Style & Luxury
Festa della Mamma: 10 idee regalo tra abbigliamento e beauty per dirle “sei speciale” (senza cadere nel banale)
La Festa della Mamma è l’occasione perfetta per ricordarle quanto è unica, ma anche per regalarle un momento tutto suo, fatto di cura, stile e bellezza. Se vuoi sorprenderla con qualcosa che la faccia sentire davvero coccolata, ecco 7 idee regalo tra abbigliamento e beauty che uniscono qualità, eleganza e quel tocco di personalità che ogni mamma merita. Con i brand giusti, naturalmente.
1. Una camicia in lino da indossare tutto l’anno – & Other Stories
Fresca, chic e versatile: la camicia in lino è un classico intramontabile. La collezione di & Other Stories propone tagli morbidi e colori delicati (cipria, sabbia, bianco latte) che vestono ogni stile con classe senza sforzo.
2. Il profumo che racconta una storia – Jo Malone London
Scegli una fragranza raffinata come Peony & Blush Suede o Wood Sage & Sea Salt, che combina leggerezza e intensità. Ogni profumo Jo Malone è pensato come un piccolo racconto olfattivo — perfetto per mamme che amano emozionarsi con i dettagli.
3. Un kit skincare effetto spa – Fresh Beauty
Regalale una pausa di benessere con un cofanetto firmato Fresh: il Soy Face Cleanser, la Rose Face Mask e la Lotus Youth Preserve Moisturizer sono una coccola completa per la pelle e i sensi. Profumi delicati, texture morbide, risultati visibili.
4. Un caftano che fa subito vacanza – Oysho
Che sia per casa, per la spiaggia o per sentirsi elegante anche nella quotidianità, i caftani di Oysho hanno fantasie moderne e tessuti leggeri che conquistano. Un’idea perfetta per invitarla a prendersi del tempo per sé.
5. Un rossetto iconico – Dior Rouge o Chanel Rouge Coco
Un gesto piccolo ma potente: un rossetto che la faccia sentire bella in un attimo. 999 Dior Rouge o Chanel Rouge Coco 444 Gabrielle sono scelte evergreen per ogni età e ogni occasione. Bonus: il packaging è già un regalo.
6. Una vestaglia in seta da sogno – Intimissimi
Il lusso discreto di una vestaglia in seta o satin con dettagli in pizzo è il modo migliore per dirle: meriti momenti preziosi anche a casa. La collezione Intimissimi primavera/estate ha modelli eleganti ma accessibili.
7. Il massaggiatore viso di ultima generazione – Foreo Bear Mini
Beauty-tech per mamme al passo coi tempi. Il Foreo Bear Mini è un device per microcorrenti che tonifica il viso e stimola la pelle, regalando un effetto lifting naturale in pochi minuti. Un investimento per il suo benessere quotidiano.
8. Per le cool-mum sempre in movimento: la linea Urban di Osama Pantone
Per le mamme dinamiche, multitasking e sempre connesse al ritmo della città, la linea Urban firmata Osama Pantone è la scelta ideale. Una collezione esclusiva di zaini, accessori e articoli di cancelleria dal design contemporaneo, proposta in tre varianti colore moderne e accattivanti. Tra le idee regalo spiccano la pratica borraccia termica in ionox con schermo digitale per il controllo della temperatura, lo zaino versatile perfetto dall’ufficio al tempo libero, i set penne e notebook dal carattere deciso. Perfetti per portare stile, funzionalità e personalità nella quotidianità urbana, i prodotti Pantone Urban sono pensati per tutte le mamme che scelgono accessori iconici e smart.
9. Dalle Langhe con amore: i trattamenti naturali Barò Cosmetics
Quando si tratta di scegliere il regalo perfetto per la Festa della Mamma, puntare su un prodotto beauty è sempre una scelta sicura. Quest’anno l’idea giusta arriva da Barò Cosmetics: trattamenti corpo e viso naturali Vegan, Cruelty-Free e sostenibili, nati nel cuore delle Langhe, tra le colline del Barolo.
Barò Cosmetics ha rivoluzionato la vinoterapia con il Gra-Phenol®, un esclusivo attivo antiossidante estratto dall’Uva Nebbiolo di Barolo con l’innovativa Bioliquefazione® Molecolare.
10. In cucina con stile: la linea Cucina di Guzzini by Osama Home
Per la mamma che ama esprimere la propria creatività tra i fornelli, l’idea regalo perfetta arriva dalla linea Cucina firmata Guzzini,prodotta e distribuita da Osama Home. Una collezione che unisce funzionalità e stile, pensata per portare un tocco di allegria e freschezza in cucina: grembiuli, guanti, presine, tovaglie e tovagliette americane, tutti declinati in due eleganti fantasie floreali che richiamano l’energia e la vitalità della primavera. Un modo raffinato e pratico per accompagnare ogni momento conviviale con colore, comfort e un design che rende speciale anche la quotidianità.
Che sia fashion, beauty addicted o semplicemente una donna che ama prendersi cura di sé, ogni mamma merita un regalo che le ricordi quanto vale. Quest’anno, scegli qualcosa che parli di lei. Con stile.
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Cine Mood
Klara e il sole: Jenna Ortega e quell’adolescenza disconnessa
Published
17 ore agoon
22 Ottobre 2026
Klara guarda il sole ogni mattina. Klara parla con il sole. È lui che le dà la vita, l’energia, che la fa muovere. E, secondo Klara, il sole, se glielo chiedi, è anche capace di esaudire i desideri. Klara e il sole (Klara And The Sun) è il nuovo film di Taika Waititi, tratto dal romanzo omonimo del grande Kazuo Ishiguro. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, arriva al cinema dal 22 ottobre. Klara è un AA, o AF in lingua originale, un Amico Artificiale (Artficial Friend). È un robot che è stato creato appositamente per diventare un amico per gli adolescenti, che in un futuro prossimo venturo sono soli e disconnessi. Sì, nel mondo in cui cii troviamo non esiste internet. Era bellissimo, quando c’era. Ma noi lo abbiamo usato male, abbiamo fatto scoppiare la Terza Guerra Mondiale e così ce lo hanno tolto. Ce lo spiega la store manager del negozio che vende gli Amici Artificiali, un grande magazzino molto poco hi-tech, che vende anche dei modelli superati. Li mette in saldo, li mette in vetrina perché qualcuno li scelga. Tra loro c’è Klara. Una mattina, una ragazza, Josie (Mia Tharia), passa davanti alla vetrina e capisce che ha qualcosa di speciale. E la sceglie.
Inizia così questa bellissima storia, un doppio romanzo di formazione. Perché, stando vicine, sia Joyce che Klara crescono. Klara non è un robot connesso, non ha una memoria preesistente. Lei, e quelli come lei, sono come dei bambini: imparano man mano, vivendo e crescendo. Sono fatti per assecondare il loro amico reale, per cui non hanno una vera capacità di scegliere, di distinguere tra bene e male. Klara imparerà molto da Joyce. E anche Joyce che, scopriremo, ha grandi doti ma anche grandi problemi, avrà molto da imparare da Klara.
Un po’ manichini, un po’ Barbie a grandezza naturale, gli Amici Artificiali sono molto diversi dai robot che abbiamo visto finora al cinema. Non hanno la freddezza e il carattere, e neanche la forza e la pericolosità dei replicanti di Blade Runner, non hanno la perfezione e l’intelligenza degli automi di Westworld, la loro bellezza. Sono forse più vicini a David, il mecha di A.I. – Intelligenza Artificiale di Spielberg, più che altro per la loro funzione. Ma gli Amici Artificiali hanno coscienza del loro stato, del loro scopo. E anche del loro essere incompleti, imperfetti, limitati a un compito definito e preciso.
In comune con molte delle creature di cui abbiamo parlato hanno quell’umanità che finisce per essere realmente tale, in confronto agli umani, sempre meno umani presi da passioni, dolori, calcoli, ripicche, invidie. L’amore incondizionato, la fedeltà, la devozione di Klara a Joyce è qualcosa di davvero commovente. In un mondo individualista ed egoista come quello di oggi, vedere una persona dedicarsi totalmente all’altro è qualcosa di rivoluzionario, un atto potentissimo. Così come, in un mondo secolarizzato in cui la fede vacilla, è incredibile vedere qualcuno che crede ciecamente in qualcosa di trascendente e superiore. Klara parla con il sole, lo prega e crede che le sue preghiere possano avverarsi. È una metafora del nostro rapporto con Dio, quello che avevamo e forse non abbiamo più, presi come siamo dal mondo.
Jenna Ortega qui è bravissima ad uscire dai ruoli iconici per cui è diventata famosa, la Mercoledì Addams della serie a lei dedicata e la protagonista di Scream, e a disegnare un ritratto perfetto di Klara, Amica Artificiale. Gioca molto sul volto, dove le sue lentiggini rimangono al loro posto, ma gli occhi sono sempre spalancati, pieni allo stesso tempo di stupore e gratitudine. Ha un sorriso stampato sul volto, innaturale come deve esserlo quello di un essere che è artificiale, ma che man mano che la storia procede diventa sempre più naturale ed empatico. Gioca anche con il corpo, con movimenti a scatti, meccanici. Ed è bravissima a ricreare il ritratto di un essere artificiale, ma, a su modo, umano. Il film è tratto dalla penna di Kazuo Ishiguro, che aveva già trattato un tema simile nel bellissimo romanzo Non lasciarmi (anch’esso diventato un ottimo film), di cui questa storia è la naturale evoluzione. Stessi temi e stessa riflessione, ma legata a un’altra fascia d’età, l’adolescenza. Teen drama per taglio e personaggi, Klara e il sole è in realtà un film molto adulto. Parlando ai ragazzi, tocca temi come l’amicizia e la crescita, ma anche l’accettazione di sé, la malattia e la morte. È un film che possono, e devono vedere tutti.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
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Fashion News
Petra Stellam – F/W26 What Makes Everyone Tailored
Published
6 giorni agoon
16 Ottobre 2026By
DailyMood.it
La sartoria è una ricerca di equilibrio tra struttura e fluidità, tradizione e innovazione. Ogni capo diventa un dialogo tra designer e chi lo indossa, in cui la precisione tecnica si armonizza con l’espressione personale.
La sua essenza risiede nel rapporto tra tessuto e corpo. Ogni taglio e ogni dettaglio costruttivo sono frutto di una scelta precisa, mentre livelli di maestria artigianale, spesso invisibili, concorrono a garantire integrità, libertà di movimento e carattere. Quando viene destrutturato, un capo sartoriale rivela un’ingegneria progettuale attenta e sofisticata, in cui ogni elemento contribuisce al suo equilibrio complessivo e alla sua identità.
Questa collezione reinterpreta la sartoria come una forma d’arte senza tempo. Portandone alla luce e reinterpretandone gli elementi essenziali, esplora il suo significato tanto personale quanto universale, trasformando la maestria artigianale in una manifestazione dell’individualità.
Cosa rende tutti sartoriali?
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 settimane agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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L’Ungheria più misteriosa: itinerari tra castelli, folklore e leggende

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