balneare friulana.

Una visita virtuale per diventare quasi personaggi dell’installazione

La visita virtuale sarà possibile grazie al sostegno del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Lignano Sabbiadoro-Gestioni: sorprendente l’esperienza che catturerà i visitatori remoti con particolari effetti visivi e un meraviglioso gioco di immagini.

L’impossibilità di avvicinarsi realmente ai personaggi e all’ambientazione sarà compensata dalla particolarità dell’inedito punto di vista che permetterà di osservarli come non era mai accaduto in passato. La distanza sarà, infatti, davvero ravvicinata e sembrerà di poter letteralmente entrare dentro il Presepe per diventare quasi un suo personaggio, partecipe e attore del singolare percorso ideato per il 2020 con la finalità di trasformare questo “tempo di paura” in un “tempo generativo” di rinnovata solidarietà.

Per esplorare il senso più autentico del Natale e della sua universalità, Lignano Sabbiadoro ha organizzato anche un interessante calendario di eventi, animati da rilevanti esponenti della teologia e della cultura.

Oltre al grande Presepe, per ora visibile, appunto, da remoto, è stato creata una seconda scultura en plein air, accanto al duomo cittadino: una struggente Natività di ambientazione lagunare, con un casone e la riproduzione del celeberrimo faro rosso, emblema di Lignano.

Il percorso: “La Cura. L’amore. La speranza.”
Il percorso legato al tema “La Cura. L’amore. La speranza.” inizia con una singolare Natività che fa trapassare l’iconografia bizantina di Maria con in braccio Gesù nell’immagine di una nascita reale. Segue la trasposizione in sabbia della Dormitio Virginis bizantina dove è Cristo a tenere in braccio l’anima-bambina della Madre. Un’altra scena evangelica è quella di Cristo addormentato sulla barca mentre infuria la tempesta, con Pietro che lo scuote impaurito. Gli altri ci aiutano: Cristo spezza il pane e il buon samaritano si ferma a soccorrere, con a sfondo l’immagine di straordinaria forza di un grande volto di Cristo. Un’installazione di solenne grandiosità fa da snodo al percorso e cattura lo sguardo del visitatore condensando in un’unica sequenza la morte e la resurrezione di Lazzaro di Betania, con l’incontenibile pianto di Gesù. Un dolore straziante, profondamente umano, che in questo tempo di pandemia si è condensato nell’immagine ormai emblematica della facciata del cimitero monumentale di Bergamo, la cui architettura fa da sfondo ai due episodi evangelici.

Il tema della cura viene reiterato dall’immagine-doppio di una madre che culla il figlio con gli stessi gesti d’amore con cui si prende cura di un uomo anziano (la parentesi che apre e chiude l’alfa e l’omega della vita).

Si prosegue attraverso la raffigurazione di un DNA umano, la cui seconda elica è sovrascritta con le parole delle Opere di Misericordia del Vangelo di Matteo. Se la prima scultura rappresenta una Natività, l’ultima raffigura, in una sorta d’inversione spazio-temporale, un’Annunciazione strettamente accostata a una Visitazione; si viene così a istituire una possibile circolarità all’interno del percorso: una ragazza accucciata abbraccia il pancione di una donna incinta. Alla fine del percorso, l’evento dell’Annunciazione non è solo riferito a Maria, ma a ogni visitatore, interpellato dalla narrazione evangelica a far fiorire l’Amore nel proprio cuore. Lo spettatore lascerà il Presepe di Sabbia in una luce avvolgente, accarezzato dalle parole rassicuranti che l’angelo rivolge ai pastori nella notte di Natale.

Un bellissimo calendario di eventi
Nel 2020, non ci sarà solo il virtual tour al Presepe, perché i tempi dell’Attesa (Avvento) e quelli delle festività saranno scaditi da una serie di eventi culturali, musicali e d’intrattenimento registrati e messi in onda dalla grande “piazza” del Presepe di Sabbia e condivisi attraverso i social. Grazie alla collaborazione con l’assessorato alla cultura di Lignano, si comincerà con le riflessioni d’Avvento di padre Ermes Ronchi, teologo e biblista friulano, molto apprezzato anche per i commenti al Vangelo nell’ambito della trasmissione “A sua immagine”. Sempre in collaborazione con il Comune, tra le altre cose, l’attore Massimo Somaglino proporrà dal presepe due racconti “per Natale”: “Il principe felice” di Oscar Wilde e “Canto di Natale” di Charles Dickens. Un concerto lirico per gli auguri natalizi sarà invece proposto dal tenore di origini lignanesi Alessandro Cortello e ancora il lignanese Lorenzo Vignando (alias Ukulollo) si esibirà con il suo inseparabile ukulele.

CREDITI:

Gli scultori Michela Ciappini, Ornella Scrivante e Mario Vittadello sono stati guidati da Antonio Molin, direttore dei lavori.

La direzione artistica è di Patrizia Comuzzi.

Il Virtual Tour del Presepe di Sabbia è opera di 4Dodo-San Giorgio di Nogaro

La voce narrante è di Massimo Somaglino.

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