Fashion News
WSO _ SS2025 Collections
In occasione della Milano Fashion Week di settembre, si terrà la terza edizione di Beyond the Claim Sustainable Fashion Show, un evento esclusivo e indipendente che per la SS25 presenterà 13 brand internazionali di moda sostenibile.
Il 20 settembre alle ore 17:00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, si terrà la sfilata che vedrà protagonisti alcuni tra i marchi di moda certificati Friend of the Earth, rigorosamente impegnati nel ridefinire nuovi standard di sostenibilità nella moda.
Con l’avvicinarsi dell’evento, presentiamo i 13 brand che parteciperanno a Beyond the Claim Sustainable Fashion Show. Provenienti da diverse parti del mondo, ognuno di loro mostra il proprio approccio unico alla sostenibilità attraverso le collezioni.
Due tra i marchi presenti alla sfilata sono svizzeri. Reve de Rive Couture Swimwear è specializzato nella creazione di costumi da bagno resistenti e senza tempo. Ogni capo è cucito a mano con materiali riciclati italiani e viene abbinato ad uno scrunchie realizzato con i ritagli di produzione.
Il secondo brand svizzero è Zoe Klose, che si distingue per il suo impegno nell’affrontare la crisi ambientale causata dalle reti da pesca fantasma, che mettono in pericolo la vita marina. Zoe Klose gestisce il problema trasformando le reti in filati rigenerati per poi utilizzarli per la creazione di capi sportivi raffinati e confortevoli.
Il connubio tra eleganza e comfort è alla base di un altro protagonista della sfilata: la label italiana Perer. L’uso caratteristico del tessuto Modal, un materiale semisintetico derivato dalla polpa di faggio, conferisce ai suoi capi una morbidezza e una traspirabilità eccellenti, rendendo gli abiti di Perer ideali sia per la pratica dello yoga che per l’abbigliamento quotidiano.
Ciriana Haute Coat, anch’esso creato in italia, è un marchio ecologico rinomato per l’utilizzo di tessuti organici e accessori biodegradabili nei suoi modelli di cappotti. Le sue collezioni sono disegnate in Italia e prodotte interamente in Europa con piena tracciabilità, riflettendo una combinazione di tradizione e modernità ispirate alla città di Roma.
Dagli Stati Uniti, Katharine Story, un progetto che incorpora la tecnica innovativa dell’upcycling per creare pezzi audaci. Le sue collezioni uniscono tessuti vintage e design moderno, e ogni capo racconta una storia di espressione creativa e sostenibilità.
A Beyond the Claim si potrà scoprire l’innovativo marchio svedese Transforming Textile. È noto per l’utilizzo di un nuovo materiale, il Sense Tex, formulato come una miscela di filati e fili a 5 fibre che ottimizzano la durata riducendo la necessità di lavaggi frequenti, rendendo il tessuto una scelta pratica ed ecologica.
Quattro brand brasiliani certificati Friend of the Earth presenteranno le loro collezioni alla sfilata, con il sostegno di Brasil Eco Fashion, Apex Brasil e Consolato brasiliano.
Natural Cotton Color, si impegna a utilizzare esclusivamente cotone organico con colorazione naturale, riducendo così in modo significativo il consumo di acqua. Il marchio dà inoltre priorità alla responsabilità sociale, sostenendo salari equi per gli artigiani del Nord-Est del Brasile. La collezione “Calunga” si ispira al Maracatu, una manifestazione culturale di origine africana presente nel carnevale del Nordest brasiliano, patria di Natural Cotton Color.
Val Valadares Ateliê mette in risalto l’artigianato e le pratiche eco-consapevoli. È presente nella “capsule Marajoara”, basata sull’antica grafica dell’isola di Marajo, nella regione amazzonica. La produzione dei capi offre opportunità di lavoro alle donne imprenditrici, sostenendo l’economia locale e le pratiche di moda sostenibili.
Camila Machado Ateliê crea abiti da sposa e da festa ispirati alla natura. Ogni capo è realizzato a mano utilizzando tecniche di moulage, stampa botanica e tintura naturale. Inoltre, incorpora materie prime naturali uniche, come le bucce di cipolla e le squame di pesce.
Las Gringas si dedica alla produzione di abbigliamento con materie prime naturali e biodegradabili. Utilizzando tessuti sostenibili certificati, riutilizzando avanzi di tessuto di alta qualità e dando priorità alle fibre provenienti da fonti rinnovabili, il brand si impegna nella responsabilità ambientale.
Il marchio albanese 99 Brown porta in primo piano la sostenibilità innovativa. È pioniere nell’utilizzo di materiali riciclati, ecologici e biodegradabili. Si applica a coniugare innovazione e sostenibilità, offrendo prodotti ecologici e ad alte prestazioni.
Handmade Bukura, dal Kosovo, è specializzato in prodotti artigianali come borse e bikini che uniscono stile e praticità. Conosciuto per i suoi design di tendenza e per il suo appeal funzionale, Handmade Bukura offre creazioni esclusive, ecologiche e versatili.
DYVÓ è il primo studio di design sostenibile del Kosovo. L’impiego di materiali eco-compatibili e la riduzione al minimo degli scarti fanno sì che ogni prodotto, che si tratti di accessori di moda o di gioielli, rifletta il suo impegno per la conservazione dell’ambiente.
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 giorni agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
3 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
5 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: Quei favolosi anni Novanta

Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana
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