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On the Road

13/05/2012 – Un tour in moto con lo spettacolare stato del Wyoming, da Denver attraverso le maggiori città e Parchi Naturali

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Da Denver, attraverso le città del sud-ovest del Wyoming, terminando a Jackson Hole, porta d’accesso per i famosi Parchi Nazionali dello Yellowstone e del Gran Teton. Tra Scenic Byway e foreste, mandrie di cavalli selvatici, vette, laghi e fiumi.
EagleRider propone un viaggio ad hoc davvero affascinante, che permette di guidare la moto dei sogni lungo una delle strade più scenografiche del Wyoming, partendo da Denver, Colorado punto di arrivo con sede di Aeroporto Internazionale.

Il versante meridionale del Wyoming offre alcuni spettacolari scenografie naturali davvero uniche lungo la famosa Interstate Hwy 80, e  permetterà di sentire lo spirito pionieristico americano.

1° Tappa: Denver. Arrivati all’aeroporto internazionale di Denver, si può trascorrere la serata in una città brillante, immersa tra i panorami naturali mozzafiato delle Montagne Rocciose. Denver è a un miglio di altitudine (1609 metri) ed è per questo definita la High Mile City; ci si può poi recare  allo State Capitol, il punto corrispondente all’altitudine ufficiale di Denver in corrispondenza del Palazzo in granito bianco vostruito nel 1890. Ad ovest del Campidoglio si trova il Denver Art Museum.

Non può mancare una visita alla storica zona di Lodo, un quartiere formato da edifici in mattoni rossi dove è possibile mangiare, bere un’ottima birra e rilassarsi prima del viaggio in moto.

Affascinante è anche la Union Station, costruita nel 1881 per favorire la corsa all’oro. Prima di andare a dormire raggiungete il Church, per ordinare una bevanda tra le mura di una antica cattedrale! Pernottamento a Denver.

2° Tappa: DENVER, Coloradoi – CHEYENNE, Wyoming 140 km. Questa mattina si può  prendere la moto nella sede locale di EagleRider a 2350 Lawrence St Denver, CO 80205, nel Downtown di Denver. Iniziate il vostro tour puntando a nord in direzione di Cheyenne, la capitale del Wyoming, una città genuinamente western.

Non può poi  mancare una visita al Nelson’s Museum of the West, per capire davvero come vivevano i pionieri del passato. Cheyenne non è solamente storia: è il fulcro delle tradizioni western, e consente d’entrare in contatto con i veri cowboy. Un appuntamento eccezionale ogni anno a fine Luglio è infatti il più grande Rodeo esistente al mondo, il famoso Cheyenne Frontier Days. Un avvenimento che propone anche un campo tendato Sioux e molteplici concerti musicali dal vivo.

3° Tappa: CHEYENNE – LARAMIE, 80 km

Il viaggio continua in mattinata per dirigersi ad ovest in direzione della cittadina di Laramie, sede della fiorente University Of Wyoming, e centro di particolare interesse storico: è proprio qui che infatti il Wyoming Territorial Prison, costruito nel 1872, ha “ospitato” oltre mille fuorilegge, tra i quali Butch Cassidy, celebre fuorilegge del West.

Laramie sorge in mezzo a una prateria spazzata dai venti del Wyoming e rappresenta il vero centro culturale dello stato. Passeggiate nel tranquillo downtown della città. Se si arriva nel primo pomeriggio vale la pena di proseguire per 34 km ad ovest sulla Hwy 130 per visitare il Vee Bar Guest Ranch, per partecipare alle attività offerte da questo autentico ranch del passato: cavalcate, battute di pesca, kayak e tanto altro. In serata tornare a Laramie.

4° Tappa: LARAMIE, WYOMING –SARATOGA, WYOMING 120 km

Lasciandosi poi alle spalle Laramie, la prima tappa della giornata è rappresentata da una Foresta Nazionale tanto sconosciuta quanto magnifica: Medicine Bow National Forest. Far riposare la moto e godersi una passeggiata rilassante lungo i sentieri della foresta che comprende porzioni di numerose montagne: Gore Range, Flat Tops, Parks Range, Medicine Bow Mountains, Sierra Madre e Laramie Range, habitat ideale per la fauna selvatica.

In questa zona si snoda una della strade panoramiche più significative del Wyoming: la Snowy Range Scenic Byway lunga 46.7 km. La Snowy Range Road, Hwy 130 da Laramie all’Upper Platte River Valley, é stata creata quale Second National Forest Scenic Byway degli Stati Uniti agli inizi del 1920 e, dopo sei anni, fu completata e definita “Great Skyroad”. Questa strada è un luogo di ricreazione con molteplici soste picnic, camping, piazzuole panoramiche. Le vette del Colorado sono avvistabili dal Libby Flats Observation Point.

Splendida la vegetazione alpina ed i fiori selvatici da inizio Giugno per tutto Luglio. Un tour autonomo è disponibile al Ryan Park Campground che fu anche luogo di reclusione dei prigionieri della II Guerra Mondiale. Nel pomeriggio si può continuare verso Saratoga, piccola cittadina che merita di essere visitata per le sue sorgenti termali già conosciute ai Nativi indiani. A qualsiasi ora del giorno potete immergervi nelle calde acque rilassanti che vi rigenereranno dopo questi primi giorni di viaggio in moto. E ciò che le rende ancora più affascinanti è il fatto che siano totalmente gratuite!Per chi invece ha ancora tempo a disposizione e desidera essere coccolati in una struttura di lusso, allora non ci si può perdere il Saratoga Resort and Spa.
7° Tappa: SARATOGA, WYOMING – CODY, WYOMING 350 km

Una giornata lunga ed affascinante, lungo un percorso davvero scenografico di oltre 300 km. La prima tappa è Lander, cittadina di hippy e cowboy visitata ogni anno da migliaia di alpinisti, a breve distanza dalla Wind River Indian Reservation. Fermarsi qui a pranzo e passeggiare lungo il Colter Row Block, una schiera di bar che, lunga un intero isolato, è composta da 4 bar che fanno capo ad un’unica proprietà; ogni bar ha una particolarità, con l’idea di riproporre l’antico stile western tipico di questi territori. Dopo pranzo, di nuovo in sella per arrivare a Cody . La città deve il nome a William Cody, meglio conosciuto come Buffalo Bill.

La città merita davvero di essere visitata e non potete perdervi una percorso al Buffalo Bill Historical Center, per ripercorrere l’intera epopea del West; Cody, inoltre, si autodefinisce la “Capitale mondiale dei Rodeo” visto che ospita la stagione di rodei più lunga dello Stato: il Cody Nite Rodeo – 87 sere tra giugno e agosto – ebbe inizio nel 1939 e nacque per dare modo ai coltivatori che lavoravano in immensi terreni isolati di ritrovarsi e socializzare durante l’estate.

Ancora oggi l’evento ha molto successo, attraendo molti ragazzi che sono pronti a sfidarsi in corse di barili, gioco del lazo e tante altre attività tipiche dell’epoca western.

8° Tappa: CODY, WYOMING– YELLOWSTONE NATIONAL PARK , WYOMING 84 km.

Siamo ormai giunti all’ultima fase del nostro tour e questa mattina vi consigliamo di partire molto presto per raggiungere, dopo appena 84 km, il Parco Nazionale dello Yellowstone. Istituito nel 1872 da Ulysses S. Grant, si tratta del primo Parco Nazionale degli Stati Uniti. Numerose sono le attività da fare in questa giornata; non è da perdersi il meraviglioso Old Faithful, il Geyser simbolo del parco che emette un getto d’acqua alto 45 ogni 93 minuti facendo tremare la terra e garantendovi delle emozioni uniche. La zona più indicata per gli avvistamenti di animali è la Hayden Valley, nel centro del Parco: qui, appostandovi lungo lo Yellowstone Ricer i visitatori potranno vedere orsi, grizzly, alci, puma, linci e castori, per uno spettacolo unico.

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Lexus: Sponsor ufficiale della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

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LEXUS È AUTO UFFICIALE DELLA
76. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA
LA BIENNALE DI VENEZIA

Per il terzo anno consecutivo Lexus è Sponsor della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre 2019, e che vedrà la regista argentina Lucrecia Martel Presidente della Giuria internazionale del Concorso.

Eccellenza produttiva, massima attenzione ai dettagli, qualità superiore, perfetta simbiosi tra maestria artigianale e tecnologie innovative, sono alcuni dei valori che accomunano il mondo Lexus con quello del cinema premiato a Venezia.
In questa occasione sarà protagonista il nuovo Lexus UX Hybrid, primo SUV dinamico compatto ibrido elettrificato del segmento C SUV premium, che sarà affiancato dall’ammiraglia Lexus LS, dalla berlina Lexus ES Hybrid e dal luxury Lexus SUV RX.

Come Auto Ufficiale dell’evento, durante tutta la Mostra, Lexus avrà il privilegio di accompagnare attori, registi e volti noti del cinema fino al red carpet. Lo farà con 35 vetture, tutte dotate di Tecnologia Full Hybrid Electric.

Per il terzo anno consecutivo Lexus è sponsor della Mostra del Cinema di Venezia, la più importante rassegna cinematografica italiana e una delle principali al mondoha dichiarato Fabio Capano, Director Lexus Division a conferma di come la magia del cinema si unisca alla capacità di Lexus di stupire ed emozionare, combinando livelli di artigianalità, qualità e tecnologia ai vertici del mercato. Questa ricerca si sposa perfettamente con iniziative e appuntamenti come questo, che assicurano e trasmettono ai nostri clienti un’esperienza con un forte senso di esclusività, in linea con l’”Experience Amazing” di Lexus.

Ma scopriamo insieme le caratteristiche che contraddistinguono la nuova Lexus UX Hybird:
Il primo SUV dinamico compatto proposto in Italia esclusivamente con tecnologia Full Hybrid Electric. Essa presenta un sistema ibrido elettrico di 4° generazione che abbina un nuovo motore benzina 2.0L a ciclo Atkinson con un potente motore elettrico (80kW) per una potenza complessiva di 184 CV, il migliore rapporto prestazioni/consumi e i più bassi livelli di emissioni CO2 e degli ossidi di azoto NOx della categoria*. È il primo modello progettato sulla piattaforma Global Architecture-C sviluppata per assicurare i massimi livelli di sicurezza, stabilità e piacere di guida.

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Rolls-Royce lancia la Wraith Eagle VIII Collection

Mariani Emma

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Il 24-26 maggio, Rolls-Royce Motor Cars toglierà i veli alla sua ultima Collection Car, la Wraith Eagle VIII, sulle sponde del lago di Como in occasione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este di quest’anno. Curata dal reparto Bespoke Collective della Casa Rolls-Royce, questa collezione di sole 50 vetture Wraith Eagle VIII racconterà l’epica storia di uno dei momenti più importanti del XX secolo.

Il capitano John Alcock e il tenente Arthur Brown affrontarono cieli inesplorati per completare il primo volo transatlantico senza scalo a giugno del 1919. Contemporanei di Sir Henry Royce, Alcock e Brown volarono ininterrottamente da Saint John’s, città canadese parte dell’Isola di Terranova, fino a Clifden, in Irlanda, su un Vickers Vimy modificato, un bombardiere della prima guerra mondiale. Il biplano era alimentato da 2 motori Rolls-Royce Eagle VIII da 20,3 litri e 350 CV. Ed è proprio da questo straordinario propulsore che la vettura prende il suo nome. Rolls-Royce celebra il centenario di questa impresa con una Collection estremamente contemporanea che si rivolge agli avventurieri dei tempi moderni, pur onorando la memoria di coloro che hanno cambiato il corso della storia.

Non so cosa dovremmo ammirare di più: la loro audacia, determinazione, competenza, la scienza, l’aereo, i motori Rolls-Royce… o la loro buona fortuna” commentò Sir Winston Churchill, a seguito del pericoloso viaggio che ha segnato un incommensurabile progresso per la società del XX secolo.

Il loro conseguimento è diventato leggendario e ha permesso loro di guadagnarsi un posto accanto a Sir Donald Campbell nel club più prestigioso al mondo, i cui membri vanno ben oltre i concepimenti precedenti dell’uomo per raggiungere record apparentemente impossibili su terra, acqua e, ora, anche aria. Il loro denominatore comune? La potenza Rolls-Royce.

Rolls-Royce Eagle VIII

Il duo affrontò tutte le sfide immaginabili in cui potrebbe imbattersi un aviatore. I motori Rolls-Royce Eagle VIII furono gli unici componenti a rimanere indistruttibili. Permisero di raggiungere velocità in precedenza inimmaginabili, compiendo la traversata a una media di 185 km/h. Il pericolo a cui andarono incontro non può essere sottovalutato. La radio e gli strumenti di navigazione smisero di funzionare già da subito e i piloti furono costretti a volare di notte senza visibilità attraverso fitte nuvole e nebbia gelata per molte ore, talvolta sottosopra. Alla fine, uscirono dalle nuvole e, grazie alle eccezionali capacità di navigatore di Brown, usarono le stelle per orientarsi fino alla costa dell’Irlanda.

Torsten Müller-Ötvös, Amministratore Delegato di Rolls-Royce Motor Cars, ha dichiarato: “La Wraith Eagle VIII si presenta immediatamente come un oggetto di desiderio, un omaggio agli eroi e una protagonista di rilievo per i visionari moderni. Questa Rolls-Royce Collection dimostra le straordinarie capacità del reparto di personalizzazione Bespoke Collective della Casa Rolls-Royce di Goodwood, in West Sussex. Bespoke continua a essere il fiore all’occhiello del marchio, fautore di creazioni di lusso che non accettano la tendenza dei produttori di mass-luxury che si affida a opzioni barrabili a sceltaper rispondere alla domande della clientela.

L’esterno della Collection Car Wraith Eagle VIII evoca l’avvincente avventura notturna di Alcock e Brown. Con una carrozzeria a due toni in grigio canna di fucile e Selby Grey sulla parte superiore, i colori sono separati da una striscia in ottone, che anticipa i dettagli che aspettano all’interno. Le bande nere della griglia richiamano immediatamente il vano del motore Rolls-Royce Eagle VIII del Vickers Vimy, mentre i cerchi sono parzialmente levigati con una finitura traslucida a effetto ombra.

Gli interni, rifiniti in maniera sartoriale, rispecchiano la tonalità esterna. I pellami Selby Grey e neri sono impreziositi da accenti in ottone, rievocativi del sestante che ha giocato un ruolo chiave nel successo della traversata transatlantica. Realizzato in stile contemporaneo, il materiale riveste aree chiave dell’abitacolo della Collection. Le griglie in ottone che coprono le casse raffigurano la stimata distanza di volo di 3.025 chilometri e i monogrammi ‘RR’ sono ricamati sui poggiatesta con filo in ottone. Un tocco in ottone abbellisce le tasche portaoggetti sulla porta lato passeggero, mentre la portiera del lato conducente include una targa in ottone che riporta la quotazione di Churchill a elogio degli straordinari conseguimenti del duo.

Traendo ispirazione dal volo notturno dei nostri intrepidi eroi, il cruscotto riproduce un’interpretazione moderna della visuale apparsa agli occhi dei due piloti quando, finalmente, raggiunsero la terra. Un intricato intarsio di oro, argento e rame risalta su uno sfondo in eucalipto affumicato, ritraendo i ricchi dettagli visibili in immagini notturne della Terra vista dall’alto. La scena prosegue fino alla consolle centrale, che regala un’esperienza emotiva e immersiva agli occupanti moderni. Sotto, le pareti trapuntate con cuciture in ottone del tunnel centrale sono un chiaro riferimento al Vickers Vimy con motore V12.

L’orologio di una Rolls-Royce è considerato spesso come un vero e proprio gioiello e molti clienti scelgono questa tela per raccontare, in miniatura, la storia della loro vettura. La Wraith Eagle VIII non fa eccezione. I nostri audaci pionieri raccontarono che il loro quadro strumenti si era congelato a causa dell’elevata altitudine e delle brutte condizioni e che usarono il bagliore verde del cruscotto e la fiamma del motore destro come unica fonte di illuminazione. In omaggio a tale avversità, il reparto Bespoke Collective di Rolls-Royce ha creato magistralmente un orologio con un effetto ghiaccio sul sottofondo, che emette un debole bagliore verde durante la guida notturna. La lancetta delle ore di colore rosso risalta sopra le linee del quadrante ispirate a una bussola, mentre le coordinate del luogo di atterraggio sono incise sotto.

La caratteristica più accattivante della Collection è probabilmente lo straordinario e univoco Starlight Headliner. Luci LED 1,183 riproducono il cielo stellato ai tempi del volo del 1919, la traiettoria e le costellazioni sono ricamate con filo in ottone, mentre l’esatto momento in cui il duo si è innalzato sopra le nuvole per farsi guidare dalle stelle è messo in evidenza da un luce rossa a fibra ottica. Le nuvole sono finemente ricamate e l’iscrizione: “La distesa celeste a metà percorso alle 00:17 del 15 giugno 1919, a 5007di latitudine nord e 31di longitudine ovest” mostra il punto medio tra le due località del memorabile viaggio.

Saranno realizzati solo 50 esemplari di queste meravigliose vetture da collezione per i collezionisti più esigenti della Casa Rolls-Royce di Goodwood (West Sussex), un centro di eccellenza produttiva di lusso globale.

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“Azzurra”: moda e design all’avanguardia sulla Ferrari di Lapo Elkann

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Un colore unico, sviluppato da BASF in esclusiva per Lapo Elkann, e interni in pelle e tessuto Solaro realizzati da Foglizzo Leather per la one-off del direttore creativo di Garage Italia: la Ferrari GTC4 Azzurra è l’emblema dello stile unico e disruptive che caratterizza tutte le personalizzazioni dell’atelier milanese, risultato della contaminazione di stili e dell’incontro del mondo automotive con quello della moda, del design e dell’arte.

La Ferrari GTC4 Lusso è solo l’ultimo esemplare di una lunga tradizione di ammiraglie a 4 posti, che ha le sue radici nel lontano 1948, quando la casa di Maranello lanciò sul mercato la 166 inter. Da allora numerosi modelli si sono alternati nel settore delle “familiari” di lusso, dalla 250 GT 2+2 alla 400i, fino alle più recenti 612 Scaglietti e Ferrari FF. Il loro fascino ha conquistato anche Lapo Elkann, direttore creativo di Garage Italia, che nel 2016 ha acquistato una Ferrari 400i del 1982 per la sua collezione, a cui ha aggiunto, nel 2018, il V12 della Ferrari GTC4 Lusso.

Il blu e l’azzurro sono colori eterei associati al mare e al cielo, come simboli dell’infinito. Ed è proprio oltre questo confine che vogliamo spingerci con Garage Italia, con una approccio visionario che vuole ispirarsi a quello di Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi, le cui opere sono presenti nello spazio di Piazzale Accursio. E’ noto che il blu e l’azzurro, oltre ad essere i miei colori, sono anche quelli della mia Italia, che ho voluto su questa Ferrari, fra gli emblemi del tricolore più conosciuti nel mondo. Con questo modello abbiamo unito, ancora una volta, il mondo della moda, del design e dell’arte a quello dell’automobile” – Lapo Elkann, Fondatore e Direttore Creativo di Garage Italia

La nuova livrea è caratterizzata dalla verniciatura della bocca frontale in Azzurro Lapo, una particolare tonalità sviluppata da R-M per Lapo Elkann all’interno del progetto The Code, che continua per l’intera lunghezza della vettura con una striscia di ispirazione racing che percorre cofano, tetto e baule. Ed è proprio il contrasto bicolore tra le due tonalità di blu il lietmotiv di questa one-off, che ritroviamo nella personalizzazione delle branchie laterali e nei cerchi, gommati Pirelli e verniciati in blu con finiture delle razze e canale interno in Azzurro Lapo, così come le possenti pinze dell’impianto frenante Brembo marchiate con il logo dell’Atelier Milanese.

All’interno i designer hanno dato pieno sfogo al loro estro creativo. L’abitacolo è infatti il cuore di questa personalizzazione, curato nella scelta dei materiali e del design da Lapo Elkann in persona. Sua la decisione di stravolgere gli schemi e di riprendere il tema del bicolore nei rivestimenti in pelle Foglizzo di tutte le superfici, enfatizzandolo ulteriormente l’effetto con una netta separazione verticale sui sedili e sul volante.

I sedili sono stati personalizzati con l’impiego di una pelle intrecciata a mano con inserti in Solaro di Scabal, realizzata appositamente per Garage Italia dagli artigiani di Foglizzo Leather che, nel 2018, daranno vita a una collezione che porterà il nome dell’hub creativo e che sarà lanciata a brevissimo: al suo interno saranno presenti diverse tipologie di intrecciati con materiali come pelle, Alcantara® e tessuti derivati dal mondo della moda.

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