Connect with us

Fashion News

Marni Glossy Capsule

DailyMood.it

Published

on

Marni presenta Glossy Grip Capsule, una collezione di borse e capi ready-to-wear in edizione limitata per l’estate 2019.

Caratterizzata da un mix di righe che rendono omaggio ai colori tipici del brand, la capsule collection si compone di t-shirt, jeans e pigiama dai volumi morbidi, ispirati alla nuova borsa Marni Glossy Grip Bag.

Leggera e versatile, la borsa Marni Glossy Grip Bag è caratterizzata da un rivestimento lucido in PVC trasparente che dà luce alla struttura a rete colorata a righe. Definita dal logo Marni applicato in pelle, la borsa è proposta in tre diversi modelli: due tote bag – small e large – e una mini versione pochette, tutte disponibili in due varianti colore.

I due modelli top-handle presentano manici in pelle che si intrecciano a dettagli in metallo dorato. La pochette invece, è definita da una maxi zip centrale e accoglie al suo interno un porta carte.

Proposte in diverse lunghezze e con scollo girocollo e a barchetta, le t-shirt in jersey di cotone sono animate dal logo Marni sul retro.

I pigiami presentano camicie bowling dalle proporzioni oversize, abbinate a pantaloni shorts dello stesso colore, o a denim dalla silhouette boyfriend che riprendono il dettaglio delle righe sul fondo.

Tutti i prodotti sono Made in Italy e rendono omaggio all’alta qualità delle lavorazioni Marni.

La nuova capsule collection sarà disponibile in selezionate boutique Marni nel mondo e su marni.com a partire da luglio 2019.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque + undici =

Fashion News

Chiara Ferragni e Lancel per la prima volta insieme

DailyMood.it

Published

on

Pochi mesi dopo l’inaugurazione dello showroom a Milano, nella centralissima piazza San Babila, la storica maison francese Lancel prepara il lancio delle nuove collezioni in Italia in grande stile: Chiara Ferragni, nominata da ForbesFashion influencer numero 1 al mondo’’, ha scelto di indossare una borsa Lancel durante il suo ultimo viaggio a Tokyo dov’è stata la scorsa settimana per un impegno di lavoro.

La borsa Ninon, modello di punta di Lancel, in un estivissimo color giallo limone, appare in una foto postata lo scorso 12 luglio da Chiara Ferragni e in diverse altre storie in cui l’imprenditrice racconta alcuni momenti liberi.

Lancel è una maison di alta pelletteria fondata a Parigi nel 1876, un’icona dello stile francese amata dalle dive e dalle donne comuni, da quando Angèle e Alphonse Lancel aprirono in Passage des Petites-Écuries quello che oggi chiameremmo un concept store di assoluta tendenza. L’atmosfera frizzante della Belle Époque parigina ne decretò l’immediato successo presso una clientela cosmopolita e affluente. L’essenza del brand era già definita: la qualità della lavorazione della pelle, l’attenzione al dettaglio, la chiarezza delle linee strutturate, il perfetto equilibrio tra utile e futile, tra funzionale e frivolo.

Nel 1929 Lancel aprì la boutique in Place de l’Opéra che negli anni diventò una vera e propria istituzione per i parigini attraendo le stelle dello spettacolo degli Anni Trenta.

Negli Anni Settanta fu Salvador Dalí ad innamorarsi di Lancel e, come regalo speciale per Gala, sua moglie e musa, fece realizzare una borsa Lancel sulla quale aveva fatto serigrafare il Daligramma, l’alfabeto segreto d’amore con il quale il pittore surrealista spagnolo comunicava con la sua amata.

Lancel è tuttora al numero 8 di Place de l’Opéra e anche le stelle di oggi amano e indossano le sue borse delle quali apprezzano la creatività assolutamente originale che deriva dal dialogo costante tra la più raffinata artigianalità e il meraviglioso mondo di un archivio con oltre 140 anni di storia.

www.lancel.com

Instagram: Lancel Official

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Fashion News

Schmid: in anteprima a Lineapelle New York le collezioni A/I 2020/2021

DailyMood.it

Published

on

L’azienda milanese presenta al mercato americano le sue tendenze per l’A/I 20-21: qualità dei materiali, eleganza, ricercatezza e innovazione

L’artigianalità del Made in Italy sbarca a New York: il 17 e 18 luglio Schmid presenterà la nuova collezione A/I 20-21 durante i due giorni di Lineapelle New York (Stand 38), la manifestazione fieristica che dal 2001 annuncia i trend per le stagioni A/I e P/E direttamente dal Metropolitan Pavilion.

