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Sei consigli, per una primavera impeccabile!

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Qualche consiglio di stile per un look primaverile impeccabile!

1. Baracuta Cappotto Pattern Wool REGLAN

Cosa dire di Baracuta, se non che è un brand garanzia per ogni occasione.
D’altronde il brand inglese, famoso per la creazione dell’Harrington G-9, non poteva che deliziarci con un cappotto che, e’ un must have. Sopratutto in questa stagione dove, non si sa mai cosa mettere, per il continuo alternarsi di giornate rigide, ad altre più miti. Ecco, questo è IL capo, su cui investire e da avere sempre a portata di mano, classico, intramontabile, in fantasia Herringbone, rimane fedele al core del brand, con una pesantezza davvero infinitesimale rispetto alla grande tenuta e resistenza del giaccone. Disponibile in vari colori, e’ il capo da avere per mantenere uno stile ricercato e senza tempo. Ricordo che l’azienda WP Store, proprietaria del marchio, distribuisce in Italia anche Barbour, quindi vi consiglio di dare un occhio al sito, perché magari troverete anche i pezzi giusti da abbinare a questo eccezionale cappotto.
Sito:
https://www.baracuta.com/it/products/baracuta-pattern-wool-raglan-coatbrcps1065ut2715-3503

2. Sperry-Top Sider
In primavera, le scarpe sono un qualcosa di prim’ordine. Servono modelli resistenti alla pioggia ma allo stesso tempo comode e non eccessivamente pesanti. Ecco per questo, vi consiglio un modello molto particolare, del brand inventore delle scarpe da barca, ossia Sperry-Topsider.
Authentic Original™ Unlined Lug 3-Eye Boat Shoe. Questo è il nome della scarpa giusta, non bassa ma nemmeno alta, dotata di quello che in gergo si chiama “ Carroarmato” nella suola, è la scarpa di transizione perfetta, che vi permette di essere comodi e cool allo stesso tempo, per un prezzo davvero contenuto.

Sito:
https://www.sperry.com/us/en_US/men/aolug-3eye_mm-brown/p/13881126

3. Floris Neroli Voyage
Floris è l’azienda familiare produttrice di profumi dal 1730, che ogni anno ha qualche delizia da presentare agli occhi di appassionati e stimatori del brand. Oggi vi presento: Neroli Voyage. Una fragranza che già ci fa sentire l’odore e la voglia delle vacanze estive, avendo nel nome un pezzo di storia della Liguria. E’ un profumo che personalmente scelgo per mille occasioni diverse, che mi aiuta, in un certo senso, a sentire il mare, come succede quando si ascolta dentro una conchiglia. Che cosa aggiungere? Provare per credere.

Sito:
https://fragransinfabula.com/product/25436680/neroli-voyage-eau-de-parfumprivate-collection
www.floris.com

4. Falke
Falke e’ un azienda straordinaria quando si parla di qualità a lungo termine. Famosissima per i calzini, io la utilizzo da sempre. In particolare l’attenzione che l’azienda ha dato al prodotto Climate Wool e’ veramente altissima. Il calzino si sa aggiunge sempre un tocco di eleganza e classicità all’outfit, ed è indispensabile. Vi consiglio anche gli underwear, in quanto questa azienda propone una serie di prodotti adatti ad ognuno di noi, con un occhio particolare alla sostenibilità, e alla storia. Brand fondato nel 1895, con una storia incredibile familiare, cosa volere di più?
Sito:
https://www.falke.com/it_it/p/climawooluomo-gambaletti/15468_6370/

5. Guerlain
Guerlain è un brand che adoro. Ha fatto molti prodotti eccezionali che rendono veramente unici. Oggi vi parlo di un profumo in particolare, che è uscito da poco sul mercato, e si chiama Aqua Allegoria. Una serie di fragranze veramente uniche, dal sapore davvero primaverile, che allieterà le giornate man mano sempre più calde, di ognuno di voi.
Occhio, molte fragranze femminili, in realtà hanno un tocco particolare, quindi vi consiglio di provarle tutte perché, proprio come un brand top vuole, lasciano stupire!
Sito:
https://www.guerlain.com/it/it-it/fragranze/ fragranze-donna/aqua-allegoriacollezione-2/

6. Bric’s
Ultimo, ma indispensabile, brand per una fuga anche di un solo week end e’ Bric’s.
Un azienda italiana, leader di settore, di una qualità eccezionale che propone una serie di valigeria veramente importante ed intramontabile. Adatta anche per un regalo alla vostra dolce metà, questa azienda ha fatto del core Made in Italy una vera e propria fama personale. Ne ho varie e ogni volta riesce a stupirmi. Vi consiglio la serie Bellagio, la mia preferita, disponibile in vari colori, il mio preferito? Il verde. La bellissima classicità italiana.
Sito:
https://www.brics.it/it/search/?q=bellagio

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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

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Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

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C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

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