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Style & Luxury

Social luxury: durante una “cena d’ispirazione” a Parigi si celebra e si assegna un premio per lo stile e l’impegno nella causa sociale

DailyMood.it

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11 luglio 2012

Robert Duffy ha ricevuto il premio Piaget per l’ispirazione. Una lista di invitati davvero di serie A, quella che ha raggiunto il leggendario ristorante parigino Maxim’s in occasione della cena amfAR “Inspiration Dinner” sponsorizzata dal brand del lusso Piaget

L’onoratissimo ed elegantissimo Robert Duffy della Marc Jacobs International ha vinto per l’occasione il premio Piageto per l’ispirazione, grazie al suo stile e all’impegno per combattere l’AIDS.

I precedenti vincitori del riconoscimento includono il front man dei Black Eyed Peas, Fergie Fergi, il fotografo, Mar Mario, Jo Testino, l’attore, James Franco e i designer Viktor & Rolf and Jean Paul Gaultier Gaultier.

Anche lo stesso Marc Jacobs era presente, così come la sua musa ispiratrice, l’attrice, sceneggiatrice e regista Sofia Coppola, ospite speciale, che era seguita da suo marito e dal cantante dei Phoenix Thomas Mars Mars, oltre che dalla Academy Award Sharon Stone e dalla ballerina di burlesque americana Dita Von Teese, dal produttore e vincitore dell’Academy Award Brian Grazer e dall’attrice francese Élodie Bouchez Lee Radziwill.

Dopo i cocktails, gli ospiti sono stati invitati a una cena  formale.

Marc Jackobs ha presentato il vincitore del premio Piaget con orgoglio.

Il 2012 segna il terzo anno della collaborazione di Piaget con amfAR  e i suoi considerevoli sforzi di raccolta fondi per i programmi di ricerca medica sul virus.

Recentemente, la compagnia ha sponsorizzato Gala di Inspiration a San Paolo in Brasile e a New York.

Fino ad ora, gli Inspiration Galas sono riusciti a raccogliere oltre 4 milioni di dollari. Un risultato davvero significativo da devolvere a una causa universale ed importantissima.

 

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Fashion News

I migliori must have dell’autunno inverno 2020-2021

Polici Francesca

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Nella speranza di non dover passare anche la stagione fredda chiusi in casa, proviamo a ritrovare l’entusiasmo di sempre nei confronti della moda e dei migliori trend di questa stagione, fiduciosi del fatto che potremmo sfoggiarli in strada.

Le Fashion Week che si sono concluse da poco, ci hanno fatto vedere come la moda sa reagire e reinventarsi anche di fronte ad una crisi senza precedenti. E con la stessa grinta, l’industria del fashion ci mostra i must have di stagione assolutamente imperdibili.

Partiamo subito dalle frange, un dettaglio che amiamo particolarmente e che da diverse stagioni ormai ci sta accompagnando nella vita di tutti i giorni. Dal look più casual a quello più elegante, in qualsiasi forma le vogliate declinare, le frange sono sicuramente uno dei dettagli più apprezzati e più in voga del momento. Prada ne ha fatto un vero e proprio manifesto della sua collezione autunno inverno, ma non solo. Victoria/Thomas le ha inserite addirittura nel lungo e bellissimo soprabito bianco e marrone; Christian Dior le ha utilizzate per abiti che, a seconda degli accessori, possono adattarsi sia per un cocktail che per una serata elegante; Jil Sander le ha declinate in un look più sofisticato in un irresistibile abito a palazzo – altro trend particolarmente in voga –; Philosophy di Lorenzo Serafini, invece, coerente con la sua cifra stilistica, ha scelto una mise più vintage costernata di fiori e maniche anni ‘80.

Ma, tanto per rimanere in tema vintage, le vere protagoniste di questa stagione sono senza dubbio le mitiche maniche a palloncino. Dopo quelle a pipistrello che lo scorso anno hanno riscosso un notevolissimo successo (utilizzate ancora oggi da Loewe in un incantevole abito a colonna total white), ora è la volta di quelle a sbuffo. E ne abbiamo davvero di tutti i tipi. Da Alexander McQueen che predilige una silhouette più rigida, quasi monumentale oseremo dire, ai contorni soffici e delicati scelti da Givenchy. E se Elie Saab ed Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood puntano sull’oversize con lunghe code sulle gonne, Richard Quinn e Fendi strizzano l’occhio all’old fashion, il primo guarda con nostalgia agli anni a cavallo tra i decenni ’70 e ’80, il secondo invece abbraccia il rigore degli anni ’50. Una nota a parte, come di consueto d’altronde, la merita Moschino che non solo sposa il trend delle maniche a palloncino ma anche quello degli abiti principeschi. Ed ecco allora che vediamo un’indimenticabile Maria Antoinetta con un minidress che mischia con una maestria che non ha pari l’oversize con ruches, crinoline e tonalità cromatiche al limite del fluo.

E se dagli anni ’20 abbiamo ereditato le frange, le paillettes non battono certo la fiacca e reggono la scena al pari del trend tanto in voga. Da Balenciaga a Bottega Veneta, fino a Naeem Khan, passando per MSGM, sono tantissime la maison che hanno scelto questo irresistibile dettaglio per fare brillare i propri look.

A concedere lo stesso brio lucente, però, è anche l’argento. Per questo moltissimi brand hanno optato per dei look total silver. Su tutti: Alberta Ferretti, Ingiue Paris, Versace e Roland Mouret.

Trasparenze, spacchi profondi, lingerie e pelle, poi, sono alcuni dei dettagli più “hot” che fanno parte del solito e amatissimo total black. Da Burberry a Tom Ford, fino a Valentino, la parola d’ordine è sempre e solo: “seduzione”.

Non dimentichiamoci degli accessori. Tra quelli più in vista ci sono sicuramente i guanti. Che siano in pelle (Valentino), in lattex (MSGM) o dalle tonalità cromatiche particolarmente eccentriche (Off-White), poco importa, ciò che conta è che siano rigorosamente lunghi.

Per finire, tra gli accessori imperdibili ed estremamente trendy c’è la cravatta. Più larga come quella di Dolce & Gabbana, o più fina e colorata come quelle di Prada e Tonga, fatto sta che è uno di quegli accessori a cui non si potrà davvero rinunciare.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Collezioni Donna

Genny Fall/Winter 2020 – 2021

DailyMood.it

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Un sogno verso mondi e civiltà lontane: Genny firma il viaggio nella più moderna eleganza.

Per l’autunno-inverno 2020/21, il Direttore Creativo Sara Cavazza Facchini inizia con il ricordo dell’Orient-Express, ancora oggi un viaggio leggendario in cui ognuno può però immedesimarsi. Queste carrozze, dai tessuti sontuosi ma moderni, dall’eleganza di modi oltre che di pose, erano fin dai tempi di Agatha Christie un lusso personale, per pochi seppure ambito da molti. Un’esperienza da vivere anche oggi, senza pensare ai drammi delle pellicole di Sidney Lumet o Kenneth Branagh, lasciandosi piuttosto trasportare da feste e momenti indimenticabili, compagnie e affetti con cui celebrare attimi speciali.

Le mete di oggi sono ancora Istanbul, Londra o Parigi ma in questa collezione ci portano in tempi e dimensioni immaginari. Come lo scrittore Paul Theroux che ama i viaggi in treno, Sara Cavazza Facchini arriva fino all’Oriente più estremo ed esplora con stile evocativo ma preciso esotismi tessili per raccontare una bellezza che è fusione di realtà e ricerca.

Tutte le giacche da business woman sono ricostruite sartorialmente per lasciare un’allure femminile ma anche per stupire con dettagli couture. Che indossi spille Art Déco come chiusure, si adorni di bottoni in stile Suzanne Belperron o sfoggi luccicanti collane-passamaneria con speciali Swarovski, la donna Genny non è prigioniera del suo ruolo di seduttrice ma alterna gusti e abbinamenti da diva e da business woman.

Ha come capo prediletto il jump suit, un’elegante tuta perfetta per chi vuole esaltare la propria silhouette di giorno come di sera. Anche la cravatta diventa quasi un pendente in seta ricamato da ramages floreali in bianco e nero. I Principe di Galles, i gessati e gli spigati si ingentiliscono con borse manicotto e le sete hanno motivi di fiori e germogli giapponesi. I preziosi jacquard riprendono scene mitologiche dell’Asia imperiale e altri ancora in trame metalliche delineano petali e segni grafici sui nuovi cappotti kimono. Le cinture obi diventano fiocchi, incroci e nodi per rendere originale ogni look. Al pari dei guanti lunghi al gomito ma ampi, calati e scenografici.

Fra il candore del bianco ghiaccio, il verde giada o il rosa quarzo, non mancano i beige e sabbia oltre agli abiti in lamé bordeaux o grafite e oro. Un occhio di riguardo va ai tessuti come alle lane sostenibili (create con Tencel e jojoba), riciclate e anche naturali. La seta è di tipo Gots ovvero Global Organic Textile Standard, biologica e certificata. Anche il denim usato ha una tintura che riduce gli sprechi d’acqua e non danneggia l’ambiente. Infine, l’uso di alcantara dona un effetto daino eco-friendly visto le qualità intrinseche della materia.

Un viaggio che dimentica le solite rotaie del vestire per tracciare nuove traiettorie di garbata femminilità, donanti proporzioni e soffusi esotismi. Con il pensiero ultimo di speranza e fortuna dato dai biscotti beneauguranti asiatici, dedicati agli ospiti della sfilata e a tutta la popolazione cinese.

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Fashion News

Gli anfibi di Cult per… combattere Halloween!

DailyMood.it

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Per…combattere i fantasmi di Halloween con stile c’è una sola regola, indossare lo Zeppelin di Cult!

Più che un anfibio, è una dichiarazione di intenti che porta in primo piano il carattere di una donna forte e guerriera che non ha paura di osare, anche e soprattutto nella festa più paurosa dell’anno.

Bando ai ripensamenti e ai piedi il modello, letteralmente, culto del brand proposto nella stagione invernale con accenti che, senza prescindere dall’heritage, rileggono le nuove tendenze in maniera assolutamente unica.

Volumi importanti e, al contempo, leggeri; lacci e attitudine underground dialogano con la silhouette classica e la suola a carrarmato, insieme all’immancabile guardolo a zip che contraddistingue la suola, evolvendosi in maniera equilibrata tra accenti rock e carattere estremamente femminile.

Gli anfibi di Cult sono ribelli, ma non troppo perché la tendenza li vuole a contrasto con il resto del look; e se per la notte di Halloween saranno perfetti con un outfit più aggressivo, per il resto dell’inverno diventeranno complici di un mood sofisticato e contemporaneo, trasgressivo ma solo quanto basta.

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