Si tratta di una collezione importante, centrata su prodotti e materiali che “hanno una storia” e una tradizione consolidata, ma interpretati con originalità dai creativi di Schmid, l’azienda italiana produttrice di tessuti e materiali per le scarpe e gli accessori dei maggiori marchi italiani e internazionali.

Da sempre facciamo della qualità dei nostri materiali e dell’artigianalità delle nostre proposte i nostri punti di forza, con un’attenzione sempre alta al futuro e all’innovazione”– ha dichiarato Paolo Ciccarelli, Presidente e Amministratore Delegato di Schmid – “A New York presenteremo le prime due linee della collezione A/I, sviluppata anche tenendo conto della sostenibilità dei materiali e delle lavorazioni impiegate, con un’attenzione sempre maggiore all’unicità e alla bellezza, nel senso più ampio del termine, per garantire ai nostri clienti un’attenzione al prodotto sempre più curata e una qualità sempre più alta”.

Due i temi presentati a N.Y. per l’A/I 2020/2021, a cui ne seguirà un terzo riservato alle fiere di Parigi e Milano: Hyper Street e Edgy Shopper, due linee che vedono materiali e lavorazioni speciali, ricche di colori provenienti dallo street style e dagli anni ’70, con richiami anche animalier e ancora con il glitter a colorare le proposte più glamour.

I tessuti ispirati dal primo tema parlano di stile libero, di mente aperta e radical, con incursioni nello street style e nel casual rivisitato. Tessuti jeans lavorati per acquistare un sapore vintage e glamour, insieme alla lycra, al pvc e al velluto, ma con un tocco di glitter. I colori sono grigio, argento, antracite, blu e nero per gli scuri ed arancio come unico accento di colore che illumina e riscalda.

Edgy Shopper è invece sinonimo di glamour e femminilità, ricorda lo style Disco anni 70 con le sue luci colorate, i lustrini e i glitter psichedelici. Ci sono tessuti Jacquard con disegni esclusivi realizzati con colori speciali appositamente per Schmid e il Lurex si caratterizza con tessuti sottili in oro, argento, nero, accoppiati e trapuntati con pelo brinato. Torna il pile con colori saturi, pieni e luminosi: viola, ciclamino, oro, verde bottiglia, giallo acido, bordeaux e nero.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Fashion News

Il sustainable fashion nell’ottica dell’eco-mood a Pitti Filati

T. Chiochia Cristina

Published

on

Pitti è in assoluto, l’evento della moda che meglio la contraddistingue a 360 gradi. Forse per questo, parlare di Pitti Filati che si sta svolgendo in questi giorni a Firenze, non è compito facile, essendo l’ area di Pitti Immagine che presenta le aziende storiche dell’eccellenza della filatura su scala internazionale. Come recita il comunicato stampa: “Pitti Filati è un laboratorio di ricerca e allo stesso tempo autorevole osservatorio per le tendenze lifestyle del futuro. In scena l’eccellenza della filatura su scala internazionale al suo pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business, che arrivano a Firenze in cerca di spunti creativi“. Ed il tutto in Toscana, durante l’estate, quando la sua stessa area geografica accoglie turisti in un clima di piacere e divertimento ma orientata sempre ad un business della moda non mordi e fuggi, fatto di settimane, ma in una sorta di viaggio, originale e sempre diverso. Quasi fosse un viaggio nel cuore della moda stessa.

E così,se si è avuto modo di parlare in precedenti articoli di eco-mood e di sustinable fashion, mai come quest’anno, la piena trasparenza e la tracciabilità del processo, nel rispetto degli animali, dell’ambiente ed in generale dell’essere umano, sta finalmente cominciando a fare la differenza a livello internazionale con progetti concreti di cui si discute e si portano avanti non solo come idee ma realizzando fatti.

