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Converse Studio 70 Milan

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Dopo il lancio della campagna di Converse, “Spark Progress” il mese scorso, il brand ha creato due pop-up experience, Studio 70, a Parigi dal 4 al 6 aprile, e Milano dal 12 al 14 aprile, per continuare a sostenere le giovani community creative.

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Strizzando l’occhio alle subculture più influenti, agli stili e alle espressioni creative degli anni ’70, Studio 70 consente ai creativi, attivi nel campo della moda, del design e della musica di contribuire a creare un’esperienza che sostiene le loro creazioni e celebra la libertà di espressione, in uno stile prettamente Converse.

La Chuck Taylor è stato a lungo un veicolo per chi le indossava per raccontare una storia, per riflettere la loro identità personale, per rappresentare il proprio desiderio di spingersi oltre. È questo lo spirito che porta alla Chuck 70 – un’ode moderna alla Chuck Taylor Ali-Star, costruita sul design originale degli anni ’70, realizzata con materiali di prima qualità e mirate nance – ed è questo lo spirito che ha influenzato la creazione di Studio 70.

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STUDIO 70 A MILANO

Studio 70 avrà luogo durante la Design Week di Milano in Via San Vittore al Teatro 3 e presenterà cinque artisti che rappresentano il futuro della giovane cultura Milanese.

Il pop-up ospiterà l’esclusivo lancio della Converse Chuck 70 Reconstructed, una nuova reinterpretazione della silhouette creata in partnership con Slam Jam, punto di riferimento indiscusso nello streetwear.

Aperto ogni giorno tra le 10:30 am e le 10 pm, lo spazio esporrà una serie di modelli storici della Chuck 70, nel pop-up powered by Slam Jam avrà una selezione esclusiva di Chuck 70 e un party a sorpresa sabato sera.

I CREATIVI ITALIANI PRESENTI ALLO STUDIO 70 FRIDAAFFER
Fondatrice e proprietaria di Wovo Store, Affer vuole rafforzare una nuova idea di libertà nella sua community. Si focalizza su come superare i taboo dell’Europa meridionale, è una presenza vivace e innovativa che sta cambiando il pensiero riguardo la sessualità femminile e la femminilità.

ILARIA GRANDE
Sneaker editor da NSS magazine, Grande incarna la cultura giovanile attuale di Milano, e rappresenta il cuore e l’anima della nightlife Milanese; continua a reinterpretare Converse giorno dopo giorno, attraverso la sua lente e il suo stile, ispirando chiunque incontri.

EFISIO MARRAS & BLANCA MIRO’
Rispettivamente provenienti da Milano e Madrid, questi due talenti creativi stanno sconvolgendo le regole del fashion.
Marras, fondatore del brand milanese l’M Isola Marras, rompe le regole del lusso made in ltaly, mixando eccentricità con artigianato, creando così una nuova forma di eleganza italiana.
Originaria di Madrid, Miro ha imposto il suo stile in tutta Europa con una combinazione di haute couture e street style con un design unico.

ANNIE MAZZOLA
Uno dei volti della campagna 2018 Converse back-to-school, Mazzola è cresciuta a Milano e si batte da anni per il movimento LGBTQ e i diritti delle donne attraverso i suoi canali social. Rende chiare nozioni di femminismo con ironia e da degli spunti sul femminismo all’interno del mondo della moda italiano.

PASTAFROLLA SQUAD / EXBL
Una skate crew italiana fondata a Brescia, rappresentano l’incontro tra le comunità skate e streetwear. Reincarnano lo spirito di Converse e da due anni accrescono il loro talento insieme al brand, creando da all’ora trend dallo stile fresco per il loro seguito.

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Marni Glossy Capsule

DailyMood.it

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Marni presenta Glossy Grip Capsule, una collezione di borse e capi ready-to-wear in edizione limitata per l’estate 2019.

Caratterizzata da un mix di righe che rendono omaggio ai colori tipici del brand, la capsule collection si compone di t-shirt, jeans e pigiama dai volumi morbidi, ispirati alla nuova borsa Marni Glossy Grip Bag.

