Connect with us

Accessori

Dal 1987, Chanel dona allure al tempo

Published

on

In 30 anni di avventura nell’orologeria, CHANEL avrà approcciato tutti i métiers che fanno parte dell’Alta Orologeria. Un’orologeria concepita come un oggetto di piacere, che non rinuncia alla competenza tecnica e artigianale necessaria alla creazione di oggetti preziosi, pronti a definire il tempo.

Nell’Ottobre 1987, quando CHANEL creò un orologio, nessuno se lo aspettava.
Venne chiamato Première.

1989-Carole-Bouquet Premiere

Première: aggettivo femminile singolare. Significa che precede gli altri nel tempo, nello spazio, nel rango; principale, superiore.
Nome femminile singolare: ciò che è stato realizzato per la prima volta, ciò che è valutato il migliore. Nei trasporti, la classe superiore.
Nella Haute Couture, la direttrice dell’atelier. In orologeria, il primo orologio creato esclusivamente per le donne da CHANEL, ispirato alla forma del tappo del flacone del profumo N°5 e a quella di Place Vendôme. Contrariamente a tutto ciò che è stato creato prima, questo orologio dedicato alle donne non è una rielaborazione di un orologio da uomo.

Impersonato da Inès de la Fressange, è contemporaneamente un autentico segnatempo e un accessorio di moda. Incorpora tutto. E porta bene il suo nome. L’orologio Première apre il primo capitolo della grande storia della Maison e dell’Orologeria. Con questo, CHANEL dà al tempo tutto lo spazio che merita: una superficie senza fine, senza quadrante né indici. Una superfice liscia e piana sulla quale planano infinite possibilità. L’orologio diventa allora un vero gioiello, quintessenza della femminilità, superando la sua funzionalità.

Tutto è nell’arte della sorpresa e della meraviglia, la voglia inesauribile di creare. Le icone della Maison ispirano e diventano segnatempo: Perle, Camelie, Comete, Matelassé, Fiocchi si legano al polso e contribuiscono a rinnovare senza sosta i codici dell’orologeria femminile. Ormai tutto è disegnato, concepito, sviluppato e fabbricato internamente. Nessun subappalto, nessuna licenza.

Nel 2000, una nuova rivoluzione. Il J12.
In ceramica nera, è la prima icona dell’Orologeria del ventunesimo secolo. Questo inalterabile e scintillante nero racchiuso nel rotore, fa l’effetto di uno shock quando arriva a Place Vendôme. Un bracciale come una seconda pelle si adatta naturalmente alla temperatura del corpo contrariamente al metallo. CHANEL fa della ceramica high-tech una materia preziosa, e del nero profondo un colore essenziale dell’orologeria.

Nel 2003, con la creazione del J12 bianco, CHANEL reinventa il bianco, immacolato, opalescente, e lo impone da più di 10 anni come un colore inevitabile dell’orologeria. Moltiplicando le versioni pur rispettando la sua natura profonda, le serie effimere e le edizioni d’eccezione, ancora oggi, CHANEL continua a reinterpretare questa icona dell’orologeria, fino a proporre una versione XS, altamente femminile. Il J12 non si è accontentato di rivoluzionare l’orologeria CHANEL. Ha anche iniziato un movimento fondamentale nell’orologeria utilizzando: il nero, il bianco e la ceramica.

Nel 2005, l’orologio J12 Tourbillon apre nuovi orizzonti di competenza e di creatività. Cinque anni dopo CHANEL va ancora più lontano, con il J12 Rétrograde Mystérieuse. Di estrema complessità, il movimento del J12 Rétrograde Mystérieuse apre a CHANEL le porte dell’alta orologeria. In CHANEL, la tecnica orologiera è al servizio della creatività, mai il contrario. Tutto è realizzato in-house nel rispetto delle tradizioni svizzere che si adattano alle ambizioni creative. Un orologio CHANEL non è mai dove te l’aspetti. Calibra il tempo, inverte i codici con audacia.

Nel 2012, in occasione del suo venticinquesimo anniversario , l’orologio Première si arricchisce di un tourbillon volante. Il tempo CHANEL decolla. CHANEL offre alle donne l’opportunità di entrare nel mondo delle alte complicazioni meccaniche. Tourbillons di diamanti a forma di camelia o di cometa, complicazioni orologiere mai viste prima. Essendo la tecnica al servizio della creatività, CHANEL non ha limiti. Le innovazioni si susseguono. CHANEL è premiata per la prima volta al Grand Prix d’Horlogerie de Genève nella categoria «Montre Dame» per l’orologio Première Tourbillon Volante.
Questo premio prestigioso viene dato ogni anno alle migliori creazioni e agli attori più importanti dell’universo orologiero.

Lo stesso anno, i pezzi rari della collezione Mademoiselle Privé, sogni da mille e una notte, fanno girare la testa e il tempo. Quadranti fantasiosi, movimenti raffinati, tecniche artigianali rivisitate: ricami con fili d’oro, intarsi di madreperla e diamanti, antica tecnica glyptique, nulla è impossibile. Grazie alle mani dei più grandi artigiani smaltatori, incisori, intagliatori, incastonatori, questa collezione scrive una nuova pagina della storia creativa dell’orologeria CHANEL e diventa territorio d’espressione del savoirfaire d’eccellenza.
L’orologio Mademoiselle Privé Camelia Brodé, il cui quadrante è stato ricamato con fili di seta colorati secondo la tecnica della «Peinture à l’aiguille», ha permesso a CHANEL di conquistare il suo secondo Grand Prix d’Horlogerie de Genève nel 2013, nella categoria «Métiers d’Art».

Nel 2015, l’orologio BOY∙FRIEND riconsidera i codici androgini dell’orologeria femminile. Un orologio dall’allure maschile totalmente dedicato alle donne. Un’altra prima assoluta.
CHANEL presenta nel 2016 per la prima volta un cinturino in metallo che riprende il motivo Tweed per l’orologio BOY∙FRIEND.
Nato da un intreccio di fili d’acciaio, questo cinturino richiede una prodezza tecnica per richiamare la ricchezza del tessuto.

Nel 2016, CHANEL firma il suo primo movimento di Alta Orologeria in-house il CALIBRO 1. Ore saltanti, minuti retrogradi, il primo orologio concepito specificamente per gli uomini: l’orologio Monsieur de CHANEL. Questo orologio non esisteva, è stato immaginato. Il suo movimento non esisteva, è stato concepito per animarlo. La sua cassa non esisteva, è stata creata per accoglierlo.
Così vanno le cose da CHANEL, dalla voglia nascono gli strumenti per trasformare il sogno in realtà.
Dal desiderio nasce una creazione.

Nel 2017, CHANEL Horlogerie compie trent’anni. Trent’anni sempre con la stessa voglia di andare più lontano, più in alto. La Maison firma il suo secondo calibro in-house e interpreta di nuovo l’orologio Première in una versione di Alta Orologeria. Di un nero assoluto, questo movimento scheletrato, unico nel suo genere, incarna uno dei simboli della Maison e la libertà dello Studio Creativo della Maison. Trent’anni e sempre la stessa voglia di creare: per la fine dell’anno 2017, CHANEL lancerà una nuova estetica, un vero codice di riconoscimento da portare al polso.

Nel 2017, CHANEL Horlogerie ha tutto l’avvenire davanti a sè. E, dal 1987, un passato prestigioso alle spalle. Una manifattura svizzera, brevetti, invenzioni. Orologi che sublimano il tempo. Da 30 anni, CHANEL firma la propria visione dell’orologeria e crea nuovi codici orologieri. Orologi che, anno dopo anno, scrivono l’allure del tempo.

Crediti Immagini: ©CHANEL

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − 9 =

Accessori

Un abbraccio tra tessuto e colore: alla Parigi Fashion Week, la collezione del designer belga Olivier Theyskens

Published

on

In occasione della settimana della moda parigina,   stata presentata la collezione Primavera-Estate 2022 di Olivier Theyskens: un assemblage di tessuti diversi dalle tonalit  vibranti. I manichini Aloof dell’italiana Bonaveri accompagnano con le proprie ineffabili forme queste composizioni di luce e colore.

