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Style & Luxury

Homi Fashion&Jewels Exhibition: la sostenibilità è il “gioiello” del futuro

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La manifestazione torna dal 18 al 20 settembre a Fieramilano coinvolgendo espositori e buyer in un percorso all’insegna della sostenibilità

Sostenibilità – sociale, umana economica – fa rima con creativit  ma anche con ripresa ed   sempre di pi  questa la risposta per uscire dalla crisi assumendo un atteggiamento diverso, consapevole, pi  attento all’impatto ambientale. HOMI Fashion&Jewels Exhibition diventa cos  manifesto di una sostenibilit  estrosa, necessaria e contemporanea, ampliando sempre pi  la sua proposta e proponendosi come vero e proprio hub attento all’ambiente con risposte concrete e reali ad un’esigenza impellente.

Un approccio di cui la manifestazione si   fatta interprete in virt  del suo ruolo chiave di mediatore e di portavoce di quel settore dell’accessorio moda duramente colpito dalla crisi e che oggi vede proprio nella sostenibilit , sia nei confronti dell’ambiente che per le persone, uno degli asset fondamentali per la tanto auspicata ripartenza.

Una consapevolezza nata in tempi non sospetti e che   stata immediatamente recepita dalle aziende dell’intero comparto che hanno attuato un ripensamento dell’intera filiera puntando su un processo produttivo che fosse sempre pi  green oriented. Diretta conseguenza del periodo e soprattutto emanazione dei desiderata di un consumatore, che si   scoperto sempre pi  attento e consapevole delle sue scelte di consumo che investono il prodotto finale nella sua interezza, dai materiali di realizzazione fino al packaging. Tutto in virt  di quella trasparenza che deve essere e sar  sempre pi  prioritaria in cui anche il singolo dettaglio diventa un fattore di differenziazione e, soprattutto, si rivela vincente per la crescita dell’azienda e della sua brand awareness.

Un processo in divenire che HOMI Fashion&Jewels Exhibition   stato tra i primi a cogliere puntando da subito a ospitare chi della sostenibilit  a tutto tondo ha fatto il carattere principale della sua filosofia produttiva in una sfida che unisce tradizione e tecnologia per un futuro realmente sano, in cui il rispetto per l’ambiente va di pari passo con quello per le persone che in quell’ambiente vivono e lavorano.
Riciclare, utilizzare materiali di scarto oppure ecologici, servirsi di fonti rinnovabili, adottare soluzioni vegan e cruelty free sono solo alcune delle strade percorse da un settore capace di dare vita a un processo man mano pi  virtuoso trovando, al contempo, delle soluzioni creative ed etiche che il mercato ha imparato a premiare. E non solo. Mettere al centro le persone, privilegiandone esperienze e know how per aggiungere una ricchezza culturale unica al contenuto dei prodotti proposti, celebrando quel nuovo ritmo slow richiesto dalla moda come dalla vita stessa che   insito nel lavoro artigiano.
E proprio i brand che hanno fatto della sostenibilit  il loro atout saranno tra i protagonisti del salone milanese per esprimere, una volta di pi , tutta la versatilit  delle loro declinazioni.

Tra questi Fusioni che ha fatto della ricerca materica la sua vocazione, puntando sulla produzione di tessuti innovativi e naturali, realizzati a partire da materie sostenibili e biocompatibili: bamboo, soia, arancio, rosa, fibra del latte.

E ancora le borse firmate dal brand spagnolo Casa Natura, in cui   la tela riciclata la protagonista di modelli dal fascino vintage che, dalla maxi shopper arrivano agli zaini passe-partout, in un florilegio di ispirazioni di tendenza ma dal cuore green.

Del resto ci  che   passato non deve scomparire ma pu  essere reinventato e destinato a nuovi usi, come dimostra Nedumo Jewels che utilizza i legni degli scafi di navi dimesse per dare vita a gioielli immaginifici, in cui i segni del tempo della materia si fondono con dettagli preziosi e unici.
La sostenibilit    anche responsabilit  sociale e lo sa bene Thais Bernardes, l’azienda brasiliana che, tra i suoi tanti progetti speciali rivolti alla tutela sociale e territoriale, ha creato una capsule di gioielli ispirata agli indigeni dell’Amazzonia la cui parte del ricavato della vendita sar  destinata proprio al loro sostegno.

Questi sono solo alcuni dei virtuosi protagonisti di #befashionandjewels, la community digitale di HOMI Fashion&Jewels Exhibition dove attraverso gli hashtag #BESUSTAINABLE e #BEGREEN   possible trovare tante aziende del settore che si stanno impegnando su questi importanti temi.

Dal 18 al 20 settembre invece, appuntamento con l’edizione in presenza. La manifestazione seguir  tutti i protocolli di sicurezza necessari, offrendo alla community del settore un luogo in cui riunirsi e confrontarsi dando un importante segno di ripresa a tutto il mercato.

HOMI Fashion&Jewels Exhibition, fieramilano (Rho) – dal 18 al 20 settembre 2021.

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Collezioni Donna

La Collezione Marni A/I 2021 Vol.1

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Cos’è il romanticismo, oggi? È una fuga dalla realtà o un modo per affrontare la realtà con un altro sguardo e un altro tocco, trovando un altro significato nella quotidianità?

Questa collezione Marni è una ricerca di romanticismo che si esprime attraverso ciò che è morbido, avvolgente e intensamente tattile; in linee nette ma sfumate e plasmate attorno al corpo; in forme che sono archetipi immortali visti attraverso una lente emotiva. Il romanticismo, nella Marni-land, fornisce una corazza soft per fronteggiare una realtà che è dura, proiettando la densità dei sentimenti sugli strati esterni della persona pubblica.

Tale persona è intensamente destrutturata, dal punto di vista di ciò che indossa. La collezione è morbida, sotto ogni aspetto: cappotti che si sbottonano diventando coperte; giacche sartoriali senza bottoni assicurate al corpo con una stringa; kilt messi sui pantaloni o ridotti alla memoria di ciò che erano; stratificazioni di trasparenze che smaterializzano pezzi facili; tute, maglioni e perfecto; abiti che si avvolgono e danzano intorno al corpo. Una danza che è anche un accumulo di pois, di fiori e tartan, di quadri sfumati che vengono aerografati su indumenti e accessori, ottenendo un risultato flou da un gesto affermativo.

Proprio come la mano che fa e disfa, così la tattilità è importante. I tessuti sono densi, dalla lana all’orsetto alla pelle, dalla georgette al mohair. Anche la scala degli accessori, dal micro al macro, è un invito a usare le mani e indagare. L’esplorazione degli archetipi introduce nella narrazione creepers e sneakers che richiamano le subculture, accentuando ulteriormente il sentimento emotivo di sturm und drang, il gesto liberatorio di avvicinarsi a uno stato di natura.

Il romanticismo si palesa come un’urgenza di essere e un modo per vestirsi e comportarsi, a contatto con le forze vitalistiche della natura selvaggia, giorno dopo giorno.

La collezione MARNI A/I 2021 Vol. 1 è disponibile presso le boutique MARNI e su Marni.com a partire da maggio 2021.

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Fashion News

L’asta Christie’s London Edit presenta capi unici della Collezione Marni P/E21 Marnifesto

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L’ASTA CHRISTIE’S LONDON EDIT PRESENTA CAPI UNICI DELLA COLLEZIONE MARNI P/E 2021 MARNIFESTO VENDUTI PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE ALLIANCE OF ARTIST COMMUNITIES

 

Christie’s Jewels & Handbags Online: The London Edit dal 9 al 23 giugno presenterà quattro capi unici della collezione Marni P/E 2021 Marnifesto, venduti per sostenere Alliance of Artists Communities, un’associazione internazionale di residenze d’artista che sostiene artisti di qualsiasi disciplina nello sviluppo di nuove opere creative. La selezione dei highlight Marnifesto comprenderà cappotti in pelle riciclata dagli archivi del marchio con parole e disegni dipinti a mano ispirati alla comunità di Marni. L’asta online si aprirà il 9 giugno con offerte a partire da £100 e i capi unici si potranno visionare da Christie’s a Londra dall’11 al 16 giugno.

Durante la pandemia di Covid-19, il direttore creativo di Marni Francesco Risso ha aperto un dialogo con i talenti, fotografi e consulenti creativi che hanno collaborato con il brand negli anni, tra cui Mykki Blanco, Jonah Hill, Michelle Elie, Julien d’Ys, Camilla Nickerson, Jess Maybury. Esplorando la creatività e nuovi modi di lavorare durante il lockdown, questa catena epistolare è servita d’ispirazione per la collezione Marnifesto, concepita come celebrazione delle connessioni umane, dell’amore, della libertà e dell’espressione di sé.

Tornato in studio, i preziosi archivi di Marni sono serviti come una tela neutra, con le collezioni precedenti riciclate e trasformate in capi unici, dipinti a mano con poesie, parole e motivi raccolti durante il lockdown. Pennellate spontanee adornano queste opere d’arte che si possono indossare; la bellezza nata dalle sfide e dall’esplorazione del futuro rendendo omaggio al passato.

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Rachel Koffsky, International Senior Specialist, Handbags & Accessories di Christie’s: “Siamo lieti di collaborare con Marni per proporre quattro opere d’arte uniche e indossabili della collezione Primavera/Estate 2021 Marnifesto. Realizzato durante la pandemia, dipinto a mano nell’atelier Marni in Italia, ogni capo unico rappresenta una lettera d’amore dei collaboratori di Marni a Francesco Risso, alla comunità della moda e al mondo in generale. Un anno dopo, questa collezione non potrebbe risuonare di più. La natura eclettica e dipinta a mano della collezione rappresenta la sensibilità del fai-da-te che è venuta alla ribalta all’inizio della pandemia. Mentre alcuni di noi preparavano la pasta madre o imparavano a lavorare a maglia, l’atelier Marni usava il proprio mestiere per dare un senso a questo tempo incerto e per guarire la comunità. A conferma di ciò, Marni ha dedicato una parte del ricavato per sostenere Alliance of Artists Communities. In questo momento, abbiamo più che mai bisogno dell’arte e di supportare gli artisti e le comunità di artisti in difficoltà”.

Francesco Risso, Direttore Creativo di Marni: “Questi capi unici riverberano le emozioni nella comunità di Marni durante la pandemia di Covid-19 e sono il risultato di uno sforzo collettivo in un momento di incertezza e speranza. Abbiamo dato una nuova interpretazione ai bellissimi capi che abbiamo trovato nei nostri archivi, dipingendo a mano le parole e i disegni raccolti durante il lockdown. Poiché questi capi trascendono il tempo e vanno oltre la moda, siamo estremamente orgogliosi di presentarli attraverso Christie’s, sperando che risuonino ulteriormente e alla fine entrino nella vita di coloro che vorranno farne tesoro”.

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Artigianato e Palazzo – XXVII Edizione – 16/19 Settembre 2021 – Firenze

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La XXVII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO botteghe artigiane e loro committenze – promossa dall’Associazione Giardino Corsini e in programma da giovedì 16 a domenica 19 settembre 2021 si rinnova con un’edizione inedita ed esperienziale che coinvolgerà il pubblico anche in momenti di vita vissuta alGiardino nel Palazzo, passando dall’evocazione storica alla realtà contemporanea legata alle attività manuali.

Il nuovo concetto espositivo della nostra Mostra – spiegano Sabina Corsini, Presidente dell’Associazione Giardino Corsini e Neri Torrigiani, ideatore ed organizzatore di ARTIGIANATO E PALAZZO – nasce dall’esigenza di offrire ai visitatori un luogo organico per ricordare loro come nel tempo le maestranze artigiane e le loro botteghe prosperavano attorno al “Palazzo”, un luogo ideale che diventava di volta in volta “vetrina” e “palestra” per la sperimentazione. Perché il sapersi rinnovare dell’artigiano parte proprio da qui, dalla capacità di condividere il rapporto unico con il bello e l’arte“.

Sabina Corsini, Presidente dell’Associazione Giardino Corsini e Neri Torrigiani, ideatore ed organizzatore di ARTIGIANATO E PALAZZO

Un viaggio tra i mestieri d’arte tradizionali ma riletti in un’ottica contemporanea, quello che propone da sempre ARTIGIANATO E PALAZZO, con tante novità per il 2021: oltre alla nuova selezione di circa 80 eccellenze artigiane; un nuovo percorso espositivo che si snoda tra il Palazzo e le limonaie che per la prima volta comprenderà anche gli spazi privati al piano terra del Palazzo – affascinanti e curiosi – fino ad oggi non aperti al pubblico. La Mostra sarà inoltre accessibile dall’ingresso del Palazzo su via Il Prato oltre che da quello abituale del Giardino da via della Scala, comodissimo per chi viene da fuori città in treno, tramvia e auto.

Da ricordare la “Mostra Principe” dedicata a “Enrico Magnani Pescia. L’arte della carta a mano dal 1481” nel Salone da Ballo; un allestimento completamenterinnovato con i padiglioni disegnati da Guido Toschi Marazzani Visconti e gli arredi da giardino di Bonacina 1889; i laboratori gratuiti all’aperto nel nuovo spazio“Decorazione”; tante altre iniziative che vedono le collaborazioni di importanti istituzioni internazionali – World Craft Council Europe, The Nando and Elsa Peretti Foundation,Fondazione Ferragamo – e dei nuovi membri del Comitato Promotore oltre alla campagna di comunicazione affidata ai collage della giovane Costanza Ciattini.


ARTIGIANATO E PALAZZO diventa un’esperienza che invita il pubblico a sviluppare un rapporto con le maestranze al lavoro nelle loro botteghe ricostruite nelle nuove aree del Palazzo – dalle Sale Monumentali alle Scuderie, dai Garage alla Stanza dei Finimenti, dalla Falegnameria alla Legnaia passando dalle splendide Limonaie –coinvolte nella vita reale del Palazzo.

Il Giardino apparirà come una “grande bottega artigiana all’aperto” animata da giardinieri, imbianchini, restauratori – che eseguono i loro interventi di manutenzioni sotto gli occhi del pubblico – e dai tanti laboratori gratuiti che, riuniti allo “Spazio Decorazione” sveleranno le tecniche legate alle realizzazioni della foglia d’oro, al Trompe-l’oeil, alla carta da parati, all’intreccio del vimini e della paglia; destinato invece ai più piccoli quello della “Fondazione Ferragamo” che saranno coinvolti nella stampa su seta ed intrecci, la Ciclofficina sociale di Scandicci insegnerà ai ragazzi ospitati dai centri di accoglienza il mestiere del biciclettaio, mentre nel Garage del Palazzo si potranno ammirare le auto d’epoca del Principe Corsini (Balilla macchine tra le due guerre, Topolino, Vecchie Lancia) che, esempi dell’eccellenza Made in Italy, le mani esperte dei meccanici rendono ancora funzionanti.
In giro per il Giardino si potranno incontrare gli studenti della “Florence Academy of Art” saranno impegnati a trasferire le loro ispirazioni su carta Magnani e le cui opere ogni sera saranno esposte e messe in vendita ed il ricavato andrà a sostegno della raccolta fondi promossa da ARTIGIANATO E PALAZZO.

CURIOSANDO TRA GLI ARTIGIANI DELL’EDIZIONE 2021Š
La vincitrice dell’edizione 2020 Beatrix Bulla crea sculture luminose da radici, tronchi, cortecce, rami recuperati nelle foreste alpine; la Bottega d’Arte Gypsea presenta “Intorno a Firenze”, una sfera di vetro soffiato e stucchi dedicata all’architettura fiorentina; Sonia Pedrazzini riporta alla tridimensionalità gli oggetti che Morandi rappresentava nelle sue nature morte attraverso il progetto “Le Moradine” esposte nella meravigliosa “Stanza dei Finimenti”; Luca Theodoli realizza mosaici utilizzandol’alluminio colorato delle lattine unendo la progettazione al computer con la realizzazione artigianale dei pigmenti e la composizione su tela; conservano da tre generazioni la tradizione della cuoieria e della pelletteria di alta qualità colorata a mano gli oggetti elegantissimi della bottega artigiana Fratelli Peroni.
È Maestro Artigiano e prima Bottega scuola Liutaria quella di Giuliano Merlini che costruisce e restaura strumenti ad arco e a pizzico, insegnando il mestiere ai giovani per non far perdere la nostra tradizione liutaria; fossili, pietre dure, cristalli, coralli, legni pregiati e corni d’animale incontrano metalli preziosi per diventare complementi d’arredo nelle creazioni di Petri; nascono dalla passione per l’arte antica e contemporanea di Leonardo Davighi e Filippo Sanpaolesi i gioielli C_DICEDS che evocano atmosfere passate attraverso forme moderne; l’arte dei cappellai fiorentini si unisce alle più avanzate tecniche di modisteria londinese negli stravaganti cappelli di Roxana Batog.
Intreccia a mano
midollino, cuoio, corda di erba palustre Tommaso Candria per dare vita ad una collezione di  borse e cinture, pezzi unici; sono realizzate artigianalmentele collezioni in pelle per interni e piccoli oggetti  della Bottega Conticelli rinomata in tutto il mondo anche per la collezione di “Cuoio Ubriaco” realizzata con il mosto di vino.
Sono il frutto di una lavoro manuale su telai in legno di antico modello i tessuti realizzati dalle donne della Cooperativa Lou Dzeut – scelti anche da Fendi per una edizione speciale di “Baguette” – come quelli realizzati del Laboratorio di tessitura della Comunità di San Patrignano, e quelli restaurati da Costanza Perrone Da Zara.

IL NUOVO ALLESTIMENTO
Esaltano il talento creativo degli artigiani ammessi in Mostra i nuovi padiglioni esclusivi dal fascino antico e fiabesco realizzati artigianalmente in tela decorata a mano daGuido Toschi Marazzani Visconti nel laboratorio di Torino così come gli arredi in vimini e paglia, coordinati secondo il tema, scelti dal catalogo Bonacina 1889, marchio di arredamento e design hand-made in Italy conosciuto in tutto il mondo.

La mostra ARTIGIANATO E PALAZZO è da quest’anno patrocinata anche dal World Crafts Council Europe del QEST Queen Elizabeth Scolaship Trust e da ADI Toscana e realizzata con il fondamentale contributo di Fondazione CR Firenze, Enrico Magnani Pescia con il sostegno di The Nando and Elsa Peretti Foundation,Fondazione Ferragamo, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Michelangelo Foundation in collaborazione con Guido Toschi Marazzani Visconti, Bonacina 1889.
Si ringrazia artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana e Intesa Sanpaolo.

MOSTRA PRINCIPE
ENRICO MAGNANI PESCIA. L’ARTE DELLA CARTA A MANO DAL 1481
La Mostra Principe di questa XXVII edizione sarà dedicata a “Enrico Magnani Pescia. L’arte della carta a mano dal 1481” che, nel tempo e ancora oggi, lega la sua produzione ad artisti, scrittori e nomi di eccellenza internazionali.

Il Museo della Carta di Pescia, nel rispetto della propria missione e nell’ottica della salvaguardia e riappropriazione del patrimonio immateriale, si è fatto promotore dell’impresa così da ridonare un nuovo ciclo di vita ad una storica azienda silente che ha avuto un ruolo ed una storia saliente, riconosciuta e tracciabile nel settore della carta, ovvero le Antiche Cartiere Magnani di Pescia. Valore storico, valore culturale, sapere ancestrale, somma di conoscenze, tradizione, mantenimento e gestione attiva sono le vere sfide ed il punto di congiunzione fra museo e impresa. Siamo dunque in presenza di una impresa che recupera una fabbricazione esclusivamente a mano rifacendosi così alle origini della tradizione del nostro territorio, che salvaguardia un sapere che sarebbe andato altrimenti disperso, che si fa portatrice del mantenimento attivo di un arte antichissima; siamo dunque in presenza, così come ci piace definirla, di una start up del secolo XV.”, dichiara Massimiliano Bini Direttore Museo della Carta di Pescia.


Allestita nel Salone da Ballo di Palazzo Corsini, la mostra esporrà eccezionalmente una selezione di forme da carta filigranate storiche, custodite al Museo della Carta di Pescia, ed alcuni importanti documenti d’archivio tra i quali – a ricordare i duecento anni dalla sua morte – il telaio della carta che Magnani realizzò nel 1812 con i ritratti diNapoleone Bonaparte e Maria Luisa d’Austria, per le celebrazioni delle nozze dell’Imperatore.
In una speciale sezione verrà ricreata “la vita della Cartiera” dove sarà possibile approfondire le diverse fasi del processo produttivo attraverso il lavoro dal vivo del mastro cartaio, mentre realizza a mano la carta; del mastro filigranista che illustra il processo di produzione di una filigrana; oltre a scoprire la tecnica della cucitura della filigrana sulla forma da carta, attraverso il movimento di una speciale cucitrice.
Infine, in Mostra, un calligrafo darà dimostrazioni di scrittura a mano e l’Accademia Italiana del Galateo presenterà il “Galateo della Corrispondenza ad hoc
“, realizzato in collaborazione con Magnani.

 “Il passaggio generazionale della nostra Famiglia Magnani, che non si è mai interrotto da secoli e che oggi vede la presenza in Azienda insieme a me anche di Alessandro Magnani, rappresenta per noi un motivo di orgoglio e la garanzia della qualità di un lavoro fatto ancora a mano che ha radici  storico-culturali  iniziate nel 1481. Ricordo quello che scriveva il fratello di mio Nonno Carlo Magnani, in “Ricordanze di un Cartaio”, “Così i miei nepoti, e i loro figliuoli e i lori nepoti sapranno e ricorderanno e forse ameranno questa nobile arte che fu passione mia e della nostra gente.”,”, spiega Francesco Magnani Amministratore dell’Impresa Enrico Magnani Pescia.

Il mondo della carta a mano è affascinante e vanta una storia plurisecolare. Toccare un foglio di carta fatta a mano da sensazioni uniche. Guardare un mastro cartaio mentre crea un foglio od una maestra cucitrice che cuce una filigrana ti fa capire quanto sia importante incentivare e mantenere queste eccezionali competenze che sono alla radice del successo italiano nel mondo. Noi ci rivolgiamo a tutte quelle persone che sanno riconoscere il valore delle cose e che , pur coscienti di vivere in un mondo frenetico, non vogliono rinunciare, almeno in certe occasioni, allo stile ed alla qualità che solo i prodotti artigianali possono dare. Inoltre, in un mondo in cui essere ecologici è molto importante, la carta a mano è quanto di meglio possa esserci perché prodotta con la forza delle braccia ed essiccata con il vento e con il sole. La carta a mano Enrico Magnani Pescia che sia par un biglietto da visita , per una lettera da scrivere o per dipingere , sublima le ns passioni e ferma nel tempo i momenti importanti della nostra vita.“, .aggiunge   Marco Carrara vice presidente impresa Enrico Magnani Pescia

In questa ottica, ARTIGIANATO E PALAZZO si pone come fondamentale veicolo di conoscenza e promozione. Vorrei ricordare a tale proposito con grande affetto e stima l’importanza del lavoro svolto nel tempo dalla Principessa Giorgiana Corsini purtroppo recentemente scomparsa e che con forza e dedizione uniche si è sempre interessata ed attivata per favorire il mondo dell’artigianato. La presenza di sua figlia Sabina è un rassicurante segno di continuità di un lavoro così prezioso. Lunga vita all’arte ed agli artigiani.“, conclude Carrara.

Un archivio storico, unico e prezioso, quello di Casa Magnani, presente a Pescia – secondo le fonti archivistiche – sino dal XV sec. Grande dinastia di cartai, i Magnani si trovano nell’Emilia dal 1200 e per successive migrazioni passano dalla Liguria alla Toscana, attestandosi poi a Pescia, creando per secoli una carta pregiata che si affermò sui mercati mondiali. Non stupisce dunque trovare carte Magnani, custodite nei più importanti Musei, nelle lettere dei fratelli Shelley e di Lord Byron; nel testo religioso indiano Bhagavata Purana; in una raccolta di disegni e stampe realizzati in Iran sotto la Dinastia Qajar e su un vasto corpus di opere della fine ‘700-inizi ‘800 oggi alGabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco a Milano. Recente è il ritrovamento di marche Magnani nei documenti di Giacomo Leopardi conservati nella dimora natale del poeta.

Due i macro settori di riferimento che storicamente hanno fatto la fortuna di Casa Magnani: la carta da lettere e da stampa, e la carta filigranata per valori bollati e carte di sicurezza (titoli azionari, assegni bancari, banconote).
Al primo ambito, per cui i Magnani realizzarono e svilupparono filigrane personalizzate, ricordiamo il maestro Giacomo Puccini e la carta da lettere personalizzata per il poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio. Le filigrane contenute nella carta attestano l’utilizzo di prodotti Magnani anche da parte di artisti come Pablo Picasso – in particolare un fondo di disegni conservati presso il Musée Picasso di Parigi – Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Alberto Burri, Pietro Annigoni, Lorenzo Viani.
Si sono rivolti a Casa Magnani anche clienti importanti dei settori alimentare, bancario e assicurativo, automotive e trasporti, energia, petrolchimico e metallurgico e moda.

Dopo la crisi degli anni anni ’80, si inserisce – quale elemento di continuità e rinnovamento – l’impegno della famiglia Carrara che, unita a Casa Magnani da antichi legami parentali ne raccoglie il testimone dedicandosi con slancio e passione alla salvaguardia ed alla conservazione dell’ingente patrimonio Magnani.
Nel 2005 la famiglia Carrara acquista la settecentesca Cartiera Le Carte di Pescia, già Magnani, chiusa dal 1992, per donarla all’Associazione Museo della Carta di Pescia ETS.

L’Impresa Sociale Magnani Pescia, è un progetto nato nel 2020 in collaborazione con l’Associazione Museo della Carta di Pescia Onlus, con l’obiettivo di utilizzare l’esperienza ed il saper fare di Mastri Cartai, Filigranisti e Cucitrici – oramai in pensione – per formare giovani desiderosi di imparare i segreti della fabbricazione della carta a mano: un piano di salvaguardia e di trasmissione intergenerazionale di competenze e di saperi destinati altrimenti a disperdersi.

LA RACCOLTA FONDI

Prosegue per il secondo anno la raccolta fondi “ARTIGIANATO E PALAZZO: GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA” a favore del prezioso complesso monumentale della Fonte della Fata Morgana, immerso ai piedi del colle di Fattucchia nel comune di Bagno a Ripoli.
Il progetto ha visto fino ad oggi la realizzazione della copia fedele della statua del Giambologna affidata al restauratore Filippo Tattini, 10 opere su cartaMEDUSA FONTE dell’artista Nicola Toffolini che saranno esposte nella Manica Lunga di Palazzo Corsini di ARTIGIANATO E PALAZZO e l’accantonamento di una prima cifra di25.000 euro.
Tutti i dettagli per effettuare una donazione su: www.artigianatoepalazzo.it/raccolta-fondi-giambologna-e-la-fata-morgana/

“ARTIGIANATO E PALAZZO: GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA” è realizzata con il fondamentale contributo di Fondazione CR Firenze e sostenuta daDevon&Devon, The Nando and Elsa Peretti Foundation, Fondazione Ferragamo, B&C Speakers, Comune di Bagno a Ripoli, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Michelangelo Foundation, Fondazione Peretti e la generosità di Carlo Orsi, Luigi Federico Signorini, Clarice Pecori Giraldi, Patricia Wengraf, Bona Frescobaldi e Antonio Bassani Antivari.

La Mostra ARTIGIANATO E PALAZZO è organizzata e promossa dall’Associazione culturale Giardino Corsini – presieduta da Sabina Corsini – in collaborazione con Neri Torrigiani; riunisce ogni anno una nuova selezione di maestri artigiani italiani e stranieri, portatori di saperi legati alla tradizione e all’innovazione: ceramisti, molatori del vetro, sbalzatori dell’argento e orafi, intagliatori, restauratori, liutai, sarti, intarsiatori di pietre dure e legno, intrecciatori della paglia, designer e molto altro.
L’Associazione Giardino Corsini, senza scopo di lucro, è impegnata nella valorizzazione e tutela della qualità delle eccellenze artigianali, del valore del fatto a mano e dell’importante patrimonio di conoscenza e tecniche tramandato dai veri maestri artigiani, unici protagonisti del Made in Italy.

Comitato Promotore 2021
Stefano Aluffi Pentini, Jean Blanchaert, Benedikt Bolza, Marcantonio Brandolini d’Adda, Fausto Calderai, Nicolò Castellini Baldissera, Chiara Stella Cattana, Matteo Corvino, Maria de’ Peverelli Luschi, Costantino D’Orazio, Elisabetta Fabri, Maria Sole Ferragamo, Drusilla Foer, Bona Frescobaldi, Alessandra Galtrucco, Francesca Guicciardini, Alvar Gonzales Palacios, Ferruccio Laviani, Federico Marchetti, Alessia Margiotta Broglio, Martino di Napoli Rampolla, Carlo Orsi, Beatrice Paolozzi Strozzi, Clarice Pecori Girladi, Natalie Rucellai, Maria Shollenbarger, Luigi Settembrini, Guido Taroni, Simone Todorow

ARTIGIANATO E PALAZZO
XXVII edizione
16/19 settembre 2021
Orario continuato 10/19,30
Firenze
Giardino Corsini
Via della Scala, 115
Via Il Prato, 58

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