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L’incanto dell’autunno in Costiera Amalfitana

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Tre passeggiate tra natura incontaminata, vista mozzafiato e colori sorprendenti

Nell’immaginario comune le vacanze in Costiera Amalfitana si organizzano solo durante il periodo estivo, in realtà durante la stagione autunnale questo angolo di paradiso mostra un altro volto di sé, quello più intimo, silenzioso e tranquillo ma altrettanto affascinante e suggestivo. In questa zona di grande prestigio i sentieri sono forse la sorpresa maggiore: il cielo si unisce al mare come fosse un tutt’uno, il paesaggio caldo e pieno di colori incornicia i percorsi e il profumo dei limoneti avvolge i camminatori. Alla spalle di Amalfi, in una posizione strategica a picco sul mare, sorgono l’Hotel Santa Caterina e Le Ville della Marchesa, emblema del lusso e della raffinatezza. Tra suite spaziose e luminose, ambienti in stile mediterraneo e vista mozzafiato, queste strutture di lusso garantiscono ai propri ospiti soggiorni da sogno.

Ottobre da qualche tempo regala giornate incredibili all’insegna del sole e di temperature dolci e miti, questo periodo è ideale per organizzare una breve vacanza in uno dei luoghi più belli del mondo: la Costiera Amalfitana. Visitare la “Divina” in autunno offre tantissimi vantaggi: i mesi estivi e le temperature alte ed afose lasciano il posto ad un caldo tiepido e asciutto, le spiagge sono quasi deserte e i vicoli sfollati. Questo angolo di paradiso oltre ad ospitare borghi incantati, paesini a picco sul mare e località conosciute in tutto il mondo, possiede anche un’anima più intima e nascosta, un piccolo universo non immediatamente visibile fatto di sentieri, percorsi e scenari da sogno tutti da esplorare e vivere intensamente. Sono presenti itinerari naturalistici di diverse difficoltà ma tutti sono capaci di raccontare una meravigliosa e sorprendente storia.

I sentieri più belli:

Valle delle Ferriere: questo itinerario parte dai Monti Lattari e discende verso Amalfi, è di lieve difficoltà con una durata di circa 3 ore. Attraverso boschi di felci risalenti all’epoca delle glaciazioni, si percorre un meraviglioso sentiero che costeggia il Torrente Canneto. Il trekking si snoda attraverso una natura rigogliosa fatta di sorgenti, piccole cascate e diverse rapide sul Rio Canneto, un tempo utilizzato come forza motrice per le antiche ferriere. Il paesaggio è mozzafiato e tutti i colori dell’autunno lo rendono un meraviglioso dipinto. A metà percorso, una volta superati i terrazzamenti di limoni e vigne, si incontra l’antica ferriera da cui prende il nome la valle, che riforniva di ferro l’antica Repubblica marinara di Amalfi. Raggiungere Amalfi attraverso una piccola giungla di felci con ruderi medievali che appaiono all’improvviso regalerà emozioni indimenticabili.

Sentiero della Volpe Pescatrice: questo percorso ha una durata di circa 40 ed è fatto di soli gradini, 1500 per l’esattezza, la lunga scalinata parte dal piccolo paese di Sant’Elia e raggiunge un gioiello incastonato tra le rocce: il Fiordo di Furore, una piccola e affascinante insenatura abbandonata. In prossimità della chiesa inizia la scalinata dalla maestosa visuale che silenziosamente scende verso il mare. Una volta arrivati al fiordo sembrerà di essere tornati indietro nel tempo: ad accogliere i visitatori ci saranno le antiche case dei pescatori oggi disabitate, barche adagiate sulla piccola baia e un mare tanto turchese da far brillare gli occhi. Il fascino di questo angolo di Costiera Amalfitana è rimasto intatto nel tempo e nello spazio, tanto che, Rossellini, rimasto anche lui ammaliato dalla bellezza, lo scelse come scenario per il film “l’Amore” del 1948.

Santuario dell’Avvocata: questo itinerario unisce il sacro e il profano e abbina meravigliosi scorci panoramici sul Golfo di Salerno a splendide viste sulla Costiera Amalfitana. Il Santuario dell’Avvocata è eretto sul Monte Falerzio a picco su una parete rocciosa, ci sono diversi percorsi che raggiungono il luogo di culto, il sentiero più utilizzato è quello che parte dalla Badia dei Benedettini della SS. Trinità di Cava, gli altri sono più brevi ma molto più ripidi. Partendo dal piazzale della Badia, si attraversano boschi di leccio, carpini e aceri, castagneti, pascoli nella macchia mediterranea e torrenti, senza mai perdere la vista mozzafiato sulla Divina Costiera: tra un passo e l’altro, infatti, come d’incanto appariranno sullo sfondo i bellissimi paesi di Ravello, Cetara e la Valle dei Tramonti. La seconda parte del sentiero è tutta panoramica fino al raggiungimento del Santuario. La difficoltà del percorso è moderata, ma una volta arrivati in cima la meravigliosa vista ripagherà di tutti gli sforzi fatti.

La Costiera Amalfitana è un gioiello italiano che tutto il mondo ci invidia, è un luogo capace di sorprendere ed emozionare. Per partire all’avventura e scoprire questo paradiso terrestre camminando tra sentieri e boschi è ideale soggiornare all’Hotel Santa Caterina, un’elegante dimora che incanta gli ospiti grazie al profumo dei sui limoni, alla vista mozzafiato sul mare ed ai suoi ambienti raffinati e lussuosi.

La magia dell’Hotel Santa Caterina

A pochi minuti di distanza da Amalfi, in uno dei punti più suggestivi della costiera, l’Hotel Santa Caterina è costruito a picco sul mare, all’interno di una vasta proprietà che “precipita” fino all’acqua con una serie di splendide terrazze naturali. Due ascensori scavati nella roccia o un sentiero di spettacolare bellezza portano gli ospiti attraverso agrumeti e giardini lussureggianti fino agli impianti a livello del mare, che comprendono una piscina con acqua marina, solarium, fitness centre, café/bar e ristorante all’aperto.

La sera la magia continua nell’elegantissimo ristorante con una cena a lume di candela ammirando il suggestivo panorama di Amalfi illuminata dalla luna. E che dire della suite “Follia Amalfitana” con la sua minipiscina tonda con vetrata e vista mozzafiato sulla baia o della suite “Giulietta e Romeo” con terrazzino a picco sul mare e piscina privata a sfioro…

L’Hotel Santa Caterina ha 36 camere di tipologia standard, superior e deluxe e 13 tra junior suite, executive junior suite, suite e senior deluxe suite che si trovano nell’edificio principale. Inoltre, tra le Garden Suite, le dépendances “Villa Santa Caterina” e la “Villa il Rosso” nel lussureggiante parco si contano altre 17 camere e suite.

Da aprile 2022 si aggiungono alle sistemazioni offerte Le Ville della Marchesa: un complesso di suites immerse in giardini pensili affacciati sul mare a pochi metri dall’Hotel Santa Caterina.

Dal 2019 l’offerta gastronomica dell’albergo è firmata dallo Chef Giuseppe Stanzione: le colazioni, gli snack, il Bistrot, l’elegante Ristorante fine dining Glicine che è stato insignito dalla Guida Michelin 2020 di una stella, con le vetrate affacciate sul panorama del golfo, e un menù più raffinato e personale con l’impronta dello Chef, il Ristorante Al Mare, aperto adesso sia a pranzo che a cena, con piatti più semplici e tradizionali e prevalentemente marinari. I due ristoranti panoramici dell’Hotel saranno quindi aperti entrambi la sera mentre il Ristorante Al Mare sarà aperto anche a pranzo. La Carta dei Vini offre un’accurata selezione di etichette italiane ed estere e una scelta produzione della Campania.

Hotel Santa Caterina, S.S. Amalfitana, 9, 84011 Amalfi (Sa)
Tel. 089 87 10 12 – Fax 089 87 13 51
www.hotelsantacaterina.it
E-mail info@hotelsantacaterina.it

Hotel Santa Caterina

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Le Ville della Marchesa

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Padel mania: curiosità e aneddoti sul fitness trend del momento

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Palla e racchetta, questi sono gli unici strumenti necessari per giocare allo sport più in voga di questo ultimo periodo: il padel. Nel nostro Paese è ormai diventato una realtà importante, con più di 1,2 milioni di praticanti.

Nata negli anni ’70 – grazie all’estro creativo del messicano Enrique Corcuera – questa disciplina ha raggiunto il suo massimo successo in Italia solo di recente, dando vita a una vera e propria padel mania. Uno sport adatto a tutti, non solo per allenare la propria forma fisica ma anche e soprattutto per divertirsi.

 “Il padel ha guadagnato sempre più popolarità anche in Italia: c’è chi ci gioca per divertirsi con gli amici, chi lo fa per allenare il proprio fisico e chi lo considera un’occasione per sfidare nuovi avversari.” – commenta Vinicius Trevisan, fondatore della Por Tres Padel Academy che collabora  con Aspresso Roma, luogo ideale, immerso nella natura, in cui iniziare un corso di padel o accrescere la propria formazione – “Sui campi di Aspresso Roma tutti sono i benvenuti per cimentarsi in questo bellissimo sport: dai principianti, a chi vuole migliorarsi, fino ai giocatori più competitivi”.

Ma perché si parla di padel mania? Ecco qualche curiosità che ha contribuito a rendere questo sport uno dei più apprezzati degli ultimi tempi.

Origini messicane

Molti non lo sanno, ma il padel “moderno” è stato visto per la prima volta in Messico. Questo è un fatto molto curioso, perché chiunque potrebbe pensare che questo sport sia nato in uno dei paesi dove questo sport è super popolare già da anni, come l’Argentina o la Spagna. Tuttavia, la realtà è che Enrique Corcuera, negli anni ’70, decise di mettere dei muri sul suo campo di fronton (o peltoa basca), con l’obiettivo che le palle non gli sfuggissero e non dovesse andare a recuperarle. Nasce così il padel come è conosciuto oggi, con un campo circondato da quattro pareti.

Un allenamento aerobico e anaerobico

Il padel è un ottimo esercizio fisico che coinvolge tutto il corpo del giocatore, rendendolo uno sport completo. È infatti un allenamento aerobico, perché grazie al continuo movimento del corpo è possibile fare un esercizio di resistenza e cardio, contribuendo alla salute di cuore, polmoni e del sistema circolatorio. Ma contemporaneamente, il padel è anche uno sport anaerobico, perché migliora la potenza, la forza e la dimensione dei muscoli – in particolare, tonifica gambe, braccia, addominali e glutei. Giocando a padel con un’intensità media, durante i 90 minuti di partite si possono bruciare dalle 700 alle 900 calorie. Nei match ad alta intensità si possono anche bruciare fino a 1.000 calorie.

Uno sport da campioni olimpici?

Vista la popolarità guadagnata e in continua crescita, si potrebbe pensare che il padel è uno sport in cui si potrebbero sfidare i campioni olimpici. Non è però così: infatti, questa disciplina non sarà presente agli imminenti Giochi Olimpici perché non soddisfa alcuni criteri di ammissione. Si auspica però che la grande attenzione dedicata a questo sport lo aiuti a essere presente nei prossimi anni.

