Connect with us

Eventi

PHOTOLOGY AIR Il nuovo parco per l’arte contemporanea in Sicilia

DailyMood.it

Published

on

Mercoledì 3 aprile dalle 17 alle 20 la Fondazione Gian Paolo Barbieri ha il piacere di ospitare l’anteprima nazionale del progetto Photology AIR 2019-2020, che inaugurerà venerdì 21 giugno presso il nuovo parco per l’arte contemporanea aperto nel 2018 all’interno dei trenta ettari della splendida Tenuta Busulmone, a Noto, nel territorio siciliano di sud-est, dove Photology dal 2012 ha intrapreso un’intensa attività di diffusione delle arti fotografiche.

I visitatori potranno conoscere il progetto nel suo complesso, ma avranno anche la possibilità di vedere in anteprima assoluta quattro delle 30 opere fotografiche del progettoProfondo Blu” di Gian Paolo Barbieri che saranno esposte nel corso della stagione 2020 nella sezione Art Trail di Photology AIR: un doveroso omaggio al lavoro del fotografo milanese, che a partire dagli anni Ottanta ha viaggiato in alcuni dei luoghi più esotici e affascinanti del nostro pianeta collezionando ritratti inediti di un’umanità e di una natura intatta, frammenti di memoria destinati a perdersi per sempre, attimi sottratti a un processo di metamorfosi e devastazione inarrestabile.
(Le opere fotografiche esposte alla Fondazione Gian Paolo Barbieri saranno visitabili sino al 7 aprile previo prenotazione inviando una mail a: info@fondazionegpb.it)

All’anteprima nazionale di Photology AIR 2019-2020 saranno presenti, oltre a Davide Faccioli, fondatore di Photology, e a Gian Paolo Barbieri:

Francesca Gaglione, che presenterà il suo progetto di Catalogazione Fotografica permanente “Planta Manent”, realizzato in collaborazione con il botanico Paolo Uccello e nato con l’obiettivo di preservare, attraverso un lavoro di ricerca, gli endemismi puntiformi caratteristici dell’area circostante Tenuta Busulmone;

Angelo Candiano, l’artista siciliano che sarà presente nella nuova sezione “Belvedere Collectors” con l’opera Mutante (Punctum);

Emilio Fantin, che introdurrà le performances Esperienze sull’Impercepibile, programmata in occasione dell’apertura di Photology AIR 2019 il 21 Giugno 2019 e l’imminente Trekking19, che avrà luogo domenica 7 aprile a Milano in occasione di MiArt. Emilio Fantin prenderà inoltre parte anche a Photology AIR 2020 con un’installazione pensata per la mostra “The secret life of plants”;

Giada Barbieri, che per l’occasione svelerà una delle inedite installazioni di design naturalistico che saranno protagoniste nella sezione Exhibition 2020 “The secret life of Plants”.

La scelta curatoriale per Photology AIR 2019/2020 si è indirizzata verso un tema sempre più attuale, la “coscienza ambientale”, e il titolo “PRESERVACTION” ne è diventato il manifesto: le attività che verranno presentate nel 2019 avranno come titolo “PRELUDE TO PRESERVACTION”, mentre quelle nel 2020 quello di “PRESERVACTION NOW!”.

Photology AIR 2019-2020 ospiterà cinque progetti naturalistico-fotografici allestiti negli spazi restaurati en plein air di un convento ottocentesco e lungo i tanti percorsi naturali all’interno della Tenuta Busulmone, e coinvolgerà in tutto quattordici artisti nazionali e internazionali: Gianfranco Gorgoni, Gian Paolo Barbieri, Angelo Candiano, Mario Giacomelli, Jack Pierson, Giada Barbieri, Massimo Bartolini, Mario Cresci, Juan Pedro Fabro, Emilio Fantin, Fiamma Montezemolo, Irina Raffo, Luca Vitone, Francesca Gaglione.

Inoltre, Photology AIR 2019-2020 prevede anche un progetto per i più giovani realizzato in collaborazione con il Comune di Noto e Legambiente dal titolo “Educational Project: Kids in Action”.
Il progetto ha come obiettivo quello di sensibilizzare ed educare le giovani generazioni alla tutela dell’ambiente attraverso iniziative specifiche, che permetterà loro di utilizzare i materiali raccolti come elementi per laboratori artistici, seguendo le orme di artisti affermati come Damien Hirst, KCHO, Micheal Fliri.

In occasione della presentazione alla Fondazione Gian Paolo Barbieri il pubblico potrà degustare uno dei nuovi vini della Tenuta di Tavignano nelle Marche, il “Pestifero”: vino frizzante, nasce da uve Verdicchio, Malvasia, Sangiovese seguendo un metodo ancestrale, imbottigliato poco prima della fine della fermentazione, non filtrato e non sboccato.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 − quattro =

Eventi

La fondazione Prada ricorda il padre dell’arte povera

T. Chiochia Cristina

Published

on

La libertà dell’arte, come metafora di bellezza, è presente anche ai tempi della pandemia. Ce lo ricordano i fiori che crescono liberi e spontanei in piazza Olivetti, proprio accanto ai prati della Fondazione Prada, immersi in un enorme e immenso silenzio.

Il silenzio, si dice non disturbi nessuno, eppure a Milano in questi mesi, il silenzio è stato quantomai assordante, tanto che tutti cercano ancora adesso di evitarlo, forse perché fa pensare a quanto male sta facendo questo virus.

Chissà come avrebbe commentato Germano Celant, da critico e grande “motore” dell’arte povera e della estetica dell’ordinario. Il silenzio assordante in una città come Milano avrebbe rappresentato per lui la più grande forma d’arte povera. Una Milano anomala, deserta, malata di una malattia che ha investito anche lui. Un comunicato stampa ha voluto rendergli omaggio in modo sincero e sentito riconoscendogli il merito del lavoro svolto per uno spazio culturale che è cresciuto anche grazie alle sue intuizioni, rendendo una zona semi-periferica di Milano (ma vicinissima al centro), una tra le più belle e innovative.

Ora, sul sito della Fondazione Prada è disponibile “Percorsi possibili: avvio di una riflessione sul lavoro di Germano Celant” che mette in risalto il lavoro del noto critico italiano (dal 1995 direttore artistico di Fondazione Prada e dal 2015 sovrintendente scientifico della stessa) partendo proprio dalla prospettiva inedita di racconti e visioni.

Una collaborazione che ha reso possibile linee, idee, percorsi e tantissimi progetti, oltre 40 quelli curati, tra cui la celebre mostra personale di Michael Heizer nel 1996 fino alla retrospettiva dedicata a Jannis Kounellis nel 2019.

Tante le testimonianze, disponibili sul sito (http://www.fondazioneprada.org/project/percorsi-possibili-avvio-di-una-riflessione-sul-lavoro-di-germano-celant/) per un percorso di approfondimento della figura del curatore recentemente scomparso, tra di esse i Presidenti Patrizio Bertelli e Miuccia Prada hanno voluto evidenziare:

We are deeply saddened for the loss of a friend and travelling companion. Germano Celant was one of the central figures in the learning and research process that art has represented for us since the early times of the foundation. The many experiences and intense exchanges we have shared with him over the years have helped us rethink the meaning of culture in our present. Intellectual curiosity, respect for the work of artists, the seriousness of his curatorial practice are lessons that we consider essential for us and the younger generation”.

Siamo profondamente rattristati per la perdita di un amico e compagno di viaggio. Germano Celant è stato una delle figure centrali nel processo di apprendimento e ricerca che l’arte ha rappresentato per noi fin dalla nascita della Fondazione. Le molte esperienze e gli intensi scambi che abbiamo condiviso con lui nel corso degli anni ci hanno aiutato a trasformare il significato della cultura nel nostro presente. La curiosità intellettuale, il rispetto per il lavoro degli artisti, la serietà della sua pratica come curatore sono lezioni che consideriamo essenziali per noi e per le giovani generazioni“.

E così, a vederla ora, la Fondazione Prada sembra ergersi con le sue torri composte in un immenso silenzio, statico alle porte della seconda fase della pandemia a Milano, come se fosse un’installazione di arte povera, volta a trasformare quel silenzio in un silenzio nuovo, che si espande sino ai fiori che profumano di menta e finocchio selvatico accanto allo stagno nella piazza: sembra quasi un’energia in continuo divenire, alla ricerca di un po’ di vento, che supera le cancellate chiuse e gli spazi pubblicitari delle mostre che scorrono lente sui led luminosi dell’ingresso.

Chissà come avrebbe commentato Germano Celant.

Crediti Fotografici: ufficio stampa Fondazione Prada

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Eventi

Ciao e grazie, LUCIO.

DailyMood.it

Published

on

L’arte di Lorenzo Marini oggi diventa celebrativa.

Lorenzo Marini ha realizzato due nuove opere d’arte per rendere omaggio a Lucio Del Pezzo e arricchire così il patrimonio d’arte contemporaneo.

Anche se Lucio Del Pezzo ci ha lasciato qualche giorni fa, le sue opere rimangono a testimonianza della classificazione dei simboli urbani dentro i suoi famosi casellari.

Due lavori celebrativi quelli di Lorenzo Marini, due opere che misurano 70×40 cm che saranno esposte alla personale “Dal silenzio alla parola”, in cartello alla Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia. La mostra avrebbe dovuto tenersi dal 21 marzo al 10 maggio, ed è spostata, causa Coronavirus, a data da destinarsi.