Si è svolto a Firenze, giovedì 27 Giugno, un interessante convegno organizzato da Confindustria toscana nord sul tema dove , all’interno delle manifestazioni promosse per Pitti Filati. In esso si è parlato molto anche di tracciabilità e, di nuovo, di come la sua indiscussa protagonista, sia proprio la lana. La lana, come si è avuto modo già di dire, da alcuni anni sta riacquistando un ruolo importante sulle passerelle della moda e rivitalizzando una popolarità che si era un pò sbiadita. Questo anche grazie a quello che si evince proprio negli ultimi anni, ovvero le grandi opportunità sulla sua innovazione a livello di prodotto.
Non solo quindi, come spesso si è detto, nell’ottica di quello che si è chiamato l’eco-mood, ovvero avere più coscienza nell’utilizzo dei materiali di origine animale, ma anche di quello che è proprio la sustainabile fashion, ovvero le sue “referenze ambientali” attraverso la tracciabilità della filiera dei suoi capi e degli animali che la compongono.
Una lana insomma, prodotta nel rispetto del benessere degli animali e come fibra riciclata, il convegno di Confindustria ha voluto dare un chiaro segno dei tempi che cambiano.
Finalmente il sutainable fashion entra appieno nell’ottica dell’eco-mood e lo declina, a modo suo, all’interno della sostenibilità complessiva del sistema moda, che , come lo stesso andrea Cavicchi, presidente della sezione moda della confindustria Toscana nord:” deve essere sempre più legata alla tracciabilità del prodotto e del processo produttivo. Il tema si affronta solo attraverso l’impegno corale di tutti i soggetti coinvolti, affinché gli strumenti di certificazione siano messi a punto insieme a tutte le aziende della filiera produttiva. Ovvero, partendo dalla produzione della materia prima e dal benessere degli animali nelle fattorie, controllando e tracciando tutte le fasi di produzione del tessuto e del filato fino alla realizzazione del capo. Solo così sarà possibile garantire al mercato e ai consumatori una piena sostenibilità del prodotto e del processo produttivo“.

Un convegno unico quindi, quello di Firenze, sulla tracciabilità e dal titolo accattivante di “traceability for the sustainability of the wool: the example of mohair and recycled textiles”, a partire dai suoi organizzatori che, come si è detto, è stato organizzato da Confindustria Toscana Nord, insieme a Textile Exchange, Mohair South Africa e Icea, nell’ambito di Pitti Filati. L’evento, organizzato tra convenuti attivi a livello internazionale e che già collaborano tra loro a progetti comuni che si stanno sempre più intensificando (si veda quello per la realizzazione del nuovo standard rms sul mohair tra la Confindustria toscana nord ed il “tectile exchange” e il “mohair south africa”) hanno offerto non solo spunti sugli standard di certificazione del benessere animale per le fibre (di lana e mohair) ma anche un focus sullo stato attuale dell’intero ciclo. Ne hanno parlato tra gli altri: Hanna Denes di Textile Exchange (organizzazione no profit internazionale attiva sul fronte del la sostenibilità delle produzioni tessili) , Lindsay Humphreys  Executive Director of Mohair South Africa, Paolo Foglia di Textile Certification Manager di ICEA e Doreen Chiang, di Filippa K, brand svedese fortemente impegnato in progetti di sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.

Un modo di confrontarsi sul sistema delle certificazioni delle fibre animali RWS; di nuovi standard di certificazione delle fibre di Mohair RMS e concreta sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.
Concludendo quindi, una sintesi di ciò che significa a livello internazionale l’eco-mood contemporaneo, nelle sue prospettive di qualificazione delle fibre riciclate ma offrendo anche la presentazione di risultati sempre più evidenti nell’impatto con il pubblico e con i compratori del settore moda sempre più interessati. Come infatti il progetto di sensibilizzazione verso la certificazione delle fibre riciclate portato avanti in collaborazione con Confindustria Toscana Nord sta ben dimostrando.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending