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Parigi 2018: un evento al mese per scoprire la Ville Lumière

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Anche quest’anno Parigi riserva ai suoi visitatori 365 giorni di sorprese, tra arte, divertimento, sport, musica, gastronomia, tradizione e innovazione. Non importa il periodo dell’anno in cui si decide di visitare la Ville Lumière: c’è sempre qualcosa per cui sorprendersi e appassionarsi.

Parigi_Galleries_Lafayette

A gennaio la parola d’ordine è solo una, anzi due: shopping e moda. L’evento del mese è la Fashion Week (dal 16 al 22): le sfilate sono riservate ai professionisti, ma tutta la città si trasforma in una grande passerella su cui sfilano modelle, celebrità, stilisti e curiosi appassionati di prêt-à-porter e haute couture, in particolare intorno al Grand Palais o al Palais de Tokyo. ll mese di gennaio si apre anche con il lancio degli attesissimi saldi invernali, che partono ufficialmente mercoledì 10, per sei settimane di imperdibili occasioni.

Chi passa da Parigi dal 2 al 4 febbraio e vuole vivere un’esperienza insolita e divertente dovrebbe prendere nota di questo nome: Paris Face Cachée. In occasione di questo evento, infatti, vengono aperti al pubblico un centinaio di luoghi solitamente vietati e chiusi, come la torretta della Gare de Lyon. Storia, arte, fisica, scienza, innovazione, gastronomia… ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere il tema, ma il programma rimane segreto fino all’ultimo.
Per info www.parisfacecachee.fr

Dopo lo shopping e il divertimento, un po’ di cultura: dal 16 al 19 marzo, il Salone del Libro Livre Paris di Porte de Versailles è l’occasione giusta per immergersi nell’affascinante mondo dell’editoria. L’evento letterario più famoso di Francia, che si tiene da più di trent’anni, ha già attirato oltre 1.200 editori e 4.500 scrittori e dato risalto al libro in tutte le sue forme: romanzi, saggi, volumi sull’arte, fumetti, libri per bambini, guide di cucina… L’evento permette inoltre di scoprire di più sul panorama editoriale di altre nazioni: ogni anno il Salone ospita un Paese straniero e, nel 2018, la protagonista sarà la Russia.
Per info: www.livreparis.com

Con l’arrivo della primavera, niente di meglio che uscire all’aria aperta per una corsetta: a Parigi è il momento della maratona. La Marathon de Paris, che si terrà l’8 aprile, parte da Avenue des Champs-Elysées per poi proseguire per 42,195 chilometri lungo le strade più belle della città, toccando Rue de Rivoli, il Louvre, Place de la Bastille e poi via lungo le rive della Senna e attraverso il Bois de Vincennes e il Bois de Boulogne.
Per info: www.schneiderelectricparismarathon.com/fr

A maggio, fiorisce il design: il Festival du Design – D’Days è un evento gratuito di dodici giorni (dal 2 al 14) che celebra il design francese e internazionale con mostre, workshop e incontri. Il tema di quest’anno è Let’s Play: concentrandosi sulla dimensione del gioco, si metterà in evidenza la capacità del design di reinventare le regole, mescolare le carte e rivedere il nostro “modo di essere” nel mondo.
Per info: www.designfestivalddays.paris

Quando arriva l’estate è tempo di musica: a giugno la Fête de la musique trasforma Parigi in un enorme palcoscenico. Per tutto il giorno e tutta la notte, un programma eccezionale ed eclettico prevede l’esibizione di artisti famosi e giovani talenti in tutte le zone della città: strade, musei, giardini, ristoranti, bar, chiese… La musica è ovunque.
Per info: www.fetedelamusique.culturecommunication.gouv.fr

Luglio a Parigi è il mese della festa nazionale: il giorno 14, da mattina a sera, la città pullula di iniziative eccezionali che rendono questa commemorazione un momento di festa particolarmente coinvolgente. Uno dei momenti più belli è il grande concerto che si tiene ai piedi della Tour Eiffel, con l’Orchestra nazionale francese, il Coro dei Cantori di Radio France e grandi artisti internazionali. A seguire, intorno alle 23, sguardi all’insù per lo splendido spettacolo pirotecnico a tema, diverso di anno in anno, che conclude alla grande una giornata ricca di emozioni.

Ad agosto torna protagonista la grande musica, al Domaine national de Saint-Cloud, con Rock en Seine (dal 24 al 26): giunto alla sedicesima edizione, questo appuntamento è imperdibile per gli amanti del rock in tutte le sue sfaccettature, dal punk al metal, passando per pop-rock, new-wave e britpop.
Per info: www.rockenseine.com

Fête de la Gastronomie e Tous au Restaurant sono gli appuntamenti da segnare in agenda per chi

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passa da Parigi nel mese di settembre. La prima, promossa dal Ministère de l’Économie et des Finances in collaborazione con il Ministère de l’Agriculture et de l’Alimentation, celebra la gastronomia francese, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, tra degustazioni, pic-nic, workshop e conferenze. Tous au Restaurant è invece la ghiotta occasione per regalarsi un’esperienza culinaria d’eccellenza, senza spendere una fortuna. Il concetto è semplice: per ogni menù acquistato, un altro è in regalo.
Per info: www.economie.gouv.fr/fete-gastronomie e www.tousaurestaurant.com

Ottobre, tempo di vendemmia: alla Fête des vendanges di Montmartre partecipano oltre quaranta bar e ristoranti del 18° arrondissement, uniti dalla voglia di celebrare l’antica tradizione vinicola di questa collina, tra degustazioni di prodotti artigianali e regionali, balli, passeggiate, conferenze, concerti, visite e mostre.
Per info: www.fetedesvendangesdemontmartre.com

Con l’inverno, a Parigi, arriva la febbre: quella per la fotografia. A novembre infatti c’è Foto Fever, la fiera internazionale di fotografia contemporanea al Carrousel du Louvre che permette al grande pubblico e ai collezionisti di conoscere il mondo della fotografia contemporanea, andando alla scoperta di nuovi artisti, nuove tecniche e nuovi orizzonti artistici.
Per info: www.fotofever.com

Dicembre nella Ville Lumière è sempre una buona idea: il Natale a Parigi è ancora più magico. Gli Champs Elysées si colorano di luci, giostre e caroselli a ingresso libero sorprendono i bambini nei vari angoli della città, deliziosi mercatini di Natale vendono prodotti artigianali da portarsi a casa in ricordo di una vacanza sempre bella, le vetrine dei grandi magazzini si vestono a festa per offrire uno spettacolo che incanta e tutta la città accoglie a braccia aperte i suoi visitatori.

Tutte le informazioni per raggiungere Parigi con le migliori tariffe in aereo, in treno e con pacchetti organizzati su http://it.france.fr/it/feelparisregion

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Maiorca, perla delle Baleari

Polici Francesca

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Anche se il meteo continua a farci brutti scherzi e questo maledetto freddo sta durando fin troppo tempo, l’estate è comunque alle porte e la corsa a prenotare la vacanza è già iniziata. Se già state sognando spiagge cristalline, sole, buon cibo e possibilmente anche un po’ di vita notturna… beh, abbiamo la soluzione giusta per voi. Stiamo parlando di Maiorca ovviamente, prezioso gioiello delle isole Baleari. E no, non vi preoccupate, al contrario di quanto si possa immaginare, se sapete scegliere le zone giuste, non vi troverete a fare i conti con il fastidiosissimo caos ferragostino che invade tutte le mete balneari.

Infatti, quando si parla di Maiorca, tutti subito pensano a Palma, la sua capitale. Ma Maiorca ha ben oltre da offrire e, a meno che non siate alla ricerca di una vacanza all’insegna del chiasso e del divertimento sfrenato – stile “Ibiza” per capirci –, vi consigliamo di lasciare Palma solo a qualche breve tour turistico e magari alla vita notturna. Per il resto, concentratevi su altri posti.

Partiamo dall’aspetto più importante, quello che per qualsiasi amante del mare è assolutamente irrinunciabile: le spiagge. L’isola offre una variegatissima scelta di spiagge incantevoli, tutte rigorosamente di sabbia, che vi lasceranno a bocca aperta. La più famosa di tutta l’isola è, senza dubbio, l’incredibile Es Trenc che accoglie ogni visitatore con le sue vastissime dune di sabbia bianca e un’acqua cristallina – questa spiaggia non ha davvero nulla da invidiare a quelle caraibiche! In più, grazie alle numerose battaglie ecologiste degli ultimi anni, è uno di quei posti che ha mantenuto intatta la sua bellezza naturale, quasi selvaggia – non troverete grandi resort nelle vicinanze. Certo, la sua popolarità la rende anche abbastanza affollata in alta stagione. Per questo, vi consigliamo di sfruttarla come base per qualche gita in barca che potrete prenotare direttamente da lì, lasciandovi coccolare dal romanticismo di splendidi paesaggi naturali.
Ma se preferite un posto più tranquillo, dove poter prendere il sole senza troppe persone intorno, magari godendovi anche le carezze di un piacevolissimo venticello – perché, nonostante il clima mite di Maiorca, l’estate è comunque calda e un po’ di vento fa sempre bene – allora, dirigetevi verso Cala Egos a Cala d’Or. Anche questa, offre un’acqua limpidissima e azzurra dove potrete immergervi ammirando tantissime speci di pesci, circondate da insenature rocciose che garantiscono anche una buona porzione d’ombra. Questa è forse una delle spiagge più selvagge di tutta l’isola, e sarà impossibile trovare qualsiasi tipo di servizio, ma per la bellezza che ha da offrirvi ne vale assolutamente la pena.
Se amate girare ogni giorno una spiaggia diversa, allora non potete perdervi una delle calette più suggestive di Maiorca: Sa Calobra. Spostatevi verso ovest e preparatevi a farvi rapire dallo splendore di questa spiaggia che sorge nel bel mezzo di due enormi canyon bianchi. Nessuna parola è in grado di descrivere questo suggestivo panorama, guardate la nostra gallery per crederci!
Ma se ciò che cercate è la movida, beh allora tornate nella capitale e andate alla scoperta di S’Arenal, la spiaggia più “cool” della città. L’acqua non è certo cristallina, ma il lunghissimo litorale è costernato da enormi palme che vi faranno sembrare di ritrovarvi nella West Coast, e ovviamente non mancano i servizi di qualsiasi tipo. Quando inizia a calare il sole qua, preparatevi a scatenarvi al ritmo di musica!

Ma non solo mare, Maiorca ha tanto da offrire anche ai turisti in cerca di qualche visita culturale e artistica. Il centro di Palma, infatti, è ricco di monumenti e case signorili. Per non parlare della bellezza struggente della cattedrale, La Seu. Situata su di un’altura che vi consentirà di ammirare gran parte della città, di fronte al mare. Il cosiddetto Duomo di Palma non potrà fare a meno di conquistarvi grazie all’imponenza del suo stile gotico – non dimenticatevi di ammirare il gigantesco rosone!

E una volta che avrete deliziato i vostri occhi con tanta bellezza, è giunto il momento di far felice anche la vostra pancia. E allora dirigetevi verso il cuore del centro storico e, a meno di dieci minuti a piedi, potrete provare alcune delle famose tapas spagnole nell’ottimo St. Lorenzo Tapas – dove, per altro, è tutto rigorosamente gluten free! Qui potrete trovare i migliori, salmorejos, croquetas e paellas de marisco di tutta l’isola, ma ricordatevi di prenotare. E, naturalmente, se siete in Spagna non potete non provare uno dei cartocci di vero jamón iberico di Enrique Tomas – ne trovate diversi sparsi per la città!

Ma ogni vacanza merita un po’ di sano relax! Per questo, noi abbiamo scelto l’ottimo BQ Augusta Hotel che è in grado di rispondere davvero ad ogni tipo di esigenza (senza considerare che, in quanto a rapporto qualità-prezzo, è forse la migliore opzione dell’isola). La Spagna, si sa, garantisce sempre un livello molto alto anche negli alberghi a poche stelle, ma se andate ad un quattro come questo o un cinque, allora benvenuti in Paradiso! Al BQ vi potrete rilassare in piscina durante le ore più calde – l’altitudine di cui gode garantisce sempre piacevoli temperature anche quando le temperature salgono sensibilmente. Potete anche decidere di farvi fare un bel massaggio a bordo piscina di ben 90 minuti – sì, avete capito bene, 90 minuti! – o fare un po’ di sano workout in palestra. E poi gustatevi un drink nel ristornate dell’albergo che, tra l’altro, offre anche un’ottima proposta culinaria.

Per quanto riguarda la vita notturna, invece, vi basterà recarvi nel centro di Palma e sarete letteralmente travolti da mille attività e cose da fare. Insomma, Maiorca ha davvero tantissimo da offrire ad ogni tipo di turista e se siete ancora indecisi sulla prossima meta estiva, vi consigliamo vivamente di dare uno sguardo a questa perla delle Baleari!

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Rutas Verdes: alla scoperta della natura nascosta di Formentera

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Formentera, paradiso nelle acque del Mediterraneo, è il luogo ideale per chi è alla ricerca di pace, relax e contatto con la natura. Grazie alle numerose attività che si possono svolgere all’aria aperta, questa isola è la destinazione perfetta per chi ama il turismo attivo, un’occasione unica per scoprire i paesaggi nascosti della “isla blanca”.

Il modo migliore per conoscere la Formentera nelle sue più belle angolazioni inesplorate è farlo percorrendo i 32 circuiti a piedi, con la Nordic Walking, camminata che prevede l’uso di bastoni che possono essere presi in prestito gratuitamente dagli Uffici del Turismo e consentono una posizione più sana ed ergonomica, o in bicicletta, la maggior parte dei percorsi è adatta anche per i cicloamatori.

Si tratta di percorsi verdi segnalati (conosciuti anche come “rutas verdes”) inaugurati nel 2016 che si estendono per circa 130 Km lungo tutta l’isola e si dividono in base alla difficoltà, tipi di suolo e distanze, che vanno da 1,5 chilometri a 12,3 chilometri per i più allenati.

formentera-circuitos-verdes-de-formentera

Tra i percorsi più facili da percorrere e adatti anche ai più piccoli, quello che va da Es Cap a Torrent de S’Alga permette di scoprire uno dei luoghi meno conosciuti e più speciali dell’isola. Il sentiero si snoda per circa 2 chilometri: da Es Cap si attraversa un sentiero a zig zag che dà la sensazione di mostrare qualcosa di nuovo ad ogni svolta fino ad arrivare a Torrent de S’Alga, caratteristico per i suoi scivoli per tirare in secca le barche dei pescatori. Impossibile non lasciarsi stupire dai rami spogli e secchi di ginepro sabina piantati nella pietra in riva al mare ai quali vengono appesi i pesci pescati: una tecnica attraverso la quale i pescatori erano soliti essiccare il pesce per poi consumarlo durante tutto l’anno. Da qui si ricava il “peix sec” – immancabile ingrediente dell’insalata payesa – dopo che il pesce essiccato viene tostato sul fuoco, sminuzzato e conservato in contenitori di vetro con olio di oliva.

Per chi desidera scoprire i molteplici volti di Formentera non dovrà che intraprendere la ruta che va da Sant Francesc al Far de Barbaria. Un percorso dalla difficoltà media che si snoda per poco meno di 10 chilometri, partendo da un paesaggio quasi desertico. Si noterà subito il faro in lontananza tra l’azzurro del mare e quello del cielo, lo stesso che si incontra nel film di Julio Medem, “Lucia y el sexo”. Un percorso che farà apprezzare la Formentera più rurale, con i suoi campi e mandorleti, vigneti e alberi di fico recintati da muri di pietra a secco. Il paesaggio cambierà rapidamente: da una zona boscosa ad una più arida fino a raggiungere il faro e una vista mozzafiato sul mare. E nelle giornate più nitide si potrà anche ammirare la sagoma montuosa della costa levantina che si trova di fronte.

Gli sportivi più impavidi potranno invece dilettarsi lungo il percorso Racó De Sa Pujada – Es Ram che, essendo in forte pendenza, è preferibile percorrere a piedi a meno che non si sia abituati ad utilizzare la bicicletta anche su terreni ripidi e poco accessibili. Dopo aver percorso una zona boschiva ricca di pini e ginepro sabina si arriverà al mare a Es Caló des Mort, una piccola cala suggestiva e isolata dove i più fortunati troveranno spazio.

Per poter consultare le diverse rutas verdes basta collegarsi al sito ufficiale e, una volta pronti per l’avventura, sarà possibile – per chi lo desidera – richiedere anche le audio guide disponibili anche in italiano così da avere informazioni relative a chiese, torri da difesa, fari e mulini che rappresentano i beni culturali dell’isola.

Per maggiori informazioni sull’isola: www.formentera.es

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Bruges come non l’hai mai vista: al via Triennale 2018 – Liquid City

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Un gioco di contrasti tra l’avanguardia delle opere artistiche e gli incantevoli scorci medievali: questo lo spettacolo offerto da Bruges, gioiello delle Fiandre, che fino al 16 settembre 2018 ospita la Triennale di Arte Contemporanea e Architettura.

Liquid City, la città liquida: sono quindici le strutture artistiche e architettoniche che, realizzate da artisti e architetti di fama internazionale, intendono offrire delle possibili risposte ai momenti di crisi nella “società liquida”, teorizzata dal sociologo e filosofo Zygmunt Bauman. Quanto può essere flessibile, liquida, resiliente, una città storica come Bruges, in un’epoca in cui sembrano non esserci più certezze? Ad ispirare il tema è stata proprio la suggestiva città fiamminga che, letteralmente circondata e attraversata dalle acque del fiume Reien, diventa una metaforica “Liquid City”.

Rinnovamento, qualità e creatività sono le parole chiave della Triennale di Bruges che con le sue strutture installate nei vicoli, nelle piazze e nei principali luoghi di aggregazione, ha come obiettivo quello di creare un percorso che stimoli i visitatori non solo ad ammirare le opere ma anche a viverle, partecipando in prima persona al processo creativo.

Quindi, Bruges vi aspetta a partire dal 5 maggio 2018.

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