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Fashion Color Trend Report NY Fashion Week Autumn/Winter 2019/2020

DailyMood.it

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Ogni stagione il team del Pantone Color Institute crea il rapporto Pantone Fashion Color Trend; una panoramica dei colori che mette in evidenza le tonalità di punta che gli stilisti presenti alla NY Fashion Week presenteranno nelle loro collezioni per la prossima stagione. Il rapporto tendenza colore Pantone Fashion è una guida fondamentale per le tendenze cromatiche più importanti della stagione.

Pubblicato per il settore della moda dal Pantone Color Institute, il report di questa stagione presenta i primi 12 colori emergenti, oltre a quattro tonalità neutrali classiche che possiamo aspettarci di trovare sulle passerelle, che introducono i trend per le prossime collezioni invernali.

I colori dell’autunno / inverno 2019/20 riflettono un’emergenza di fiducia; audacia e forza, una tavolozza viscerale di colori che sono facilmente riconoscibili, ma che mostrano alcune intelligenti modifiche per la stagione invernale. Esprimendo la nostra ampia accettazione del colore, le combinazioni dell’autunno / inverno 2019/2020 suggeriscono una sete di liberazione e il desiderio di realizzare le nostre identità uniche e individuali.

I colori per l’autunno / inverno 2019-2020 variano da semplici e sofisticati a sorprendentemente diversi e unici“, ha affermato Leatrice Eiseman, direttore esecutivo del Pantone Color Institute. “Questa gamma di tinte versatili crea un senso di empowerment e sicurezza, consentendo a chi le indossa di scegliere i colori che meglio riflettono il proprio stato d’animo e la propria personalità“.

Autumn/Winter 2019/2020 NYFW Color Palette:

Le tinte viscerali abbinate alle tonalità principali della stagione, creano una tavolozza versatile che include:

– PANTONE 19-1557 Chili Pepper
Un peperoncino piccante, rosso, aggiunge drammaticità ed eccitazione mentre stimola i sensi.

– PANTONE 19-1650 Biking Red
Un rosso intenso avventuroso, il Biking Red è forte e potente.

– PANTONE 12-1110 Crème de Pêche
Una pesca leggera avvolgente, la Crème de Pêche parla di morbidezza e facilità.

– PANTONE 15-1530 Peach Pink
Caldo e lusinghiero, il rosa pesca conferisce una luminosità sana.

– PANTONE 19-1234 Rocky Road
Rocky Road è un solido marrone terroso.

– PANTONE 17-1926 Fruit Dove
Un rosa estroverso, Fruit Dove crea una presenza che non può essere ignorata.

– PANTONE 18-1155 Sugar Almond
Un mezzo tono appetitoso, lo zucchero di mandorla è una tonalità zuccherata di marrone.

– PANTONE 15-1150 Dark Cheddar
Forte e audace, Dark Cheddar è una miscela nitida di giallo e arancione.

– PANTONE 19-4055 Galaxy Blue
Una tonalità blu riflessiva, Galaxy Blue è evocativo della galassia più grande.

– PANTONE 18-4217 Bluestone
Bluestone è un colore di tranquilla risoluzione.

– PANTONE 16-1358 Orange Tiger
La tigre arancione trasmette un’energia senza paura.

– PANTONE 19-6050 Eden
L’Eden è un maestoso verde foresta che gioca sulla tradizione.

Autumn/Winter 2019/2020 Classics:

– PANTONE 12-0815 Vanilla Custard
Vaniglia Crema pasticcera è un bianco sobrio, morbido e cremoso.

– PANTONE 19-3815 Evening Blue
Fiducioso e classico, un profondo blu simbolico del cielo della sera.

– PANTONE 16-0000 Paloma
Paloma è un grigio senza pretese ma allo stesso tempo elegante.

– PANTONE 17-0530 Guacamole
Un verde gustoso, arricchito di sostanze nutritive, il guacamole crea una base rinfrescante.

 

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Marni Glossy Capsule

DailyMood.it

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Marni presenta Glossy Grip Capsule, una collezione di borse e capi ready-to-wear in edizione limitata per l’estate 2019.

Caratterizzata da un mix di righe che rendono omaggio ai colori tipici del brand, la capsule collection si compone di t-shirt, jeans e pigiama dai volumi morbidi, ispirati alla nuova borsa Marni Glossy Grip Bag.

Leggera e versatile, la borsa Marni Glossy Grip Bag è caratterizzata da un rivestimento lucido in PVC trasparente che dà luce alla struttura a rete colorata a righe. Definita dal logo Marni applicato in pelle, la borsa è proposta in tre diversi modelli: due tote bag – small e large – e una mini versione pochette, tutte disponibili in due varianti colore.

I due modelli top-handle presentano manici in pelle che si intrecciano a dettagli in metallo dorato. La pochette invece, è definita da una maxi zip centrale e accoglie al suo interno un porta carte.

Proposte in diverse lunghezze e con scollo girocollo e a barchetta, le t-shirt in jersey di cotone sono animate dal logo Marni sul retro.

I pigiami presentano camicie bowling dalle proporzioni oversize, abbinate a pantaloni shorts dello stesso colore, o a denim dalla silhouette boyfriend che riprendono il dettaglio delle righe sul fondo.

Tutti i prodotti sono Made in Italy e rendono omaggio all’alta qualità delle lavorazioni Marni.

La nuova capsule collection sarà disponibile in selezionate boutique Marni nel mondo e su marni.com a partire da luglio 2019.

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Il sustainable fashion nell’ottica dell’eco-mood a Pitti Filati

T. Chiochia Cristina

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Pitti è in assoluto, l’evento della moda che meglio la contraddistingue a 360 gradi. Forse per questo, parlare di Pitti Filati che si sta svolgendo in questi giorni a Firenze, non è compito facile, essendo l’ area di Pitti Immagine che presenta le aziende storiche dell’eccellenza della filatura su scala internazionale. Come recita il comunicato stampa: “Pitti Filati è un laboratorio di ricerca e allo stesso tempo autorevole osservatorio per le tendenze lifestyle del futuro. In scena l’eccellenza della filatura su scala internazionale al suo pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business, che arrivano a Firenze in cerca di spunti creativi“. Ed il tutto in Toscana, durante l’estate, quando la sua stessa area geografica accoglie turisti in un clima di piacere e divertimento ma orientata sempre ad un business della moda non mordi e fuggi, fatto di settimane, ma in una sorta di viaggio, originale e sempre diverso. Quasi fosse un viaggio nel cuore della moda stessa.

E così,se si è avuto modo di parlare in precedenti articoli di eco-mood e di sustinable fashion, mai come quest’anno, la piena trasparenza e la tracciabilità del processo, nel rispetto degli animali, dell’ambiente ed in generale dell’essere umano, sta finalmente cominciando a fare la differenza a livello internazionale con progetti concreti di cui si discute e si portano avanti non solo come idee ma realizzando fatti.

Si è svolto a Firenze, giovedì 27 Giugno, un interessante convegno organizzato da Confindustria toscana nord sul tema dove , all’interno delle manifestazioni promosse per Pitti Filati. In esso si è parlato molto anche di tracciabilità e, di nuovo, di come la sua indiscussa protagonista, sia proprio la lana. La lana, come si è avuto modo già di dire, da alcuni anni sta riacquistando un ruolo importante sulle passerelle della moda e rivitalizzando una popolarità che si era un pò sbiadita. Questo anche grazie a quello che si evince proprio negli ultimi anni, ovvero le grandi opportunità sulla sua innovazione a livello di prodotto.
Non solo quindi, come spesso si è detto, nell’ottica di quello che si è chiamato l’eco-mood, ovvero avere più coscienza nell’utilizzo dei materiali di origine animale, ma anche di quello che è proprio la sustainabile fashion, ovvero le sue “referenze ambientali” attraverso la tracciabilità della filiera dei suoi capi e degli animali che la compongono.
Una lana insomma, prodotta nel rispetto del benessere degli animali e come fibra riciclata, il convegno di Confindustria ha voluto dare un chiaro segno dei tempi che cambiano.
Finalmente il sutainable fashion entra appieno nell’ottica dell’eco-mood e lo declina, a modo suo, all’interno della sostenibilità complessiva del sistema moda, che , come lo stesso andrea Cavicchi, presidente della sezione moda della confindustria Toscana nord:” deve essere sempre più legata alla tracciabilità del prodotto e del processo produttivo. Il tema si affronta solo attraverso l’impegno corale di tutti i soggetti coinvolti, affinché gli strumenti di certificazione siano messi a punto insieme a tutte le aziende della filiera produttiva. Ovvero, partendo dalla produzione della materia prima e dal benessere degli animali nelle fattorie, controllando e tracciando tutte le fasi di produzione del tessuto e del filato fino alla realizzazione del capo. Solo così sarà possibile garantire al mercato e ai consumatori una piena sostenibilità del prodotto e del processo produttivo“.