Parigi | Memorie nascoste, sentimenti e gesti profondi. Come dipinti, le 22 silhouette presentate da Olivier Theyskens alla Parigi Fashion Week si rivelano nel tranquillo colonnato del Palais Galliera, il museo della capitale francese consacrato alla moda.

Un camaïeu di rose, sete cangianti e scintillanti, rosso fuoco e rosa brillante, un collage scintillante di nero e un bianco prezioso. Gli abiti senza tempo della collezione haute couture del designer belga fondono semplici linee architettoniche con strutture asimmetriche per dare origine a composizioni di colori e riflessi di luce. I capi Primavera-Estate 2022, frutto di un anno di ricerca, nascono dall’idea di un patchwork, un assemblage artigianale composto di strisce di pizzo, seta e raso, ricavate dell’archivio personale di tessuti di Theyskens, da lui raccolti nel corso degli anni.

I manichini di Bonaveriaccompagnano il racconto di giochi materici e cromatici delle composizioni. Sono le figure di Aloof, con le loro forme allungate e fluide, a mettere in scena gli abiti: raccontando con la loro presenza scenica il lavoro del designer e valorizzandone la ricerca.

Le figure propongono diversi mood con equilibrio e ricercatezza. Forme inedite si affiancano ai tratti riconoscibili di Theyskens: lunghi abiti da sera che lasciano scoperta la schiena, giacche vittoriane, mini dress e corsetti. I capi rimandano ai kimono e ai tessuti giapponesi Boro – letteralmente “brandelli”, sono antichi indumenti ottenuti da pezzi di stoffa rattoppati -, si ispirano all’amore con cui vengono indossati e rammendati; richiamano talvolta gli acquerelli di Egon Schiele nelle sfumature di colore o l’Ofelia di Millet nelle sue trasparenze ed evanescenze.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Aloof: i manichini di Bonaveri dalle forme allungate e fluide

La collezione Aloof, creata in collaborazione con Emma Davidge, si ispira alle collezioni d’archivio della serie Schlappi degli anni Sessanta. Rilegge e interpreta quelle figure caratterizzate da arti e dita allungate, pose esagerate, ai limiti delle proporzioni e una pronunciata inclinazione del collo. Ne è scaturita una visione originale e dei manichini in cui curve angolate e linee prevalentemente dritte sono addolcite dalla femminilità delle pose.

La collezione è capace di interagire coralmente, senza che ci fosse la preminenza dei singoli sul totale. Da ciò deriva il senso di teatralità dei modelli, sia quando vengono impiegati da soli, che nelle costruzioni più numerose, nelle quali le figure sembrano specchiarsi le une nelle altre. Questa ricerca di armonia ha portato a creare un manichino capace di tenere la scena nella vetrina di una boutique così come all’interno di un department store: eclettico e versatile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Accessori

Arca per Ray-Ban Studios

Published

on

Ray-Ban Studios dà il benvenuto a una nuova, audace artista: Arca presenta la sua rivisitazione cult degli Aviator.

Abbattendo continuamente i confini dell’universo pop, la diva sperimentale Alejandra Ghersi Rodriguez – in arte Arca – ha creato una nuova entusiasmante storia per l’icona delle icone, racchiudendo il proprio talento poliedrico in una versione personalizzata degli originali Aviator, composta da pelle e metallo.
Dirompente, pionieristica, forse addirittura profetica, l’arte di Arca dipana le complessità trasversali del gender con un approccio rivoluzionario all’espressione, incarnando il coraggio di sfidare tutti i limiti con uno stile originale – proprio come fa da sempre Ray-Ban.

Molto più di una posa, la sua visione irriverente del mondo musicale segna un cambio di prospettiva, dove l’alleanza con i Ray-Ban Aviator permette di tracciare nuove rotte in un universo di creatività è fuori dagli schemi. Nel 2021 questa traiettoria ha portato l’enigmatica identità underground di Arca nel gotha della musica, grazie alle nomination ai GLAAD Media Awards come Outstanding Breakthrough Music Artist, ai GRAMMY nella categoria Best Dance/Electronic Album, ai Latin GRAMMY per l’album del 2020 KiCk i e ai Libera Awards per la migliore performance live.

