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Al mare con stile: gli outfit da spiaggia più cool dell’estate 2017

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Da pochi giorni si è ufficialmente aperta la stagione dei saldi estivi e, se avete appena finito di comprare vestitini a righe con spalle scoperte o maniche a pipistrello, ecco che arriva il momento di fermarsi un attimo. Messa da parte la foga dello shopping compulsivo, si devono fare i conti non solo con il look da giorno e da sera per sfoggiare sempre al meglio il nostro stile in città, ma anche con il cosiddetto beachwear – forse, ancora più importante per la stagione. Ma niente paura, si può essere chic anche in spiaggia.

Dai colori alle stampe che riprendono le silhouette degli anni ’70 e ’80, ai frutti tropicali dal sapore esotico, le tendenze più in voga per gli outfit da spiaggia sono davvero tantissime e in grado di accontentare ogni tipo di fashion addicted.
Quindi, prima di fare la valigia per la vostra ormai imminente vacanza estiva, accertatevi di avere tutto il necessario. Abbiamo già parlato dei costumi da bagno più cool, dal one piece al bikini spaiato – il cui successo non accenna a placarsi da diverse stagioni ormai – passando per i modelli olimpionici e sgambatissimi a quelli a vita alta. E se avete già letto la nostra guida e scelto il modello che più si addice alle vostre forme, allora è il momento di passare agli accessori e all’abbigliamento che esalterà ancora di più la vostra eleganza.

Conforme ai trend dei costumi da bagno, quest’anno abbiamo un altro grande revival che è quello della borsa di paglia – perfetta per la spiaggia in versione oversize e per la città sotto forma di comoda pochette. Tra i modelli all’ultima moda più interessanti, spicca sicuramente quello di Muzungu Sisters con pompon rossi e specchietti che riprende anche la tendenza flash mirror degli occhiali da sole. Da sfoggiare assieme all’amatissimo Bay-kini – il one piece più amato dalle star, specie da Kim e Kourtney Kardashian che già da un po’ lo ostentano continuamente nelle loro foto Instagram. In tinta con la borsa, abbiamo scelto lo sgambatissimo modello rosso di Norma Kamali che non può fare a meno di ricordarci l’iconica serie tv degli anni ’80 Baywatch – soprattutto quest’anno, in vista dell’uscita del film. Per un look sempre impeccabile, non possono poi mancare gli shorts con le onde sulla vita firmati Valentino sopra a delle comodissime ciabattine dagli intrecci colorati di Chloé. E, infine, il vero tocco di classe, i coloratissimi ed appariscenti orecchini di Ullala’ Bijoux, la cui natura barocca spezza il rigore dell’outfit.

Se invece preferite un classico due pezzi, senza rinunciare allo stile e alla moda del momento, allora potrete optare per il bikini in crochet ricamato a mano di Alba Ferretti in versione total black. Per rendere ancora più elegante l’outfit da spiaggia, si può optare per un comodissimo, pratico ed intramontabile abito lungo come quello verde militare a balze di Three Graces London. Ma per chi non si accontenta delle balze, ad evidenziare il decolté c’è sempre la raffinatissima maxi collana in legno di Elena Mirò, il cui gusto etnico si sposa perfettamente con le ciabattine in pelle ricamate a mano di Mi Alma, rigorosamente a centimetro zero. Per la borsa – immancabile accessorio da beachwear – invece, passiamo dalla XL alla medium, con il secchiello in paglia di Max Mara che, grazie alla sua fodera interna a righe, accontenterà anche tutte quelle donne che non possono fare a meno di rinunciare alle tasche interne per proteggere i propri accessori. E poi, la ciliegina sulla torta, sempre di paglia, il cappellino piatto di Jacquemus a visiera larga che segna ufficialmente la fine dell’era delle bandane da pirata style.
Ecco, ora siete pronte a tornare alla corsa sfrenata dei saldi. Non ci resta che augurarvi buono shopping!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

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Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

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C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

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