Nonostante non sia oggi uno sport olimpico, il padel ha comunque i suoi campioni: ne è un esempio l’argentino Fernando Belasteguín, riconosciuto come “il Boss del Padel” perché considerato il miglior giocatore di sempre di questo sport. Ha infatti raggiunto record unici, come essere il giocatore di padel rimasto più a lungo nella prima posizione della classifica mondiale per ben 16 anni consecutivi.

Le prime palline erano in legno

All’inizio, le racchette da padel erano fatte di legno. Questo le rendeva più rigide e pesanti, rendendo meno piacevole la fase del colpo. Più tardi, il padel ha iniziato a evolversi e le esigenze del giocatore hanno iniziato ad influenzare e impulsare il cambiamento. Ecco perché hanno iniziato ad essere utilizzati altri materiali come carbonio, fibra di vetro e gomme morbide o schiume, in modo che il giocatore sia più protetto dagli infortuni e possa giocare più comodamente.

Avversari sì, ma solo sul campo

Sebbene esistano delle varianti individuali, il padel nasce come gioco di coppia: due giocatori condividono infatti il campo con altri due avversari. Che si voglia giocare per passione, per divertimento o per vincere, la formazione di due squadre comporta inevitabilmente l’interazione tra i giocatori, favorendo la socializzazione, l’amicizia e, a volte, una sana rivalità. Una partita di padel può quindi trasformarsi in un’occasione per fare nuove conoscenze e stringere rapporti, scambiandosi tattiche e strategie e divertendosi insieme tra una battuta e l’altra.

I VIP che lo praticano

Campioni del mondo, giornalisti Sportivi, piloti di Formula Uno, musicisti, conduttori televisivi e moltissimi altri VIP si sono letteralmente innamorati del Padel. Alcuni nomi? Alessandro Borghese, Max Giusti, Diletta Leotta, Antonio Cabrini, Lillo, Manila Nazzaro, Ezio Greggio, Max Gazzè, Federica Nargi e Flavia Pennetta.

A Como il primo Padel Resort

Si trova a Como il The Padel Resort, primo in Italia con 11 campi da padel superpanoramici modello World Padel Tour di Mejorset approvati FITP, di cui 9 indoor e 2 outdoor, realizzato dalla famiglia Parolini, proprietaria anche di Iperauto S.p.a., con l’obiettivo di recuperare e riqualificare la zona industriale di via Pasquale Paoli attraverso una proposta di accoglienza all’avanguardia. Agli undici campi, di cui nove interni, si affiancano infatti su un’area complessiva di 17.000 mq: una palestra, un centro di fisioterapia, un ristorante gourmet, un bistrot con lounge bar, un coworking, una concessionaria Maserati, e, con inaugurazione entro l’estate, un boutique hotel con 21 camere deluxe piscina e solarium. I campi sono aperti tutti i giorni dell’anno e ad accompagnare appassionati e giocatori alle prime armi con una vera e propria Academy gestita dai migliori professionisti della zona.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Tra Spa ed enogastronomia: esperienze di benessere toscano

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La Toscana è una delle mete più interessanti per le ferie. Tra le opportunità di svago non mancano i soggiorni nelle Spa e i tour enogastronomici, grazie a un’ampia varietà di cibi da scoprire.

Toscana, le opportunità di relax offerte dai wellness center
Concedersi un viaggio in Toscana significa non solo stare a contatto con natura e storia, ma anche rilassarsi. Trascorrere delle vacanze all’insegna della tranquillità in questa regione è possibile grazie ad Asmana, il più grande centro benessere con Spa in Italia, con sede a Campi Bisenzio (in provincia di Firenze).

La struttura, all’avanguardia e completamente immersa nel verde, propone svariati servizi alla clientela, che proviene da ogni parte d’Italia e dall’estero. Tra i più gettonati vale la pena ricordare sauna, bagno turco, hammam, Beauty Bar con coccole per la pelle, massaggi con i migliori oli essenziali, le cerimonie del benessere (esperienze multisensoriali incluse nel biglietto d’ingresso) e le stanze relax. Vi si trovano anche un ristorante e un bar in cui gustare un cocktail direttamente in piscina. L’attenzione ai dettagli, la varietà di servizi offerti e l’ambiente rilassante rendono il tempo trascorso da Asmana davvero di qualità.

Cibo e vini toscani tra eccellenze e benessere

Ma la Toscana è rinomata anche per i vini e la cucina ricca di alimenti genuini e di qualità. Il rispetto degli ingredienti è la base della tradizione enogastronomica della regione, attenta alle lavorazioni e alla salvaguardia delle eccellenze locali. Tutto ciò ha portato all’elaborazione della Piramide Alimentare Toscana (PAT), che coniuga i capisaldi della dieta mediterranea con i prodotti tipici di questa terra.

Alla base si trovano verdura e frutta, da consumare ogni giorno: spiccano i pomodori costoluti di Firenze, le cipolle di Certaldo, i meloni della Val di Cornia e le mele rugginose della Valdichiana. Subito dopo figurano i cereali e alimenti amidacei come pasta, riso maremmano e pane, tra cui quello di Montegemoli.

Proseguendo appaiono l’olio Toscano IGP e il Terre di Siena DOP, indispensabili per contrastare l’azione dei radicali liberi. Un gradino più su ecco le noci di Arezzo, i ceci del Valdarno, i fagioli di Sorana, yogurt e latte. Ancora più in alto s’incontrano trota fario, palamita e pollo del Valdarno.

Pecorino, raveggiolo, patate di Cetica e uova vanno consumati con moderazione, mentre è concesso qualche sgarro una tantum per dolci (schiacciata con l’uva, ciambelloni, frittelle), carne Chianina, finocchiona e salame toscano. Permesso, infine, anche un bicchiere di vino rosso al giorno per le donne e due per gli uomini.

 

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Resort & SPA

Le piscine outdoor immerse nella natura

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Un tuffo nelle più belle piscine panoramiche di Sardegna, Puglia, Campania, Piemonte e Alto Adige

È il must dell’estate: immergersi in una piscina avvolta dal verde brillante, che sia di palme, ulivi o pini. Dal mare del Sud alle montagne di Piemonte e Alto Adige, il panorama si gode stando al fresco e in ammollo.

IN SARDEGNA
In località Spartivento, a Chia (CA), nell’estremo sud della Sardegna, la luce calda del Mediterraneo colora le acque della piscina con idromassaggio dell’Aquadulci. Campeggia nel grande parco dell’hotel, in totale armonia col paesaggio che è dominato dal verde di ulivi e palme e punteggiato dai colori sgargianti di bouganville e corbezzolo. Usciti dall’acqua si può percorrere a piedi nudi un breve sentiero che porta alla spiaggia di Su Giudeu, considerata tra le più belle della Sardegna, con la sua soffice sabbia bianca, le acque cristalline, le alte dune formate dal vento. Un ambiente straordinario che è stato preservato, fra essenze di mirto ed elicriso e un panorama da sogno.
www.aquadulci.com 

 

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IN PUGLIA
Punto d’equilibrio tra la scelta di muovere verso lo Ionio e quella di immaginare un tuffo nell’acqua cristallina dell’Adriatico, l’Acaya Golf Resort & Spa (LE) si gode una posizione da manuale del benessere nel cuore del Salento, immersa in 120 ettari di Macchia mediterranea. Con 1.200 mq dedicati all’amore per se stessi, la spa di Acaya sfrutta la magia del luogo per celebrare l’armonia tra essere umano e ambiente attraverso prodotti di origine naturale. Le piscine all’aperto, al centro del resort, incarnano perfettamente questa filosofia offrendo una vista a 360° sul verde e sul cielo, senza barriere, per una full immersion nella natura.
www.acayagolfresort.com/

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IN CAMPANIA
Acqua e natura si fondono e si trasformano per ritrovare l’armonia ai Laghi Nabi, la prima Oasi Naturale della Campania, nata dalla rigenerazione ambientale di 50 ettari di ex cave di sabbia in stato di abbandono sul Litorale Domizio (CE). Un innovativo ed ecosostenibile progetto di bioarchitettura, per soggiorni rigeneranti lontano dal caos e in totale sintonia con l’ambiente. Fra le lingue di terra che abbracciano tre ampi specchi d’acqua galleggiano tende e lodge che coniugano l’avventura e la libertà del campeggio con i comfort di un hotel di lusso. Al relax è votata la Nabi Water Spa (dotata di 4 vasche idromassaggio panoramiche, sauna finlandese, bagno turco, grotta del sale dell’Himalaya per haloterapia, doccia emozionale, parete con cascata cervicale, area relax vista lago, solarium galleggiante con piscina “water on the lake” e Jacuzzi esterna), con la splendida Wellness Pool – una piscina a sfioro sul lago a temperatura termale con getti cervicali e fondo soft walk, da godersi anche al chiaro di luna.
www.laghinabi.it

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IN PIEMONTE
Il Monte Rosa si ammira in tutta la sua maestosità galleggiando nella piscina open air dell’Alagna Mountain Resort & SPA nel cuore di Alagna Valsesia (VC). Una meravigliosa località da scoprire con i rituali del buon risveglio, pensati per stimolare il benessere attraverso pratiche di respirazione, stretching e meditazione. Oppure con una passeggiata “Discovery Alagna” per scoprire la magia del villaggio con una passeggiata guidata nella storia e nella cultura locale. Ma anche provare “Hatha yoga e yoga restaurativo” per concedersi momenti di pace e armonia e riequilibrare il corpo e la mente. E poi tuffarsi nella natura. In estate per chi ama gli sport adrenalinici, la Valsesia è il luogo ideale: per fare rafting, surfare in hydrospeed, scendere rapide in kayak e percorrere itinerari in torrentismo.
www.alagnaresort.com 

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IN ALTO ADIGE – Val Badia
A letteralmente un passo dalle montagne più belle del mondo, è un inno alla meravigliosa natura delle Dolomiti l’Excelsior Dolomites Life Resort di San Viglio di Marebbe (BZ) – immerso nel Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies. Uno spettacolo unico da ammirare attraverso le immense vetrate delle camere e del ristorante o immersi nelle piscine panoramiche e nelle sale relax. Sul rooftop dell’Excelsior Dolomites Lodge – avveniristica struttura di design collegata all’hotel – immersi nella infinity pool (18 m x 5 m) con acqua a 33°, si gode una vista impareggiabile sulle Dolomiti. Il raffinato resort, incastonato in uno dei parchi protetti più grandi dell’Alto Adige/Südtirol invita al relax tra 2500 mq di spazi wellness.
www.myexcelsior.com

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IN ALTO ADIGE – Valle Aurina
La Valle Aurina (BZ) è un luogo con l’acqua nel nome, preso a prestito dal fiume Aurino, e nel corpo, se così si può dire: 35 laghi di montagna, 10 cascate, 120 sorgive di acqua potabile, ruscelli, nevai, torrenti e perfino ghiacciai costituiscono il cuore liquido di un’area che sembra scorrere o galleggiare nella propria bellezza. È qui che sorge OLM – Nature Escape, una struttura a realizzazione CO2 neutro con impatto zero sul clima e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Una struttura circolare, del diametro di 110 metri, imponente nei numeri – che parlano di 4.200 m2 disposti su due livelli con una superficie di acqua di 645 mq – ma in grado di comunicare innanzitutto leggerezza, come quella che si respira a mollo nella piscina e nel laghetto naturale, incorniciati dal giardino selvatico con meli, prugni e ciliegi e la vista sui monti circostanti.
www.olm.it

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