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L’inverno a Ibiza: come godersi l’Isla Bonita tutto l’anno

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Ibiza con i suoi paesaggi unici, le attrazioni naturalistiche e culturali, le vivaci cittadine è una meta perfetta da visitare anche d’inverno per conoscere la sua vera essenza lontani dalla folla. L’isola gode inoltre di circa 300 giorni di sole all’anno e un clima mediterraneo che regala temperature miti per praticare numerose attività sportive all’aria aperta e di relax.
Ecco a voi 6 suggerimenti per vivere un’esperienza “Better in winter” tra benessere e divertimento, panorami mozzafiato, tradizioni culturali e gastronomia sull’isola che non dorme mai.

Visitare le storiche cittadine: Dalt Vila e Santa Eulària

Dalt Vila

Ibiza conserva secoli di storia e tradizioni che si possono rivivere visitando le antiche cittadine o i borghi dell’isola. La cinta muraria rinascimentale di Dalt Vila, cittadella fortificata arroccata nella parte alta della città di Eivissa, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1999 e, insieme alle tipiche chiese bianche, è uno dei siti più importanti dell’isola. Per scoprire meglio questo luogo, ogni sabato, si svolgono le visite “teatralizzate” dove alcuni attori mettono in scena un coinvolgente spettacolo ambientato all’epoca in cui fu costruita la fortezza e rivivere la storia del tempo. A soli 15 km si trova Santa Eulària des Riu, la terza città dell’isola che sorge lungo il fiume, popolata dalle tradizionali chiese bianche che si nascondono nel centro storico. Poco lontana dalla città, sulla collina Puig de Missa sorge una bella chiesa fortificata dedicata a Santa Eulalia da cui si può godere una meravigliosa vista panoramica.

Godersi i tramonti sul mare
Un’esplosione di colori dipinge il cielo dell’isola di arancione. Al calar del sole l’atmosfera si riempie di romanticismo e dalla spiaggia, da un punto panoramico si osserva lo spettacolo suggestivo del tramonto. La zona costiera vicino a Sant Antoni è il luogo ideale per ammirare il sole che si nasconde all’orizzonte. Questo tratto di costa rocciosa è costellato di noti bar e rooftop e il miglior locale per godersi uno spettacolare tramonto è l’Hostal La Torre. Qui è possibile sorseggiare un cocktail in riva al mare, ascoltare musica chill house circondati da una magica atmosfera. Meno note, ma di egual bellezza, sono le calette di Platges de Comte, lungo la costa occidentale, dove ammirare il tramonto con le piccole isole di S’Espartar, Es Bosc e Sa Conillera sullo sfondo.

Perdersi tra le vie dei mercati tradizionali
Durante una vacanza ad Ibiza è d’obbligo una visita a mercati e mercatini hippy. Alcuni sono aperti tutto l’anno e sono molto frequentati per lo shopping quotidiano dai residenti dell’isola. Qui, lontano dalla folla estiva, si possono trovare prodotti artigianali, proposte della cucina locale e numerosi souvenir. Da non perdere il colorato mercato hippy di Las Dalias, ogni sabato, nelle vicinanze del villaggio di Sant Carles, dove si possono trovare tante bancarelle e respirare un’atmosfera unica. Il pittoresco mercatino degli artigiani a Sant Joan, propone invece ogni domenica oggetti d’arte fatti a mano, prodotti ecologici e biologici con musica dal vivo in sottofondo. Molto caratteristico è anche il mercatino delle pulci all’ippodromo di Sant Jordì, dove, ogni sabato, è possibile trovare ogni diavoleria, chiaramente di seconda mano.

Rilassarsi in un centro benessere

SPA Agroturismo Atzaro

Il clima mite, la gastronomia mediterranea e la natura incontaminata rendono Ibiza il luogo ideale dove rilassarsi e praticare attività per il benessere del corpo e della mente nei numerosi centri wellness dell’isola. Durante tutto l’anno è possibile riposare e ritrovare l’equilibrio naturale, godendo delle sue spiagge deserte, della tranquillità e del clima mite. Tra i diversi centri, da novembre a marzo Atzaró Hotel, a Santa Eulària, propone dei ritiri olistici dove praticare discipline quali lo yoga e altre discipline orientali, seguire le tecniche della meditazione, praticare escursioni e immergersi nella natura attraverso kayak e mountain bike. Il relax continua all’interno della Spa con sauna, hammam e trattamenti terapeutici fino al ristorante con una cucina mediterranea o vegetariana e nei giardini di alberi d’arancio.

Immergersi nel folklore della tradizione
A gennaio, in concomitanza delle feste patronali della città dedicate a Sant’Antonio Abate, si tiene il Festival dei balli e dei canti della nostra terra. Si tratta di uno dei festival più radicati a Ibiza. Il cinema Regio de Sant Antoni de Portmany accoglie da decenni questo impressionante spettacolo di cultura e danza folcloristica di Ibiza. Un viaggio nella storia, un tuffo nella tradizione dell’isola bianca attraverso i suoni del passato, costumi colorati e danze popolari che animano le strade della città.

Assaggiare la gastronomia locale
Non può mancare la degustazione della deliziosa di cucina locale. La gastronomia ibizenca è un tripudio di sapori e profumi, dai prodotti della terra come carne di agnello, pesce o ortaggi, fino ai più squisiti vini delle cantine locali. Da non perdere un pranzo a base di pesce fresco in riva al mare, date le temperature miti dell’isola durante l’inverno oppure una cena a base di carne in una casa tipica in mezzo alla campagna.
E se siete amanti del pesce non perdetevi la Fiera del Zerro che, come di consueto, si terrà a Santa Eulària il primo sabato di marzo. Organizzata dalle associazioni di pescatori dell’isola, serve per far conoscere il zerro, pesce tradizionale di Ibiza che verrà presentato in una moltitudine di versioni sia tradizionali che innovative. Tutta la cittadina si riempie di gente che si raduna attorno agli stand dei ristoranti di tutta l’isola.

Per informazioni: www.ibiza.travel

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Sorrento: la perla italiana da scoprire questa estate

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Si trova in una posizione pittoresca su una terrazza tufacea sul Golfo di Napoli e regala scorci mozzafiato sul mare. Parliamo di Sorrento, la cittadina più famosa della costiera Sorrentina e nota località di villeggiatura fin dai tempi antichi.

Qui il paesaggio è caratterizzato da rigogliosi giardini e agrumeti, marine a picco sul mare e da un centro storico suggestivo con un’interessante architettura storica e religiosa.

Decantata dai poeti, celebrata nelle canzoni, immortalata nei dipinti – qui soggiornarono Goethe, Dickens, Nietzsche e D’Annunzio, per fare qualche nome – la bella terra delle sirene è conosciuta in tutto il mondo ed è una delle mete godibile in ogni stagione dell’anno, di giorno e di notte.

Ospitale e allegra, Sorrento accoglie i visitatori in cerca di sole, storia, arte, cultura e divertimento. Numerose sono le chiese e i palazzi storici, sorprendenti i punti panoramici, caratteristici i vicoli pieni di negozietti e botteghe artigiane, eccezionale la qualità della sua offerta gastronomica.

5 cose da fare a Sorrento
Sicuramente molto dipende dalla vostra idea di vacanza: c’è chi preferisce esplorare la penisola a bordo di una barca privata, chi andare alla ricerca di prelibatezze locali nei ristoranti – anche stellati come Il Buco dove trovate lo chef Giuseppe Aversa – e chi preferisce la vacanza attiva alla scoperta delle bellezze culturali e naturali della zona.

Qualsiasi sia la vostra idea di vacanza, ecco cinque cose da fare e vedere a Sorrento.

Il Duomo
Come prima cosa non potete perdervi una visita della cattedrale. Il Duomo di Sorrento è dedicato ai Santi Filippo e Giacomo. L’interno a croce latina e tre navate è ornato nei soffitti da tele barocche di Oronzo e Nicola Malinconio e di Giacomo del Po, e conserva opere di grande valore. Nella prima cappella, oltre al battistero nel quale fu battezzato Torquato Tasso, si trova un magnifico rilievo marmoreo del Redentore del 1522 incorniciato da dodici formelle trecentesche. Nella navata centrale si possono ammirare il trono arcivescovile e un pulpito impreziosito da una “Madonna col Bambino e i due San Giovanni” di Silvestro Buono (1580), entrambi cinquecenteschi; nel presbiterio, il coro ligneo è un notevole esempio di tarsia sorrentina dei primi del Novecento. Infine, nella Cappella del Santissimo Sacramento, un pregevole Crocifisso ligneo del ‘400 sovrasta l’altare seicentesco con putti laterali di bottega di Domenico Antonio Vaccaro. A pochi metri dal Duomo, poi, sul Corso Italia, si affaccia il rosso campanile a cinque piani.

Marina Grande e Marina Piccola
Altra doverosa visita è Marina Grande e Marina Piccola. Pittoresco borgo marinaro al quale si accede percorrendo una stradina a gradoni di pietra e attraversando l’antica Porta greca, Marina Grande conserva il fascino del villaggio di pescatori che fu un tempo con le sue case colorate, le barche e le reti tirate sulla riva.

