Connect with us

Sfilate

Paris Haute Couture LA METAMORPHOSE: Eden Garden SS 2019 Collection

DailyMood.it

Published

on

Nous vînmes au jardin fleuri pour la cueillette.
Belle, sais-tu combien de fleurs, de roses-thé,
Roses pâles d’amour qui couronnent ta tête,
S’effeuillent chaque été ?

info@imaxtree.com

Leurs tiges vont plier au grand vent qui s’élève.
Des pétales de rose ont chu dans le chemin.
O Belle, cueille-les, puisque nos fleurs de rêve
Se faneront demain !

Mets-les dans une coupe et toutes portes closes,
Alanguis et cruels, songeant aux jours défunts,
Nous verrons l’agonie amoureuse des roses
Aux râles de parfums.

Le grand jardin est défleuri, mon égoïste,
Les papillons de jour vers d’autres fleurs ont fui,
Et seuls dorénavant viendront au jardin triste
Les papillons de nuit.

Et les fleurs vont mourir dans la chambre profane.
Nos roses tour à tour effeuillent leur douleur.
Belle, sanglote un peu… Chaque fleur qui se fane,
C’est un amour qui meurt !

Guillaume Apollinaire, Il y a, « La cueillette », publication posthume, 1925.

Dans les jardins de La Métamorphose, la femme est certes une fleur qui éclot, mais cette femme est conquérante dans sa féminité, delicate dans sa force, c’est une femme multi-facettes, muse, mais aussi leader.

Les pastels soulignent l’éclosion, les blancs la pureté et la lumière. La précision des coupes, la détermination.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − 14 =

Sfilate

Les Copains – Collezione FW 2021

DailyMood.it

Published

on

In occasione della Milano Fashion Week, Les Copains presenta la nuova collezione FW2021 nella splendida cornice di Via Spiga 46, sede dello showroom istituzionale.
Un inizio importante, quello del nuovo corso iniziato ad Ottobre 2019, dopo l’acquisizione del brand da parte della società bolognese Super srl, di proprietà della famiglia Zambelli.

La nuova era Les Copains avanza lungo due direttrici ben definite che le danno contemporaneamente forma e sostanza: il ritorno alle origini, che ne hanno disegnato il successo, e lo sguardo puntato dritto al futuro.
La famiglia Zambelli investe e scommette sul savoir faire italiano, certa della forza che esso darà all’ambizioso progetto imprenditoriale targato Super. È il grande entusiasmo di tutta la squadra Les Copains che spinge ad aprire una nuova sede e un nuovo showroom ma, soprattutto, a creare un prodotto nuovo che valorizza le sue origini.

Nuova ed importante anche la direzione creativa, affidata al designer di fama internazionale Yossi Cohen.

La proposta FW2021 presenta capi che rievocano le atmosfere francesi degli anni Settanta, quelle stesse che ispiravano le prime collezioni Les Copains. Un’epoca in cui Parigi rappresentava la capitale del rinascimento economico e culturale, una terra ricca di passione e cultura.
Il nuovo Direttore Creativo, partendo da un’attenta analisi del brand e del suo DNA, fa rivivere lo spirito francese che definisce l’anima Les Copains sin dagli albori, reinterpretando lo stile borghese e upper-class del tempo con un accento ribelle.

Torna l’attenzione minuziosa e centrale sulla maglieria, fiore all’occhiello di quel saper fare tutto italiano, declinata nei filati più nobili che vanno dal classico merinos al puro cashmere, dai versatili cardati al mohair, in fantasia punti e con piccoli dettagli che rendono ogni pezzo unico.
Si rinnova quell’eleganza informale e senza tempo che veste ancora la donna contemporanea, donandole unicità, sicurezza e consapevolezza del proprio fascino.

La collezione Les Copains è un dialogo continuo tra linee e tessuti maschili dei capispalla e dei pantaloni e la femminilità che fiorisce nelle stampe leggere di bluse e abiti, nella morbidezza dei cappotti in alpaca o nella brillantezza delle paillettes.
Un daily glam che combina materiali pratici e quotidiani con filati e tessuti femminili e sensuali.

Il “panno marina” e la costa inglese sono presi in prestito dalle divise dei marinai e trasformati in elementi glamour. Una concreta immersione nel vero DNA Les Copains, dal quale viene attinta la sua pura essenza in chiave contemporanea. Dominano il blu navy, ormai marchio di fabbrica Les Copains con il codice 188, ma anche il bianco, la riga e i bottoni oro.
Infine la proposta night for day si esprime nel dialogo fra maschile e femminile dove i capi giocano con paillettes, trasparenze femminili, denim e stampe animaliér.

