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Il Canada da scoprire

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Il Canada è un paese immenso, con le coste più lunghe al mondo. La sua superficie è di quasi 10 milioni di chilometri quadrati. E’ lo stato con più laghi al mondo, ci sono regioni che hanno le targhe a forma di orso polare e gli abitanti di Churchill (città che si affaccia sulla Baia di Hudson) lasciano spesso le auto aperte per offrire una via di fuga o un nascondiglio da chi scappa dagli orsi polari!
La regione del Quebec è il maggior produttore di sciroppo d’acero al mondo. La foglia di quest’albero è anche nella bandiera canadese. Per un litro di succo sono necessarie 40 litri di linfa che viene estratta dai tronchi, in un periodo stabilito, e da alberi di oltre 80 anni.

Scopriamolo grazie a Evolution Travel

AVVENTURA NEL FIORDO DI SAGUENAY
Una vacanza per il viaggiatore attivo, alla scoperta di questa favolosa zona del Quebec e dell’inverno canadese, con gli alberi coperti di neve e i laghi ghiacciati. Si parte da Montreal, l’affascinante capitale economica e culturale del Québec con la Città Vecchia, la Mount Royal (la montagna in città), la Basilica di Notre Dame e il Quartiere degli Affari. Percorrendo il fiume San Lorenzo si arriva allo storico sito degli Huron-Wendat, un tuffo nel passato e nella storia degli aborigeni canadesi. Si prosegue per Saguenay e e quindi per Pourvoirie du Cap au Leste, con vedute spettacolari sul fiordo immersi nella foresta. Escursioni in zona: una in motoslitta fino al villaggio di Sainte Rose du Nord, una con le ciaspole per ammirare il paesaggio, un’altra con le slitte trainate dai cani e poi un tuffo nella piscina riscaldata o una sauna per rigenerarsi godendo di magnifiche vedute. Non manca la lezione di tecniche di sopravvivenza nella foresta per imparare a pescare nel ghiaccio, come accendere un fuoco sulla neve e come costruire un “quinze”, un tipico igloo del Québec meridionale. Si riparte per Québec City, bellissima città il cui centro storico è patrimonio UNESCO.
L’itinerario di 8 giorni/7 notti parte da 1.149 euro a persona, in camera doppia, in mezza pensione con trasferimenti (Montréal-Québec City-Cap au Leste e viceversa).

IL MERAVIGLIOSO OVEST
Uno dei viaggi più belli da fare nel Canada dell’Ovest, dove la natura rigogliosa ed incontaminata regna sovrana, con scenari senza eguali e ospitalità sincera e cordiale. Si parte da Calgary, la città più grande della regione dell’Alberta, situata ai piedi delle Montagne Rocciose e sede dei giochi olimpici del 1988 e si prosegue attraverso le vaste praterie dell’ovest, lungo la Trans-Canada Highway, per arrivare a Banff, la cittadina circondata dal primo Parco Nazionale del Canada (1885) che protegge le sorgenti termali naturali. Si prosegue per Lake Louise, uno dei laghi più fotografati del Canada, poi la famosa Icefields Parkway (considerata una tra le strade più belle e spettacolari del mondo), poi la Columbia Icefield, e a bordo dell’Ice Explorer si percorre l’antico ghiacciaio Athabasca per arrivare a Jasper. Si punta a ovest lungo la Yellowhead Highway entrando nel cuore della Columbia Britannica, si segue il fiume Thompson attraverso le pittoresche Shuswap Highlands con destinazione Kamloops, quindi Whistler attraversando un territorio pieno di ranch e montagne, poi lungo la Sea-to-Sky Highway si arriva a Horseshoe Bay per prendere il traghetto per attraversare lo stretto di Georgia e arrivare a Victoria, con il suo caratteristico spirito coloniale e le bellissime composizioni floreali, famose nel mondo, dei Giardini Butchart. Si riparte per una crociera lungo la zona turistica delle isole di Gulf puntando verso la città di Vancouver, adagiata sull’oceano, con visite dello Stanley Park, English Bay, Gastown e Chinatown. L’ultima tappa del tour sarà il Capilano Suspension Bridge Park per testare la saldezza dei nervi: il lungo ponte collega i due lati di una profonda valle in un ambiente boscoso incontaminato.
L’itinerario di 10 giorni/9 notti parte da 2.437 euro a persona, in camera doppia, con prima colazione (+ 1 pranzo e 3 cene), pullman privato e accompagnatore parlante italiano.

ATMOSFERA INVERNALE DELL’EST CANADESE
Il Canada in inverno è un’esperienza unica, irripetibile: un’atmosfere da fiaba. Per chi non teme le basse temperature ed anzi è pronto a vivere esperienze fuori dall’ordinario, è una destinazione perfetta! Molto panoramiche le zone della Cascate del Niagara e dei Grandi Laghi, cosi come il territorio dove scorre il fiume San Lorenzo, che attraversa le regioni dell’Ontario e del Québec.
Si comincia da Toronto, la città più popolosa del Canada, centro finanziario e capoluogo della provincia dell’Ontario. La sua particolarità è di essere su due livelli, uno “strada” e l’altro “sotterraneo”, The Path, con 27 chilometri di strade create agli inizi degli anni sessanta dello scorso secolo per via dei venti nordici che d’inverno portano le temperature “in superficie” anche a -30°C. Ci si muove solo a piedi o con mezzi per disabili ma ci sono numerosi punti di contatto con la viabilità esterna e con la fitta rete di stazioni del trasporto pubblico (sotterraneo e di superficie). The Path è completamente attrezzato come una città con ristoranti, bar, banche, supermercati. Le stazioni ferroviarie e molte aziende hanno l’accesso multiplo in superficie e sotterraneo. Si parte per un’escursione alle maestose Cascate del Niagara con visita all’ottocentesca cittadina di Niagara-on-the-Lake. Si riparte, lungo il Lago Ontario per la storica Kingston, prima capitale del Canada, e si arriva ad Ottawa, l’attuale capitale, famosa per i musei e le sue architetture. Da vedere: il canale Rideau (inaugurato nel 1832 è un canale artificiale Patrimonio UNESCO che unisce la città a Kingston), Rideau Hall (il palazzo del Governatore con un bellissimo parco), la Corte suprema del Canada e il mercato di fiori, frutta e verdura Byward (esiste dal 1820). Si prosegue per il meraviglioso Omega Park per osservare i tipici animali canadesi immersi nel loro habitat naturale. A bordo di un classico scuolabus giallo si percorre un sentiero di 10 chilometri tra i paesaggi ricchi di laghi, praterie, colline rocciose e piccole valli fino al leggendario Fairmont Chateau Montebello. Quindi la città di Québec, il più antico insediamento europeo del Canada, con la città vecchia (Vieux Québec) e il centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO. Da vedere: la piazza Reale, la collina del Parlamento, lo spettacolare Chateau Frontenac e le Pianure di Abramo, a Battlefields Park (108 ettari di colline erbose, alberi, giardini, fontane e monumenti). Escursione verso la zona rurale, per un viaggio indietro nel tempo, attraversando lo storico Chemin du Roi, costellato di caratteristici villaggi con fattorie e casette tipiche dell’800, la Basilica di Sainte Anne de Beaupré e le magnifiche cascate di Montmorency. Si prosegue per un Capanno dello zucchero, per conoscere la tradizionale arte della produzione dello sciroppo d’acero per arrivare a Montreal e vedere: il Giardino Botanico (il terzo al mondo per grandezza), la neogotica Basilica di Notre Dame nel cuore della città vecchia (Vieux Montreal) a Place d’Armes, i murales a Saint-Laurent street e a St Catherine street oppure salire sulla collina di Mont Royal per vedere la città dall’alto. Anche Montreal ha la sua parte sotterranea: Resò, con oltre 30 chilometri di strade, che collegano gli edifici del centro, piene di ristoranti e negozi.
L’itinerario di 7 giorni/6 notti parte da 21.297 euro a persona, in camera doppia, con prima colazione (+ 2 pranzi), pullman privato e accompagnatore parlante italiano.

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Mauritius per tutti i gusti: alla scoperta dei sapori dell’isola

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Se è vero che l’unico modo per liberarsi dalle tentazioni è cedervi, come suggeriva Oscar Wilde, gli amanti dei piaceri del palato non potranno rinunciare a un viaggio alla scoperta dei sapori di Mauritius.
Qui vige un’unica regola: sperimentare per lasciarsi travolgere dalle specialità mauriziane e dall’accoglienza locale. L’isola offre un mix unico al mondo di sapori e aromi, risultato dell’influenza di paesi quali India, Cina, Africa, Francia e Regno Unito.
Va inoltre sottolineato che la gastronomia, di stampo creolo, ha conosciuto negli ultimi anni una crescita qualitativa, merito anche dello chef francese Bernard Loiseau, alla cui memoria è dedicato un festival internazionale.

Mauritius, la cui capitale è Port Louis, si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar e conta 1.3 milioni di abitanti. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso.
Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C; Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno.

Sull’isola abbondano succosi frutti da gustare in spiaggia per rinfrescarsi dopo una nuotata o un’escursione in barca: lychees, mango, cocco, ananas e papaya. Un posto d’eccezione per acquistarli è il mercato centrale di Port Louis, dove si possono trovare anche spezie, vaniglia e artigianato locale.

La dolcezza di questa incantevole destinazione esotica trova espressione anche nella produzione di zucchero. Vale senz’altro la pena dedicare un pomeriggio a una visita presso l’Aventure du Sucre (http://www.aventuredusucre.com/fr/), un antico zuccherificio oggi riconvertito in un museo che illustra, con oggetti e immagini, il processo produttivo di questo delizioso dolcificante naturale. Dal bianco al bruno dorato e al marrone scuro, le varietà di zucchero grezzo prodotte a Mauritius sono davvero numerose e sono perfette da abbinare a una tazza di tè, da sorseggiare godendosi gli ampi orizzonti verdi e lussureggianti di questa rigogliosa isola.

È possibile conoscere i numerosi aromi di questa bevanda attraverso una full immersion nel suo mondo tramite la Route du Thè, un vero e proprio viaggio per scoprire la storia e le tecniche di produzione del tè sull’isola. La prima tappa è una visita al Domaine des Aubineaux, una dimora coloniale che risale alla fine del XIX secolo; a seguire, un tour alla fabbrica del tè di Bois Chéri, con tanto di degustazione: lasciatevi stuzzicare dalla curiosità e scegliete tra i diversi aromi, dal cocco alla vaniglia. Quest’ultima rappresenta un altro dei capisaldi dei sapori mauriziani: è diffusissima e il posto più adatto per scoprirne la proprietà è la terza tappa della Route du Thè, ovvero il ristorante Le Saint Aubin.

Il viaggio alla scoperta dei sapori locali non può non includere una degustazione di rum: è d’obbligo una sosta alla Rhumerie de Chamarel (www.rhumeriedechamarel.com), immersa nel verdeggiante entroterra vicino alla suggestiva Terra dei 7 colori. Oltre a diversi tipi di rum, è possibile assaggiare anche liquori aromatizzati con prodotti locali.

I buongustai si troveranno a loro agio in questo paese che offre di tutto, dagli chef stellati ai ristoranti raffinati e agli appetitosi spuntini offerti dalle bancarelle di strada. La delicata insalata “cuore di palma” è famosa a Mauritius e, se il budget ve lo consente, è da provare.

Ovunque si possono comunque gustare deliziosi piatti tradizionali – dai dholl puri, piadine di farina di ceci farcite con salse di pomodori e curry, ai samosa, fagottini ripieni di carni o verdure speziate al curry, passando dalle gustosissime boulettes fritte di gateaux piment, insaporite con salse e salsine speziate e piccanti (chatini, rougail e vindaye) – sia per le strade dell’isola, sia nei numerosi piccoli ristoranti e take-away.

E se volete approfondire la conoscenza della cuizine dantan (storpiatura creola per cuisine d’antan, la cucina di un tempo) per sperimentare le rivisitazioni più vicine all’originale, puntate diritto verso La Clef des Champs (http://www.laclefdeschamps.mu), il bel ristorante proprietà di Jaqueline Dalais, la massima studiosa di cucina creola e mauriziana.

Per maggiori informazioni visitate: www.tourism-mauritius.mu/it.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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L’inverno a Ibiza: come godersi l’Isla Bonita tutto l’anno

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Ibiza con i suoi paesaggi unici, le attrazioni naturalistiche e culturali, le vivaci cittadine è una meta perfetta da visitare anche d’inverno per conoscere la sua vera essenza lontani dalla folla. L’isola gode inoltre di circa 300 giorni di sole all’anno e un clima mediterraneo che regala temperature miti per praticare numerose attività sportive all’aria aperta e di relax.
Ecco a voi 6 suggerimenti per vivere un’esperienza “Better in winter” tra benessere e divertimento, panorami mozzafiato, tradizioni culturali e gastronomia sull’isola che non dorme mai.

Visitare le storiche cittadine: Dalt Vila e Santa Eulària

Dalt Vila

Ibiza conserva secoli di storia e tradizioni che si possono rivivere visitando le antiche cittadine o i borghi dell’isola. La cinta muraria rinascimentale di Dalt Vila, cittadella fortificata arroccata nella parte alta della città di Eivissa, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1999 e, insieme alle tipiche chiese bianche, è uno dei siti più importanti dell’isola. Per scoprire meglio questo luogo, ogni sabato, si svolgono le visite “teatralizzate” dove alcuni attori mettono in scena un coinvolgente spettacolo ambientato all’epoca in cui fu costruita la fortezza e rivivere la storia del tempo. A soli 15 km si trova Santa Eulària des Riu, la terza città dell’isola che sorge lungo il fiume, popolata dalle tradizionali chiese bianche che si nascondono nel centro storico. Poco lontana dalla città, sulla collina Puig de Missa sorge una bella chiesa fortificata dedicata a Santa Eulalia da cui si può godere una meravigliosa vista panoramica.

Godersi i tramonti sul mare
Un’esplosione di colori dipinge il cielo dell’isola di arancione. Al calar del sole l’atmosfera si riempie di romanticismo e dalla spiaggia, da un punto panoramico si osserva lo spettacolo suggestivo del tramonto. La zona costiera vicino a Sant Antoni è il luogo ideale per ammirare il sole che si nasconde all’orizzonte. Questo tratto di costa rocciosa è costellato di noti bar e rooftop e il miglior locale per godersi uno spettacolare tramonto è l’Hostal La Torre. Qui è possibile sorseggiare un cocktail in riva al mare, ascoltare musica chill house circondati da una magica atmosfera. Meno note, ma di egual bellezza, sono le calette di Platges de Comte, lungo la costa occidentale, dove ammirare il tramonto con le piccole isole di S’Espartar, Es Bosc e Sa Conillera sullo sfondo.

Perdersi tra le vie dei mercati tradizionali
Durante una vacanza ad Ibiza è d’obbligo una visita a mercati e mercatini hippy. Alcuni sono aperti tutto l’anno e sono molto frequentati per lo shopping quotidiano dai residenti dell’isola. Qui, lontano dalla folla estiva, si possono trovare prodotti artigianali, proposte della cucina locale e numerosi souvenir. Da non perdere il colorato mercato hippy di Las Dalias, ogni sabato, nelle vicinanze del villaggio di Sant Carles, dove si possono trovare tante bancarelle e respirare un’atmosfera unica. Il pittoresco mercatino degli artigiani a Sant Joan, propone invece ogni domenica oggetti d’arte fatti a mano, prodotti ecologici e biologici con musica dal vivo in sottofondo. Molto caratteristico è anche il mercatino delle pulci all’ippodromo di Sant Jordì, dove, ogni sabato, è possibile trovare ogni diavoleria, chiaramente di seconda mano.

Rilassarsi in un centro benessere

SPA Agroturismo Atzaro

Il clima mite, la gastronomia mediterranea e la natura incontaminata rendono Ibiza il luogo ideale dove rilassarsi e praticare attività per il benessere del corpo e della mente nei numerosi centri wellness dell’isola. Durante tutto l’anno è possibile riposare e ritrovare l’equilibrio naturale, godendo delle sue spiagge deserte, della tranquillità e del clima mite. Tra i diversi centri, da novembre a marzo Atzaró Hotel, a Santa Eulària, propone dei ritiri olistici dove praticare discipline quali lo yoga e altre discipline orientali, seguire le tecniche della meditazione, praticare escursioni e immergersi nella natura attraverso kayak e mountain bike. Il relax continua all’interno della Spa con sauna, hammam e trattamenti terapeutici fino al ristorante con una cucina mediterranea o vegetariana e nei giardini di alberi d’arancio.

Immergersi nel folklore della tradizione
A gennaio, in concomitanza delle feste patronali della città dedicate a Sant’Antonio Abate, si tiene il Festival dei balli e dei canti della nostra terra. Si tratta di uno dei festival più radicati a Ibiza. Il cinema Regio de Sant Antoni de Portmany accoglie da decenni questo impressionante spettacolo di cultura e danza folcloristica di Ibiza. Un viaggio nella storia, un tuffo nella tradizione dell’isola bianca attraverso i suoni del passato, costumi colorati e danze popolari che animano le strade della città.

Assaggiare la gastronomia locale
Non può mancare la degustazione della deliziosa di cucina locale. La gastronomia ibizenca è un tripudio di sapori e profumi, dai prodotti della terra come carne di agnello, pesce o ortaggi, fino ai più squisiti vini delle cantine locali. Da non perdere un pranzo a base di pesce fresco in riva al mare, date le temperature miti dell’isola durante l’inverno oppure una cena a base di carne in una casa tipica in mezzo alla campagna.
E se siete amanti del pesce non perdetevi la Fiera del Zerro che, come di consueto, si terrà a Santa Eulària il primo sabato di marzo. Organizzata dalle associazioni di pescatori dell’isola, serve per far conoscere il zerro, pesce tradizionale di Ibiza che verrà presentato in una moltitudine di versioni sia tradizionali che innovative. Tutta la cittadina si riempie di gente che si raduna attorno agli stand dei ristoranti di tutta l’isola.

Per informazioni: www.ibiza.travel

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9 destinazioni per essere al centro degli eventi del 2019

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Partecipare agli eventi globali e locali più interessanti è l’occasione per esplorare le mete più diverse. Tra festival musicali, anniversari, celebrazioni e nuovi capolavori architettonici, ecco i Paesi da visitare l’anno prossimo secondo i consulenti di viaggio CartOrange

Il desiderio di vivere momenti unici è alla base di uno dei trend che più si sono affermati in questi ultimi anni: quello dei viaggi esperienziali, itinerari personalizzati arricchiti da proposte a tema (culturali, sportive, naturalistiche, culinarie…). «Agli operatori è richiesto sempre più un ruolo di consulenza e scouting delle novità più insolite e particolari» conferma Eleonora Sasso del reparto marketing di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata in vacanze su misura. «Essere tra i primi a vedere qualcosa di nuovo, vivere un’esperienza irripetibile, poter dire “io c’ero”: sono elementi che per i viaggiatori di oggi valgono di più di qualsiasi souvenir». Ecco perché, alla domanda “quali sono le mete di tendenza del 2019?”, la riposta è solo una: quelle dove si potrà essere al centro dell’azione, tra celebrazioni, festival e nuove attrazioni. Eccone nove selezionate dai consulenti per viaggiare CartOrange.

USA: il Grand Canyon per festeggiare il centenario del parco nazionale

USA_GrandCanyon

Il 2019 è l’anno delle “Centennial Celebrations” del Grand Canyon National Park in Arizona: l’anno prossimo sarà dunque il periodo migliore per visitare questo e altri parchi americani, perché ci saranno moltissime iniziative speciali, tra mostre, concerti e celebrazioni di ogni tipo. «A chi vuole scoprire queste zone, suggeriamo un itinerario che comprenda sicuramente escursioni a piedi o in bicicletta e, per i più avventurosi, un rafting sul Colorado River, proprio come Alexander Supertramp del film “Into the wild”» consiglia Eleonora Sasso di CartOrange.

Il Giappone per i mondiali di rugby (e per prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020)

Giappone_autunno

«Il Giappone è una meta che negli ultimi anni ha avuto un successo incredibile e il 2019 non farà eccezione – spiega Eleonora Sasso –. I mondiali di rugby che si terranno tra settembre e novembre attireranno numerosi turisti, e in più si stanno ultimando i preparativi per le Olimpiadi di Tokyo 2020». Tutto è pronto per accogliere i visitatori dunque. Proprio in autunno i viaggiatori CartOrange potranno vivere esperienze particolari, per esempio assistere al Takayama Matsuri di ottobre, uno dei più importanti festival giapponesi. Per completare, una serata al Kokugikan di Tokyo a settembre, oppure a Fukuoka (Kokusai Center) a novembre, per assistere al torneo di Sumo!

La Cina per scoprire l’arte contemporanea e l’architettura del futuro

Cina_cittàd_acqua

Non solo Grande Muraglia e Città Proibita: in Cina le vestigia del passato oggi convivono con novità proiettate del futuro. «La Cina sta diventando uno dei luoghi più eccitanti del mondo anche per l’arte e l’architettura contemporanea – spiega Eleonora Sasso –. Oggi un viaggio nel Paese deve comprendere almeno una sosta nei nuovi musei, come il Guardian Art Center a Pechino, il Tai Kwun Center for Heritage and Arts a Hong Kong e l’ultimissimo arrivato, il TANK a Shanghai, che dovrebbe inaugurare a marzo 2019». Dall’aeroporto di Pudong (Shanghai), prendendo il Maglev (treno a levitazione magnetica), è possibile visitare le antiche città d’acqua famose per le architetture tradizionali cinesi e i ponticelli che collegano le viette ospitanti botteghe e case tradizionali.

La Scozia per un nuovo museo dedicato al design

Scozia_Dundee_VictoriaandAlbertMuseum

La Scozia è una meta nota agli italiani soprattutto per i castelli, gli scenari naturali, le tradizioni. La novità è che sta diventando un polo di attrazione per gli amanti del design. «Il nuovo Victoria and Albert Museum a Dundee, inaugurato appena lo scorso settembre, si candida ad essere una delle mete culturali più interessanti dei prossimi anni e promette di riqualificare una zona poco frequentata e conosciuta – spiega Eleonora Sasso –. La visita al museo può essere affiancata ad altre esperienze particolari nel paese, come partecipare agli Highland Games, manifestazioni di origine celtica che si svolgono da maggio a settembre in diverse città della Scozia».

La Corea del Sud per visitare i monasteri buddisti patrimonio dell’Unesco

CoreaSud_tempio

In questo Paese che da pochissimo ha cominciato a lavorare sulla propria vocazione turistica ci sono molti luoghi da scoprire. «Per esempio i monasteri buddisti della parte meridionale della Corea del Sud, che sono da poco entrati a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco – afferma Eleonora Sasso –. Inoltre, poco distante da Seoul si trova il villaggio Bukchon Hanok, dove ammirare l’antica architettura residenziale coreana. Si può dormire in una di queste case tradizionali su cuscini a terra mantenuti caldi dal sistema di riscaldamento del pavimento, l’Ondol». Con CartOrange si può anche fare l’esperienza di assaggiare le caratteristiche torte di riso dolce in una casa da tè tradizionale.

Il Marocco sulle orme di Papa Francesco

Marocco_souk

Fra pochi mesi Papa Francesco sarà il secondo pontefice a visitare il Marocco fra il 30 e il 31 marzo prossimi. Il Paese nordafricano è una meta sempre più gettonata, secondo Eleonora Sasso, «Proprio perché è un luogo dove la grande eredità culturale si sposa con un clima di dialogo fra le religioni e una forte tradizione di ospitalità». Dunque perché non seguire le orme del Papa? Oltre alla capitale, Rabat, e a Casablanca, la città più grande e il principale centro economico, CartOrange consiglia un soggiorno in riad nella mitica medina di Marrakesh per godersi ogni angolo e viuzza, fino a giungere nella bellissima Piazza di Jemaa El Fna per godersi lo spettacolo degli incantatori di serpenti, farsi disegnare un tatuaggio all’henné e assaporare delle prelibatezze della cucina tipica in uno dei tanti locali presenti in piazza con panorami mozzafiato.

La Giordania: nuove strutture alberghiere e nuovi collegamenti dall’Italia

Giordania_campotendato

Un Paese mediorientale da visitare in comodità e sicurezza è la Giordania, che negli ultimi anni ha investito molto nel turismo, forte della presenza di siti archeologici incredibili. «Nuove rotte aeree hanno recentemente aperto da Roma su Aqaba e da Bologna e Bergamo su Amman – fa notare Eleonora Sasso – mentre è stata potenziata l’offerta di hotel e resort nelle principali città, a Petra e sul Mar Morto». Ma a essere magico è il deserto: come il Wadi Rum, il più grande della Giordania, da esplorare con un’escursione in jeep 4×4. Questo deserto è chiamato anche “Valle della Luna” per i suoi paesaggi incontaminati, le formazioni rocciose e i canyon. Da non perdere il momento del tramonto e la cena in campo tendato.

I Balcani per vivere i festival musicali emergenti

Balcani_Budva

I Paesi della ex Yugoslavia si stanno affermando come meta prediletta dai giovani per via dei prezzi contenuti e dell’offerta turistica sempre più ricca. Nel 2019 ci sarà fermento per alcuni festival musicali emergenti: «Da non perdere Ultra Europe in Croazia (Spalato, 12-14 luglio) per la musica elettronica – consiglia Eleonora Sasso –. E poi EXIT festival in Serbia, a Novi Sad (4-7 luglio), città che è stata inserita fra le destinazioni dell’anno Lonely Planet. E anche Sea Dance a Budva (agosto, date da definire), occasione per scoprire il mare del Montenegro». Dopo i festival, per esplorare i Balcani, CartOrange suggerisce anche un soggiorno presso il Faro Porer, unica costruzione sull’omonima isola croata, una romantica e indimenticabile esperienza.

In Finlandia con i bambini, tra mille eventi dedicati a loro e un Natale magico

Finlandia_slitta

Viaggiare con i bambini vuol dire pensare costantemente a come interessarli e intrattenerli, e i Paesi del Nord Europa sono pieni di proposte ed eventi dedicati proprio ai più piccoli. «La Finlandia ha un’offerta ricchissima– spiega Eleonora Sasso –. Da meno di due anni a Tampere è aperto il museo dei Mumin, i personaggi creati da Tove Jansson, ed è pieno di attrazioni interattive. Da non perdere nel 2019 anche il Carnevale di Lahti, il festival di teatro per bambini a Kouvola e Hippalot, festival di arte che coinvolge grandi e piccoli a Hämenlinna». Per non parlare dell’atmosfera incantata della Lapponia a Natale. I genitori al seguito potranno vivere esperienze come pernottare in un igloo di vetro per poter osservare il sole di mezzanotte; passeggiare in una città di legno; una corsa in slitta trainata da renne, adatta anche ai bambini più piccoli oppure un’escursione in un bosco per raccogliere frutti di bosco ed essere così a contatto con la natura come i finlandesi.

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