Leggera e versatile, la borsa Marni Glossy Grip Bag è caratterizzata da un rivestimento lucido in PVC trasparente che dà luce alla struttura a rete colorata a righe. Definita dal logo Marni applicato in pelle, la borsa è proposta in tre diversi modelli: due tote bag – small e large – e una mini versione pochette, tutte disponibili in due varianti colore.

I due modelli top-handle presentano manici in pelle che si intrecciano a dettagli in metallo dorato. La pochette invece, è definita da una maxi zip centrale e accoglie al suo interno un porta carte.

Proposte in diverse lunghezze e con scollo girocollo e a barchetta, le t-shirt in jersey di cotone sono animate dal logo Marni sul retro.

I pigiami presentano camicie bowling dalle proporzioni oversize, abbinate a pantaloni shorts dello stesso colore, o a denim dalla silhouette boyfriend che riprendono il dettaglio delle righe sul fondo.

Tutti i prodotti sono Made in Italy e rendono omaggio all’alta qualità delle lavorazioni Marni.

La nuova capsule collection sarà disponibile in selezionate boutique Marni nel mondo e su marni.com a partire da luglio 2019.

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Il sustainable fashion nell’ottica dell’eco-mood a Pitti Filati

T. Chiochia Cristina

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Pitti è in assoluto, l’evento della moda che meglio la contraddistingue a 360 gradi. Forse per questo, parlare di Pitti Filati che si sta svolgendo in questi giorni a Firenze, non è compito facile, essendo l’ area di Pitti Immagine che presenta le aziende storiche dell’eccellenza della filatura su scala internazionale. Come recita il comunicato stampa: “Pitti Filati è un laboratorio di ricerca e allo stesso tempo autorevole osservatorio per le tendenze lifestyle del futuro. In scena l’eccellenza della filatura su scala internazionale al suo pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business, che arrivano a Firenze in cerca di spunti creativi“. Ed il tutto in Toscana, durante l’estate, quando la sua stessa area geografica accoglie turisti in un clima di piacere e divertimento ma orientata sempre ad un business della moda non mordi e fuggi, fatto di settimane, ma in una sorta di viaggio, originale e sempre diverso. Quasi fosse un viaggio nel cuore della moda stessa.

E così,se si è avuto modo di parlare in precedenti articoli di eco-mood e di sustinable fashion, mai come quest’anno, la piena trasparenza e la tracciabilità del processo, nel rispetto degli animali, dell’ambiente ed in generale dell’essere umano, sta finalmente cominciando a fare la differenza a livello internazionale con progetti concreti di cui si discute e si portano avanti non solo come idee ma realizzando fatti.

Si è svolto a Firenze, giovedì 27 Giugno, un interessante convegno organizzato da Confindustria toscana nord sul tema dove , all’interno delle manifestazioni promosse per Pitti Filati. In esso si è parlato molto anche di tracciabilità e, di nuovo, di come la sua indiscussa protagonista, sia proprio la lana. La lana, come si è avuto modo già di dire, da alcuni anni sta riacquistando un ruolo importante sulle passerelle della moda e rivitalizzando una popolarità che si era un pò sbiadita. Questo anche grazie a quello che si evince proprio negli ultimi anni, ovvero le grandi opportunità sulla sua innovazione a livello di prodotto.
Non solo quindi, come spesso si è detto, nell’ottica di quello che si è chiamato l’eco-mood, ovvero avere più coscienza nell’utilizzo dei materiali di origine animale, ma anche di quello che è proprio la sustainabile fashion, ovvero le sue “referenze ambientali” attraverso la tracciabilità della filiera dei suoi capi e degli animali che la compongono.
Una lana insomma, prodotta nel rispetto del benessere degli animali e come fibra riciclata, il convegno di Confindustria ha voluto dare un chiaro segno dei tempi che cambiano.
Finalmente il sutainable fashion entra appieno nell’ottica dell’eco-mood e lo declina, a modo suo, all’interno della sostenibilità complessiva del sistema moda, che , come lo stesso andrea Cavicchi, presidente della sezione moda della confindustria Toscana nord:” deve essere sempre più legata alla tracciabilità del prodotto e del processo produttivo. Il tema si affronta solo attraverso l’impegno corale di tutti i soggetti coinvolti, affinché gli strumenti di certificazione siano messi a punto insieme a tutte le aziende della filiera produttiva. Ovvero, partendo dalla produzione della materia prima e dal benessere degli animali nelle fattorie, controllando e tracciando tutte le fasi di produzione del tessuto e del filato fino alla realizzazione del capo. Solo così sarà possibile garantire al mercato e ai consumatori una piena sostenibilità del prodotto e del processo produttivo“.

