Mood Town
Vendemmia si vive on the road: i percorsi vinicoli più belli d’Europa
Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno prende il via il momento più affascinante per gli amanti del vino. In numerose regioni d’Europa, la vendemmia non rappresenta soltanto il culmine del lavoro nei vigneti, ma anche l’occasione ideale per vivere esperienze indimenticabili tra degustazioni, tour enogastronomici e visite alle cantine.
Una stima della CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, prevede un totale di 20 milioni di pernottamenti che nel 2025 saranno collegati direttamente a questo settore, coinvolgendo 13 milioni di appassionati. La vacanza a tema enologico è una vera e propria scelta alternativa ad altre forme di soggiorno.
La crescente popolarità della combinazione viaggio e vini è dettata dal fatto che le persone appartenenti a tutte le generazioni sono sempre più interessate a vivere esperienze immersive e autentiche nel proprio tempo libero (specialmente se in vacanza). Lo conferma anche un recente studio realizzato dalla piattaforma di noleggio camper CamperDays con l’istituto di ricerca Censuswide: infatti, per l’11% degli intervistati la vacanza da sogno sarebbe “costellata” da tour enogastronomici.
In vista della stagione della vendemmia nel Belpaese ed in Europa – che si svolge tra fine agosto ed inizio ottobre – proprio CamperDays ha selezionato i migliori wine road trip, alla scoperta dei paesaggi vitivinicoli più iconici e delle tradizioni locali che accompagnano la raccolta dell’uva.
Di seguito alcune delle più affascinanti regioni vinicole europee dove intraprendere autentici viaggi sensoriali e immergersi completamente nella magia del periodo della vendemmia.
Territorio del Chianti Classico, Toscana
Maestose colline e borghi medievali punteggiano questa regione iconica del vino italiano. Percorrendo in camper la “Strada del Chianti”, è facile imbattersi in cantine storiche dove poter partecipare a degustazioni di Chianti Classico ed assaporare prodotti tipici locali. Qui si consiglia una sosta presso i borghi di Greve in Chianti e di Radda in Chianti, perfetti per passeggiare tra piazze medievali, botteghe artigiane e mercati di prodotti tipici a km 0. Un altro luogo del vino da non perdere è il Castello di Verrazzano, dove è possibile prendere parte a tour guidati dei vigneti secolari, degustare vini direttamente dalla cantina e scoprire la storia millenaria della famiglia che ha dato vita a questa storica tenuta.
Valtellina, Lombardia
Con una tradizione vinicola che affonda le radici in oltre duemila anni di storia, la Valtellina si è conquistata una reputazione internazionale grazie ai suoi vini rossi d’eccellenza. Il segreto di questa straordinaria usanza risiede nella combinazione di antichi metodi di vinificazione, della delicatezza delle uve di Nebbiolo (ma non solo!) e dell’eccellente terroir di questo territorio. Le cantine che offrono degustazioni di vino e prelibatezze locali come formaggi stagionati e salumi sono numerose lungo la cosiddetta “Valtellina Strada del Vino e dei Sapori”, caratterizzata da paesaggi straordinari e vegetazione lussureggiante. Tra i tanti eventi a tema vendemmia organizzati in Valtellina spicca il rinomato “Morbegno in cantina” che tra fine settembre ed inizio ottobre, dà la possibilità di degustare e conoscere i migliori vini del territorio, trasformando il paese in un palcoscenico di sapori e cultura.
Podravje, Slovenia
Sebbene non sia tra i Paesi più conosciuti al mondo per il turismo del vino, la Slovenia vanta una tradizione secolare nella produzione di vino che merita di essere scoperta. Sul confine nord-orientale con l’Austria, Podravje, con le Maribor e Ormoz come fulcri principali, è la zona vinicola più estesa da non perdere durante un road trip per i suoi vini dal gusto unico, dato dalla composizione del terroir e dall’esposizione prolungata al sole delle viti durante la crescita; molto curioso il fatto che Maribor custodisce la vite più antica al mondo ancora in produzione (circa 450 anni).
Regione del Douro, Portogallo
La regione del Douro, solcata dalle acque dell’omonimo fiume nel nord del Portogallo, rappresenta la patria scenografica del “leggendario” vino Porto e, sempre più spesso, anche di intensi vini rossi secchi, ottenuti dalle stesse varietà autoctone di uva. I magnifici vigneti terrazzati che si estendono su pendii baciati dal sole accompagnano i viaggiatori, regalando loro panorami spettacolari durante tutto l’anno (ma specialmente tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno). Viaggiando attraverso questo paesaggio da cartolina, è impossibile non respirare nei borghi e nelle aziende vinicole (in portoghese “quintas”) l’essenza di una terra che ha saputo fondere una natura incontaminata, un patrimonio culturale millenario ed un amore viscerale per il vino.
Dalmazia, Croazia
Un altro Paese non sempre nei radar del turismo enogastronomico è la Croazia. Il sud del Paese, e in particolare la Dalmazia, si rivela una destinazione ideale per un’avventura in camper alla scoperta di tradizioni vinicole, circondati dai profumi e dai colori della vendemmia; qui prosperano vitigni come il Pošip, il Debit, il Babić e il celebre Plavac Mali, veri e propri orgogli dell’enologia croata. Il vino è coltivato anche sulle isole dalmate e tra queste, si consiglia di visitare Korçula (a circa 3 ore di nave dal “capoluogo” Spalato): seppur di piccole dimensioni (le due estremità dell’isola, il porto di Vela Luka e la città più grande Korçula, si raggiungono in appena 45 minuti), è indicata per chi preferisce vivere esperienze di turismo enogastronomico fuori dai circuiti più battuti; merita una menzione speciale il borgo di Lumbarda, noto non solo per il suo mare cristallino e le sue splendide spiagge sabbiose ma anche per i suoi vigneti centenari, patria del pregiato vino bianco dalle note floreali “Grk”.
Sussex, Regno Unito
Anche il sud-est dell’Inghilterra sta guadagnando un posto di rilievo nella mappa del turismo enogastronomico, nonostante la sua produzione vinicola “moderna” risalga solamente al ‘900. Il Sussex, più specificatamente, beneficia di un clima generalmente più mite e meno piovoso rispetto al resto del Paese; proprio per questo, la regione si dipana in itinerari del vino, tra dolci colline ondulate e paesini pittoreschi dal fascino senza tempo; le oltre 50 cantine qui presenti rappresentano infatti circa un quarto della produzione vinicola nazionale. Grande fortuna di questo territorio sono i “South Downs”, una catena di colline calcaree che attraversa la regione: offrono infatti terreni ben drenanti sorprendentemente simili a quelli della regione francese dello Champagne, conferendo a questi vini quella qualità minerale distintiva che li rende inconfondibili.
Scutari e Lezhë, Albania
La storia della viticultura albanese affonda le sue radici nell’VIII secolo a.C., rendendo il Paese balcano uno dei produttori di vino più antichi in tutta Europa. L’Albania sta emergendo sempre di più come una delle destinazioni più intriganti e promettenti per gli amanti di vini, grazie a un terroir che garantisce scoperte sensoriali uniche e una biodiversità viticola invidiabile. Nel Nord, soprattutto, il Kallmet spopola come la varietà di uva rossa antica considerata da molti esperti come una delle migliori di tutto il Paese. Le tappe da non perdere per assaporare i vini di questo rinomato vitigno autoctono sono soprattutto le regioni di Scutari, dove ristoranti in riva alle sponde del Lago di Scutari propongono offerte enologiche imperdibili, e il polo emergente di Lezhë, dove la “Kantina Kallmeti” è diventata un punto di riferimento dell’enoturismo albanese, attirando appassionati da tutto il continente.
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
You may like
-

Pietravento, da Bergamo all’Alta Maremma il progetto di due fratelli che unisce ospitalità e vino
-

Cure dentali in Croazia: opinioni, prezzi e confronto con l’Italia
-

Simonini Confezioni: quando il Made in Tuscany è una questione di carattere
-

Foliage in Toscana: un viaggio per immagini tra luci, foglie e borghi incantati
-

Dove riposa la bellezza: l’Italia da scoprire tra Halloween e il ponte di Ognissanti
-

Alla scoperta delle meraviglie del mare: 5 destinazioni top per fare snorkeling quest’estate secondo SamBoat
Mood Town
L’autunno in Giordania svela un calendario di appuntamenti tra cultura, design e sport
Published
1 settimana agoon
2 Settembre 2026
La Giordania si prepara ad accogliere una nuova stagione ricca di appuntamenti dedicati alla cultura, al design e all’attività sportiva da vivere all’aria aperta. Tra settembre e novembre il calendario autunnale riunisce manifestazioni locali ormai consolidate e iniziative di respiro internazionale che invitano i visitatori a unirsi a professionisti, studenti e comunità locali.
