Fashion News
Creativo e fantasioso, l’Ultra Violet illumina il 2018
PANTONE 18-3838 Ultra Violet, una tonalità di viola drammaticamente provocante e riflessiva, che comunica originalità, ingegnosità e pensiero visionario è il Pantone Color of the Year 2018.
L’Ultra Violet suggerisce i misteri del cosmo, il cielo notturno, vasto e senza limiti, e simboleggia ciò che ispira il desiderio di andare alla ricerca di un mondo al di là del nostro.
I viola enigmatici da molto tempo sono diventati il simbolo della controcultura, dell’anticonformismo e dell’estro artistico. Icone musicali come Prince, David Bowie e Jimi Hendrix hanno introdotto sfumature di Ultra Violet portandole in primo piano nella cultura pop occidentale come espressioni personali di individualità.
Storicamente, all’Ultra Violet vengono attribuite qualità mistiche e spirituali. Questo colore è infatti spesso associato a pratiche di meditazione, che offrono rifugio dal mondo di oggi, caratterizzato da un eccesso di stimoli. Si dice che l’utilizzo di un’illuminazione con tonalità viola negli spazi dedicati alla meditazione e in altri luoghi di aggregazione fornisce energia alle comunità che vi si raccolgono e ispira la connessione.
Il Color of the Year
“Il Pantone Color of the Year ha cominciato a significare molto di più di ‘cosa fa tendenza’ nel mondo del design; si tratta di una vera e propria riflessione su ciò di cui il nostro mondo ha oggi bisogno,” ha detto Laurie Pressman, Vice Presidente del Pantone Color Institute. Poiché gli individui di tutto il mondo sono sempre più affascinati dal colore e ne comprendono la capacità di veicolare messaggi e significati profondi, progettisti e marchi tendono ad utilizzare il colore per ispirare e influenzare. Il Color of the Year è quel particolare momento nel tempo che fornisce la direzione strategica al mondo delle tendenze e del design, rispecchiando il lavoro che il Pantone Color Institute svolge tutto l’anno per progettisti e marchi.
Il Pantone Color Institute
Il Pantone Color Institute è il comparto di consulenza di Pantone: prevede le tendenze del colore, fornisce consigli alle aziende in merito al colore nell’identità del marchio e nello sviluppo dei prodotti. Il Pantone Color Institute collabora con marchi di livello mondiale, mediante previsioni sulle tendenze stagionali, ricerche sulla psicologia del colore e servizi di consulenza personalizzata sul colore, per integrare nella loro strategia di design tutta la potenza, la psicologia e l’emozione del colore.
L’Ultra Violet nella bellezza
Nel mondo beauty, l’Ultra Violet è magico per creare look espressivi adatti a tutti. Presente nella palette di ogni strumento di bellezza, la natura complessa e profonda di questo colore ben si adatta a look creati da combinazioni e ombreggiature. Un singolare viola opaco sulle labbra o sulle unghie equivale a una forte dichiarazione di anticonformismo, mentre le tonalità metalliche e i luccichii dell’Ultra Violet aggiungono agli occhi complessità e mistero. Le tonalità di viola per i capelli rimandano allo street style come simbolo di espressione creativa.
L’Ultra Violet negli arredi di interni
Nell’arredo di interni, l’Ultra Violet è in grado di trasformare una stanza in un luogo di straordinaria espressione, caratterizzando qualsiasi spazio, sia quelli legati alla tradizione e all’eleganza, sia quelli inaspettatamente audaci. Nel settore dell’ospitalità, l’Ultra Violet si colloca al centro della scena negli spazi interni quando hotel piccoli e grandi sfruttano colore e design per incantare i viaggiatori e mantenere la propria rilevanza.
L’Ultra Violet nella moda
Sulle passerelle, l’Ultra Violet è un viola incantevole che fornisce un elemento teatrale sia allo stile femminile che a quello maschile. Nato da una combinazione di rosso e blu, l’Ultra Violet si presta a speciali combinazioni cromatiche nella moda ed è facile da abbinare, o almeno più di quanto si possa pensare. Insieme agli ori o ad altri colori metallici l’Ultra Violet diventa lussuoso e accattivante, mentre con i verdi e i grigi evoca eleganza. L’Ultra Violet assume un aspetto differente a seconda dei materiali: i velluti di questo colore suggeriscono atmosfere intriganti per la sera, ma risultano anche sorprendentemente moderni per l’abbigliamento sportivo o le scarpe da ginnastica.
Vi aspettavate un Color of the Year diverso? Pantone stupisce ancora! Bisogna però dire che il viola ha i suoi vantaggi, ad esempio sta bene sia alle more che alle bionde, e anche in passerella è spesso presente nelle sue varie sfumature. Certo è che ben presto lo vedremo ovunque, dalle vetrine dei negozi ai social, quindi…meglio iniziare ad indossarlo sin da subito!
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
22 ore agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
2 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
4 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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