Un convegno unico quindi, quello di Firenze, sulla tracciabilità e dal titolo accattivante di “traceability for the sustainability of the wool: the example of mohair and recycled textiles”, a partire dai suoi organizzatori che, come si è detto, è stato organizzato da Confindustria Toscana Nord, insieme a Textile Exchange, Mohair South Africa e Icea, nell’ambito di Pitti Filati. L’evento, organizzato tra convenuti attivi a livello internazionale e che già collaborano tra loro a progetti comuni che si stanno sempre più intensificando (si veda quello per la realizzazione del nuovo standard rms sul mohair tra la Confindustria toscana nord ed il “tectile exchange” e il “mohair south africa”) hanno offerto non solo spunti sugli standard di certificazione del benessere animale per le fibre (di lana e mohair) ma anche un focus sullo stato attuale dell’intero ciclo. Ne hanno parlato tra gli altri: Hanna Denes di Textile Exchange (organizzazione no profit internazionale attiva sul fronte del la sostenibilità delle produzioni tessili) , Lindsay Humphreys  Executive Director of Mohair South Africa, Paolo Foglia di Textile Certification Manager di ICEA e Doreen Chiang, di Filippa K, brand svedese fortemente impegnato in progetti di sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.

Un modo di confrontarsi sul sistema delle certificazioni delle fibre animali RWS; di nuovi standard di certificazione delle fibre di Mohair RMS e concreta sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.
Concludendo quindi, una sintesi di ciò che significa a livello internazionale l’eco-mood contemporaneo, nelle sue prospettive di qualificazione delle fibre riciclate ma offrendo anche la presentazione di risultati sempre più evidenti nell’impatto con il pubblico e con i compratori del settore moda sempre più interessati. Come infatti il progetto di sensibilizzazione verso la certificazione delle fibre riciclate portato avanti in collaborazione con Confindustria Toscana Nord sta ben dimostrando.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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KARL FOR EVER: omaggio a Karl Lagerfeld

DailyMood.it

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Il 20 giugno le maison Chanel, Fendi (LVMH) e Karl Lagerfeld hanno reso omaggio a Karl Lagerfed con una celebrazione, la cui scenografia è stata opera di Robert Carsen.
Le molte sfaccettature di questo straordinario uomo sono state evocate attraverso un patchwork di video realizzati durante la sua vita, intervallati da testimonianze di personaggi che gli sono stati vicini, e contributi generosi di attori, musicisti, ballerini di grande talento di cui ammirava il lavoro e che interpretavano la musica e la letteratura che tanto amava.

Le attrici Tilda Swinton, Fanny Ardant, Cara Delevingne e Helen Mirren, amici Karl Lagerfeld,hanno letto e suonato brani tratti da opere di suoi autori preferiti, come Virginia Woolf, Stéphane Mallarmé, Colette e Edith Sitwell.

Moltissimi artisti e i 2.500 ospiti invitati presso la Sala Grande per celebrare Karl Lagerfeld – sono stati immersi in una spettacolare mostra di 56 ingrandimenti giganti di ritratti scattati durante la sua vita, da alcuni dei più famosi fotografi, ispirandosi ai suoi colori preferiti, bianco e nero, esaltati da un tocco di rosso.
I partecipanti hanno salutato successivamente l’esteta, l’uomo di cultura, il fotografo, il creatore … un momento eccezionale per misurare il suo talento.

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