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Glamour

ITALIAN WEDDING STYLE Il Salone del Matrimonio Made in Italy e dell’Italian Style

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ITALIAN WEDDING STYLE Il Salone del Matrimonio Made in Italy e dell’Italian Style
22 e 23 ottobre 2016 – Palazzo Giureconsulti – Milano – MM Duomo

Gli italiani lo fanno meglio.
Potrebbe essere questo l’audace slogan della terza edizione di Italian Wedding Style, la vetrina d’eccellenza dedicata al Made in Italy e all’Italian Style che si pone fra gli obiettivi principali quello di sostenere e promuovere il gusto e la professionalità italiana anche nel mondo delle cerimonie e degli eventi.
Una professionalità che si nutre di talento, entusiasmo, innovazione e sempre di “quel certo non so che” tipicamente italiano che rende il nostro Belpaese un luogo di grande fascino dal quale il mondo intero si lascia conquistare e ispirare.
Parte proprio da qui il progetto di IWS: dalla precisa volontà di proporre uno stile e una qualità di cui “a casa nostra” abbiamo grande abbondanza per attrarre un pubblico che sente di desiderare davvero qualcosa di unico, speciale, diverso.
Un Salone che annuncia finalmente qualcosa di nuovo, emozionante, appagante.
Quattro PIANI di atmosfere, allestimenti, scenografie, proposte ed eventi che sapranno rendere la visita a IWS un’esperienza sensoriale a tutto tondo.

Un’intera area realizzata con la direzione creativa di Elisabetta Cardani, apprezzata Flower Designer e vera “stilista del fiore” nonché “Ambasciatore Italian Wedding Style” di questa edizione, che allestirà uno spazio dedicato alla “TAVOLA ITALIAN STYLE”: un visionario giardino d’ispirazione rinascimentale nel quale prenderanno vita scenografiche installazioni contaminate dal contributo di aziende e realtà prestigiose dedicate all’arte del ricevere.
Un’area tendenza innovativa e decisamente creativa sarà invece “HOME MADE VILLAGE”, all’interno della quale, in una scenografia davvero sorprendente, si animerà un vero e proprio Villaggio dedicato ai prodotti “Made in Italy”.
Un percorso espositivo con realtà del settore fra le più ricercate e affermate pensato per organizzare matrimoni, cerimonie ed eventi in perfetto “Italian Style” e che comprende momenti di degustazioni con APERITIVO IN TERRAZZA vista Duomo o di divertimento tutto da CONDIVIDERE con una sorpresa al piano secondo.
Protagoniste del Salone restano le SFILATE, organizzate al piano terra e nel magnifico Loggiato di Palazzo Giureconsulti con vista Duomo, dove sarà possibile scoprire una scenografia davvero di grande impatto dedicata all’Italia del Sud.

Italian Wedding Style tratta l’amore, la gioia, la felicità, il sogno e, in questo felice contesto, non può che condividere un progetto in cui il sogno diventa necessità, motivazione, stimolo.
Con grande orgoglio e in collaborazione con Splitit, IWS sostiene Make-A-Wish Italia Onlus, No Profit la cui mission è quella di realizzare desideri concreti di bambini affetti da malattie gravi o croniche.
Durante l’evento sarà possibile contribuire a realizzare il desiderio di un bambino, attivandosi personalmente per raggiungere gli obiettivi necessari ad esaudire ciascun desiderio.
MEDIA PARTNER:
WHITE SPOSA – WHITE SPOSA RUSSIA – MATRIMONIO.IT – GARDENIA – MONTENAPOLEONEWEB – LEITV

IN COLLABORAZIONE CON:
LA BOTTEGA DEL VERDE – SPLITIT – BLUNOTTE EVENTI – FRANCO POZZI

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Celebrity

Jennifer LOPEZ wore CHANEL at the Presidential Inauguration in Washington

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Jennifer LOPEZ wore an ecru and white fantasy tweed coat, look 70, from the Fall-Winter 2020/21 Ready-to-Wear collection with white sequin wide-leg pants, look 60, and a white silk blouse, look 58, from the Fall-Winter 2019/20 Ready-to-Wear collection. CHANEL earrings, bracelets and belts.

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Celebrity

Kristen STEWART wore CHANEL at the ‘Happiest Season’ by Clea Duvall Drive-in Screening Premiere

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Kristen STEWART wore CHANEL at the ‘Happiest Season‘ by Clea Duvall Drive-in Screening Premiere
Los Angeles – November 17th

Kristen STEWART CHANEL Ambassador and lead actress in the film, wore a black muslin dress, look 48, from the Spring/Summer 2021 Ready-to-Wear collection.

CHANEL Fine Jewelry: “Coco Crush” rings in 18K white gold and diamonds.

CHANEL Makeup.

 

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Eventi

Vite controcorrente ed il mood delle donne nella mostra Divine e Avanguardie di Palazzo Reale a Milano

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Retrospettive di straordinarie pittrici russe, stavolta a Palazzo Reale di Milano, che nel rispetto del DPCM del 3 novembre rimarra’ chiuso sino al 3 Dicembre ma sara’ visitabile sino al 5 Aprile 2021 e che ripercorrono spesso vite controcorrente paragonandole alle loro opere, cercando di evidenziarne il felice esito tra evoluzione culturale ma soprattutto, sociale nell’ Urss di ieri, oggi e domani.Quadri molto significativi ma in Italia sconosciuti o poco noti, in particolare per quell’idea di “restituzione dell’arte russa” che enfatizza il ruolo che le donne hanno avuto in questo paese. Proponendole nel loro ruolo sociale e nella loro capacita’ di “azione-reazione” rispetto al mondo esplorato e non , dell’arte.Una mostra che pare quasi un iter emozionale, fondamentale per comprendere  e “restituire”, come recita la presentazione alla stampa: “un’idea dell’arte russa e del fondamentale ruolo delle donne in questo Paese, del loro contributo alla Storia dell’Arte, del loro ruolo nella società per l’emancipazione e per il riconoscimento dei diritti attraverso un ricco corpus di opere, tramite mezzi espressivi e tecniche differenti per rappresentare

l’evoluzione culturale e sociale […]“, riuscendoci appieno. Otto sezioni -imperdibili le prime sale con le Madonne e le Sante e le successive delle contadine-operaie vs le imperatrici- e due grandi capitoli. Ecco in sintesi la mostra. Grandi “divine” dell’arte , pittrici e muse, che nelle sale, significative anche grazie all’ausilio delle audioguide, guardandone i quadri aiutano lo spettatore ad immergersi nel mondo a cui appartengono e che diventano quasi una sorta di racconto emozionale appunto, per inquadrature di una storia nella storia della donna e del suo ruolo sociale in una terra che, ancora oggi, appare lontana. Dove i quadri narrati, diventano racconti quasi “in parallelo” di quei mondi lontani, delle loro vite stesse. Come una sorta di manuale con vari segnalibri, ecco che i quadri presentati nelle sale e molto ben spiegati e presentati in catalogo, edito da Skira. Una mostra che vanta illustri patrocini tra cui quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Consolato Generale della Federazione Russa e sotto la cura e la supervisione di Evgenia Petrova, Direttore Scientifico del Museo Russo e Joseph Kiblitsky. Un proclama coraggioso di donne che in questo modo diventano appunto “dive” in continuo dialogo con l’essenza della rilettura della storia Circa 90 opere in una sorta di circuito, insomma, mostrate molte per la prima volta in Italia: come recita il materiale stampa infatti ecco ” Il’ja Repin, Boris Kustodiev e Filipp Maljavin, il suprematista Kazimir Malevich e i maestri degli anni Dieci e Venti del Novecento, Aleksandr Dejneka, Kuzma Petrov-Vodkin, autore del ritratto della poetessa Anna Achmatova, solo per citarne alcuni”. Una mostra fortemente voluta dal Comune di Milano e Palazzo reale, con CMS Cultura e nato dalla fitta collaborazione con il museo di stato russo di San Pietroburgo.Emozionarsi, per emozionare. Il mood delle donne che diventano “fattrici” di un  ruolo di artiste che le identificano appieno nel loro essere avanguardia, in particolare “russa”. Un modo per immergersi in una atmosfera dal sapore originale tra nomi quali  Natalia Goncharova, Ljubov Popova, Aleksandra Ekster , una accanto all’altra tra cielo e terra, tra trono ed indipendenza, come appunto sono titolate le varie sezioni della mostra.Tra famiglia, rituali e convenzioni, irrompe anche la moda, il corpo delle donne tra femminilita’ e scoperta di se’ , su alcuni manichini proposti nella penultima sezione della mostra, attraverso i colori e le luci accese degli accostamenti mai provocanti, ma “provocati” quando l’arte era ovunque, anche negli abiti da portare che rendono il corpo e l’anima delle donne sempre piu’ voluminoso , una sorta di “corpo a corpo” con quello dell’uomo. Bellissimo , concludendo, l’effetto che ne ottiene l’allestimento dell’ultima sala, con il modello in bronzo di Vera Mukhina pe il padiglione URSS di Expo 1937. Ed ora? Il mood delle donne puo’ ancora considerarsi una avanguardia?  Ai posteri l’ardua sentenza ma resta l’esempio di queste donne, da cui forse attingere, in particolare in momenti di difficolta’ come quelli in cui si vive a causa della pandemia che seppero fare di “necessita’ virtu’ “, alcune delle quali amando, creando connubi artistici (noto quello della Natalia Goncharova con Mikhail Larionov)  altre creando arte a 360 gradi ma tutte, offrendo esperimenti emozionali in tempi difficili fatti di arte, pittura, moda e teatro, sino ad arrivare alla performance.

di Cristina T. Chiochia  per DailyMood.it

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