Dalla capitale Amman ai sentieri che attraversano il Paese da nord a sud, il programma autunnale di appuntamenti racconta una Giordania che continua a investire nella valorizzazione della creatività e del suo patrimonio naturale, attraverso grandi eventi capaci di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. Cinema, design, maratone e trekking diventano strumenti di incontro e confronto, offrendo occasioni di approfondimento che interessano pubblici diversi e contribuiscono ad arricchire il panorama culturale della destinazione.
European Film Festival: il dialogo tra il cinema europeo e il Medio Oriente
Ad aprire il calendario sarà l’European Film Festival, in programma ad Amman dal 13 al 30 settembre. L’iniziativa, organizzata dalla Delegazione dell’Unione Europea in Giordania insieme alle ambasciate dei Paesi membri, rappresenta da anni uno dei principali appuntamenti cinematografici della capitale. Il festival propone una selezione di produzioni europee contemporanee, accompagnate da incontri con registi, dibattiti e momenti di confronto dedicati ai linguaggi del cinema e alla cooperazione culturale internazionale.
L’evento contribuisce a rafforzare il dialogo tra il panorama cinematografico europeo e quello giordano, offrendo al pubblico locale e agli operatori del settore un’occasione di scoperta e di approfondimento sulle più recenti produzioni internazionali. Nel corso degli anni, il festival è diventato un appuntamento atteso anche dalla comunità creativa giordana, favorendo lo scambio di idee e di collaborazioni tra professionisti del settore audiovisivo.
Amman Design Week: il ritorno della piattaforma dedicata al design contemporaneo
Tra gli appuntamenti più attesi dell’autunno figura il ritorno di Amman Design Week, in programma dal 2 al 17 ottobre. Dopo sette anni di pausa, la manifestazione torna con la sua quarta edizione, confermandosi una delle principali piattaforme dedicate al design contemporaneo nel Medio Oriente. L’evento riunisce designer, architetti, artigiani, università, studenti e professionisti provenienti dalla Giordania e dall’estero, creando un ambiente dedicato alla ricerca, alla progettazione e all’innovazione.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Accumulations”, una riflessione sul modo in cui materiali, conoscenze, memorie e pratiche stilistiche si stratificano nel tempo contribuendo a definire il progetto contemporaneo. Attraverso mostre, installazioni, workshop, talk e programmi formativi, Amman Design Week intende approfondire il ruolo del design come strumento di innovazione sociale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale.
Nata nel 2016 per iniziativa della Regina Rania Al Abdullah, la manifestazione si è progressivamente affermata come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore creativo regionale. Oltre al programma espositivo, l’iniziativa promuove durante tutto l’anno attività di mentorship, collaborazioni con università, programmi di ricerca e percorsi dedicati ai giovani professionisti, contribuendo allo sviluppo delle industrie creative giordane e favorendo il dialogo con la comunità internazionale.
Amman Marathon: lo sport attraversa la capitale
Il calendario prosegue con la Amman Marathon, in programma il 9 ottobre. Organizzata da Run Jordan, la manifestazione rappresenta uno degli eventi sportivi più conosciuti del Paese e richiama ogni anno migliaia di partecipanti tra atleti professionisti, corridori amatoriali e famiglie.
La maratona propone diversi percorsi pensati per differenti livelli di preparazione, trasformando per un’intera giornata le strade della capitale in uno spazio dedicato allo sport e alla partecipazione collettiva. Fin dalla sua prima edizione, l’iniziativa promuove uno stile di vita attivo e inclusivo, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e volontari in un appuntamento che nel tempo è diventato parte integrante del calendario annuale degli eventi giordani.
Oltre all’aspetto agonistico, la corsa pone particolare attenzione alla sensibilizzazione sui temi della salute, del benessere e della partecipazione della comunità, contribuendo a diffondere la cultura dello sport come elemento di aggregazione sociale.
Jordan Trail Thru-Hike: da Um Qais ad Aqaba lungo oltre 650 chilometri
L’autunno ospita anche uno degli appuntamenti più significativi dedicati all’outdoor: il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre. Organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese seguendo il celebre Jordan Trail, un itinerario di oltre 650 chilometri che collega Um Qais, nel nord della Giordania, ad Aqaba, sul Mar Rosso.
Considerato uno dei percorsi escursionistici più interessanti del Medio Oriente, il Thru-Hike viene affrontato in più settimane con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali. L’itinerario attraversa ambienti molto diversi tra loro, passando dalle colline settentrionali alle riserve naturali, dai villaggi rurali ai paesaggi desertici del Wadi Rum fino ad arrivare sulle coste del Mar Rosso.
La Jordan Trail Association, organizzazione senza scopo di lucro, promuove il percorso come progetto di sviluppo sostenibile, coinvolgendo operatori locali, strutture ricettive, guide e produttori lungo tutto il tracciato e contribuendo a generare opportunità economiche nelle diverse aree del Paese.
Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
Mood Town
Weekend lungo a Tolosa: 2-3-4 giorni nella Ville Rose, per affrontare il rientro a ritmo dolce
Published
2 settimane agoon
25 Agosto 2026By
DailyMood.it
Itinerari di più giorni per un back-to rigenerante tra architetture iconiche, passeggiate lungo fiume, food tour e visite culturali
Settembre segna il ritorno alla routine, ma non necessariamente il momento di ripartire a tutta velocità. Per affrontare il rientro con qualche giorno di transizione, si può scegliere di regalarsi un weekend lungo in una destinazione che vibra a ritmo dolce. Ad esempio, Tolosa, la Ville rose occitana, è la meta ideale per un city break a settembre, invitando a riscoprire il piacere di passeggiare, mangiare bene e concedersi tempo prima di tornare alla piena operatività.
Spazio quindi a camminate tra le sue piazze e lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.
48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi
Per chi ha a disposizione un weekend, la scoperta di Tolosa parte dagli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romantiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l’Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d’arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d’Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell’Occidente.
Nel pomeriggio ci si può dedicare alla scoperta del Canal du Midi, maestosa opera ingegneristica del XVII secolo che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che proprio quest’anno celebra il 30° anniversario del suo riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo straordinario canale storico è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio ed è parte integrante della vita quotidiana tolosana: un luogo di passeggio, itinerario ideale per un giro in bicicletta lungo gli argini oppure per una crociera fluviale, a ritmo lento. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo in una delle tante guinguettes lungo fiume, locali all’aperto stagionali che d’estate diventano il posto naturale per passare la serata.
Dopo aver esplorato le radici più antiche della città, durante il secondo giorno si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno, come il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso gruppi di visitatori. In questo contesto spettacolare, fino al 3 gennaio 2027 si inserisce la monumentale installazione “L’Aéroflorale II, retour d’expédition”, una straordinaria “serra volante” che comprende 1.300 piante, ideata come un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.
A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell’Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui anche l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota e scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quotidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l’Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer.
72 ore a Tolosa: la dolce vita, tra food tour, mercati ed esperienze enogastronomiche
Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si può arricchire con un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani, partendo dal mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia e indirizzo perfetto per deliziare le proprie papille con le specialità locali, direttamente dal banco.
Sempre al mattino, si può anche prender parte a uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); e Farinettes & Compagnie, con tour di diverse tappe accompagnati da pause gastronomiche, per assaggiare i migliori prodotti locali.
Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.
La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove.
96 ore a Tolosa: capolavori d’arte, dinosauri e i giganti del cielo
Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a scoprire ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. A dare il via a questo tour è un gioello della città, riaperto da poco meno di un anno dopo importanti lavoro di restauro: si tratta del Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del XIV secolo nel cuore del centro storico. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, dal Medioevo al XX secolo, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin accanto a importanti artisti locali
Un’altra gemma d’arte è poi la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Da non perdere anche il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri, e mostre temporanee come quella dedicata a Joan Miró che inaugurerà il 2 ottobre 2026.
Per gli appassionati di scienza, invece, tappa d’obbligo al Muséum de Toulouse, secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Oppure, nel comune di Blagnac, poco più a nord di Tolosa, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l’iconico X-Wing, interamente costruito con mattoncini Lego a grandezza naturale.
Per maggiori informazioni: www.toulouse-tourisme.com/en
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
Mood Town
Sfumature d’azzurro e brezza oceanica: le spiagge d’Irlanda per fuggire dal caldo. Dai paradisi del surf alle baie più remote, una mappa marina da abitare oltre i soliti itinerari
Published
1 mese agoon
27 Luglio 2026By
DailyMood.it
Mentre l’Europa continentale sperimenta estati torride e città sature di calore, l’isola d’Irlanda si rivela un rifugio climatico per chi desidera godersi il mare da un inedito punto di vista. I suoi 7.500 chilometri di costa, dove la terra si fonde drammaticamente con l’oceano, offrono l’essenza stessa della “coolcation”: un’alternativa di viaggio e una nuova filosofia di vacanza al fresco, sospesa tra l’adrenalina degli elementi e una profonda, rigenerante quiete.