La collezione FW2021 si conferma elegante ed informale: design lineare con un twist glamour per un guardaroba all-day che incontrato il gusto della donna Les Copains.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Sfilate

Parigi Fashion Week 2020: Trionfano Off-White e Alexander McQueen

Polici Francesca

Published

on

Cala il sipario sul mese della moda. Dopo New York, Londra e Milano, il 3 marzo si è chiusa anche la Fashion Week di Parigi che nei giorni scorsi ha animato la splendida Villa Lumière.

Nonostante l’emergenza Coronavirus che in questi giorni sta sconvolgendo il mondo intero, Parigi non ha rinunciato alla sua punta di diamante.

Molte le novità che sono state presentate e che detteranno i trend della prossima stagione fredda, tanti grandi nomi attesi ma, nel complesso, la settimana della moda parigina ha un po’ deluso – esattamente come era successo già con Milano.

Il primo brand ad esporsi a qualche critica è stato proprio Stella McCartney. La designer britannica, infatti, ha voluto ribadire a gran voce la sua posizione cruelty free, presentando una passerella 100% animalista e, naturalmente, total green.

Se è possibile apprezzare l’utilizzo di materiale riciclati come il nylon e la scelta di una messa in scena etica e completamente plastic free, dall’altra facciamo un po’ fatica a cogliere il riferimento artistico all’Art Déco del grande pittore, scultore, costumista e scenografo teatrale francese Erté a cui la stilista dichiara di essersi ispirata. Pur continuando ad amare le creazioni della McCartney, nelle mise che ha portato in scena non siamo riusciti a cogliere nessun elemento innovativo capace di discostarsi dalle sue solite passerelle. Coerenza artistica e cifra stilistica riconoscibile? Può darsi. Ma se a colpire sono solo le modelle che sfilano vestite da animali e si fa fatica a cogliere un elemento estetico imprescindibile come l’iper-stilizzazione se si parla di Art Déco, forse la collezione non è del tutto riuscita.

Grande successo, invece, per uno dei brand più attesi: Off-White, che aveva saltato il calendario ufficiale della Fashion Week di settembre a causa di problemi di salute. E per il grande ritorno in passerella non potevamo aspettarci niente di meglio. Non ci riferiamo solo all’evento epocale che ha visto sfilare per la prima volta tutte le modelle della famiglia Hadid assieme (riportando Yolanda Hadid, madre di Gigi e Bella, su una catwalk dopo più di trentacinque anni), ma anche alle intuizioni geniali che hanno dato vita a una delle migliori collezioni di sempre della maison. Togliendo il primato del “tocco elisabettiano” al grande talento di Nabil Nayal, Virgil Abloh ha creato per il suo brand una donna poderosamente drammatica e fortemente elisabettiana ma dall’estetica modernista. Il rigore della mise è smorzato per metà dai dettagli in pizzo e per l’altra metà dalla texture sportiva. Il tutto, perfettamente interpretato dalla giovane stella della moda Gigi Hadid.

Ma la vera grandezza di Off-White è quella di saper parlare a tutte le donne, di ogni generazione e sensibilità – emblematica, in tal senso, la scelta di far sfilare mamma e figlie insieme. Dai tailleur in pantalone dalla forte tensione tra indumento maschile e femminile, a long dress dalla gonna estremamente ampia, senza mai dimenticare lo street style naturalmente. Insomma, quella del prossimo Autunno-Inverno è una collezione capace di rompere stereotipi dal sapore immobilista e che non si potrà fare a meno di amare.

Tra i grandi debutti, c’è stato quello di Felipe Oliveira Baptista, che dopo quasi un decennio da Lacoste, ha presentato a Parigi la sua prima collezione come direttore creativo di Kenzo. Un’impresa ardua, specie dopo l’ottima direzione di Carol Lim e Humberto Leon, che però Baptista è riuscito ad affrontare e a superare con grande classe. Anche qui l’hanno fatta da padrone volume e asimmetria ma con un tocco di raffinatezza in più che non ha perso di vista il tratto distintivo della maison. Bravo!

Tra i grandi assenti, però – non a causa del Coronavirus –, Karl Lagerfeld. La mancanza del grande genio della moda, a un anno dalla sua morte, si è sentita più che mai. Apprezzabile il tentativo di Chanel di riprendersi da un lutto così importante, ma nonostante il coraggio e la tenacia, la collezione presentata sembra mancare completamente il bersaglio. Uno dietro l’altro, infatti, abbiamo visto sfilare capi che ci hanno fatto pensare tutto il tempo a un film già visto. Alcuni dettagli, come quelli in tulle per esempio, hanno cercato invano di sviare questo rischio – apprezzati ma non sufficienti. Peccato.

Un vero trionfo, invece, quello di Alexander McQueen. Coraggiosa e determinata la collezione presentata dalla bravissima Sarah Burton. A dieci anni dalla morte del grande stilista, la Burton ha portato in passerella una collezione che non è solo un inno al femminismo ma molto, molto di più. Potremmo definirla quasi una vera e propria dichiarazione d’amore verso le donne e la moda tutta, nella sua concezione e sfera artistica più alta e raffinata.

Dettagli di pelle, asimmetrie che creano quasi delle code negli irresistibili long dresses, volume e patchwork per una collezione esplosiva che celebra la bellezza femminile e le sue forme. Viva Alexander McQueen e viva la talentuosissima Sarah Burton!

E poi Valentino, che ci ha confermato la tendenza del tono sul tono, con una certa predilezione per il nero – d’altronde, si sa, Valentino ama i grandi classici. Dettagli delicatissimi di chiffon, trasparenze, pelle e qualche immancabile motivo floreale. La maison si è confermata come una delle più eleganti e amate nel settore del lusso.

Simbologie femministe e rivoluzionarie degli anni Settanta mischiate ai ricordi biografici dell’infanzia e della giovinezza per Dior. Maria Grazia Chiuri ha voluto rendere omaggio a una delle epoche dal maggior fervore artistico-culturale della storia recente, realizzando un’imponente messa in scena. Peccato che ci ricordiamo più di quella (scenograficamente impeccabile) piuttosto che i capi presentati.

Chiudiamo così questo lungo, e alla fine sempre emozionante, mese della moda. E, Coronavirus permettendo, prepariamoci a vedere i prossimi trend estivi e bridal.

di Francesca Polici per DailyMood.it

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Sfilate

Assembly – FW 20 Collection

DailyMood.it

Published

on

This concept collection was constructed of symbolic elements. Rather than looking to fabric for solutions, this season’s materials themselves were questioned and the creative process itself reworked. As opposed to factory production pieces, the assortment consists mainly of individual statements, handmade solely by the designer and his assistant, each one-of-kind and laborious to produce. Requiring new approaches to solve

traditional issues, the garments each represent aspects of what is required in our modern social climate; adaptability, self-preservation and willingness.

The models take turns drawing each other as a physical gesture of both introspection and observation. Representing the ways in which we absorb, interpret and compare our personal psychologies to each other, weaving our own individual contexts.

LOOK

1     Destroyed shibori denim jacket and wrap skirt
2 Strapless floor-length formal evening dress with leg opening. Deconstructed solely from four deadstock black tuxedo jackets and trousers. Testosterone is vital to a person’s overall health and well-being. Low levels of testosterone can affect body composition unfavorably
3   Hand-pieced Whiting & Davis metal chainmail twist top, wide leg pant, miniskirt and clutch with digital print. Made of 100% metal allowing endless lifespan and material repurposing opportunity. The invention of battle armor made of chainmail is commonly credited to the Celts, but there are examples of Etruscan origin dating from the 4th century BCE.
4   Upcycled vegan leather snap skirt and cropped simple pant layered with chartreuse rayon shell dress
5   Draped shoulder knotted wrap top with pleated peplum circle skirt and structured torsolette. Tailored from five deadstock clear raincoats. Avoiding winter’s isolation, in a prepared manner, is primary to maintaining a positive mood through the colder months.
6  Fitted hourglass mini collaged from over three-hundred recycled woven patches in mixed colors. According to internet sources, “above the knee dress lengths are short enough to be flirty, but still long enough to be appropriate for most events.
7  Traditional ankle length cocktail dress with center back opening. Sewn from two-hundred forty repurposed eye masks. Eating foods rich in tryptophan will raise the body’s serotonin levels, necessary to produce melatonin
8   Apron strap ruffled peplum top with coordinating straight leg pant with raw edge construction. Pieced and draped from twelve vintage plaid flannel buttonup shirts. Recent public surveys list “getting to be 100% yourself” as a top incentive for not leaving the house.
9   Unisex tuxedo with poplin bib shirt layered with nylon shell dress
10 Chainmail miniskirt with digital print, silk cotton tuxedo shirt, repurposed polarfleece hazard orange maxicoat
11   Deadstock fine stripe cotton snap coat and vietnam pant
12  Deadstock nylon oversized trench coat
13   Leather chore coat and paneled mniskirt with cotton one-sleeve blouse
14  Unisex Denim Jacket and straight leg 5 pocket jean
15  Repurposed hazard orange polarfleece maxi coat with cotton rib cutout dress

PHOTO CREDIT: SORAYA ZAMAN

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending