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Natale in Sassonia, tra shopping di artigianato ed arte metropolitana

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Due cuori pulsanti del Natale sassone, tappe obbligate per i visitatori in cerca di regali, sono lo Striezelmarkt Dresden (29.11 – 24.12), il più antico mercatino d’Europa (anno di fondazione 1434) allestito nella piazza Altmarkt, e quello di Lipsia (28.11 – 23.12), il più grande della Germania, con oltre 250 stand.
Più piccoli e unici nel loro genere, sono le celebrazioni natalizie nei castelli fuori Dresda, romantici e fiabeschi, e il Natale alternativo di Lipsia, nelle location più metropolitane e alternative.
Dai capoluoghi sassoni, basta poi spingersi fino alle cittadine orientali di Bautzen, Görlitz, Pulsnitz, oppure andare più a sud nei Monti Metalliferi, vicino ai confini con la Repubblica Ceca, a Grünhainichen, Seiffen e Annaberg-Buchholz, per immergersi con tutti i cinque sensi nel Natale più autentico e scoprire che, un legame profondo alla storia e alle tradizioni di queste comunità, lo tiene in vita anche tutto l’anno.

Viaggio nelle manifatture e botteghe artigianali dove è sempre Natale
Alla “Herrnhuter Sterne GmbH”, nella città di Herrnhut in Alta Lusazia, si produce a mano da oltre 160 anni, la famosa Stella di Natale di carta e dalle multiple punte a cono: potrete seguire anche voi dei workshop per imparare a realizzarla.
A Grünhainichen, nella regione dei Monti Metalliferi, si trova il Magico mondo di Wendt & Kühn: storica azienda tedesca nota in tutto il mondo per gli angeli dalle ali a 11 pois e per altre figure da collezione (che si possono visitare nel museo aziendale e nello show room a Seiffen). Sono importanti centri dell’artigianato sassone nei Monti Metalliferi anche Seiffen e Annaberg-Buchholz: dall’arte dell’intaglio del legno è qui che sono nati i simboli indiscussi del Natale sassone, famosi in tutto il mondo e da ammirare al museo dei giocattoli, o nei laboratori aperti al pubblico dei mastri artigiani, come lo schiaccianoci a foggia di soldato ussaro, gli omini fumanti, le piramidi natalizie, i candelabri e i carillon. Ad Annaberg-Buchholz invece c’è la manifattura dei sogni che espone oltre 1.000 oggetti dell’arte popolare e dell’artigianato dei Monti Metalliferi sassoni e boemi, ma anche del Vogtland.

Il Natale nei castelli: Valle dell’Elba e Svizzera Sassone
Anche la regione della Valle dell’Elba, alle porte di Dresda, regala atmosfere natalizie da favola. Al castello di Wackerbarth a Radebeul, il 16 e 17 dicembre 2017 si impara a intagliare e a decorare i manufatti del natale sassone proprio come gli abili mastri artigiani. Vicino a Meissen, nella cornice del castello di Proschwitz, si tengono i mercatini di Natale dal 30 novembre al 3 dicembre: occasione per gustare insieme alla romantica atmosfera anche i vini, gli spumanti e i distillati prodotti dalle vigne della residenza. Al castello di Moritzburg, invece, il 16 e 17 dicembre, nella terrazza che affaccia sul lago ghiacciato, si tiene uno spettacolo natalizio con un piccolo mercato, concerti, vin brulè e gastronomia locale. Infine, alla Fortezza di Königstein, nella Svizzera Sassone, vanno in scena le “favole invernali”, tutti i weekend dell’Avvento, con il tradizionale mercato dei menestrelli, degli artigiani, le dimostrazioni di antichi mestieri e numerosi stand con prodotti di arte popolare sassone.

Il Natale partenopeo e alternativo di Lipsia: 8-10 dicembre
Presso la fabbrica culturale Kunstkraftwerk, nel quartiere alternativo di Connewitz, dal 29 novembre fino a metà gennaio, prende vita, in un set metropolitano davvero insolito, il Natale partenopeo con l’esposizione di presepi “Krippen Welten” provenienti da Napoli, Cracovia e dal Portogallo, e aperta anche alle vendite. La vecchia centrale elettrica (aperta nel 2016) è stata trasformata in un polo sperimentale per l’arte, la cultura, la progettazione, la comunicazione e gli avvenimenti (www.kunstkraftwerk-leipzig.com).
Non lontano da lì, nel quartiere di Plagwitz, la sala di concerti ed eventi Täubchenthal, apre le porte, il 10 dicembre, al Natale creativo con stand di design, moda, arte metropolitana, cucina esotica e musica live. E nello stesso weekend, dall’8 al 10 dicembre, un altro Natale alternativo anima il polo culturale Kupfersaal, non lontano dal centro: in un clima rilassato, lontano dal trambusto del centro storico, si contemplano le creazioni e le originali idee regalo di giovani designers (artigianato tradizionale, ceramiche, articoli per la casa, accessori moda, candele, gioielli e altro ancora.)

L’app che vi aiuta per organizzare il viaggio
Per non perdere tutti questi eventi potete scaricare l’app “Sassonia– Il Paese di Natale” (che trovate su iTunes App Store e su Google Play Store), un’utile guida che fornisce le date e gli indirizzi di oltre 50 mercatini di Natale, eventi e informazioni sulle manifestazioni tradizionali. Potrete impostare la ricerca per appuntamenti, luoghi, regioni o temi di interesse, e creara un itinerario di viaggio personalizzato.
Info: www.sassoniaturismo.it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Rutas Verdes: alla scoperta della natura nascosta di Formentera

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Formentera, paradiso nelle acque del Mediterraneo, è il luogo ideale per chi è alla ricerca di pace, relax e contatto con la natura. Grazie alle numerose attività che si possono svolgere all’aria aperta, questa isola è la destinazione perfetta per chi ama il turismo attivo, un’occasione unica per scoprire i paesaggi nascosti della “isla blanca”.

Il modo migliore per conoscere la Formentera nelle sue più belle angolazioni inesplorate è farlo percorrendo i 32 circuiti a piedi, con la Nordic Walking, camminata che prevede l’uso di bastoni che possono essere presi in prestito gratuitamente dagli Uffici del Turismo e consentono una posizione più sana ed ergonomica, o in bicicletta, la maggior parte dei percorsi è adatta anche per i cicloamatori.

Si tratta di percorsi verdi segnalati (conosciuti anche come “rutas verdes”) inaugurati nel 2016 che si estendono per circa 130 Km lungo tutta l’isola e si dividono in base alla difficoltà, tipi di suolo e distanze, che vanno da 1,5 chilometri a 12,3 chilometri per i più allenati.

formentera-circuitos-verdes-de-formentera

Tra i percorsi più facili da percorrere e adatti anche ai più piccoli, quello che va da Es Cap a Torrent de S’Alga permette di scoprire uno dei luoghi meno conosciuti e più speciali dell’isola. Il sentiero si snoda per circa 2 chilometri: da Es Cap si attraversa un sentiero a zig zag che dà la sensazione di mostrare qualcosa di nuovo ad ogni svolta fino ad arrivare a Torrent de S’Alga, caratteristico per i suoi scivoli per tirare in secca le barche dei pescatori. Impossibile non lasciarsi stupire dai rami spogli e secchi di ginepro sabina piantati nella pietra in riva al mare ai quali vengono appesi i pesci pescati: una tecnica attraverso la quale i pescatori erano soliti essiccare il pesce per poi consumarlo durante tutto l’anno. Da qui si ricava il “peix sec” – immancabile ingrediente dell’insalata payesa – dopo che il pesce essiccato viene tostato sul fuoco, sminuzzato e conservato in contenitori di vetro con olio di oliva.

