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Campagne Pubblicitarie

Oltre la campagna: Prada riscrive il linguaggio dell’immagine

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In un’epoca in cui l’immagine è ovunque, Prada ribalta la dinamica del linguaggio pubblicitario e ci invita a soffermarci sul gesto stesso di guardare. La sua nuova campagna Primavera/Estate 2026, dal titolo Image of an Image, è molto più di un semplice progetto visivo: è un atto di riflessione e di provocazione culturale. Prada ha commissionato all’artista americana Anne Collier, nota da oltre vent’anni per il suo lavoro che riappropria e mette in discussione la fotografia nella pubblicità, nell’arte e nella cultura, una serie di immagini che riscrivono l’idea di campagna moda nell’era digitale. In questo progetto, la fotografia non è più un semplice messaggio da consumare, ma un oggetto materiale da tenere tra le mani. Collier utilizza composizioni still-life dove mani umane, guantate o nude, sorreggono delicatamente fotografie della collezione realizzate da Oliver Hadlee Pearch. Questi gesti mostrano l’immagine non come un prodotto finito, statico, ma come un artefatto in sospeso — un mezzo attraverso cui noi spettatori diventiamo consapevoli della nostra partecipazione all’atto visivo. Il titolo stesso, Image of an Image, suggerisce una consapevolezza metacognitiva: non guardiamo solo una moda, ma la fotografia di una fotografia. La campagna invita ciascuno di noi a considerare come guardiamo e perché guardiamo. La mano che solleva l’immagine diventa metafora di noi stessi, osservatori consumati, sospesi tra desiderio e riflessione. Questa stratificazione di livelli — immagine della collezione, immagine della foto, presenza fisica delle mani — crea una sorta di “eco visiva”: il gesto diventa linguaggio, la moda assume un ruolo attivo nel dialogo tra autore, opera e spettatore. Ma la campagna non si limita all’astratta riflessione visiva. I capi Prada, disegnati da Miuccia Prada e Raf Simons, vengono indossati da un cast eclettico di attori, musicisti e modelli, che portano ognuno un proprio registro narrativo. Tra i volti più riconoscibili troviamo: Hunter Schafer, simbolo di estetica contemporanea e icona generazionale; Nicholas Hoult, attore dal carisma ambiguo; Carey Mulligan, interprete sensibile e riflessiva; Damson Idris, presenza magnetica del cinema moderno; Levon Hawke, stella emergente; John Glacier, musicista dalla poetica visiva; Liu Wen, supermodella preminente a livello globale. Ognuno di loro non rappresenta semplicemente il prodotto moda, ma contribuisce alla pluralità di significati che l’immagine può assumere. La scelta non è casuale: Prada da tempo intreccia moda e cultura contemporanea attraverso volti che vanno oltre la mera estetica pubblicitaria. La Maison afferma con vigore una lentezza riflessiva: il gesto di tenere, osservare, desiderare e sospendere. Collier riesce a scomporre il meccanismo pubblicitario, per mostrarne l’architettura interna e ribaltarne il significato. È un’opera che parla di materialità in un mondo digitale, dove la visione diventa toccabile e il pensiero critico sull’immagine emerge come atto creativo. La moda, quindi, non viene alienata dal suo sistema di produzione visiva: al contrario, lo abita e lo decostruisce, offrendo allo spettatore un’esperienza sensoriale e intellettuale simultanea. Prada non celebra la campagna come semplice strumento di mera aspirazione estetica. Image of an Image mette sotto esame la natura dell’immagine stessa: come comunicazione, come oggetto, come relazione tra creatore e fruitore. È un progetto che invita a interrogarsi sulla verità della rappresentazione e sulla responsabilità di chi guarda, in un’era dove le immagini non informano più solo ma definiscono i nostri codici culturali. La campagna Primavera/Estate 2026 di Prada è una delle più coerenti e audaci riflessioni recenti sul ruolo dell’immagine nella moda contemporanea. Attraverso il linguaggio dell’arte, Prada non solo ridefinisce il concetto di messaggio pubblicitario, ma propone una nuova grammatica visiva, una prospettiva che chiede allo spettatore di essere attivo, curioso, critico. È moda che si guarda, si tocca, si pensa.

Direzione Creativa: Miuccia Prada e Raf Simons
Immagini di Anne Collier, contenenti le fotografie di Oliver Hadlee Pearch Talent: John Glacier, Levon Hawke, Nicholas Hoult, Damson Idris, Carey Mulligan, Hunter Schafer, Liu Wen.
Direzione creativa della campagna: Ferdinando Verderi

di Elena Parmegiani per DailyMood.it

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Campagne Pubblicitarie

Collezione CHANEL Autunno-Inverno 2026

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Per proseguire il dialogo tra Matthieu Blazy, Direttore Artistico delle Attività Moda, e Gabrielle Chanel, la collezione CHANEL Autunno-Inverno 2026 si sviluppa attorno alla metafora del bruco e della farfalla. Contemporanea, funzionale e femminile, esplora le molteplici sfaccettature della donna CHANEL, reinterpretando i classici e introducendo nuovi capi essenziali.

Guidata dall’idea del movimento, la collezione propone un guardaroba che spazia dalla sartorialità elegante e pratica a spettacolari e scintillanti look da sera. Funzione e fantasia, sensibilità e seduzione, giorno e notte, maschile e femminile, natura e artificio, semplicità ed eccesso: paradossi essenziali allo stile CHANEL che si richiamano e si completano a vicenda.

Filo conduttore dell’intera collezione è il tailleur, declinato in proporzioni, materiali e stili differenti. La silhouette CHANEL si ammorbidisce attraverso completi dalle spalle ampie, mentre i tessuti iridescenti regalano leggerezza e libertà di movimento. Rilassato e fluido, il tailleur viene reinterpretato in maglia a coste o lavorato con perle, in tweed o garza, in Lurex o silicone, quest’ultimo utilizzato secondo un effetto ispirato all’action painting.

La giacca conquista il centro della scena. Le sue forme si rinnovano: dalla giacca trucker con zip in maglia a coste effetto marino, ai bomber in tweed, lana o suede a quadri, fino alla overskirt. Il colletto portato rialzato sottolinea un’attitudine dinamica, in movimento.

Tra esplorazione del guardaroba maschile e sperimentazione, dagli anni Venti a oggi, la collezione sovrappone stili e gioca con le proporzioni. Ne è un esempio la silhouette femminile e fluida creata dall’abbinamento tra un blazer strutturato reinterpretato e una gonna in seta e jersey. In omaggio alle prime collezioni di Gabrielle Chanel, la gonna viene indossata sotto il punto vita. A rompere le linee della silhouette interviene l’effetto trompe-l’œil, proseguendo la ricerca iniziata dalla couturière.

Dialogo tra naturale e artificiale, la collezione Autunno-Inverno 2026 trae ispirazione dalle forme e dai colori del mondo naturale e si distingue per audaci sperimentazioni tessili. Seta, jersey, garza e paillettes lucenti richiamano lo stupore suscitato dalla natura. I fiori sbocciano su abiti, orecchini e borse. Le tonalità pastello e iridescenti evocano la delicatezza dei dipinti impressionisti.

Infine, gli accessori riflettono i contrasti che caratterizzano la collezione. Gioielli in resina colorata o madreperla tinta, insieme a stivali in morbida pelle bicolore, contribuiscono a creare un’atmosfera poetica. La grande borsa con patta, presentata a ottobre nella versione in pelle goffrata, fa qui la sua seconda apparizione.

La campagna, interpretata dalle modelle Awar Odhiang, Bhavitha Mandava, Noor Khan, Trinidad Castaño, Xiuli Jiang, Imane Benkaddour, Julia Morais, Adeng Marial, Lais Hames, Stephanie Cavalli e Anne Vyalitsyna, è stata fotografata da Julien Martinez Leclerc.

Una festa si svolge nell’appartamento di Gabrielle Chanel. È tutto pronto al numero 31 di Rue Cambon, a Parigi.

Film diretto da Stuart Winecoff.
Copyright CHANEL

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MISSONI FALL WINTER 2026 ADV CAMPAIGN

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La campagna nasce dall’incontro tra una donna e la metropoli immortalate da Quentin Saunier, in un continuo scambio tra figura e spazio. Architetture, marmo e travertino diventano parte della scena, mentre la donna attraversa la città fino quasi a confondersi con essa. È da questa prospettiva che nasce l’adv Campaign Fall Winter 2026 di Missoni.

Per il direttore creativo Alberto Caliri, la campagna porta in primo piano il dialogo tra volumi, superfici e materiali, mettendo in relazione la presenza della donna con le forme dell’architettura. Un gioco di proporzioni e contrasti in cui la materia diventa elemento visivo e il capo si integra nel paesaggio.

Il colore emerge gradualmente attraverso gli scatti, in una policromia di marrone, tabacco, cognac, ocra, latte e blu intenso. Texture, check, fiammati, righe verticali e geometrie tridimensionali entrano in dialogo con le superfici che le circondano.

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Billionaire Boys Club – Fall 26 – Country club dressing meets contemporary streetwear

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Billionaire Boys Club esplora il fascino intramontabile del polo e dello stile country club, reinterpretando i codici classici dello sport attraverso un guardaroba più contemporaneo ed espressivo.

Tradizionalmente associata a divise impeccabili, stemmi dei club e un’eleganza rilassata e sofisticata, la polo diventa per Billionaire Boys Club il punto di partenza per esplorare il territorio di confine tra sport, raffinatezza e cultura street. Le silhouette più familiari vengono rielaborate con un’attitudine decisamente moderna, unendo la struttura dell’abbigliamento country club all’energia dello streetwear contemporaneo.

La collezione gioca sul contrasto tra classico e inaspettato. I capi ispirati alla polo incontrano richiami all’abbigliamento sportivo, influenze vintage e tonalità decise, mentre quadri, elementi grafici e un branding distintivo aggiungono un tocco più giovane e dinamico. Il risultato non è una semplice riproduzione dello stile tradizionale dei country club, ma una rilettura dei suoi codici in chiave attuale.

Una palette cromatica tropicale e ispirata ai resort porta ulteriore energia all’estetica, evocando l’atmosfera dei club estivi, dei viaggi e di un lusso vissuto con disinvoltura. Effetti che richiamano i colori scaldati dal sole e finiture effetto vissuto conferiscono ad alcuni capi un aspetto naturalmente consumato, mentre trattamenti dall’effetto distressed aggiungono carattere e una piacevole nota nostalgica.

Al centro della collezione, la polo diventa così una tela sulla quale esprimere l’attitudine Billionaire Boys Club: sofisticata ma giocosa, radicata nell’heritage sportivo e allo stesso tempo plasmata dalla musica, dalla cultura street e dallo stile contemporaneo.

I codici del country club, reinterpretati per una nuova generazione.

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