Un convegno unico quindi, quello di Firenze, sulla tracciabilità e dal titolo accattivante di “traceability for the sustainability of the wool: the example of mohair and recycled textiles”, a partire dai suoi organizzatori che, come si è detto, è stato organizzato da Confindustria Toscana Nord, insieme a Textile Exchange, Mohair South Africa e Icea, nell’ambito di Pitti Filati. L’evento, organizzato tra convenuti attivi a livello internazionale e che già collaborano tra loro a progetti comuni che si stanno sempre più intensificando (si veda quello per la realizzazione del nuovo standard rms sul mohair tra la Confindustria toscana nord ed il “tectile exchange” e il “mohair south africa”) hanno offerto non solo spunti sugli standard di certificazione del benessere animale per le fibre (di lana e mohair) ma anche un focus sullo stato attuale dell’intero ciclo. Ne hanno parlato tra gli altri: Hanna Denes di Textile Exchange (organizzazione no profit internazionale attiva sul fronte del la sostenibilità delle produzioni tessili) , Lindsay Humphreys  Executive Director of Mohair South Africa, Paolo Foglia di Textile Certification Manager di ICEA e Doreen Chiang, di Filippa K, brand svedese fortemente impegnato in progetti di sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.

Un modo di confrontarsi sul sistema delle certificazioni delle fibre animali RWS; di nuovi standard di certificazione delle fibre di Mohair RMS e concreta sostenibilità nella filiera di produzione del mohair.
Concludendo quindi, una sintesi di ciò che significa a livello internazionale l’eco-mood contemporaneo, nelle sue prospettive di qualificazione delle fibre riciclate ma offrendo anche la presentazione di risultati sempre più evidenti nell’impatto con il pubblico e con i compratori del settore moda sempre più interessati. Come infatti il progetto di sensibilizzazione verso la certificazione delle fibre riciclate portato avanti in collaborazione con Confindustria Toscana Nord sta ben dimostrando.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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KARL FOR EVER: omaggio a Karl Lagerfeld

DailyMood.it

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Il 20 giugno le maison Chanel, Fendi (LVMH) e Karl Lagerfeld hanno reso omaggio a Karl Lagerfed con una celebrazione, la cui scenografia è stata opera di Robert Carsen.
Le molte sfaccettature di questo straordinario uomo sono state evocate attraverso un patchwork di video realizzati durante la sua vita, intervallati da testimonianze di personaggi che gli sono stati vicini, e contributi generosi di attori, musicisti, ballerini di grande talento di cui ammirava il lavoro e che interpretavano la musica e la letteratura che tanto amava.

Le attrici Tilda Swinton, Fanny Ardant, Cara Delevingne e Helen Mirren, amici Karl Lagerfeld,hanno letto e suonato brani tratti da opere di suoi autori preferiti, come Virginia Woolf, Stéphane Mallarmé, Colette e Edith Sitwell.

Moltissimi artisti e i 2.500 ospiti invitati presso la Sala Grande per celebrare Karl Lagerfeld – sono stati immersi in una spettacolare mostra di 56 ingrandimenti giganti di ritratti scattati durante la sua vita, da alcuni dei più famosi fotografi, ispirandosi ai suoi colori preferiti, bianco e nero, esaltati da un tocco di rosso.
I partecipanti hanno salutato successivamente l’esteta, l’uomo di cultura, il fotografo, il creatore … un momento eccezionale per misurare il suo talento.

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