Lorenzo Marini è sempre stato affascinato dal linguaggio artistico di Lucio Del Pezzo, per il suo essere poliedrico e multiforme. Lucio Del Pezzo è l’artista in Italia che ha saputo coniugare più di tutti Pop Art, Metafisica, Astrattismo e Dada. La sua espressione d’arte è una contaminazione continua che si è concretizzata con l’utilizzo di oggetti comuni che, arricchiti con materiali diversi, superano il confine tra dipinto e scultura, tra immagine e oggetto tridimensionale.

Marini ha applicato la sua arte nei cosiddetti “Visual Box” delle opere di Del Pezzo.

Oggetto di questa “fusione” artistica sono i noti casellari che hanno caratterizzato la sua arte negli anni ’60 e ’70: campi costruiti con pannelli geometrici monocromi ispirati alla corrente metafisica, che ospitano oggetti della società del consumo (birilli, uova, ventagli, orologi, manichini), molto diversi tra loro e talvolta molto colorati, con un consueto carattere ludico e ironico tipico del movimento dadaista. I casellari venivano usati dall’artista come lente di ingrandimento per un’analisi critica della società, del consumismo e dello scarto degli oggetti, e venivano elevati ad oggetto architettonico e scultoreo.

Il pensiero di Marini è quello di ricordare e omaggiare oggi uno dei personaggi più influenti della scena artistica contemporanea, e per l’occasione ha selezionato 30 type della sua Type Art.

Marini ha reinterpretato lo sfondo di box grigi di Del Pezzo, innestando la bellezza geometrica delle sue lettere, con una dedica personale in cui si legge “Ciao e grazie Lucio”.

Le sue lettere da sempre intendono manifestare la bellezza intrinseca e il valore estetico e ludico di segni e forme che si liberano dalla loro funzione grammaticale e gabbia interpretativa, per raggiungere una libertà artistica e individuale.

In queste due opere, le lettere sono attori singoli, come gli oggetti di Del Pezzo.

Si celebra la loro singolare bellezza, ancor di più nell’opera a sfondo nero che esalta le singole personalità, ma al tempo stesso si suggerisce la loro lettura d’insieme, in una scultura tridimensionale che scopre la sensibilità di Lorenzo Marini e il suo personale messaggio dedicato a Lucio del Pezzo.

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Eventi

Fruit Exhibition. Dal 20 aprile la fiera diventa virtuale!

DailyMood.it

Published

on

FRUIT EXHIBITION intende proseguire la sua missione di dare visibilità all’editoria d’arte indipendente, ideando una versione digitale del festival e market internazionale – giunto quest’anno alla sua ottava edizione – che prenderà il via il 20 aprile 2020 attraverso la piattaforma Zoom.

Non conoscendo il prossimo futuro delle manifestazioni cuturali con ampia affluenza di pubblico come Fruit Exhibition, che ogni anno attrae in soli tre giorni oltre 6.000 persone,

possiamo solo immaginare che saranno molto diverse da come erano state immaginate prima dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Per questo Fruit Exhibition ha ideato una valida alternativa al market che avrebbe dovuto tenersi a Bologna dal 29 al 31 maggio 2020: tramite l’applicazione Zoom, ogni espositore avrà a disposizione una piattaforma digitale su cui presentare il proprio progetto editoriale e aprire un canale di vendita diretta al proprio shop virtuale. Gli incontri, aperti al pubblico secondo un calendario presto disponibile sul sito di Fruit Exhibition, saranno trasmessi anche in diretta Facebook e disponibili nei giorni successivi sul canale Youtube.

Per gli aspiranti espositori, italiani e internazionali, è ancora possibile proporre la propria candidatura, dal momento che il calendario degli incontri potrà prolungarsi potenzialmente fino a giugno 2020.

Il pubblico potrà scoprire prodotti difficili da reperire nei grandi circuiti di distribuzione, risultato di una ricerca libera e sperimentale sia nei formati che nelle scelte editoriali: un universo estremamente sfaccettato che comprende micro editori d’arte, self-publisher, graphic designer, illustratori e artisti, case editrici di grafica contemporanea, magazine, etichette musicali, stampatori artigianali.

Hanno già aderito: 5x letterpress (IT) / Archivio (IT) / Anteferma Edizioni (IT) / BEKKO (IT) / Marta Bianchi – Andreina Bochicchio (IT) / Biblohaus (IT) / Blow Up Press (PL) / Checco Frongia (IT) / El Dorado (ES) / Giada Fuccelli (IT) / Illustation.it (IT) / ISIT.magazine (IT) / KABUL magazine (IT) / Libri Finti Cladestini (IT) / Le palle.it (IT) / Lök Zine (FR/IT) / Maison Trouvée (FR) / Mulieris Magazine (IT) / Numero Cromatico (IT) / Panteon magazine (IT) / Point.51 (UK) / Suren Hash (MN) / Terra Project (IT) / The Eriskay Connection (NL) / Virginia Viapiano (IT)

Fruit Exhibition è un progetto di Crudo con il sostegno del Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna.

Informazioni: segreteria@fruitexhibition.com | www.fruitexhibition.com

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending