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Un izakaya per ogni gusto: scoprire la cultura gastronomica di Tokyo attraverso esperienze uniche

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Il modo migliore per farsi guidare in una travolgente scoperta della cultura giapponese? Attraverso le tradizioni enogastronomiche di Tokyo. Sono anni ormai che la cucina nipponica è diventata uno dei trend preferiti dagli italiani; tantissimi infatti coloro che scelgono di riunirsi attorno al tavolo gustando sushi, sashimi e ramen. Ancora pochi però sanno che la nuova moda proveniente dal paese del Sol Levante sono gli izakaya, locali tipici dove lasciarsi alle spalle un’intensa giornata lavorativa gustando ottimi drink e piatti caratteristici della cucina giapponese.

Tokyo Table, Sakeya, Kanpai, Shimokita: già diversi sono gli indirizzi di recente apertura a Milano dove poter abbracciare questa nuova filosofia. Gli izakaya stanno infatti conquistando il capoluogo lombardo aprendo le porte di nuovi locali dove poter fare esperienza dell’affascinante tradizione asiatica. Anche chi ha già assaggiato le proposte culinarie dei ristoranti milanesi, non può perdere l’opportunità di una visita a Tokyo per sperimentare l’ampissima varietà di izakaya della capitale giapponese: qui sono tantissimi gli indirizzi che spaziano dai locali risalenti al Dopoguerra fino a quelli a tema, senza dimenticare i più moderni e innovativi dove trascorrere una serata tra drink e stuzzichini.

Gli izakaya sono stati studiati e concepiti per offrire ai propri ospiti delle indimenticabili serate a base di ottimi drink: un grande bancone al centro del locale attende tutti i clienti per soddisfare i gusti più disparati con sakè, birre, shochu, cocktail ed analcolici; per chi desidera più privacy sono spesso disponibili anche separé di varie dimensioni.

Unica regola? Prima si brinda poi si mangia. Per vivere un’esperienza like a local la frase da dire pochi minuti dopo essersi sistemati al proprio tavolo è “Toriaezu beer” (“Una birra, per cominciare”) e pochi istanti dopo una birra fresca inizierà ad allietare la serata.

Solo dopo aver ordinato un drink e disteso i sensi sarà possibile aprire il menù e pensare di soddisfare il palato con ricette tradizionali e non; tra le più famose gli spiedini di pollo o di altre carni, ma anche sashimi, edamame, fritti vari, ravioli alla griglia e molto altro. Le porzioni sono piccole e non esiste una netta suddivisione tra antipasti, primi e secondi. Molto saporiti e popolari, i piatti sono pensati come degli assaggi per accompagnare la serata e godersi un’esperienza fuori dal comune, tra divertimento e gusto.

In alcune storiche zone nascoste dietro l’angolo delle vie principali di Tokyo, gli izakaya si susseguono in serie quasi a permettere di scegliere il proprio preferito come da un catalogo: a Shinjuku questi sono Omoide Yokocho (il vicolo dei ricordi) con i suoi bar risalenti al dopoguerra dall’architettura vecchio stile e Golden Gai, forse il vicolo più famoso in città; a Shibuya invece si trova Nombei Yokocho (il vicolo dei bevitori) con le sue ambientazioni retrò in stile Showa anni ’50.

Gli izakaya da anni sono entrati a far parte della cultura giapponese e per questo molti locali sono stati trasformati in catene di negozi che propongono lo stesso menù ovunque ci si trovi in città. Tra i più famosi e amati dai giapponesi è possibile trovare Kin no Kura e Torikizoku, due catene casual ed economiche che consentono di soddisfare il palato con budget contenuti.

Altri indirizzi assolutamente da non perdere per gli amanti del sakè sono Ukeduki e Oshiage Yoshikatsu che vantano grande esperienza nella produzione locale di sakè e dedicano molta attenzione all’arte del ‘bere bene’. Presso l’Ukeduki il sakè non è un semplice accessorio del pasto ma è considerato l’asse portante attorno a cui gravita l’intera serata e il menù proposto. Qui la cordialità è d’ordinanza come anche l’altissima qualità delle materie prime totalmente made in Giappone. Oshiage Yoshikatsu invece è un piccolo izakaya in cui ad ogni bevanda vengono associate ricette elaborate a base di verdure di produzione locale. Consiglio da non dimenticare? Ordinare il monjayaki, assoluta specialità del luogo cucinata con farina made in Tokyo.

Infine, per chi è in cerca di un’esperienza forse al limite del bizzarro come solo Tokyo può offrire, due sono gli indirizzi di izakaya a tema da non perdere. Ninja Akasaka, come si intuisce già dal nome offre un’esperienza nel mondo ninja nella zona di Akasaka: a partire dagli arredi, passando per il menù e fino alle modalità di servizio tutto è ispirato al mondo dei misteriosi ninja. Vapore che ricorda i segnali di fumo sui campi di battaglia ed altre pietanze con rimandi gustativi ed olfattivi alle epoche passate sono le specialità servite da Sengoku Buyuden a Shinjuku, che si ispira all’epoca dei grandi condottieri e samurai non solo nel menù ma anche nell’arredo degli ambienti, decorati con armature e oggetti storici.

Per saperne di più sugli izakaya è possibile visitare la sezione speciale dedicata qui: https://www.gotokyo.org/it/discovery/vol18/index.html mentre se volete pianificare un viaggio a Tokyo visitare il sito ufficiale https://tokyotokyo.jp o http://www.gotokyo.org/it/index.html

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Tokyo svela la sua anima antica, tra samurai, ninja e geisha

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Nel mese di maggio la capitale del Sol Levante invita i viaggiatori a fare un tuffo nel passato,
con tanti eventi ed esperienze per scoprire la più autentica cultura giapponese

In un anno ricco di eventi e novità che renderanno ancora più attraenti alcuni quartieri di Tokyo, la capitale nipponica non dimentica la sua anima più tradizionale, confermando quel mix perfetto riassunto nel claim TokyoTokyo where Old meets New. Nel mese di maggio i visitatori hanno la possibilità di fare un tuffo nel passato e immergersi nella più autentica cultura giapponese, percorrendo un itinerario tra eventi, quartieri, luoghi iconici e ristoranti a tema in cui scoprire le antiche tradizioni di samurai, ninja e geisha.

Fino al 27 giugno il Keio Plaza Hotel Tokyo, uno dei più prestigiosi hotel internazionali situato nella zona di Shinjuku, ospita una mostra speciale in cui è possibile ammirare le immagini originali del fumetto manga “KATANA” di Kimiko Kamata. Questa mostra fa parte dell’esposizione più ampia intitolata “The Soul and Beauty of Japan’s Swords and Armor by Legendary Artisans”, che include preziosi esemplari di antiche spade e armature giapponesi realizzate durante il periodo Heian e “tsuba“, termine utilizzato per indicare la guardia della spada giapponese. Per entrare completamente nello spirito dei samurai, il 6 giugno sarà possibile incontrare di persona Kimiko Kamata in occasione di una speciale lezione dedicata ai segreti dell’antica tradizione delle spade, insieme all’esperto artigiano Ippei Kawachi. L’evento include un pranzo dedicato agli ospiti, in cui provare la cucina giapponese del ristorante “Kagari”.

Se la mostra offre un assaggio dell’arte delle spade, a Tokyo ci sono tanti altri luoghi per approfondire la storia e la cultura dei samurai. Un esempio è il Samurai Museum, una tappa consigliata per tutti coloro che vogliono fare un salto nel passato feudale del Giappone. Qui è possibile mettersi letteralmente nei panni dei samurai: oltre ad ammirare le settanta armature esposte, se ne può indossare una riproduzione completa di elmo e assistere a combattimenti tra abili spadaccini. Per un’esperienza ancora più completa, il consiglio è di prenotare una lezione di calligrafia o spada giapponese.

A pochi passi dal Samurai Museum, nel vivace quartiere di Kabukicho, si trova il Ninja Trick House, dove i viaggiatori possono diventare ninja per un giorno. Per entrare subito nello stile, l’edificio non è facile da trovare ma ne vale assolutamente la pena! Una volta entrati in questo luogo lontano anni luce dai neon e dal caos della città, una guida ninja accoglie piccoli gruppi di visitatori per svelare trucchi e segreti dello spionaggio sotto copertura. Dopo tante emozioni, niente di meglio che godersi una cena a tema nel ristorante Ninja Shinjuku, dove degustare le specialità della cucina giapponese allietati dai trucchi di magia dei ninja e immersi nell’atmosfera di un vero covo di spie!

Infine per respirare l’atmosfera del passato con un tocco più femminile, si può concludere la giornata con una passeggiata a Kagurazaka, una piccola ed elegante zona situata vicino a Shinjuku, che un tempo fu un vivace quartiere dei piaceri. Oggi, grazie alle sue stradine lastricate, i negozi chic, le scuole e i locali francesi, questa area viene chiamata “la piccola Parigi a Tokyo”, ma nelle sue caratteristiche vie secondarie sembra quasi di sentire ancora il rumore dei passi delle geisha che si affrettano ai loro appuntamenti. Qui i ristoranti tradizionali e i negozi di kimono riportano i viaggiatori indietro nel tempo ed esaltano quel contrasto tra antico e moderno che rende unica la città di Tokyo.

 

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Le 5 mete alternative per un’estate indimenticabile

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L’estate si avvicina e c’è ancora tutto il tempo per decidere la vacanza più adatta alle proprie esigenze. Il mare è sempre un must per ricaricare le energie, ma non è facile trovare nuovi spunti per goderselo in modo alternativo. Click&Boat, la piattaforma online leader nel noleggio di barche a vela, yacht, motoscafi e houseboat, con 4.000 imbarcazioni disponibili solo in Italia, e una community di viaggiatori formata da oltre 300.000 persone, ha stilato, grazie all’esperienza dei suoi skipper, la lista definitiva per una vacanza fuori dai soliti schemi. Dalla spiaggia che cambia forma alla festa più pazza della Spagna, passando per una chiesa in mezzo al mare, fino al sole di mezzanotte, ecco tutti i segreti delle località assolutamente da esplorare in questo 2019.

Malaga – Spagna
A metà agosto a Malaga, una delle perle della Costa del Sol, si tiene l’evento estivo più famoso e travolgente di tutta l’Andalusia: la Feria del Malaga, chiamata anche Gran Fiesta del Verano, ovvero Gran Festa dell’Estate. Per una settimana (quest’anno dal 15 al 24 agosto) nelle strade e nelle spiagge della città i malagueños si scatenano nei più sfrenati festeggiamenti. Ce n’è davvero per tutti i gusti: balli tradizionali, musica dal vivo, degustazioni di tapas, corride, sfilate, concerti rock e pop e spettacoli pirotecnici. Non resta che immergersi, dalla tarda mattinata fino alle prime luci dell’alba, in questa incredibile atmosfera fatta di luci, colori e suoni.

Ovviamente Malaga è anche un punto strategico da dove salpare, magari a bordo di un catamarano a noleggio, per scoprire lo splendido scenario costiero.

La baia di Kotor – Montenegro
Speroni di roccia che sorgono direttamente dalle acque di un azzurro opalino fanno da cornice al paesaggio selvaggio della baia di Kotor, nota alle persone del posto come Boka Kotorska o solo Boka (dall’italiano ‘bocca’). Le numerose insenature che la compongono, dalla lussureggiante vegetazione, hanno incantato nei secoli i viaggiatori ed ispirato alcuni dei più celebri poeti come Lord Byron, innamorato di questa regione.

Il consiglio è quello di navigare attraverso la baia: da Herceg Novi, antica cittadina situata all’estremità occidentale, a Perast, caratterizzata dall’eleganza e dall’architettura di un avamposto veneziano da dove si può raggiungere la piccola isola dove sorge la chiesa di Nostra Signora delle Rocce. Per giungere infine a sud, sulla penisola di Luštica, celebre per le sue spiagge remote e bucolici oliveti ma anche ricca di gallerie d’arte, chiese e monasteri.

Isole Aland – Finlandia
Situate al confine tra il Mar Baltico e il Golfo di Botnia, le Isole Aland sono un gioiello ancora poco conosciuto. Da Dalsbruk si raggiunge in barca il porto di Mariehamn, la città principale dell’isola Fasta, la più grande dell’arcipelago. In alternativa è possibile partire anche da Stoccolma. Qui la parola d’ordine è relax: una passeggiata a piedi è il modo migliore di godersi questa deliziosa cittadina costiera, con le sue tipiche casette di legno e i suoi caffè dai quali ammirare lo splendido panorama.. Se volete invece allontanarvi da tutto e da tutti, l’isoletta di Kökar è quella che fa per voi. Qui potrete anche divertirvi ad esplorare i resti di un antico monastero francescano. Gli amanti delle attività all’aria aperta si troveranno in paradiso: tra escursioni in biciletta, gite in kayak e partite a golf in uno dei tre campi presenti nell’arcipelago, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Cosa rende tutto questo ancora più magico? Ovvio, il sole di mezzanotte: nel periodo estivo infatti c’è luce fino a notte inoltrata.

Brac – Croazia

In passato nota come Isola della Brazza, Brac è l’isola più grande della Dalmazia. Posizionata di fronte alla città di Spalato, è lunga 175 km ed è ricca di calette da sogno. Impossibile non nominare subito la spiaggia di Zlatni Rat, una vera meraviglia della natura. Situata vicino a Bol, la città costiera più antica dell’isola, è conosciuta anche come “spiaggia del corno d’oro” ed è formata da una lingua di sabbia e piccoli ciottoli che per oltre 400 metri si allungano nel mare turchese. La particolarità risiede nel fatto che la “punta” del corno modifica costantemente la sua forma a seconda dei venti, delle maree e dei diversi momenti della giornata. Un danza continua tra terra e mare che è sicuramente emozionante ammirare dalla propria imbarcazione.

Per gli amanti delle immersioni consigliatissima la baia di Lucice situata a Sud-Est dell’isola, vicino a Milna. Imperdibili anche le spiagge di Murvica, con la famosa Caverna del Drago, e di Lovercina, che nella sua sabbia racchiude le fondamenta di una antica villa romana di campagna.

Marmaris – Turchia
Un piccolo angolo di paradiso nel Sud-Ovest della Turchia: ecco Marmaris, cittadina che sorge nell’esatto punto d’incontro tra Egeo e Mediterraneo, in un porto naturale di grande bellezza. Le colline circostanti, ricoperte da fitte foreste di pini, platani e “günlük” (un albero tipico della regione, unico al mondo), regalano una vista davvero suggestiva.

Una località che si adatta a tutte le tipologie di vacanza: celebre per la sua vivace vita notturna, la più stravagante dell’intera costa, presenta anche zone immerse nella natura, dove è possibile visitare villaggi tradizionali e godersi spiagge incontaminate.

Tanti gli itinerari che è possibile percorrere in barca partendo da Marmaris: verso Est, passando Ekincik e il delta del fiume Dalyan dove si trova la celebre spiaggia Iztuzu, fino ad approdare nella superba baia di Fethiye, nominata nella storia come “la vergine della patria della luce”. Se invece si sceglie di andare a Ovest si passa da Bozburun e ci si spinge fino al pittoresco golfo di Datca, perfetto per chi cerca una pausa di puro relax, lontano dalla folla.

 

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7 strade leggendarie per un on the road in camper

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Quando la strada chiama, bisogna rispondere. Ma non serve volare dall’altra parte del pianeta e raggiungere gli ampi spazi del Nord America per scoprire percorsi leggendari. Anche l’Europa, con la sua varietà incredibile di paesaggi, permette di macinare chilometri lungo strade panoramiche ricche di attrazioni, natura e storia.
Yescapa, la piattaforma leader in Europa di camper-sharing, ha selezionato sette itinerari in stile Route 66 perfetti da affrontare in camper. Sette percorsi, dall’affascinante Andalusia al selvaggio nord della Scozia, per vivere il mito dell’on the road senza lasciare il nostro continente.

Spagna, La ruta de los pueblos blancos – Il sud della Spagna e il calore dell’Andalusia tra le province di Cadice e

Malaga. La Ruta de los Pueblos Blancos prende il nome dalle candide case che compongono le cittadine che la strada attraversa: da Alacalà del Valle ad Arcos de la Frontera. Il percorso si snoda tra la valle di Ronda e i pendii del Parco Naturale della Sierra de Grazalema, un’area di origine carsica ricca di gole spettacolari e punti panoramici mozzafiato, come Puerto de Las Palomas, ma anche di abeti e di specie animali protette, come i grifoni. Non solo natura, l’itinerario è anche un vero e proprio viaggio nella storia della Spagna meridionale, tra arte rupestre preistorica, antiche strade romane e luoghi dai nomi arabeggianti che portano ancora i segni della dominazione mora.

Italia, Via Francigena – La Via Francigena, uno dei percorsi di pellegrinaggio più importanti del nostro Paese, nacque nel Medioevo per collegare la Cattedrale di Canterbury, in Gran Bretagna, a Roma e ai porti della Puglia, dove i pellegrini potevano poi imbarcarsi verso la Terra Santa. Oggi è un itinerario che si affronta principalmente a piedi, in bicicletta o a cavallo, ma nulla vieta di seguirlo a bordo di un camper e in totale comodità: un’opzione che sta prendendo sempre più piede tra i viaggiatori. Il percorso attraversa l’Europa, dalle colline toscane puntellate di cipressi e il paesaggio quasi lunare delle Crete Senesi fino a raggiungere la svizzera Losanna e – di seguito – la francese Reims.

Portogallo, Estrada National 2 – La Estrada National 2 (N2) è una delle più importanti del Portogallo. Collega

Chaves, a due passi dal confine settentrionale con la Galizia, alla meridionalissima Faro. È la più lunga del Paese e lo attraversa nel suo cuore, lasciando da parte per una volta le più gettonate e note Lisbona e Porto e la costa Atlantica. L’itinerario è ricchissimo: oltre 700 chilometri e una trentina di cittadine da attraversare lungo il percorso. È un viaggio fatto di dislivelli, perfettamente affrontabili a bordo di un camper, che mostra i vari volti del Portogallo: dai vigneti della Valle del Douro alle spiagge dell’Algarve, passando dalle pianure dell’Alentejo tra natura, enogastronomia e storia.

Francia, Route Napoléon – La Route Napoléon è un viaggio nella storia francese ed europea e ripercorre le orme dell’Imperatore francese durante i “cento giorni” del 1815, il periodo che segue il ritorno dall’esilio sull’isola d’Elba e precede la sua disfatta a Waterloo. L’itinerario, inaugurato nel 1932, inizia a Golfe-Juan, dove Napoleone sbarcò una volta tornato in Francia, e termina a Grenoble, dove avvenne la prima battaglia. Il percorso si snoda verso nord dalla Costa Azzurra alle Alpi e attraversa parchi naturali e luoghi mozzafiato come le Gole del Verdon, che con i loro oltre 700 metri di dislivello sono tra i canyon più profondi d’Europa, perfette per gli sport acquatici come canoa e rafting. A segnalare il percorso ai viaggiatori ci pensano le statue delle aquile, simbolo dell’Imperatore.

Germania, Romantische Strasse, Route 550 – Castelli e paesini da fiaba, pendii ricoperti di verde e atmosfere

tipiche del romanticismo tedesco: è la Romantische Strasse. Questa strada, che taglia la Baviera e il Baden-Württemberg, nel sud del Paese, parte da Füssen e raggiunge Würzburg. Si snoda per oltre 360 chilometri da sud a nord e mostra a chi la percorre alcune delle più tipiche bellezze tedesche, prima fra tutte il Castello di Neuschwanstein, uno dei più fotografati d’Europa: un vero e proprio castello da fiaba e, non a caso, sembrerebbe essere stato il modello per alcuni celebri film di animazione della Disney. Lungo il percorso si attraversano cittadine con case a graticcio e tetti spioventi, come Rothenburg, e località con antichi monasteri, come Wieskirchem, ma anche paesi di origine romana, primo fra tutti Augsburg, e altri che hanno conservato la loro struttura medievale, come Landsberg am Lech. Un viaggio nel tempo e nello spazio condito da un po’ di romanticismo e nostalgia.

Irlanda, Wild Atlantic Way – La Wild Atlantic Way è la strada panoramica che segue la costa atlantica della

Repubblica d’Irlanda, da Muff, nel nord del Paese, a Kinsale, nel sud. Un viaggio lungo 2500 chilometri che si concentra prevalentemente sulle bellezze naturali, da Malin Head, il punto più a nord, al Connemara National Park, passando per le Cliffs of Moher e le Slieve League, tra le scogliere mozzafiato dell’isola. Paesini e baie, strapiombi e prati verdi nei quali pascolano i greggi, la Wild Atlantic Way è un percorso da vivere con il classico spirito on the road: tanta libertà e voglia di stupirsi per scoprire un’Irlanda selvaggia e da cartolina.

Regno Unito, North Coast 500 – La North Coast 500 è giro quasi completo delle Highland scozzesi tra montagne,

laghi e spiagge: un percorso circolare di oltre 800 chilometri che inizia e finisce al Castello di Inverness. Considerata una delle strade panoramiche più belle del continente, attraversa brughiere e paesini di pescatori fino a raggiungere il punto più settentrionale della Gran Bretagna. Seguendo il percorso, perfetto per camper e caravan grazie anche alle tante piazzole e aree attrezzate, si attraversano ben sei regioni scoprendo la Scozia più autentica. Si può assaggiare dell’ottimo whisky nell’Easter Ross o cercare di avvistare i delfini nel Black Isle, andare a caccia di castelli e creature mitologiche nel Sutherland o di siti archeologici nel Caithness. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Non avete un camper per partire alla volta di questi affascinanti scenari? Nessun problema, con Yescapa potete trovare quello fatto su misura per voi per un viaggio itinerante in totale libertà e sicurezza.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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