Per chi desidera scoprire i molteplici volti di Formentera non dovrà che intraprendere la ruta che va da Sant Francesc al Far de Barbaria. Un percorso dalla difficoltà media che si snoda per poco meno di 10 chilometri, partendo da un paesaggio quasi desertico. Si noterà subito il faro in lontananza tra l’azzurro del mare e quello del cielo, lo stesso che si incontra nel film di Julio Medem, “Lucia y el sexo”. Un percorso che farà apprezzare la Formentera più rurale, con i suoi campi e mandorleti, vigneti e alberi di fico recintati da muri di pietra a secco. Il paesaggio cambierà rapidamente: da una zona boscosa ad una più arida fino a raggiungere il faro e una vista mozzafiato sul mare. E nelle giornate più nitide si potrà anche ammirare la sagoma montuosa della costa levantina che si trova di fronte.

Gli sportivi più impavidi potranno invece dilettarsi lungo il percorso Racó De Sa Pujada – Es Ram che, essendo in forte pendenza, è preferibile percorrere a piedi a meno che non si sia abituati ad utilizzare la bicicletta anche su terreni ripidi e poco accessibili. Dopo aver percorso una zona boschiva ricca di pini e ginepro sabina si arriverà al mare a Es Caló des Mort, una piccola cala suggestiva e isolata dove i più fortunati troveranno spazio.

Per poter consultare le diverse rutas verdes basta collegarsi al sito ufficiale e, una volta pronti per l’avventura, sarà possibile – per chi lo desidera – richiedere anche le audio guide disponibili anche in italiano così da avere informazioni relative a chiese, torri da difesa, fari e mulini che rappresentano i beni culturali dell’isola.

Per maggiori informazioni sull’isola: www.formentera.es

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Bruges come non l’hai mai vista: al via Triennale 2018 – Liquid City

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Un gioco di contrasti tra l’avanguardia delle opere artistiche e gli incantevoli scorci medievali: questo lo spettacolo offerto da Bruges, gioiello delle Fiandre, che fino al 16 settembre 2018 ospita la Triennale di Arte Contemporanea e Architettura.

Liquid City, la città liquida: sono quindici le strutture artistiche e architettoniche che, realizzate da artisti e architetti di fama internazionale, intendono offrire delle possibili risposte ai momenti di crisi nella “società liquida”, teorizzata dal sociologo e filosofo Zygmunt Bauman. Quanto può essere flessibile, liquida, resiliente, una città storica come Bruges, in un’epoca in cui sembrano non esserci più certezze? Ad ispirare il tema è stata proprio la suggestiva città fiamminga che, letteralmente circondata e attraversata dalle acque del fiume Reien, diventa una metaforica “Liquid City”.

Rinnovamento, qualità e creatività sono le parole chiave della Triennale di Bruges che con le sue strutture installate nei vicoli, nelle piazze e nei principali luoghi di aggregazione, ha come obiettivo quello di creare un percorso che stimoli i visitatori non solo ad ammirare le opere ma anche a viverle, partecipando in prima persona al processo creativo.

Quindi, Bruges vi aspetta a partire dal 5 maggio 2018.

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Leopoli, capitale della cultura e dei festival

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Leopoli, capitale della Galicia, è un vero museo a cielo aperto che ha saputo salvaguardare e mantenere intatta la sua architettura e il suo antico fascino.

La città è una delle più belle in Europa ed è il centro culturale dell’Ucraina. Il suo centro storico è stato nominato patrimonio mondiale dell’Unesco e, dal 2009, la città è stata proclamata come capitale culturale dell’Ucraina. Leopoli è impreziosita da magnifici monumenti architettonici, tra cui splendidi edifici in stile Belle Époque, numerosi edifici di culto, antiche piazze e ben sessanta musei. Molto ricco è anche il programma culturale della città, sono oltre cento i festival che si svolgono annualmente, tra cui concerti, manifestazioni artistiche ed eventi culinari. Un appuntamento sicuramente da non mancare è il Leopolis-Jazz Fest, festival internazionale open–air che si svolgerà dal 27 di giugno al 1 di luglio 2018. Il festival è uno dei migliori in Europa di musica jazz e ospiterà cento diversi artisti di fama mondiale. Durante l’evento si svolgeranno master-class aperte a tutti.

Leopoli, oltre per le sue straordinarie bellezze architettoniche, è famosa anche per le sue prelibatezze culinarie, qui infatti si può assaggiare un caffè dal singolare aroma e sapore, le tradizioni del caffè a Leopoli risalgono al XVII e si sono conservate nel tempo. Passeggiando per le romantiche vie della città è impossibile non notare le numerose pasticcerie e caffetterie, di fatto sono oltre settecento. Il caffè è così importante per gli ucraini tant’è che ogni anno si celebra a Leopoli il festival del caffè, unico nel suo genere. Quest’anno si celebrerà dal 20 al 23 settembre 2018. Da non perdere a giugno il LvivKlezFest, che si terrà dal 7 al 10 giugno, festival internazionale di musica, canto e danza ebraica.

Infine, la birra! Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la Lvivske 1715 è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. In città si trova il primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya, dove sono conservate le antiche ricette risalenti al XV secolo che evidenziano la leggendaria tradizione birraia di Leopoli, iniziata per merito dei monaci gesuiti più di sei secoli fa. Il museo ospita numerose iniziative culturali tra cui esposizioni di arte contemporanea. Da non perdere, dal 4 al 8 maggio, il festival della birra e del vinile. Il festival è l’occasione perfetta per scoprire le diverse varietà e metodi di fermentazione che i maestri di successo provenienti da tutta Europa. L’evento oltre ad offrire degustazioni di birra artigianale e culinarie, ospiterà anche varie esibizioni di musicisti ucraini. Da non perdere neanche il ‘Virtuosi’ Musical Art Festival che si terrà dal 18 maggio fino al 10 giugno.

Leopoli è una delle destinazioni più interessanti non solo dell’Ucraina, ma di tutta l’Europa orientale, e la mancanza di un forte turismo di massa offre alla città fascino e autenticità. In città si vive un’atmosfera rilassata e passeggiare per il centro storico vi porterà indietro nel tempo.

Si raggiunge Leopoli con voli diretti dall’Italia da Milano, da Bologna, da Venezia e da Napoli. In più tutte le informazione utili per viaggiare a Leopoli si possono trovare sui due siti ufficiali dell’ente del turismo cittadino: http://lviv.travel/en/index e http://www.lvivconvention.com.ua/en.

Da Leopoli si raggiunge facilmente la Valle dei Narcisi, un’area di incomparabile bellezza, unica nel suo genere. Incantevole e ancora poco conosciuta è la valle dei narcisi a Khust, a sud di Leopoli, nella regione della Carpazia. La valle occupa un immenso territorio, ben duecentosettanta ettari, ed è la più grande riserva naturale in Europa.

La vastissima fioritura di narcisi fa rivivere ogni anno, nel mese di maggio, proprio il Mito di Narciso che, secondo la leggenda, qui si innamorò perdutamente del suo riflesso fino al punto di morire nel tentativo di raggiungere la propria immagine. Si narra poi che al suo posto fu trovato lo splendido fiore bianco che da lui ne prese il nome…

Inserito all’interno della “Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature)” tra le piante in via di estinzione, il narciso è un fiore molto raro la cui fioritura avviene solamente una volta l’anno. Maggio è il mese ideale per ammirare la bianca e selvatica fioritura del narciso, detto anche fior di maggio, la cui bellezza è sempre stata fonte di ispirazione per musicisti e poeti.

Il calendario completo dei festival in città : http://lviv.travel/en/index/articles/~5819/calendar-of-events-in-lviv-2018

 

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