Nata in Venezuela e cresciuta negli Stati Uniti, Arca rifiuta da sempre l’idea di essere definita da un’unica etichetta. Cantautrice, compositrice, produttrice, DJ e visual artist, il suo talento rappresentativo del mondo non binario: un mix mutante di categorie all’avanguardia, individuali e collettive, che spazia dall’intelligent dance all’industrial hip hop, da performance live cervellotiche a drop elettronici e mixtape digitali, dall’intelligenza artificiale a un’umanità estrema. Puntando a esaltare i contrasti audaci, le sue collaborazioni con dominatori delle classifiche quali Bjork e Kanye West, Frank Ocean e FKA twigs, esplorano e amplificano continuamente l’animo individualistico dell’inclusione collettiva.

Ed   proprio questo il tema centrale dell’esclusiva collaborazione Arca X Ray-Ban Studios.
Rendendo omaggio alla sua natura contraddittoria, Arca ha creato un romanticismo dark apposta per Ray-Ban, attingendo a quei concetti di poli opposti e attrazioni irresistibili che tanto la affascinano. E’ una somma di emozioni, di orrore e adorazione, che alimenta la sua mutante fiducia nell’amore in netto contrasto con l’odio e la paura, il tutto incastonato nell’autentico design degli Aviator.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rivisitando l’iconica silhouette metallica a goccia con un formato oversize, Arca aggiunge un inconfondibile tocco scenografico con il parasudore in pelle lucida e le lenti fotocromatiche cangianti, oppure a specchio, su due opzioni cromatiche rigorosamente tinta unita che catturano ogni tonalit  tra il nero e il bianco: Vortex e Regenerator. Ma non è tutto, perchè il packaging ideato dall’artista è altrettanto accattivante: la custodia di vernice nera e il foglietto dedicato vengono forniti in una scatola argentata con effetto specchio rotto, e il tutto sfoggia l’inconfondibile firma dell’artista – ARCA – in stile pittura gocciolante abbinata all’impronta di un bacio nel rosso più rosso che c’è, in omaggio al suo album The Reddest Ruby.

Per questa esclusiva, la musicista anticonvenzionale Arca ricontestualizza gli Aviator, confermandone lo stile senza tempo ma aumentandone l’energia, la spettacolarit  e il fascino con il potere degli opposti. Bianco e nero, orrore e romanticismo. Scegli la classica montatura argento con dettagli in pelle bianca lucida, abbinata a lenti fotocromatiche grigie. Oppure la montatura nera con dettagli in pelle nera lucida, abbinata ad accattivanti lenti nere.

Nero e bianco. Orrore e romanticismo. Ancestrali e futuristici. I due modelli tinta unita rappresentano e ridefiniscono i poli opposti nel quadro dei fenomeni fisici. Disponibili solo 200 paia per colore su Ray-Ban.com.

AVIATOR by ARCA – DROP IN LIMITED EDITION
Regenerator
Una classica montatura argento con doppio ponte e finali asta rivestiti in pelle bianca lucida.
Completano il modello le lenti fotocromatiche con filtro anti luce blu, che passano da trasparente a grigio se esposte alla luce solare.

Vortex
Una montatura total black con doppio ponte e finali asta rivestiti in pelle nera lucida.
Completano il modello le accattivanti lenti nere.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Accessori

La nuova campagna Borsalino celebra l’auto-espressione e la diversità, a partire dal cappello

Published

on

La collezione Borsalino Autunno-Inverno 21/22   stata interpretata da 14 studenti di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano, che ispirandosi ai cappelli hanno creato degli outfit personali

Troppo spesso la scelta di un accessorio importante come il cappello rappresenta solo l’ultimo step nella costruzione di un look. Questa considerazione è lo spunto della nuova campagna Borsalino, che ha coinvolto nel progetto Istituto Marangoni Milano, prestigiosa scuola di Moda situata nel cuore della città meneghina. A 14 studenti del corso di Fashion Styling è stato chiesto di invertire l’ordinario processo creativo, ispirandosi ai cappelli della nuova collezione Borsalino per progettarci attorno degli outfit personali. Il risultato di questo esercizio espressivo è protagonista della nuova campagna Borsalino, scattata dal fotografo Joseph Cardo tra le strade di Milano, con gli studenti nella doppia veste di stylist e modelli. La campagna, realizzata sotto la direzione artistica del Creative Curator Borsalino Giacomo Santucci, viene presentata in concomitanza con il lancio della collezione Autunno-Inverno 2021/22.
La sensibilità interpretativa degli allievi di Istituto Marangoni Milano, giovani e liberi di giocare coi cappelli Borsalino senza vincoli stilistici, esalta una collezione che attraverso la lente creativa dell’arte ci invita a riconnetterci con la nostra dimensione interiore. Nella visione di Borsalino la diversità è una risorsa che alimenta la creatività promuovendo l’innovazione e la crescita culturale. Su questi principi si fonda la strategia di rilancio aziendale, che mira ad accompagnare nel futuro un’icona di eleganza e stile con più di 160 anni di storia.

La nuova idea di bellezza Borsalino esalta la gioia di vivere e la diversità come ricchezza mostrando sconfinate possibilità di espressione. I cappelli sono ormai lontani dall’essere pensati col solo scopo di coprirci, ma piuttosto per quello più ambizioso e audace di scoprirci. Interpretando liberamente la collezione, gli studenti della sede milanese di Istituto Marangoni ci hanno mostrato la loro personale idea di bellezza dandoci un saggio del loro talento. Borsalino sostiene la diversità in tutte le sue forme perché ciascuno possa dare il meglio di sé”. Giacomo Santucci, Creative Curator Borsalino

Il progetto ha permesso agli studenti di muovere i primi passi all’interno dell’industry a fianco a Borsalino, eccellenza italiana che vanta pi  di 160 anni di storia e realt  conosciuta nel panorama internazionale. Gli aspiranti stylists, supportati dalla visione creativa di Giacomo Santucci, Creative Curator Borsalino, e Michela Guasco, Programme Leader dell’area di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano, hanno potuto arricchirsi personalmente e professionalmente grazie a un’esperienza che li ha coinvolti in prima persona nella creazione di diversi stili, frutto del lavoro di ricerca e sperimentazione che li ha spinti a rivisitare in chiave contemporanea i valori propri dell’heritage del brand. L’approccio all’universo di Borsalino ha offerto agli studenti l’opportunit  di entrare nel vivo delle dinamiche creative del processo di styling e di realizzazione di campagna, preparandoli in modo concreto e pragmatico alla loro futura carriera“. Diana Marian Murek, Director of Education di Istituto Marangoni Milano.

Abbiamo affrontato questo progetto con Borsalino in modo non convenzionale. Normalmente chiediamo agli studenti di Fashion Styling di creare uno stile che non sia connesso con loro. In questo caso abbiamo lavorato con il loro stile e la loro personalità, a partire dai cappelli che hanno scelto di indossare”. Michela Guasco, Fashion Styling Programme Leader di Istituto Marangoni Milano

L’obiettivo del mio shooting   stato valorizzare la diversit  di ognuno degli studenti di Istituto Marangoni Milano. Rispetto al mio abituale modo di lavorare, ho lasciato che fossero loro a guidarmi: nella diversit  di ogni individuo, c’é di fatto l’essenza della sua normalit . Ognuno di noi é unico e irripetibile”. Joseph Cardo, fotografo

Protagonisti della campagna Borsalino, che verr  svelata in anteprima il prossimo 10 settembre 2021, sono 14 studenti di età compresa fra i 20 e i 25 anni, allievi del corso di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano: Maria Chiara Amirante, Ida Baghino, Giulia Bartoli, Giulia Cipriani, Riccardo Fontana, Luca Gonella, Alice Guerrieri, Arianna Lonati, Francesca Marchesi, Aurora Mattioli, Greta Monticone, Gaia Mottura, Giorgia Solbiati, Paolo Vecchies. La pianificazione della nuova campagna è all digital.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending