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Autunno detox sull’alpe di Luson

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Ritrovare l’equilibrio immergendosi nella natura alpina autentica.
Dimorare in rifugi alpini senza televisore o in ecowellness resort a impatto Zero. Mangiare formaggo d’alta quota, verdure dell’orto e prodotti della valle.e poi dedicarsi allo sport: trekking, mountain bike, parapendio, cavallo

Pochi la conoscono, riservata e defilata com’è. Eppure l’Alpe di Luson dista solo 12 chilometri da Bressanone, insinuata in una piega laterale della Val d’Isarco. Lunga oltre 20 km, l’Alpe di Luson è la più lunga distesa alpestre dell’Alto Adige, con un paesaggio che va dal vino al cirmolo, ovvero dai vigneti alle pinete, fino al Sass Putia delle Dolomiti

Con più di 2.000 ettari di prati e pascoli alpini rappresenta il secondo più grande altopiano dopo quello di Siusi. Un vero paradiso per gli escursionisti, costellato da oltre 80 malghe dove assaggiare i prodotti tipici del territorio, ascoltare musica strumentale, osservare le rarità dei biotopi, rifugio per piante e animali in pericolo d’estinzione. La fitta rete di comodi sentieri consente di apprezzare, sia d’estate che d’inverno, la regione della Plose, il Parco Naturale del Puez-Odle con le Odle di Eores e il Sass Putia, attraversando ruscelli, foreste di cirmolo, accarezzando grandiose pareti verticali, incrociando, talvolta, il cammino dei camosci e marmotte.
6 percorsi di nordic walking sono dedicati a chi cerca resistenza, forza e coordinazione; non mancano, inoltre, le vie ferrate, percorse da chi coltiva esperienza alpinistica in assenza di vertigini. Lungo tutto l’alpeggio si trovano anche chiesette di campagna e antichi masi, festività e mestieri antichi: qui vengono preservati e mantenuti con grande cura. Sono luoghi, questi, che affondano le loro radici nella tradizione, luoghi che infondono sicurezza e trasmettono un senso di autenticità (la strada asfaltata, qui, è arrivata nel ’79 e per scelta non ci sono impianti di risalita, salvo uno per bambini). Sono luoghi dove la gente ama da sempre fare musica e suonare in compagnia: le note armoniose del corno alpino, della chitarra e della cetra riscaldano i cuori e suscitano gioia di vivere.

COME SI RAGGIUNGE
Basta oltrepassare la città vescovile di Bressanone e addentrarsi nella piega laterale della Val d’Isarco per raggiungere l’idillica Alpe di Luson Le colline ricoperte di vigneti cedono il posto a pinete incontaminate e prati da sfalcio. Nel paese di Luson, il campanile a punta della chiesa barocca di San Giorgio scandisce il trascorrere delle ore; il secentesco mulino Stricker, perfettamente restaurato e tuttora in funzione, racconta i sacrifici di antichi mugnai; mentre il laghetto d’acqua naturale balneabile accoglie i tuffi di grandi e piccini.
COSA SI FA
Per i camminatori, intorno a Luson c’è solo da scegliere i sentieri, sulla base di capacità e resistenza: dai tour in vetta al giro dei masi, l’altipiano offre veramente molte alternative. Una tappa consigliata e abbastanza facile da raggiungere è quella al rifugio Kreuzwiese, quasi a 2.000 metri, una baita antica (risale al 1932, poi ristrutturata e ampliata nel 2005) dove ci si può fermare a godere il sole, a gustare i piatti tradizionali e anche a soggiornare per qualche giorno.
E poi c’è la Plose. Già, a pochi minuti di auto da Luson si arriva a Sant’Andrea, da dove parte la famosa cabinovia della Plose, la «montagna dei divertimenti», sia per l’estate che per l’inverno, appena sopra Bressanone. Con la cabinovia si passa rapidamente dai 1.000 metri di altitudine della stazione a valle ai 2.050 dell’arrivo e da qui, dove d’inverno si apre un comprensorio sciistico ampio e rinomato (comprende anche la Trametsch, la discesa a valle più lunga dell‘Alto Adige con i suoi 9 km di lunghezza e 1.400 metri di dislivello), si può partire per mille itinerari tra sentieri e baite (a piedi, ma anche in mountain bike; tre giorni alla settimana, martedì, giovedì e domenica, si può scendere a valle con i mountaincarts, singolari go-carts senza motore e senza pedali, con i freni, utilizzando quella che d’inverno è la pista di slittino e in 9 chilometri di emozioni e brividi riporta alla stazione di partenza della cabinovia), godendo dello spettacolo delle cime dolomitiche, lì da vedere e quasi da… toccare.

Una tappa quasi obbligata e quella al rifugio Rossalm cui si arriva in un’oretta su un sentiero facile e accessibile anche con i passeggini, lungo la passeggiata circolare «Woodywalk»: circa 4 chilometri con diverse attrezzature sul sentiero, sculture di legno, un percorso Kneipp e soste panoramiche. Il rifugio Rossalm è su un balcone da cui ammirare tutte le cime intorno. Offre ristoro con ottima cucina tradizionale e anche posti letto per chi si vuole fermare, d’estate e d’inverno (e c’è, naturalmente, anche la baita-sauna).
All’esterno i tavoli e le immancabili sdraio (tutto in legno, naturalmente) per chi vuole godersi il sole, oltre ai giochi per i più piccoli. Difficile è… ripartire.

DOVE SI SOGGIORNA
NEL RIFUGIO D’ANTAN
In questo scenario fiabesco, perennemente inondato di sole e ben riparato dal vento, il rifugio Kreuzwiesenalm www.kreuzwiesenalm.com si adagia sull’Alpe di Luson. Dalle sue stanze si può ascoltare la voce del torrente, risvegliarsi al cantare del gallo, odorare il profumo del larice e accoccolarsi tra letti in ferro d’antan e morbidi piumini. Seppure nuovissime e molto romantiche, le camere non hanno televisori per un risveglio totally detox. Il rifugio si raggiunge solo con le ciaspole o a bordo del pickup dell’hotel. Dalle sue finestre si ammira un favoloso paesaggio alpino: le vette circostanti delle Dolomiti, la Plose, le Alpi del Sarentino e dello Stubai.
Soggiornare in questo rifugio interamente costruito in legno di larice e pietra, risalente agli anni Trenta, diventa anche un’ottima occasione per osservare da vicino la lavorazione del formaggio: qui si producono ancora in maniera tradizionale ottime tome profumate alle erbe alpine, formaggio magro grigio, ziggolan, yogurth e burro. Il latte d’alpeggio, l’aria incontaminata e l’acqua di sorgente ne fanno un vera leccornia, da consumare al tagliere, tra melodie folcloristiche alla fisarmonica, o da acquistare come souvenir gastronomico.
Prezzi Kreuzwiesenalm: nella stagione estiva a partire da 53,00 euro persona, con trattamento di mezza pensione, per un soggiorno minimo di 3 giorni.

NELL’ECO WELLNESS RESORT
Con un profilo inconfondibile, il NaturHotel Lüsnerhof www.naturhotel.it oppure www.luesnerhof.it domina la Valle di Luson dal suo punto più panoramico. Grazie alla sua struttura ecosostenibile, realizzata in legno e pietra, e l’autosufficienza energetica, garantita da un impianto a truciolato di legno, pannelli solari e la centrale idroelettrica del paese, il NaturHotel garantisce un impatto zero sull’ambiente. Nella sua cucina, biologica e di appartenenza territoriale, sono eliminate le farine raffinate, aboliti i grassi nocivi e vietato l’uso di preparati industriali. Nelle camere regnano gli elementi naturali, come il legno di larice e cirmolo dei boschi limitrofi, o le pietre calcaree delle Dolomiti (spenti i frigobar, che vengono attivati solo su richiesta). Anche il benessere è 100% naturale, raggiunto grazie a percorsi kneipp nel torrente, bagni nel laghetto alpino, immersioni antigravitazionali nelle tinozze di legno o nella grotta salina, trattamenti viso e corpo eseguiti con ingredienti tratti dal magico mondo dell’Alpe di Luson come i bagni all’olio fossile, i massaggi alle pietre primordiali, gli impacchi al cembro alpino.
Prezzi NaturHotel Lüsnerhof: a partire da 138,00 euro a persona, al giorno, in pensione ¾ e libero accesso alla SPA e ai bagni alpini, partecipazione attività ed escursioni

Per Informazioni: www.luesen.com

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Rooftop da sogno per salutare l’estate: tre indirizzi panoramici firmati NH Hotels & Resorts

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Da Catania a La Spezia, passando per Firenze, sono tre le terrazze che trasformano l’aperitivo di fine stagione in un’esperienza tra skyline, sapori del territorio e cocktail d’autore.

Quando gli ultimi raggi di sole estivo trasformano l’orizzonte in un caleidoscopio di tonalità dorate, i tramonti settembrini meritano di essere vissuti fra cielo e terra, con un calice fra le mani e con vista sugli skyline mozzafiato dello Stivale.

Per chi desidera godersi una golden hour suggestiva fra mixology e gastronomia d’autore, NH Hotels & Resorts invita a scoprire i rooftop più iconici del brand: da Terrazza Bellini di NH Catania Centro, ideale per i più gourmand alla ricerca di indimenticabili momenti di gusto sullo Ionio, passando per Narciso Rooftop Pool & Bar di NH Firenze, dove concedersi un elegante aperitivo sui tetti rinascimentali di Firenze, fino a The Red Lighthouse Rooftop Bar di NH La Spezia, per un DJ Set alternativo sul Golfo Dei Poeti.

Terrazza Bellini – NH Catania Centro

Situato nel cuore pulsante della città, NH Catania Centro esprime una perfetta sinergia tra la calda ospitalità tipica del Sud Italia e una profonda attenzione alle esigenze del mondo business e leisure, offrendo un’esperienza capace di coniugare comfort e funzionalità anche grazie al suo nuovo look & feel, a seguito dell’importante intervento di restyling dei suoi ambienti. La sua posizione strategica, a pochi passi dal lungomare della città, dalla vivace via Etnea e da Corso Italia – celebre via dello shopping – consente inoltre di raggiungere facilmente i principali luoghi di interesse culturale.

All’ultimo piano dell’hotel sorge Terrazza Bellini che si inserisce perfettamente in questo contesto, facendo da cornice ai nuovi spazi: un gioiello incastonato tra il fascino del barocco catanese, l’azzurro dello Ionio e, sullo sfondo, il maestoso profilo del vulcano simbolo del luogo.

Da Terrazza Bellini il cuore della proposta gastronomica è il menù dello Chef Vittorio Lizzio, che interpreta la tradizione isolana con sensibilità contemporanea, valorizzando ingredienti famosi in tutto il mondo come i gamberi rossi di Mazara, gli agrumi, il finocchietto selvatico e la ricotta salata. A completare l’esperienza una carta vini dedicata alle migliori cantine dell’Etna oltre a una selezione di cocktail studiati per accompagnare ogni portata, che rendono questa location un autentico salotto a cielo aperto dove sia gli ospiti dell’hotel che i locals, possono concedersi un aperitivo, una cena o un dopocena a pochi passi da via Etnea e dal lungomare, a partire dalle 18:00.

Narciso Rooftop Pool & Bar – NH Firenze

Con la Cupola di Santa Maria del Fiore a dominare il panorama, Narciso Rooftop Pool & Bar, all’ultimo piano di NH Firenze, rappresenta uno degli indirizzi più suggestivi del capoluogo fiorentino dove trascorrere le giornate estive.

La terrazza panoramica con piscina, autentica oasi di relax, offre agli ospiti della struttura uno spazio esclusivo dove trascorrere momenti di tranquillità a bordo vasca e scoprire la proposta gastronomica firmata dallo Chef Matteo Perotto. Il menu combina ispirazione contemporanea e radici territoriali, affiancando creazioni come il Rollè di orata e zucchine ripieno di mazzancolle con crema di peperoni arrostiti e il Sashimi di salmone marinato alla barbabietola con salsa marmorizzata all’aneto, a specialità che omaggiano la tradizione toscana, come la Pappa al pomodoro e i Pici, proposti con un ragù toscano battuto al coltello, pomodori secchi e prugne.

Al tramonto il rooftop cambia atmosfera, aprendosi anche agli ospiti esterni e diventando il luogo ideale per aperitivi, cene ed eventi privati con vista a 360° sulla città.

Fino a metà settembre, ogni martedì e giovedì, l’apericena di Narciso Rooftop Pool & Bar accompagna le serate estive con una formula che comprende un drink e un buffet illimitato con una selezione di cinque finger food, un primo piatto e un dessert, pensata per chi desidera condividere momenti di convivialità in una cornice d’eccezione.

Non manca un’attenzione particolare alla mixology, con una selezione di signature cocktail ideati dal Barman e ispirati alle eccellenze italiane e toscane, tra cui Olimpo, realizzato con gin infuso all’olio extravergine d’oliva, Vermouth Dry e Triple Sec.

The Red Lighthouse Rooftop Bar – NH La Spezia

Affacciato sul Golfo dei Poeti, The Red Lighthouse Rooftop Bar di NH La Spezia interpreta l’happy hour con un carattere fortemente identitario. Ispirato al celebre Faro Rosso, simbolo della città e guida per chi approda dal mare, questo dehor panoramico racconta il profondo legame tra La Spezia, il suo porto e la Riviera di Levante.

Ogni sera, dalle 17.30 fino a mezzanotte, il rooftop si apre alla città e diventa il vero protagonista di un’esperienza che unisce drink d’autore e una proposta conviviale e di qualità , con una vista impareggiabile sulla costa ligure. Il sabato, fino alla fine di settembre, la musica accompagnerà il tramonto grazie alle serate con DJ Set che trasformano il calar del sole in un appuntamento da vivere tra amici o dopo una giornata alla scoperta delle Cinque Terre e del Golfo.

A rappresentare lo spirito della destinazione è Skylevante, il signature cocktail creato come omaggio al blu intenso del cielo ligure. Chambord, lamponi, lime, Prosecco e soda danno vita a una proposta fresca, fragrante ed elegante, perfetta da sorseggiare mentre il mare si colora delle sfumature del crepuscolo.

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Summer Escapes nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol: tra spa, wellness e orizzonti alpini

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C’è un momento dell’anno in cui le montagne rallentano il respiro e l’aria si fa più leggera, più luminosa, quasi fatta per essere assaporata: è l’estate in Alto Adige, quando ogni soggiorno diventa un invito a ritrovare spazio, silenzio e benessere. Nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol, questa stagione si trasforma in un viaggio fatto di pause rigeneranti, esperienze immersive e luoghi dove il tempo sembra assumere un ritmo diverso, più naturale e personale.

Immerso nella quiete di Tirolo, in una splendida posizione panoramica sopra Merano, lo SPA & Relax Hotel Erika – membro dei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol – è la destinazione ideale per una fuga estiva all’insegna del benessere. Nato negli anni Sessanta come Pensione Erika della famiglia Nestl e oggi raffinato hotel wellness a 5 stelle, conserva intatta la sua tradizione di ospitalità autentica, accogliendo da generazioni ospiti che tornano insieme a figli e nipoti per rivivere la magia dell’Erika. Qui le giornate scorrono tra passeggiate nei paesaggi alpini, escursioni nei dintorni e momenti di puro relax nell’ampio mondo wellness, dove piscine, saune e aree relax immerse nel verde invitano a rallentare e rigenerarsi. Cuore dell’esperienza è la LUMINA SPA, dove il benessere prende forma attraverso trattamenti, massaggi e rituali di bellezza personalizzati, studiati con attenzione per ogni ospite e accompagnati da un servizio dedicato e attento alle esigenze individuali, per un soggiorno armonioso e su misura. In questo equilibrio tra tradizione, benessere e cura del dettaglio si riconosce anche la filosofia dei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol, di cui l’Erika è espressione autentica.

A breve distanza dalle montagne più iconiche delle Dolomiti, l’Excelsior Dolomites Life Resort a San Vigilio di Marebbe è un inno alla natura che lo circonda e all’energia della montagna, dove emozione e relax convivono in perfetto equilibrio. Il resort interpreta la vacanza come un incontro armonioso tra mondi diversi che si completano a vicenda: lusso e ospitalità familiare, avventura e relax, tradizione e design, cucina gourmet e prodotti locali. Immerso nella più grande area UNESCO dell’Alto Adige, è punto di partenza privilegiato per esplorare il mondo dolomitico tra escursioni, tour in bicicletta e panorami mozzafiato guidati dalla famiglia Call e dalle guide del resort. All’interno, il wellness si sviluppa su 2.500 mq e si articola tra la Dolomites Sky Spa riservata agli adulti, con piscina infinity panoramica, saune e aree relax, e la Dolomites Family Spa dedicata alle famiglie, mentre nel Castello di Dolasilla, area della zona wellness dell’hotel, i trattamenti si ispirano agli elementi alpini con rituali e massaggi personalizzati. A completare l’esperienza, il programma “Schiena in perfetta forma®” introduce un approccio dedicato al benessere del sonno e del riposo, per un comfort profondamente rigenerante. Qui il concetto di ospitalità si inserisce naturalmente nel mondo dei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol, condividendone la visione di equilibrio tra natura, attività e benessere.

Nel cuore dell’Alpe di Siusi, tra le mura storiche del Romantik Hotel Turm, il wellness assume invece un carattere intimo e suggestivo, dove architettura, silenzio e natura si fondono in un’esperienza profondamente rigenerante. Il percorso benessere si sviluppa tra saune, bagni di vapore, grotta salina, piscine con idromassaggio e spazi relax panoramici e appartati, pensati per favorire il distacco e la quiete interiore. Il momento simbolo è il tradizionale bagno al fieno di Fiè, esperienza autentica che racchiude la forza della cultura alpina e della natura locale, trasformando il fieno di montagna in un rituale di profondo benessere. Accanto a questo trattamento, il percorso si arricchisce di massaggi e trattamenti ispirati agli elementi del territorio, tra erbe alpine e essenze naturali, per un benessere che nasce dalla tradizione e si rinnova in chiave sensoriale. Tra piscine, idromassaggi e aree relax immerse tra interni ed esterni, il Turm propone un’idea di wellness essenziale e raffinata, dove il silenzio diventa parte integrante dell’esperienza.

Tre interpretazioni diverse di una stessa filosofia, unite dalla visione dei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol: trasformare l’estate in un’esperienza di benessere autentico, dove natura, ospitalità e qualità del tempo diventano il vero lusso della stagione.

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Ice bath: non solo pratica longevity ma esperienza che allena disciplina e forza interiore

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l bagno di ghiaccio in vasca di pietra naturale del NaturHotel Lüsnerhof o nel laghetto alpino di acqua sorgiva interno al parco dell’hotel, rafforza corpo e mente, donando energia, concentrazione ed equilibrio interiore. Un vero e proprio rituale a corredo delle pratiche mindfullness che si svolgono in hotel.

 Chi si immerge in acqua ghiacciata scopre il freddo come maestro potente, acuendo chiarezza, potenziando salute e aumentando consapevolezza di sé e dei propri limiti

Il bagno di ghiaccio è una pratica che viene da molto lontano nel tempo: le sue radici affondano tra le popolazioni vichinghe e risalgono a più di mille anni fa. Oggi si può praticare come esperienza guidata nella vasca in pietra naturale di ispirazione balinese al NaturHotel Lüsnerhof di Luson (solo dodici km da Bressanone) ma anche nel laghetto alpino dell’hotel, fitodepurato dalle piante acquatiche e alimentato con acqua sorgiva dal torrente Gargitt che scorre proprio di fianco al parco del NaturHotel.

“Il bagno di ghiaccio è uno strumento potente per la scoperta di sé,” spiega l’esperto Rens Haen, esperto di bagni di ghiaccio proveniente da Amsterdam che ha contribuito a progettare il rituale. “Non si tratta solo di esporsi al freddo, ma di acquisire consapevolezza, forza interiore e respirazione cosciente.” Il freddo è un maestro: insegna a rispondere consapevolmente allo stress invece di reagire automaticamente. Chi pratica questa esperienza sviluppa resilienza, calma e forza interiore.

Combinato con meditazione ed esercizi di respirazione, il bagno di ghiaccio diventa ancora più trasformativo. Il respiro consapevole aiuta a mantenere la calma, a concentrarsi e a rafforzare la connessione tra corpo e mente. “Si impara a fidarsi di sè, a lasciarsi andare e a vivere l’esperienza in piena consapevolezza,” spiega Rens. La respirazione consapevole è fondamentale in questo processo: regola le reazioni allo stress, favorisce la calma interiore e permette di vivere l’esperienza del freddo in modo controllato. Il freddo agisce da catalizzatore, riportando immediatamente il corpo al momento presente, acuendo la percezione e rafforzando la resilienza mentale.

Al Lüsnerhof, mountain retreat in Val di Luson, gli ospiti sono accompagnati passo dopo passo da esperti qualificati. La sessione inizia con meditazione e respirazione guidata, per prepararsi all’immersione nel freddo, seguita dall’immersione nella vasca di pietra naturale – sempre sotto supervisione sicura.

