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Missoni for Cate Blanchett

DailyMood.it

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Nelle nostre sale arriverà il 26 luglio, ma già il trailer promette davvero moltissime sorprese. Stiamo parlando  di Ocean’ s 8 che vede tra le protagoniste, 8 splendide dello Star Siystem.

A sfilare sul red carpet della première newyorkese 8 splendide attrici: Sandra BullockAnne HathawayCate BlanchettMindy KalingSarah PaulsonHelena Bonham CarterRihanna e la rapper Awkwafina.
Meravigliosa, tra le altre l’ attrice premio Oscar Cate Blanchett, che per l’occasione veste un completo di Missoni ricamato di paillettes multicolor e alamaro in corno bianco della Collezione Inverno 2018.

 

 

 

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Fashion News

Addio a Karl Lagerfeld, Leggenda della Moda

Polici Francesca

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Iconico, provocatorio, irriverente e assolutamente geniale. Non basterebbero interi libri per parlare di uno dei più grandi geni della moda, Karl Lagerfeld.
Si è spento questa mattina a Parigi, all’età di 85 anni. Stilista, fotografo e illustratore. Lagerfeld è stato uno dei più grandi artisti del nuovo secolo, che con la sua vena eclettica ha saputo rivoluzionare completamente i codici e i canoni estetici della moda. Politicamente scorretto e orgoglioso di esserlo. Fin da ragazzino ha dettato subito le leggi al mondo intero, burlandosi dello stesso e sbeffeggiando i noiosi protagonisti di una vita grigia e regolare.

Classe 1933 (anche se ha raccontato a lungo di essere del 1935 per poi correggere il tiro). Nato ad Amburgo, si è trasferito a Parigi all’età di 14 anni per studiare arte e disegno. Già allora, il suo innato talento ed intuito artistico erano assolutamente evidenti. Non a caso, nel ’54 si aggiudica subito il prestigioso, ed allora neonato, Woolmark Prize con il bozzetto di un cappotto.
Negli anni a seguire crea subito scalpore nel mondo fashion. Quando approda nella haute couture con Jean Patou (dopo aver lavorato per un periodo come assistente da Pierre Balmain), infatti, molte sono le critiche suscitate dai suoi spacchi, considerati “osceni” ed “eccessivi”. Ma a lui non interessa, “spiacere è il suo piacere”. Inizia così a riscrivere pian piano la storia della moda. Modifica le forme, le adatta alla contemporaneità. Less non è better per lui, l’irriverenza lo è. Il coraggio di andare oltre i modelli preimpostati. Perché la donna che veste Lagerfeld è una donna forte, capace di osare e di imporre la sua personalità forte e sensuale. È la donna che tutte vorrebbero essere. Una donna che ha saputo fare sua la lezione beauvoiriana e imporre la sua femminilità nel mondo maschilista. Non ha paura di infrangere le regole, piuttosto ne scrive di nuove.
Per questo, quando approda nel mondo del prete a porter con Chloé, lo stilista trova finalmente la sua dimensione e riesce ad esprimere il suo estro artistico visionario nel migliore dei modi.
Nel ’65, poi, inizia il suo storico sodalizio con Fendi per poi stringerne un altro successivamente anche con Chanel – lo storico brand sarà capace di rinnovarsi proprio grazie a lui. Negli anni Settanta (1974, per la precisione) fonda il suo brand che pian piano conquista le fashion addicted di tutto il mondo.

Non solo moda, però. Karl Lagerfeld è un artista a tutto tondo, assetato di conoscenza, nella costante ricerca di linguaggi espressivi dal carattere innovativo. Dalla fotografia al design, i progetti a cui si dedica nel corso della sua vita sono tantissimi e il successo è assicurato ad ognuno di questi.

Fine intellettuale, trasforma spesso la sua immensa e ricchissima biblioteca casalinga in uno studio fotografico. Non si tira mai indietro quando si tratta di dire la sua. Nell’epoca in cui, alcuni dei più grandi brand decidono di sposare la filosofia del “fur free”, lui si scaglia contro quella che ritiene nient’altro che “un’ipocrisia infantile in una società in cui il consumo di carne è così elevato”. Dire addio alle pellicce ma continuare ad indossare la pelle è semplicemente insensato.

Nel corso della sua lunga carriera artistica, ci ha regalato collezioni indimenticabili. Ma la più grande lezione che ha dato al mondo intero è stato il coraggio. Il coraggio di essere sempre se stessi, a ogni costo, di difendere le proprie idee con le unghie e con i denti. Ancor di più, ci ha mostrato la bellezza della diversità, donandole un inestimabile valore artistico ed umano.
Il mondo della moda non sarà più lo stesso ma le sue idee e il suo stile non ci abbandoneranno mai.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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House of Chanel announces the passing of Mr. Karl Lagerfeld

DailyMood.it

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It is with deep sadness that the House of CHANEL announces the passing of Karl Lagerfeld, the Creative Director for the CHANEL Fashion House since 1983.
An extraordinary creative individual, Karl Lagerfeld reinvented the brand’s codes created by Gabrielle Chanel: the CHANEL jacket and suit, the little black dress, the precious tweeds, the two-tone shoes, the quilted handbags, the pearls and costume jewelry. Regarding Gabrielle Chanel, he said, “My job is not to do what she did, but what she would have done. The good thing about Chanel is it is an idea you can adapt to many things.”
A prolific creative mind with endless imagination, Karl Lagerfeld explored many artistic horizons, including photography and short films. The House of CHANEL benefited from his talent for all the branding campaigns related to Fashion since 1987. Finally, one cannot refer to Karl Lagerfeld without mentioning his innate sense of repartee and self-mockery.

Alain Wertheimer, CEO of CHANEL, said: “Thanks to his creative genius, generosity and exceptional intuition, Karl Lagerfeld was ahead of his time, which widely contributed to the House of CHANEL’s success throughout the world. Today, not only have I lost a friend, but we have all lost an extraordinary creative mind to whom I gave carte blanche in the early 1980s to reinvent the brand.”
Bruno Pavlovsky, President of Fashion at CHANEL, said: “Fashion show after fashion show, collection after collection, Karl Lagerfeld left his mark on the legend of Gabrielle Chanel and the history of the House of CHANEL. He steadfastly promoted the talent and expertise of CHANEL’s ateliers and Métiers d’Art, allowing this exceptional know-how to shine throughout the world. The greatest tribute we can pay today is to continue to follow the path he traced by – to quote Karl – ‘continuing to embrace the present and invent the future’.”
Virginie Viard, Director of CHANEL’s Fashion Creation Studio and Karl Lagerfeld’s closest collaborator for more than 30 years, has been entrusted by Alain Wertheimer with the creative work for the collections, so that the legacy of Gabrielle Chanel and Karl Lagerfeld can live on.
The House of CHANEL offers his family, relatives and friends its deepest condolences.

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BALOSSA Collezione FW 2019/2020 al Milano White

DailyMood.it

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Una collezione importante, che ha il compito di far capire le caratteristiche e la maturazione di Indra Kaffemanaite, stilista di Balossa, che ci propone il tema centrale della collezione FW 19/20, la camicia, la musa ispiratrice contemporanea interpretata con umorismo e ironia, una lezione di stile e un modo intelligente per farci entrare nel suo laboratorio creativo partendo dal suo linguaggio base.

Ma non solo…..una non comune sensibilità mostra l’innovazione della stilista nel percorso che copre l’avventura creativa di Indra, dove emerge la dominante stilistica che inizia dal 16 agosto 2014, che ha portato, in pochi anni, all’evoluzione che ha visto dissacrare la camicia maschile in un processo innovativo nella ricerca di una bellezza meno scontata, più rigorosa ma anche imprevedibile.

E dunque Balossa – collezione FW 2019/20 – scopre il colore, il total black, il tessuto maschile, le bretelle, i nodi…..

Palette: il Bianco, sempre “primo attore” il bianco incontrastato che prende colore e sfumature dalle pieghe, rouches e pannelli, camicie che vanno dal minimale a forme più ricche e voluminose, un romantico e seducente stile vittoriano perfetto per creare una affascinante dandy moderna.

Total Black e colore: La collezione 2019/20 vede un innovativo total black, il grigio e il rosso, ogni capo è un racconto introspettivo dove il nero prende corpo nei tessuti di lana e forma dai tagli e dagli sbiechi magistrali e dalle asimmetrie, flash di luce data dai ganci che segnano i revers. Il rosso….per la stilista il rosso è gioco e ironia, divertissement sul classicissimo Principe di Galles, sfruttando l’armatura a batavia per ornare il rever della giacca con enormi spilli da balia dal sapore ottocentesco.

Tessuti: Tessuti classici, eleganti, iconici come popeline di cotone Bianco mixato ai tessuti maschili, come il Principe di Galles e la flanella maschile classica grigia che diventa femminilissima, giochi sottili del mix dei tessuti dal peso diverso per creare cadenze diverse, asimmetrie di capispalla, una perfetta armonia tra la decisa camicia sottogiacca e la morbidezza del capospalla di tessuto maschile, ampio o aderente.

Cinture e lacci: la cifra stilistica della collezione, un soutoire di tessuto nero, danza in vita come cintura, un laccio, il leit motiv, si staglia sulla camicia bianca, danza leggero sulle maniche con sottile arguzia, identifica la collezione.

Stampe: tessuti rigati, bianco e nero, bianco e blu, che determinano polsi e pannelli, righe diritte e righe ondulate, bianco e nero, lo scontro diretto tra il colore calmo del bianco e la tinta forte delle righe nere e il rigato bianco e blu come onde marine, leggere, delicate.

Pantaloni: pantaloni dalla linea decostruita, stretti alla caviglia, esili, volutamente anonimi, quasi a dare tutta l’importanza alla camicia, al piccolo soprabito, alla giacca.

Tasche, bretelle, bottoni, sciarpe: una serie di deja vu nella collezione, già visti e usati come un gioco, sulle camicie, sui pantaloni, le gonne, bretelle come liane segnano la silhuette, bottoni sostituiti dai ganci dei busti dell’800, lunghissime sciarpe che avvolgono, appoggiati con eleganza al collo volano lievi come farfalle…..

La Camicia Bianca: Rimane la base del Brand, un viaggio alla scoperta della camicia bianca, il vero paradigma dello stile di Balossa, grazie ad un percorso che mette in luce una visione straordinariamente ricca di elementi fatta da un designo innovativo abbinata ad una brillante creatività , la stilista cerca, con successo, di allontanare l’idea della camicia come mero canone maschile, e con farsetti, colletti militari, rouches, pieghe, asimmetrie, plastron a chiusura centrale, rende l’idea di una eleganza minimale, sexy, ammaliante, severa e al tempo stesso audace e femminilissima.

Il “Nodo” come chiusura
Chiusure sovrammesse, incroci, lacci e bottoni, ganci e poi il nodo…….una osservazione che la stilista assorbe dai dipinti Leonardeschi, un taglio nuovo e inusuale per mettere in luce gli studi su Leonardo sul panneggio e le sue osservazioni per dare consistenza alle stoffe e movimento alle pieghe secondo la tipologia diversa del tessuto, l’attenzione ad una diversa decorazione dei capi interpretata dai celebri “nodi”, un approccio “universale e filosofico” alla natura.

www.balossashirt.com

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