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La Ceramica Parallela

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In occasione della Milano Art Week, l’ISIA Faenza Design & Comunicazione inaugura negli spazi della Galleria Fatto ad Arte la mostra La Ceramica Parallela, a cura dell’artista Salvatore Arancio e di Marinella Paderni, direttrice dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche faentino. La mostra si concluderà il 14 aprile, al termine della Milano Design Week 2019. La mostra – risultato del workshop condotto da Salvatore Arancio con otto studenti del Biennio Specialistico di Design del Prodotto di ISIA Faenza – si concluderà il 14 aprile, al termine della Milano Design Week 2019.

Il titolo della mostra è ispirato a La botanica parallela, volume del 1976 concepito dal pittore, scrittore e illustratore Leo Lionni come un trattato di una scienza inesistente, un viaggio nell’immaginario, che esponeva un materiale interamente inventato nella forma di un plausibile manuale scientifico.

La natura “parallela” dell’esposizione si rivela negli elementi dai lineamenti biomorfi costitutivi delle colonne che dominano lo spazio: gambi di tavolini da caffè, stampati in ceramica 3D e poi smaltati con colori pastello che, impilati l’uno sull’altro, danno origine a sculture totemiche di ispirazione metareale. Un paesaggio fantastico, composto da forme organiche che sembrano uscite dall’ingannevole trattato di botanica di Lionni, ma che invece sono frutto della fantasia e della creatività degli otto studenti del Biennio Specialistico di Design del Prodotto di ISIA Faenza, che hanno partecipato al workshop condotto e curato da Salvatore Arancio.

Rispecchiando il modello didattico universitario dell’ISIA, il progetto espositivo spinge gli studenti a operare oltre la propria “comfort zone”, combinando il mondo dell’arte con quello del design, e progettando sculture che sono al tempo stesso degli elementi di arredo. “In questo modo” – sottolinea Salvatore Arancio – “si conferisce una funzione pratica alle sculture, che allo stesso tempo sono concepite come una specie di distopica mutazione di forme organiche”.

Accanto ai totem, saranno esposte le maquette originali in ceramica modellate a mano dagli studenti e smaltate con una texture di colori cangianti.

Su una delle pareti invece, una videoanimazione, creata estrapolando elementi dal processo progettuale 3D, riproduce un immaginario paesaggio naturale, inabitato da forme organiche che ci trasportano in mondi distanti e distopici.

Il 2019 è un anno importante per l’ISIA di Faenza, punta di diamante nell’ambito delle istituzioni universitarie che formano i designer del futuro – commenta Giovanna Cassese, Presidente di ISIA Faenza,– un anno in cui, tra l’altro, l’ISIA inaugura la sua nuova Biblioteca di design “Bruno Munari” ed è invitato al Salone Satellite di Milano. Il workshop con Salvatore Arancio, artista sulla scena internazionale dell’arte, riporta l’attenzione sulle grandi possibilità della ceramica quale materiale privilegiato delle arti e del design e segna la nuova politica culturale dell’istituzione nel recupero del suo genius loci. Il lavoro ha rappresentato per gli allievi del biennio la possibilità di riaprire il dibattito sugli statuti fondativi della disciplina del design in tutta la sua affascinante complessità, ripensando alla centralità del laboratorio come luogo eminente del pensiero e della ricerca. E così è scaturita una produzione di grande originalità, frutto di sperimentazione e di un dialogo sempre nuovo tra arti e tecnologia, tra creatività e riproducibilità anche grazie alle nuove tecnologie del 3D, ed è nata La Ceramica Parallela, un progetto innovativo che si fa mostra e che avrà esiti fecondi”.

Il lavoro di un artista di notevole valore dentro l’ISIA, quale Salvatore Arancio, ha permesso ai nostri studenti di praticare quel modello di formazione che, proprio cent’anni fa, fondò il Bauhaus e che ancora oggi si dimostra essere il più illuminante ed efficace nello sviluppo dei futuri designer e delle Industrie Culturali Creative.” – aggiunge Marinella Paderni, Direttrice di ISIA Faenza – “La ceramica è tornata all’attenzione dei creativi di tutto il mondo per la sua capacità di unire un sapere antichissimo con la ricerca tecnologica più nuova e questo progetto ne mostra le possibilità presenti e future. La ceramica 3D è tra le tecniche più esplorate oggi all’interno del nostro istituto”.

Accompagna il progetto espositivo, un catalogo in italiano e in inglese edito da Corraini Edizioni con testi di Salvatore Arancio, Giovanna Cassese, Daniela Lotta, Marinella Paderni, Marco Tonelli.