Il borgo, reso celebre dal film con Vittorio De Sica e Sofia Loren “Pane, Amore, e …”, offre caratteristici localini, ristoranti e stabilimenti balneari. Il 26 luglio nella marina si festeggia Sant’Anna, protettrice del borgo, a cui è dedicata la chiesa.

Marina Piccola, invece, è il porto di Sorrento, un importante approdo di traghetti e aliscafi; da qui partono anche per escursioni a Ischia e Capri. Ubicata in una bella insenatura, al lato del porto si trovano alcuni stabilimenti balneari che, a causa delle ridotte dimensioni dell’arenile, a volte sono realizzati su palafitte sull’acqua.

Fare una gita a Punta Campanella
Punta Campanella è un promontorio della Campania è una area marina protetta istituita nel 1997 col nome area naturale marina protetta Punta Campanella. Il promontorio è situato in costiera sorrentina, dividendo il golfo di Napoli da quello di Salerno ed estendendosi su una superficie in mare di oltre 1500 ettari.

L’Area marina protetta Punta Campanella è caratterizzata dalle falesie calcaree che scendono nel mare, creando pareti di roccia che scendono fino a 50 metri e oltre di profondità.

Qui la vista è davvero mozzafiato e, nelle giornate più limpide, potrete persino scorgere Ischia e Procida.

Shopping nelle botteghe artigiane
I negozi della Penisola Sorrentina non sono proprio economici ma gli oggetti, i vestiti e i prodotti tipici, sono di ottima qualità e fattura artigianale. A Sorrento potrete acquistare in pieno centro storico, pregiati oggetti d’artigianato o esclusivi capi d’abbigliamento in una delle tante boutique di Corso Italia.

Ma tutti gli incantevoli paesini della Costiera sono ricchi di caratteristiche botteghe e particolari bazar in cui trovare di tutto. In questa zona è molto diffuso anche lo shopping gastronomico e come potrebbe essere diversamente con tutti gli squisiti limoni, mandarini, vini e limoncelli che si trovano in Costiera? Tra una vetrina e un’altra non dimenticate di assaggiare il gelato artigianale che vi terrà freschi anche nelle ore più calde.

Un aperitivo al Vista Sky Bar dell’Hotel Mediterraneo
Il Vista Sky Bar dell’Hotel Mediterraneo, inaugurato nel 2015, con la sua vista mozzafiato a 360 gradi sul Golfo e sulle colline di Sorrento, è diventato da subito una realtà di riferimento per gli splendidi tramonti e serate musicali in Penisola Sorrentina.

Un concept moderno e suggestivo, una “casa degli eventi” con una vista unica e una selezione di cocktails, dai classici intramontabili a signature, affidata all’esperienza dell’Head Bartender Arturo Iaccarino. Il menu “Taste & Share” propone finger food curati dello chef Giuseppe Saccone che qui si è divertito a mischiare ingredienti locali con altri internazionali di maggior tendenza. Da non perdere i gamberoni in pasta Kataifi con salsa agrodolce ed il gran crudo di mare che si abbina perfettamente alle bollicine.

Ma anche la musica è protagonista. Dj set e gruppi dal vivo si alternano nella programmazione artistica dell’estate. Artisti del calibro di Steve Edwards, José Padilla e Claudio Coccoluto hanno suonato su questa splendida terrazza. E anche quest’anno la programmazione artistica sarà ricca di artisti di primo livello, tra cui spiccano le collaborazioni con Roberto Barone ed i Dj di Radio Yacht, con i dj e producers Alaja e Gallo e con il DJ Dario Guida veterano dei migliori club partenopei, capresi e internazionali. Per informazioni: https://www.mediterraneosorrento.com/vista-sky-bar-rooftop-cocktail-bar-sorrento/

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Filippine: un sogno ad occhi aperti da vivere al più presto

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Secondo Forbes la meta asiatica è nella classifica delle 7 destinazioni che i viaggiatori hanno in programma di raggiungere appena terminata la pandemia. Un successo che è facilmente spiegato dalla bellezza del territorio, la squisita ospitalità degli abitanti e un ventaglio di attività ed esperienze che ne hanno consacrato il successo.

Oltre 7.000 isole, tutte diverse e ricche di esperienze entusiasmanti, rendono le Filippine una delle destinazione più amate dal turismo internazionale; così apprezzata da farla entrare, secondo la classifica stilata da Forbes, nella top 7 delle mete che i viaggiatori di tutto il mondo sognano di raggiungere appena terminata l’emergenza legata alla pandemia e superate le restrizioni dei viaggi. Dalle coste sabbiose ai luoghi ricchi di cultura, ecco cosa non è assolutamente possibile perdere in un viaggio nelle Filippine.

ADRENALINA E STORIA
Nella provincia di Ilocos Norte la colorata cultura e la diversità ecologica delle Filippine trovano una delle loro massime espressioni, senza rinunciare al divertimento sfrenato! A poco distanza dalla città di Paoay, infatti, le famose dune di sabbia offrono ai turisti un’emozionante esperienza nel deserto e lapossibilità di fare sandboarding, ATV e vivere avventure in 4×4.

Per gli appassionati di storia, la St. Augustine Parish Church, meglio conosciuta come Paoay Church, è una delle più antiche chiese cattoliche delle Filippine e addirittura di tutta l’Asia, costruita nel 1600. Un sito, patrimonio dell’UNESCO, che ha mantenuto intatto il suo fascino architettonico unico attraverso cura e dedizione regolare e che fornisce una buona rappresentazione visiva dell’influenza degli spagnoli nella cultura filippina.

UN SALTO NEL PASSATO
A Vigan City, nella provincia di Ilocos Sur, la famosa Calle Crisologo rimane una delizia sia per i turisti che per gli amanti dello shopping, e non solo, perchépercorrerla in lungo e in largo significa fare un vero e proprio salto nel passato filippino. La celebre via ha conservato tutto il  fascino del vecchio mondo ed è magnificamente conservata. Uno spettacolo ancora più entusiasmante se visitata all’imbrunire, quando il sole cede il posto alle tenebre e i lampioni si accendono. Ogni edificio che costeggia la strada è decorato con dettagli realizzati durante la dominazione spagnola, camminare lungo i sentieri acciottolati di Calle Crisologo è una vera immersione nella storia.

SOLE E IMMERSIONI
Una visita nella Filippine non sarebbe completa senza mare, spiaggia e sole: se si parla di questo viene spontaneo pensare subito all’isola filippina per antonomasia, Boracay. La più famosa, premiata e apprezzata isola dell’arcipelago è senza dubbio un luogo da non perdere. Dopo l’intensivo progetto eco-sostenibile iniziato nel 2019 e proseguito anche nel corso del 2020, un buon numero di hotel, ristoranti, stabilimenti turistici sull’isola sono pronti per accogliere nuovamente i turisti nel pieno rispetto di protocolli e in totale sicurezza.

Famosa per la sua brulicante vita marina e i siti di immersione, la destinazione offre alcune vere chicche tra cui lo spot di Anilao, nella zona di Batangas, il luogo perfetto per scrollarsi di dosso il torpore della vita casalinga e aprirsi a nuove esperienze. La stagione perfetta per le immersioni va da Novembre a Maggio, un ampio periodo di tempo per godere il meglio di quello che i fondali delle Filippine possono offrire e regalarsi una avventura straordinaria.

ARTE  E GASTRONOMIA
Per gli appassionati e intenditori, il famoso Pinto Art Museum e le gallerie Art Sector che si trovano nella provincia di Rizal offrono uno fra i più interessanti e apprezzati spaccati sull’arte contemporanea nelle Filippine. Il primo è particolarmente noto per le mostre ambientate in edifici missionari circondati da una fitta e rigogliosa vegetazione, mentre le gallerie d’arte, d’altra parte, offre una vista mozzafiato e pittoresca sulle montagne prospicienti e il Laguna Lake.

I buongustai, soprattutto gli amanti dei dolci, troveranno il loro paradiso a Bacolod, capoluogo della provincia di Negros Occidental, affettuosamente ribattezzata dai locali la capitale delle zucchero delle Filippine. Qui i sapori internazionali e cosmopoliti incontrano il vivere tipicamente locale dando vita a creazioni incredibili e gustosissime.

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Benvenuti a Sciacca, la Città dei 5 Sensi

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Città marinara, turistica e termale, ricca di monumenti e chiese, Sciacca è il comune più popoloso della provincia di Agrigento, dopo il capoluogo.

Apprezzata località di mare con numerose e belle spiagge, tra cui ricordiamo la Spiaggia di Capo San Marco, è conosciuta anche per i preziosi reperti custoditi dal suo territorio.

Per valorizzare questa terra e promuoverne il turismo è nato “Sciacca – La Città dei 5 Sensi”, un progetto di tutela e valorizzazione territoriale nato agli inizi del 2019 dalla volontà e dall’amore di un gruppo di cittadini per il proprio patrimonio identitario.

L’iniziativa ha ricevuto il plauso della Fondazione Italia Patria della Bellezza, la cui missione è rimettere al centro il valore del patrimonio culturale, artistico, monumentale e paesaggistico del nostro Paese, attraverso un bando per sostenere le attività di promozione e comunicazione di progetti che si distinguono per la loro capacità di sviluppo delle realtà locali.

ph AMBRA FAVETTA

La visione dalla quale tutto è partito è l’idea che una comunità ha il diritto e il dovere di vivere del proprio patrimonio materiale e immateriale. Oggi chi arriva a Sciacca incontra la Comunità della Città dei 5 Sensi, un gruppo di persone che con competenza e passione hanno organizzato un insieme di esperienze e un sistema di ospitalità e narrazioni che accoglie il visitatore.

La rivoluzione alla base del progetto di marketing territoriale è che tutti coloro che fanno parte della Comunità, consapevoli del valore di ciò che li circonda, mettono in comune le proprie competenze e le proprie peculiarità dentro un sistema organizzato di mutuo sostegno e promozione reciproca. I singoli tasselli del mosaico identitario prendono valore per creare un’economia e un turismo sostenibile dove chi arriva si senta accolto in modo speciale.

Viviana Rizzuto, fondatrice e Presidente della Cooperativa di Comunità “Identità e Bellezza” che gestisce il Museo Diffuso dei 5 Sensi, ama definire Sciacca “Un Museo a cielo aperto, dove le porte della città sono gli ingressi del museo, le strade sono i corridoi, le vetrine e le finestre sono le teche. E il tesoro che viene offerto è l’identità di chi ci vive.”

La comunità si trasforma per accogliere e condividere i propri tesori coinvolgendo ogni settore, dai b&b, alle botteghe, dai pescatori ai bar. Questo senso autentico di ospitalità unito ad una incredibile ricchezza storico culturale rende Sciacca unica nel suo genere.

Consapevoli di questo patrimonio la Comunità ha deciso di organizzarsi e costruire per i turisti un catalogo di oltre 50 esperienze e una selezione di luoghi speciali dove poter pernottare e mangiare. Cosa hanno in comune? In ognuna di queste i 5 sensi si attivano per vivere in profondità l’identità del territorio.

Nella città sono stati aperti dieci infopoint diffusi dentro a negozi, bar, tabacchi, botteghe artigianali, gestiti da chi vive quotidianamente la città, pronti ad orientare chiunque (grazie a dei traduttori simultanei “parlano” tutte le lingue del mondo) e a consigliare una esperienza, posti in cui mangiare e tutto quello che serve per vivere a pieno la terra siciliana. Con un orario di apertura difficile da emulare visto che aprono alle sette di mattina con il bar e chiudono alle due di notte con il pub.

Emilio Casalini, direttore creativo del progetto, spiega “Nel Museo Diffuso dei 5 Sensi puoi scoprire ogni aspetto della sicilianità con l’intensità riservata ad un cittadino temporaneo: diventi parte di una comunità e con te vengono condivisi la nostra quotidianità e i nostri saperi secolari”.

Diventando un cittadino temporaneo puoi incontrare i Maestri di antichi saperi pronti a condividerli: puoi imparare a lavorare la famosa ceramica e il corallo di Sciacca – l’unico esempio di corallo sostenibile al mondo in quanto di origine fossile – imparare l’arte della cartapesta legata allo storico carnevale, sentire i profumi delle erbe aromatiche, ammirare le grotte dai vapori benefici che la leggenda attribuisce a Dedalo, ascoltare le voci del mercato e fare la spesa alla scoperta delle materie prime locali, imparare a guidare una barca guidati da un non vedente,  scoprire i segreti della cucina siciliana e l’arte di colorare la frutta martorana, scoprire come fare pane e pasta partendo dal campo di grano, passando per il mulino per poi portare l’impasto alla cotture in un antico forno comunitario assieme alle nonne del paese, fare yoga e meditazione in spiaggia immaginandosi l’Isola Ferdinandea che riemerge. E ancora tanto altro.

Un museo da vivere attraverso itinerari e percorsi consigliati in base alle proprie esigenze per scoprire ed esplorare la città, accompagnati dalle guide locali o in autonomia grazie ad audioguide gratuite che raccontano storie, luoghi ed esperienze da non perdere. Attività che coinvolgono tutti i sensi per comprendere a fondo l’identità di Sciacca.

Per info: http://www.sciacca5sensi.it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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