TUTTI I BENEFICI DEL BAGNO DI GHIACCIO PER CORPO E MENTE

La combinazione di bagno di ghiaccio e meditazione crea un’esperienza di benessere completa:

  • Chiarezza mentale e concentrazione – L’acqua fredda conduce al presente; la meditazione approfondisce la consapevolezza.
  • Regolazione dello stress e allenamento del sistema nervoso – L’alternanza tra freddo e calma rafforza resilienza ed equilibrio emotivo.
  • Consapevolezza del respiro e del corpo – Il respiro stabilizza il battito, calma la mente e aumenta la percezione corporea.
  • Sistema immunitario e circolazione – Il freddo rinforza le difese; la meditazione ristabilisce equilibrio.
  • Disciplina e forza interiore – Ogni sessione sviluppa pazienza, concentrazione e fiducia in sé stessi.
  • Profonda sensazione di vitalità che pervade l’organismo e perdura anche dopo l’esposizione all’acqua ghiacciata

Chi può fare il bagno di ghiaccio?

Il bagno di ghiaccio è adatto ad adulti sani. Si consiglia cautela per chi ha pressione alta, problemi cardiaci, epilessia, gravidanza o condizioni mediche preesistenti serie.

 Consigli per principianti

  • Durata: 1–5 minuti a seconda della temperatura
  • Temperatura: iniziare gradualmente, da circa 15°C
  • Obiettivo: immersione consapevole, non resistenza estrema
  • Regola generale: 1 minuto per °C (es. 10°C = max. 10 minuti)

Sessioni brevi e controllate sono più efficaci di durate estreme,” sottolinea Rens. Così si entra nel mondo del bagno di ghiaccio in modo sicuro ed efficace.

Come si sviluppa IL RITUALE:

In piccoli gruppi: Questa antica pratica viene reinterpretata come un rituale guidato di mindfulness: meditazione, respirazione consapevole ed esposizione controllata al freddo si fondono per offrire un’esperienza olistica per il corpo e il sistema nervoso, proposta con una guida professionale, in piccoli gruppi o in sessioni individuali esclusive.

O singolarmente: Per gli ospiti che desiderano un’esperienza particolarmente intensa, il Lüsnerhof propone sessioni individuali esclusive con Kornelia Schwitzer, fondatrice dei rituali Silberquarzit ed esperta di lavoro corporeo somatico con oltre 25 anni di esperienza internazionale. Dopo una consulenza personalizzata, un profondo percorso di respirazione accompagnato dalla musica conduce all’immersione nel ghiaccio; la cerimonia si conclude infine con un rituale di purificazione (smudging), secondo una formula appositamente studiata per favorire la forza interiore, la resilienza e la chiarezza emotiva.

Nel primo NaturHotel altoatesino, incastonato nell’incontaminata valle di Luson, gli ospiti dormono in 64 camere intrise di larice, cirmolo e abete rosso, provenienti dai boschi dell’Alpe di Luson, e camminano su pavimenti in pietra calcarea delle Dolomiti tra cui la quarzite argentea della Val di Vizze, il marmo di Lasa, il serpentino di Fundres. Muri in argilla e paglia assicurano una perfetta coibentazione, il riscaldamento è ottenuto con truciolato di legno e biogas, diffuso tramite impianto a pavimento, l’elettricità è fornita dalla centrale elettrica di Kaserbach, che sfrutta la corrente del Rio Lasanca. Trenta i camini in pietra, fonte di luce e calore, distribuiti all’interno della struttura, che infondono una profonda sensazione di sicurezza e benessere. Gli arredi sono realizzati dai maestri intagliatori senza l’ausilio di colle, chiodi né materiali sintetici, caratterizzano gli ambienti secondo lo stile wood wellness design. Spenti, infine, i frigobar (vengono accesi solo su richiesta!) per non esporre gli ospiti ad emissioni elettromagnetiche. Il NaturHotel Lüsnerhof vanta anche un innovativo percorso Naturellness® che ristabilisce il benessere psicofisico attraverso una varietà di mondi acquatici, una grotta salina e undici saune tematizzate, stazioni Kneipp presso il ruscello di montagna che sgorga di fianco all’hotel, oltre a un laghetto alpino balneabile, fitodepurato dalle piante acquatiche.

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