La mostra è promossa in collaborazione con WASP, sponsor tecnico e azienda leader nel settore della stampa 3D, con le istituzioni Ente Ceramica Faenza, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza e il Contamination Lab di Faenza.

La Ceramica Parallela
a cura di Salvatore Arancio e Marinella Paderni

7-14 aprile 2019
Galleria Fatto ad Arte | via della Moscova 60, Milano

Inaugurazione sabato 6 aprile, ore 18-22
Orari mostra 7-14 marzo 2019: ore 12-19

 

 

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Coca-Cola Future Legend: la music battle entra nel vivo

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Arrivano le lattine special edition con cui votare i 12 talenti in gara

Coca-Cola Future Legend, la prima music battle in lattina, entra nel vivo. Con l’arrivo delle lattine dedicate al progetto nei punti vendita prende il via la fase di votazione che permette di selezionare la Final Future Legend tra i 12 artisti in gara.

Le lattine riportano il volto dei Coach a capo delle quattro squadre in sfida – Irama per il genere pop, Emis Killa per il rap, Annalisa per il soul e Charlie Charles per la trap – e attraverso il QR code è possibile ascoltare in esclusiva gli inediti delle 12 Future Legend e votarli inserendo il codice promozionale riportato sotto la linguetta. Per gli amanti di Coca-Cola Zero Zuccheri c’è un’opportunità in più: il codice promozionale permette infatti di votare due volte.

La grafica delle lattine cambierà nel corso dell’anno, proponendo soggetti diversi, tutti da collezionare. Quello che non cambierà è invece il meccanismo di partecipazione, grazie al quale è possibile vincere premi a tema musicale, come meet&greet con i Coach e altri artisti, accessi ai backstage o biglietti per concerti.

Inoltre, grazie al braccialetto sulle bottiglie da 450 ml di Coca-Cola sarà possibile ottenere un accesso privilegiato ai concerti e avvicinarsi al cuore della musica live.

Le votazioni sono iniziate ufficialmente: nel corso dell’anno ci saranno 3 differenti fasi che permetteranno di selezionare gli artisti che proseguiranno la gara. In dettaglio:

  • FASE 1: in corso fino a maggio, i 12 concorrenti sono votati in base agli inediti presentati alle audizioni: solo 8 passeranno il turno, due per squadra.
  • FASE 2: da giugno ad agosto, le Future Legend si affronteranno con nuove canzoni inedite, registrate presso il Coke Studio con i Coach: solo un talento per team arriverà alla fase successiva.
  • FASE 3: da settembre a novembre, il pubblico potrà ascoltare e votare nuovi brani inediti, interpretati dal vivo dai talenti rimasti in gara e decretare il vincitore assoluto: la Final Future Legend by Coca-Cola.

Il regolamento completo è disponibile sul sito https://www.coca-cola.it/it/future-legend/

Il progetto

Coca-Cola Future Legend è la prima music battle in lattina che invita i giovani a sognare.

Quali generi, quali canzoni, quali cantanti ascolteremo domani? Con questo progetto Coca-Cola si fa promotrice della scoperta di giovani talenti e offre al pubblico, in particolare i teenager, la possibilità di decidere il vincitore votando i propri artisti preferiti e i loro brani.

A guidare le squadre in gara 4 noti artisti del panorama musicale italiano e rappresentativi di 4 generi musicali differenti: Irama per il pop, Emis Killa per il rap, Annalisa per il soul e Charlie Charles per la trap.

Dopo una prima fase di candidatura sulla piattaforma dedicata e una scrematura preliminare affidata a una giuria selezionata, sono stati il voto del pubblico e una live audition davanti ai Coach a decretare i nomi dei 12 talenti che, divisi nelle rispettive 4 squadre, si affrontano ora nella music battle per aggiudicarsi il titolo di Final Future Legend by Coca-Cola.

Per la squadra del pop guidata da Irama sono in gara Edoardo (Edoardo Brogi), Margot (Margherita Di Molfetta) e Osso (Ossama Addahre); per la squadra del rap di Emis Killa Blackknote (Marco Kikonde), Mathis (Mattia Paviera) e True Skill (Michele Rossi); per la squadra del soul di Annalisa Adriana (Adriana Iè), Eddie Brock (Edoardo Iaschi) e Mikesueg (Michele Aliberti); infine, per la squadra della trap di Charlie Charles Jbarton (Valerio Martinelli), Madblow (Daniele Monellini) e Paul Noire (Paolo Passaretti).

Tutti gli aggiornamenti relativi a #FutureLegend possono essere seguiti sui canali ufficiali di Coca-Cola, sui profili social dei Coach e attraverso Radio 105, partner dell’operazione.

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SPRING BREAK -A group exhibition of paintings and sculptures

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On the occasion of its third anniversary, Custot Gallery Dubai is delighted to present Spring Break, a group exhibition of paintings and sculptures by the international modern and contemporary artists Etel Adnan, Ron Arad, Fernando Botero, Ian Davenport, Barry Flanagan, Richard Höglund, Fernand Léger, Umberto Mariani, Joan Miró, Jedd Novatt, Marc Quinn, Pablo Reinoso, Hervé van der Straeten, Sophia Vari, Bernar Venet and Fabienne Verdier.

Highlights of the show include some works by Marc Quinn, the most prominent figures of the Young British Artists group, who makes art about what it is to be a person living in the world. His work The Eye of History (Polar Perspective) Red, 2012 comments on the paranoid world we live in, and the notion of 24-hour news where the whole world is connected through ever-present media, syncopating with notions of our eroding and changing geographical world. The painting presents the image of the world from a Polar perspective. Also, on view, three bronze sculptures from The Nurseries of El Dorado series. These works place together botanical elements which would never be found together in nature to transport the viewer into a mythical world.

Also, on view Black Sand, 2018 by the renowned Argentinian sculptor Pablo Reinoso. This work is the first black painted steel bench from the Spaghetti Bench series. First conceived in 2006 in wood, this series made Pablo Reinoso’s name and was the starting point for many of his signature sculptures. Drawing from the public bench with slats, Reinoso re-appropriates this anonymous design. The artist gives the bench a dynamic, a unique extension and opens up a field of possibilities by bringing it to life, rising up beyond the seat. In his sculptures, the artist evokes the concepts that transcend the boundaries of the object and exceed the life of them, stimulating the public bench’s role place of meeting and conversation.

The exhibition presents Ascèse, 2015, a masterpiece by the French artist Fabienne Verdier. This circular composition explores the relationship between negative and positive space. For the artist, the circle, the most elementary of forms is a symbol of the center of the cosmos. While Verdier stands in the middle of the canvas with her brush, she uses herself as a sort of compass and with a 360-degree rotating movement, she sets the mark of the circle around herself into the space of her canvas.

The exhibition Spring Break opens on Monday 18 March from 6 to 9 pm.

SPRING BREAK
18 March – 30 May 2019
Opening reception : Monday 18 March, 6-9pm

 

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Partorire se stessi attraverso amori surrogati: l’amore ideale secondo Fondazione Prada

T. Chiochia Cristina

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Ci sono momenti nella vita di ciascuno, dove avviene un vero e proprio parto di se stessi. Una sorta di “risveglio” che anima nel torpore. Dove l’amore si confonde in mille tinte differenti. Ed anche l’amor proprio diventa quasi un surrogato delle proprie emozioni. Parto di se stessi come adulti, parto di una nuova vita come amori surrogati, parto di un cambiamento profondo come testimonianza di amori ideali. Fondazione Prada ha deciso di dare voce a tutto questo ed ospitare, presso il suo Osservatorio, la mostra: “Surrogati. Un amore ideale”, a cura di Melissa Harris.
Una mostra ideale anche nella esposizione, semplice e platonicamente accattivante, che sarà possibile visitare fino al 22 luglio 2019 all’Osservatorio di Fondazione Prada in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, appunto.
Partorire se stessi si diceva,desiderare oggetti surrogati al posto di amori veri e bambini veri; attraverso 42 opere fotografiche di Jamie Diamond (Brooklyn, USA, 1983) ed Elena Dorfman (Boston, USA, 1965). Stili e modi fotografici a confronto ma dove il progetto esplora i concetti più universali di sempre quello di amore familiare, romantico ed erotico: ma reso artificiale dall’oggetto stesso dell’amore.
La tensione quindi, ed il legame “emozionale” , tra un uomo o una donna per esempio, diventa una “rappresentazione artificiale dell’essere umano” come apppunto recita il comunicato stampa.
L’inquadratura semplice, l’immagine mai volutamente scomposta, gli sguardi che si rincorrono tra oggetto e soggetto vivente, diventano quasi il feticcio di questo rapporto a tratti semplice, idilliaco, spesso morboso ed ossesivo.
Concludendo Diamond e Dorfmanhanno ritratto i surrogati come creature desiderate e idealizzate, oggetti-feticcio dotati di una “vita propria” condivisa con madri o partner in carne e ossa, e a volte con i loro parenti più stretti”. Come spiega Melissa Harris, “rappresentando scene convenzionali di vita domestica, amore e/o erotismo, le fotografie di Dorfman e Diamond trasmettono un pathos inatteso”.
Da visitare.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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