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Style & Luxury

P/E 2014: una linea che rispecchia la tradizione estremizzando la passione per l’innovazione di forme e materiali

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27 giugno 2013

L’anima romantica e l’istinto disinvolto dell’uomo Gucci percorrono la collezione Primavera-Estate 2014 con stampe di ispirazione floreale, proposte e abbinate su capi diversi.

Questa collezione mostra più che mai il dualismo proprio della Maison.

Nuove soluzioni hi-tech rendono inaspettati gli abiti formali, lussuosi e sofisticati i capi tipici dell’active sportwear.

C’è un uomo più formale, legato alla tradizione classica sartoriale, e un uomo che ama osare e che cerca in quella stessa tradizione sartoriale lavorazioni, tessuti e volumi più insoliti.

I codici estetici di Gucci contaminano lo sportwear di mackintosh, T-shirt e felpe, reinventate in pelle e neoprene.

Il riding pant, tipico della tradizione equestre Gucci, assume un nuovo look ed è il fil rouge della collezione.

Fantasia, tinta unita, con inserti in camoscio o in pelle a contrasto, con dettagli funzionali che diventano di stile.

L’abito a tre pezzi dal taglio sartoriale viene realizzato in materiali moderni come i jersey tecno – stretch e il nylon cotone.

L’accostamento tra formale e informale e la ricerca sui materiali e sulle lavorazioni caratterizza anche gli accessori.

La sneaker, che prende in prestito i pellami e le lavorazioni delle calzature più tradizionali, completa ogni look.

Info: www.gucci.com

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MFW – Genny – Spring Summer 2023 Show Collection

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Next stop Los Angeles. Vibrante di vita, arte, creatività, la città degli angeli è il luogo in cui s’inventa il futuro: dalle gallerie dell’Arts District alle architetture futuristiche, dalle performance estreme alle mostre a cielo aperto, ovunque si respira sperimentazione e avanguardia. Qui prende forma l’ispirazione di Sara Cavazza Facchini, direttrice creativa di Genny, che racchiude nella collezione primavera estate 2023 le infinite sfaccettature di una La La Land sognante e contemporanea.

In un gioco di opposti che inevitabilmente si attraggono, le silhouette dei capi hanno linee architettoniche e fluide al tempo stesso, come in un’opera di Frank Gehry; la palette spazia da tonalità solari, intense – giallo fluo, arancione corallo, turchese – per sfumare verso nuance più delicate come lime e lilla fino agli iconici nero e bianco.

Fil rouge della collezione è l’elemento corsetto, interpretato per il giorno con tessuti impalpabili su top, jumpsuit e abiti cut-out e declinato in versione ultrafemminile e audace per la sera, in vestiti lunghi definiti da lace ups impreziositi da borchie cristallo che brillano come le luci di Downtown LA.

L’attitudine rilassata della West Coast si riflette in outfit destrutturati, come il pantalone cargo abbinato a camicie col cappuccio da indossare sopra bra e bustier aperti sui fianchi.
Un’atmosfera estiva evocata da tessuti jacquard sfrangiati, nelle giacche dall’inedito effetto spugna; il scintillio dell’oceano riecheggia in abiti e tute di paillettes leggerissime, dalle trasparenze acquatiche, e negli abiti in jersey di seta dai bagliori metallici, che avvolgono dolcemente il corpo valorizzandone le forme. La maglieria è lavorata con una sofisticata trama 3D che dà vita a una lamina lucente dai colori sfumati. Sotto il sole della California luccicano anche gli accessori: borse, zeppe, sandali e bijoux con dettagli orchidea, fiore simbolo della maison.

Un viaggio inatteso in una città che seduce e stupisce.
Come la donna Genny.

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Sfilate

MFW – Max Mara Spring-Summer 2023

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THE BLUE HORIZON
Da aprile a settembre, quando gli aristocratici chiudevano le loro grandi ville, erano i bohémien a recarsi nella Riviera francese. Era inevitabile che accadesse qualcosa di speciale quando personalità del calibro di F. Scott Fitzgerald, Picasso e Stravinsky si incontravano. Quando poi Zelda Fitzgerald, Dora Maar e Bronislava Nijinska, Dorothy Parker, Joséphine Baker e Isadora Duncan si univano a loro, le donne da muse diventavano artiste.

Venivano creati autentici capolavori, nuove teorie venivano elaborate, prendeva forma uno stile senza tempo: lo stile Riviera. Nessuno lo ha interpretato meglio di Renée Perle. Ricordata nei libri di storia come la silenziosa musa e amante di Jacques Henri Lartigue, è la protagonista di alcune tra le sue più memorabili fotografie. Ma merita maggiore credito; gli occhi bordati di kohl, l’arco di Cupido perfettamente disegnato e le finger waves la distinguono tra tutte. E i look principali della Primavera Estate 2023 di Max Mara sono ispirati al suo stile; tank top che lasciano la schiena scoperta, voluminosi pantaloni in tela, morbidi cappelli dall’ampia tesa per proteggersi dal sole, gonne lunghe e languide che abbracciano i fianchi per poi scivolare in un mare di godet Renée Perle ha dipinto centinaia di autoritratti naif, non considerati dai critici, ma che indicano invece il notevole talento creativo di un’artista la cui vera oeuvre era la sua stessa immagine.

Come Perle personifica la moda, così Eileen Grey personifica l’architettura. A Roquebrune-Cap-Martin Eileen Gray ha costruito E1027, una villa in riva al mare per sé e per il suo amante, dando un’interpretazione al femminile del modernismo. “La povertà dell’architettura moderna proviene dall’atrofia della sensualità”, ha dichiarato.
Rifuggendo dal rigido ascetismo dei maestri a lei contemporanei, la planimetria di Grey incorpora occasionali linee curve. Max Mara ne segue l’esempio con un sinuoso taglio a sbieco, la nuova e impavida femminilità si manifesta con stravaganti fiocchi in organza e stampe floreali tipiche dello stile di Renée Perle e dell’arte vernacolare.

E1027 trasmette un senso di artigianalità, a ricordare che questa é una casa per una donna e un uomo, non per una macchina. Così come per Max Mara ogni capo é disegnato non soltanto per essere indossato, ma per essere vissuto. A conferma di ciò presenta una serie di total look in lino greggio, un filato non tinto che sembra iuta, talvolta lavorati con orli a frange. Le silhouette strutturate dei classici cappotti assumono la delicata allure delle vestaglie da mare sbiadite dal sole. “L’architettura della vita interiore” di Gray si distingue per le sfumature di blu Mediterraneo che risvegliano il cuore; nello stesso colore Max Mara presenta la sua interpretazione delle bleu de travail in drill di cotone.

Erano assidui cronisti, gli habitué della Riviera. Tuttavia della vita privata di Renée Perle sembra non essere rimasta traccia. Si incontrarono mai lei e Eileen Gray? Max Mara immagina di sì. Due donne con una visione condivisa della modernità che si affacciano sulla terrazza della E1027. Nella luce del mattino, le vediamo rivolgere i loro sguardi allo scintillante blue Horizon.

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Sfilate

MFW – Sfilata Prada Donna SS2023 TOUCH OF CRUDE

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La collezione Prada Donna Primavera/Estate 2023 di Miuccia Prada e Raf Simons presenta gesti della realtà attraverso una sequenza di riflessioni, rifrazioni e osservazioni.

Esplora l’interrelazione tra la sfera del non lavorato e del sensuale, tra la delicatezza e la ruvidezza, creando un’emulsione di contrasti. La collezione attraversa visioni e realtà differenti, gioca costantemente con la dissimilitudine e il paradosso. In un rimando alla scenografia dello spazio sfilata – un panopticon in carta nera, una sublimazione della sfera domestica, un mondo a sé – un tessuto a base di carta è utilizzato in una serie di abiti strappati e aderenti al corpo che appaiono intimi e impulsivi. Le superfici sono animate da gesti umani in cui tracce di vita modellano le forme dei capi, mentre gli strappi intenzionali e il disegno delle linee e delle pieghe ne catturano la spontaneità, come ricordi di bellezza incastonati nel tessuto. Un senso di accidentalità, sinonimo di libertà creativa, infonde energia ai gesti più raffinati rendendoli atti di liberazione.

La realtà diventa umanità e si riflette attraverso il tatto, la sensazione del non lavorato, quella crudezza che evoca una fragilità. Gli abiti da giorno e da sera si contaminano tra loro, i rispettivi segni e significanti si trasformano: i cappotti eleganti si fondono con le giacche di pelle, la sartoria prende in prestito strascichi di tessuto. I capi per vivere l’intimità della casa in delicati toni pastello si fondono con i capi per l’esterno, mescolando realtà distinte; mentre il concetto di uniforme Prada compare sui body a camicia in popeline nei colori industriali, aggiungendo una nota minimalista. Gli accessori vengono proposti in nappa antica con superfici patinate, pressate e stropicciate, utilizzate per reinterpretare le silhouette archetipiche e classiche delle borse Prada. Proprio come nella vita reale, la collezione osserva e abbraccia dicotomie impreviste, esplorando l’antitesi fra minimalismo e decorazione, fra l’occasione e il quotidiano.

Per la sfilata Prada Donna Primavera/Estate 2023, Prada invita il regista Nicolas Winding Refn che con il suo punto di vista concepisce l’esperienza che ruota attorno alla collezione. Si tratta di un’opportunità per osservare, espandere e intrecciare tra loro due diverse sfere creative e comprende un’installazione immersiva e l’ambientazione fisica della sfilata, realizzata in collaborazione con AMO. Al centro dello scambio creativo c’è una nuova serie di cortometraggi con cui NWR esplora la vita delle donne e la femminilità fluida moderna, un tema che da sempre affascina Prada. I video sono proiettati fisicamente all’interno dell’installazione creata nel Deposito della Fondazione Prada. Le aperture grezze praticate nella scenografia danno al pubblico l’opportunità di cogliere frammenti dei video del regista e allo stesso tempo di guardare verso l’esterno, verso altre realtà.

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