Dalle ampie distese dorate e accarezzate dal vento lungo la Wild Atlantic Way, fino alle baie protette della costa orientale e ai litorali a ridosso dei centri urbani, l’isola vanta una geografia costiera di rara varietà. A testimonianza di un rigore che sposa la bellezza, ben novantacinque spiagge espongono la Bandiera Blu, lo standard globale per la purezza delle acque e la gestione ambientale. Eppure, al di là dei riconoscimenti ufficiali, la vera eccellenza risiede nel carattere unico, di ogni singola distesa di sabbia: luoghi da vivere intensamente e non solo da fotografare, dove, per esempio, l’oceano diventa un rito sociale collettivo – i punti di riferimento sono i portali ufficiali di Swim Ireland e la community di Me and the Water – attraverso il nuoto di gruppo in acque libere (wild swimming); uno spunto originale per trovare il coraggio di fare qualcosa di “forte” come bagnarsi nell’Atlantico e scoprire il magnifico effetto che fa.
Mappare questa costa significa dunque seguire un itinerario di opposti, dove la maestosità della natura si offre ora all’adrenalina dell’esplorazione, ora alla contemplazione più pura, a partire dai litorali visivamente più iconici dell’isola.
Estetica del paesaggio: le baie più fotogeniche
All’interno dell’ampio circuito delle spiagge Bandiera Blu si concentrano alcuni dei litorali visivamente più spettacolari dell’intera isola. Nella contea di Cork, l’immensa spiaggia di Inchydoney si distingue come scenario ideale per il surf o per lunghe passeggiate contemplative. Più a est, nella contea di Waterford, parte dell’Ireland’s Ancient East, la linearità di Clonea Beach offre una transizione fluida tra il mare e la Waterford Greenway, una delle infrastrutture ciclabili più eleganti della regione.
Sulla spettacolare Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach attrae gli amanti degli sport acquatici grazie alla sua esposizione alle correnti. A soli dieci chilometri di distanza, la celebre Keem Bay, immortalata anche dal film “Gli spiriti dell’isola”, si rivela come un perfetto semicerchio di sabbia candida, protetto da scogliere imponenti che precipitano verso il mare, costeggiate da una strada panoramica d’altri tempi. Non è un caso che questo anfiteatro naturale sia stabilmente celebrato nelle classifiche internazionali tra cui le cinquanta migliori spiagge del mondo di Condé Nast Traveller.
La prossimità urbana: dal centro al mare
La felice scala geografica dell’Irlanda consente di combinare la dimensione culturale delle sue città con la purezza del paesaggio marino, rendendo un bagno rigenerante o una passeggiata al tramonto il perfetto complemento di un soggiorno urbano.
A breve distanza dalla capitale, nella contea di Dublino, la spiaggia Bandiera Blu Velvet Strand di Portmarnock si snoda per cinque miglia, offrendo una vista nitida sulle montagne di Dublino e sulla penisola di Howth. Con la stessa facilità logistica, Helen’s Bay, in Irlanda del Nord, offre un rifugio costiero a pochi minuti dal dinamismo di Belfast, mentre Silverstrand rappresenta una delle mete marine più eleganti e vicine alla città di Galway.
I santuari del surf e l’estetica dell’oceano
Lungo la Wild Atlantic Way, le mareggiate oceaniche hanno plasmato non solo la roccia, ma anche l’identità culturale dei centri costieri, dando vita a una cultura del surf raffinata e vibrante.
L’area di Bundoran, nella contea di Donegal, detiene lo status di capitale irlandese del surf e la sua spiaggia, anch’essa insignita della Bandiera Blu, convive con una cittadina vivace, intimamente legata ai ritmi del mare e ai festival stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh Beach unisce l’eccellenza tecnica per il surf e le attività acquatiche a un’accessibilità che la rende la meta prediletta dagli amanti del trekking costiero. Nella contea di Clare, la celebre baia di Lahinch accoglie surfisti di ogni livello, posizionandosi come elegante preludio visivo alle monumentali Scogliere di Moher.
Gastronomia costiera e tradizioni equestri
La costa irlandese non è solo un panorama da osservare o da vivere in acqua, ma un’esperienza culturale integrata che valorizza l’artigianato e la storia locale. Lungo il litorale della contea di Sligo, parte della Wild Atlantic Way, la spiaggia di Strandhill diventa il punto di partenza per scoprire lo Sligo Picnic, un’iniziativa che celebra i piccoli produttori gastronomici della regione: grazie alla rete dello Sligo Food Trail, boutique gastronomiche, hotel storici e sofisticati food truck preparano menu d’asporto confezionati in modo sostenibile. Questi cestini d’autore utilizzano ingredienti freschissimi, offrendo un autentico viaggio nel gusto mentre si esplora l’orizzonte della contea.
Nella contea di Derry, in Irlanda del Nord, l’esperienza si fa ancora più evocativa: la visita alla bellissima Downhill Strand si unisce alla vista del Mussenden Temple, un tempietto settecentesco neoclassico sospeso sul filo della scogliera, nonché luogo iconico de “Il trono di spade”: la consistenza della sabbia permette di praticare l’escursionismo equestre, offrendo una delle immagini più classiche e aristocratiche della tradizione irlandese.
L’atlante del silenzio: le gemme nascoste
Per chi cerca l’isolamento e la purezza estetica, il frastagliato e lunghissimo perimetro di costa irlandese custodisce segreti di rara bellezza, lontani dalle rotte del turismo convenzionale. Silver Strand, a Malin Beg (contea di Donegal), è una baia nascosta, un anfiteatro di roccia a cui si accede superando una scenografica scalinata di 174 gradini.
Altre perle della Wild Atlantic Way includono Streedagh Strand, nella contea di Sligo, dove le dune sabbiose proteggono una flora e una fauna intatte, e Dog’s Bay, nella contea di Galway, celebre per la sua spiaggia abbagliante composta interamente da frammenti di conchiglie calcaree frantumate. Sulla costa opposta, la quiete di Ballyquin Beach, nella contea di Waterford, si presta a lunghe camminate solitarie.
Il vero distacco dai ritmi della contemporaneità si percepisce tuttavia a Fair Head, nella contea nordirlandese di Antrim, lungo la Causeway Coastal Route. Dal piccolo parcheggio, un sentiero ripido conduce alla costa rocciosa e alle insenature sabbiose di Murlough Bay, un luogo di straordinario incanto selvaggio dove gli unici compagni di viaggio sono, quasi sempre, foche e uccelli marini.
Un ritmo che dura tutto l’anno
Il potere attrattivo di questi luoghi non si esaurisce, tuttavia, con l’estate. La costa irlandese possiede una qualità senza tempo che si esprime in ogni stagione: dalle frizzanti passeggiate invernali ai bagni rigeneranti in acque fredde o in una calda tinozza con benefiche alghe, fino alle grandi onde autunnali e ai picnic estivi mitigati dalla brezza dell’oceano. Tra centinaia di opzioni, esiste sempre una spiaggia capace di rispondere ai desideri e all’immaginario di chiunque si metta in viaggio.
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Venezia 83, la notte del minimalismo e dell’oro liquido: da Pamela Anderson ad Alba Rohrwacher, il trionfo dell’eleganza al Lido

Max Mara celebra la nuova fragranza con Florence Pugh a Venezia

Pietravento, da Bergamo all’Alta Maremma il progetto di due fratelli che unisce ospitalità e vino
Newsletter
Trending
-
Cine Mood1 settimana agoVenezia 83, tra abiti da sogno e arrivi da copertina: da George Clooney ai fratelli Gallagher: le celebrità (e il glamour) più attese
-
Cine Mood6 giorni agoVenezia 83, il red carpet si accende: Kendall Jenner e Vittoria Ceretti conquistano il Lido. E Malkovich osa con la gorgiera
-
Mood Your Say2 settimane agoSonia Melt, il coraggio di rifiorire – Amore, rinascita e seconde possibilità in Cuore di loto
-
Lifestyle2 settimane agoBack to school: la scuola ricomincia, ma nessuno torna davvero uguale
-
Cine Mood1 settimana agoVenezia 83 comincia con stile, Greta Scarano e Nicolas Maupas, i look del debutto al Lido tra eleganza e semplicità
-
Campagne Pubblicitarie2 settimane agoA WEEKEND IN IRELAND – La campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara per l’Autunno/Inverno 2026
-
Fashion News2 settimane agoFASHION VIBES — THE NEXT CHAPTER
-
Lifestyle1 settimana agoBenessere pet: 6 consigli per battere la loro “vacation fatigue” al rientro













































