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Style & Luxury

Uno storico brand italiano di pelletteria, carta e accessori di lusso, apre una nuova boutique a Shangai

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30 marzo 2012

Marchio storico italiano che produce pelletteria, carta e accessori di lusso sin dal 1774, Pineider annuncia la prossima apertura del primo monomarca a Shangai, in Cina. Il brand ha iniziato solo alcuni anni fa la distribuzione dei propri prodotti in Asia e vanta ora un’ottima rete distributiva in Sud Corea e in Giappone. Ora continua l’espansione a livello internazionale con l’apertura di un negozio monomarca a Shangai con il partner locale Shanghai Kingmax, una società di import export, impegnata nella distribuzione dei migliori marchi di lusso mondiali con negozi a Shangai, Suzhou, e Hangzhou. Il negozio di Shangai si trova nella nuova Yifeng Galleria, un complesso da poco ristrutturato, su cinque livelli, che ospita esclusivamente flagship stores (il negozio Pineider è al numero 209) e concept stores di lusso. Realizzato su modello dei negozi monomarca del brand nei colori nero e bianco, è studiato per accogliere e presentare al meglio le varie categorie di prodotto: dalla pregiata pelletteria per lavoro, viaggio e tempo libero, agli strumenti da scrittura e alla esclusiva carta, oltre alle aree dedicate specificamente alla carta personalizzata e agli accessori.

“Abbiamo scelto di aprire il primo negozio in Cina in una delle location più prestigiose di Shangai e oltre alla grande fiducia che riponiamo nel marchio Pineider speriamo che Pineider diventi sempre più conosciuta alle persone che amano le migliori cose che la vita offre.”- CK Ip, CEO di Shanghai Kingmax.

“Siamo molto orgogliosi della prossima apertura del primo flagship store Pineider in Cina, che rappresenta per noi un punto molto importante nello sviluppo della distribuzione del nostro marchio nei paesi asiatici. Dopo il successo di Pineider in Corea del Sud e in Giappone, non vediamo l’ora di entrare, ora, nel mercato cinese. Il nuovo negozio Pineider a Shangai darà l’opportunità di poter acquistare direttamente i nostri prodotti, che sono il risultato di oltre due secoli di manifattura e di storia italiana. Ci impegnamo, come sempre a mantenere l’altissimo livello dei nostri materiali e della nostra artigianalità che da sempre contraddistingue Pineider.” Alberto Bollini, CEO di Pineider

La storia di Pineider ha inizio nel 1774, quando Francesco Pineider aprì il suo primo negozio a Firenze, in Piazza della Signoria. Il brand divenne ben presto un riferimento per coloro che amano l’esclusività di prodotti realizzati a mano, dalla pelletteria alla carta stampata a rilievo da matrici incise a mano.

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Sfilate

Alevì – Collezione F/W 24-25

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Collezione dallo stile senza tempo, in cui femminilità, linee seducenti, design pulito e raffinato ne sono i tratti distintivi.

La palette cromatica si tinge di colori chiari ed invernali insieme a tonalità più da sera come rosso intenso, rouge noir, nero, ebony e colori vibranti metallici. I materiali evocano un’allure sofisticata con rasi lucenti, pelli specchiate e verniciate, vitelli, nappe morbide e stretch, camosci.

L’iconica gabbia di mignon viene presentata in modelli Carry-over in versione “timeless”, specchiata e verniciata; riproposta poi in aspetto completamente nuovo, contemporaneo, ricercato, con gabbia di listini in nappa imbottita creando effetti di rilievo e tridimensionalità. Con un look più invernale, seducente e d’impatto vengono proposti sandali e mule aperte, e le rispettive versioni a punta chiusa con aggiunta di stivaletti dall’effetto calza aderente.

Decolletè, sandali e tronchetti a stiletto con punta sfilata si accostano a stivali in zeppa con diverse altezze di gambale; l’iconico stivaletto LOVE dall’eleganza e la versatilità d’uso proposto su differenti altezze di tacco e pellami che avvolgono il piede come un guanto. Introdotti nuovi tacchi ad altezza ridotta su stivaletti avvolgenti in nappa stretch e su ballerine sfilate con cinturini alla caviglia o a T, per una nuova portabilità più quotidiana senza perdere però l’eleganza e il fascino innato del brand.

Intramontabili e iconici rimangono i modelli di sandali e decolletè con gabbie di listini e cinturini in raso, impreziositi da strass color crystal o dalle tinte sofisticate.

La collezione per questa stagione si ispira ad un’atmosfera soft-rock, in cui diventano elementi distintivi gli accessori gioiello a piercing e le borchie diamantate che ricoprono zeppe e tacchi, impreziosendo stivali, ballerine, sandali e slingback, declinati in vari materiali ma in unica versione total black, per un look sensuale, di carattere.

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Sfilate

THEUNISSEN FW24 collection

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With 27 looks, the THEUNISSEN FW24 collection continues to explore the image of a liberated woman through strong, entirely monochrome looks. This season, Belgian designer Ariane Theunissen emphasized cut and volume, revealing the power of her silhouettes.

The play of transparency, combined with sculptural cuts, emphasize body shapes and are contrasted by the presence of more surprising accessories such as XXL fur hats.

The designer’s aim with this collection is to appropriate the clichés of a sometimes austere bourgeoisie, and play with them, by placing more daring garments revealing feminine curves.

Presented at the Palais de Tokyo, the THEUNISSEN FW24 collection remains faithful to the brand’s refined, sensual image, while bringing a breath of modernity to women’s ready-to-wear.

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Sfilate

MFW – SportMax F/W2024 “CAMERA OBSCURA”

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Il buio di un luogo sospeso. Di uno spazio in cui ogni immagine conquista una nuova visione. Dove la fantasia corre, sperimenta, imprime, danza. Luci rosse, sogno o realtà?
Clic.

Nell’atmosfera di “Camera Obscura”, celebre album della cantante Nico, la collezione Sportmax Fall-Winter 2024 rinasce attraverso il suo sguardo. Un immaginario descritto dal poeta Gerard Malanga, assistente di Andy Warhol: “Che ci sia o no un mistero, quegli occhi, con l’enigma della loro assenza da ciò che li circonda, eclissano la perfezione dei lineamenti e della forma per aggiungere grande magnetismo”.
Potente è anche il magnetismo musicale di icone anni Ottanta come Nico e Grace Jones, Debbie Harry, Annie Lennox o Siouxsie Sioux. Donne di grande personalità, celebrate con stampe ispirate alle cover di dischi che decorano camicie, abiti, giacche e maglieria. Una visione futuristica delinea silhouette allungate dalle spalle scolpite e punti vita definiti da giochi di layering, con cinture ed effetti materici a contrasto.
Capispalla over si alternano a giacche sartoriali, cappotti ultra slim e mini cappe in maglia: da sovrapporre o da indossare sole, ponendo ancora una volta il punto vita in primo piano.
Un corpo esaltato con la determinazione di muse à la Helmut Newton. Dove abiti e giacche effetto bustier guardano al mondo della corsetteria con sofisticate geometrie, giochi di imbottiture e crinoline.
In quest’armonia cromatica, le sfumature del nero, del grigio mélange e del navy blu incontrano tocchi di rosso, royal blu, bianco e nude. Come in “Blade Runner”, la rigorosa sensualità di una nuova Rachel risuona in un passato che guarda al futuro, fra abbinamenti di tessuti tech e sartoriali, vernici e dettagli in PVC.
E se Lou Reed dedicò il brano “Femme Fatale” alla stessa Nico, oggi sono boleri e abiti dalle forme aderenti a vestire questa “Venus in Furs”. Una femminilità resa glamorous da capi con frange di lurex o con movimentate trasparenze sovrapposte. Ma anche con giochi di macro-pieghe ispirate alle tecniche origami.
In questo mondo di contaminazioni culturali, shorts da pugile in tessuto tecnico o in pelle nera, con camicia abbinata, evocano un più sportivo stile Buffalo: una controcultura creata negli anni Ottanta ispirata alle tradizioni sartoriali americane e inglesi.
Declinato in short-culottes o su pantaloni dal volume arrotondato o su camicie con cravattino in vernice effetto Cow Boy.
Come accessori, scarpe Mary Jane con punte arrotondate addolciscono la silhouette, mentre il più classico camperos si intravede dai pantaloni. Nel nuovo secchiello rigido in vernice, dal manico in metallo, si nasconde un piccolo specchio dal tocco vintage.

La musica “L’insonnia delle rondini” è stata realizzata da Teho Teardo.

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