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CUBISMO E CUBISTI Un percorso nella grafica

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Per celebrare i dieci anni di attività, Spazio heart di Vimercate (MB) ospita una mostra rara e preziosa, dedicata alla produzione grafica del Cubismo, con più di 40 opere originali dei principali esponenti del  movimento: da Picasso a Braque, da Gris a Léger, da Gleizes a Marcoussis, da Delaunay a Villon, da Archipenko a Laurens con un occhio di riguardo anche ad artisti meno noti (quali Gallien e Csaky) e a quegli artisti che al nuovo linguaggio si sono avvicinati pur seguendo altre strade (come Severini, Goncharova, Puni).

Cubismo e Cubisti esplora la grafica cubista: un mondo poco noto, un tema che il panorama (anche quello internazionale) delle mostre ha raramente raccontato. In Italia, questa mostra rappresenta la prima occasione per indagare questo aspetto poco consueto della produzione cubista.

Sebbene sia stata una pratica meno diffusa che per altri movimenti, quali ad esempio l’Espressionismo, la grafica ha comunque avuto un significato importante per i cubisti, che hanno incoraggiato anche una certa sperimentazione nel versante delle tecniche.

Gli esemplari noti di grafica cubista dimostrano che le tecniche calcografiche offrirono un ottimo strumento di indagine agli artisti del movimento. Inoltre la circolazione dei fogli, ovviamente più ampia di quella delle opere pittoriche, produsse una diffusione straordinaria del nuovo linguaggio, stimolando molti artisti.

Gli incisori cubisti erano dei coraggiosi sperimentatori. Le tecniche a stampa permettono all’artista la possibilità di concentrarsi sull’essenziale, sulla struttura compositiva, sugli effetti delle superfici. La linearità del segno inciso offre uno strumento ideale per esaminare le strutture compositive.  Nell’incisione si esalta anche la neutralizzazione del colore, un elemento tipico del Cubismo.

La grafica cubista può essere letta, dunque, come un ripensamento della ricerca cubista, un punto di vista differente sui concetti espressi dalla ricerca pittorica e scultorea degli artisti del movimento. Essa rappresenta senza dubbio un’opportunità di approfondimento su alcuni aspetti essenziali del nuovo linguaggio.

Come nella consuetudine delle mostre organizzate da heart – pulsazioni culturali, il percorso espositivo è pensato anche per un pubblico di non addetti ai lavori. Attraverso l’opera grafica si ripercorrerà la storia del movimento cubista nelle sue diverse espressioni, raccontando le ragioni e gli elementi di novità di questo linguaggio destinato a cambiare l’approccio e lo sguardo di molti artisti. Partendo da Braque e Picasso, si arriverà al gruppo di Montparnasse e alla Section d’Or, con particolare attenzione alla figura di Jacques Villon, geniale interprete e straordinario realizzatore di opere a stampa.

I fogli esposti in mostra sono tutti originali d’epoca, talvolta prove d’autore o pezzi unici, spesso molto rari. Essi offrono una preziosa testimonianza della ricerca degli artisti delle avanguardie di inizio Novecento e dell’uso sperimentale e libero che essi fecero delle tecniche a stampa.

Nel corso della mostra saranno previsti incontri di approfondimento sul tema ed eventi dedicati.

CUBISMO E CUBISTI
Un percorso nella grafica
una mostra organizzata e realizzata da heart – pulsazioni culturali
in collaborazione con Ponte43
a cura di Simona Bartolena
su un progetto di Enrico Sesana
dal 24 aprile al 20 giugno 2021
Spazio heart,
via Manin 2, Vimercate, MB
Per informazioni su orari, aperture ed eventi
www.associazioneheart.it
info@associazioneheart.it

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Nuove date per la mostra di Banksy al Teatro Nuovo di Milano: dall’8 settembre al 31 ottobre 2021

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Il Teatro Nuovo di Milano continua a puntare su Banksy e così, dall’8 settembre fino al 31 ottobre 2021, l’appuntamento è in Piazza San Babila 3, per la mostra “THE WORLD OF BANKSY – THE IMMERSIVE EXPERIENCE”. Una mostra immersiva con oltre 100 splendide opere d’arte e murales realizzati da giovani artisti anonimi di tutta Europa che raccontano il mondo del misterioso artista britannico, famoso per affrontare con ironia temi politici e di denuncia sociale. Il percorso, all’interno del magnifico teatro di oltre 600 mq, propone una panoramica del lavoro, delle influenze e dell’ispirazione di Bansky. Tra le opere non mancano quelle iconiche come, “Girl with Balloon” e “Flower Thrower”, ma anche materiali mai esposti prima, relativi a grandi progetti. Di opera in opera, si possono studiare le differenti tecniche e i vari linguaggi usati dall’artista per condividere le sue idee.

A completare l’iter, una speciale sezione video racconterà al pubblico i murales che Banksy ha realizzato in diversi luoghi del mondo, evidenziando così quanto il Genius loci sia un aspetto fondamentale nel suo lavoro: molti lavori nascono infatti anche semplicemente in funzione dei e per i luoghi in cui sono realizzati.

Un percorso insolito, ma coerente con la mission di un teatro come il Nuovo, ovvero quella di fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture e l’arte del mondo attraverso tutte le arti visive, performative e sonore.

Nessun problema con la sicurezza che rispetta i più alti standard, grazie a un piano completo di sanificazione e ingressi contingentati per garantire agli ospiti un’esperienza confortevole e in piena tranquillità.

Per ulteriori informazioni: https://theworldofbanksy.it/

ORARI
Mercoledì – venerdì
12.00- 20.00
sabato – domenica
10.00- 20.00
ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA

SEDE
Teatro Nuovo di Milano
Piazza San Babila 3, Milano
La biglietteria sarà aperta dal mercoledì alla domenica rispettando gli orari d’apertura.
È possibile acquistare biglietti su:
www.teatronuovo.it

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Mostra Andrea Chiesi NATURA VINCIT

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Apre venerdì 18 giugno 2021 dalle 17 alle 21, all’interno delle sale di cultura al San Paolo (ex Chiesa e Sala delle Monache), la mostra personale di Andrea Chiesi dal titolo NATURA VINCIT, a cura di Fulvio Chimento. L’evento espositivo, organizzato da Associazione CerchioStella, in collaborazione con D406 e Comune di Modena, con il sostegno di Gruppo Hera e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, è aperto al pubblico con ingresso libero fino al 19 settembre 2021.

L’ex Chiesa di San Paolo e la Sala delle Monache riaprono al pubblico dopo i lavori di restauro con una personale di Andrea Chiesi, uno dei più noti pittori italiani, nato a Modena nel 1966. Il titolo, NATURA VINCIT, trae ispirazione dalle opere presenti in mostra, che testimoniano la potenziale rinascita dell’uomo attraverso un percorso spirituale in cui la natura è per l’artista una guida costante e ispiratrice. Il progetto ideato da Andrea Chiesi nasce appositamente per i due ambienti religiosi modenesi, al fine di valorizzare le loro strutture di pregio, ora restituite al pubblico e alla cittadinanza. Le due sale che compongono l’edificio risultano contigue dal punto di vista tematico, ma anche in relazione alla cifra stilistica utilizzata dall’artista. Per questa occasione la progettazione dell’allestimento è stata ideata da Saggion-Paganello.

La prima sala, l’ex Chiesa, viene in questo progetto denominata Eschatos (“luoghi ultimi”), poiché presenta opere che hanno per soggetto strutture connesse all’archeologia industriale che costellano il territorio italiano. Il suggestivo allestimento di questo ambiente prevede esclusivamente dipinti a olio realizzati da Chiesi nell’ultimo decennio. Le opere selezionate risultano rappresentative della produzione che ha reso celebre l’artista modenese nel panorama italiano e internazionale. In queste tele Chiesi documenta le macerie lasciate dalla produzione industriale, rimandando al rapporto “a perdere” tra l’uomo e la macchina: l’artista descrive dei corpi-fabbrica sui quali le categorie di spazio e di tempo hanno esercitato con violenza la propria azione.

La seconda sala, la Sala delle Monache affrescata, prende in mostra il nome di Anastasis (“resurrezione”), in riferimento alla potenziale rinascita dello spirito. In questo ambiente vengono presentate opere a inchiostro su carta di grande formato, esclusivamente di recente produzione, che caratterizzano la ricerca attuale dell’artista. I lavori raccontano la riappropriazione da parte della natura del proprio ambiente-paesaggio, evidenziando la capacità di sopravvivenza e di rinascita delle specie vegetali anche in condizioni di forte antropizzazione. Il parallelismo più stringente sembra essere quello tra le piante infestanti (in grado di crescere e colonizzare i luoghi abbandonati) e il ruolo stesso dell’artista nella contemporaneità, che prolifera di intuizioni e idee da ascrivere al presente. Le opere di Chiesi contenute in questa location alludono anche a un presupposto di perenne rinnovamento della pittura in un’era fortemente marcata dalla digitalizzazione dei linguaggi artistici.

Nello stesso ambiente Chiesi mostra anche una preziosa serie di disegni su carta e taccuini disposti all’interno di tavoli di vetro, nei quali l’artista costruisce un’affascinante narrazione in progress della città di Modena, con riferimento a luoghi topici, che riflettono l’inconscio collettivo dei suoi abitanti. Questa terza sezione viene definita Insulae (“isole”), termine utilizzato in urbanistica per designare luoghi simbolici dall’alto valore artistico e “umano”, che sono stati dimenticati dal tempo, ma che sono carichi di fascino e di storia.

Andrea Chiesi (Italia, 1966) nasce a Modena, dove vive e lavora. È vincitore del Premio Cairo Communication nel 2004, del Premio Terna nel 2008 e della seconda edizione del Gotham Prize di New York, indetto dall’Istituto Italiano di Cultura nel 2012. Si forma frequentando la scena della controcultura della prima metà degli anni Ottanta, esordendo come disegnatore per pubblicazioni indipendenti. Nel corso degli anni sviluppa una ricerca sul paesaggio contemporaneo, il tempo, la memoria, l’impermanenza e la vacuità, attraverso una pittura a olio su tela, tendente all’esasperazione delle strutture, allo studio della luce, dell’ombra e della penombra. Nei lavori più recenti indaga il ritorno della natura nei luoghi abbandonati dall’uomo, rielaborando studi di sacre scritture, testi escatologici e la concezione epicurea della natura attraverso il disegno su carta con pennarelli e inchiostro di china. Tra le location che hanno ospitato le sue mostre si segnalano il PAC di Milano, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, il Palazzo Reale di Torino, il Chelsea Art Museum e la Galleria Nohra Haime di New York, la Galleria Being 3 di Pechino, la Galleria NM di Montecarlo, la Galleria Guidi&Schoen di Genova, la Galleria D406 di Modena. Insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e di Macerata.

Fulvio Chimento (Roma, 1979) vive e lavora in Emilia-Romagna. Nella sede espositiva di Palazzo Vizzani a Bologna cura nel 2021 la personale di Alessandro Pessoli City of God, nel 2020 la mostra Filigrana, che coinvolge Stefano Arienti, Pierpaolo Campanini e Maurizio Mercuri, e nel 2019 Alchemilla, con Cuoghi Corsello e Claudia Losi. Nel 2020 cura Arcipelago fossile, progetto site specific allestito sulle Dolomiti a Cortina (BL). Nel 2019 è promotore del progetto Amore e Rivoluzione in via del Mandrione a Roma, e curatore di Stanze. Odes to the Present, presso la Keats-Shelley House di Roma. È ideatore di Ailanto, progetto artistico itinerante che dal 2016 al 2018 ha trovato attuazione in tre città italiane: Ailanto<3, Parco Archeologico dell’Appia Antica (Roma, 2018), in collaborazione con il MiBAC; Ailanto Padiglione Tineo, Orto Botanico (Palermo, 2016); Ailanto (Ailanthus Altissima), Biblioteca Poletti (Modena, 2016). Nel 2016 è co-ideatore di EFFIMERA, rassegna artistica dedicata ai Nuovi Media realizzata in collaborazione con la Galleria Civica di Modena (due edizioni, nel 2016 e 2017). Per la casa editrice Mimesis pubblica nel 2015 il volume Arte italiana del terzo millennio.

VADEMECUM

Mostra: Andrea Chiesi. NATURA VINCIT
Sede: Ex Chiesa di San Paolo e Sala delle Monache, via Selmi 63, Modena
A cura di: Fulvio Chimento
Organizzata da: CerchioStella
In collaborazione con: D406 e Comune di Modena
Con il sostegno di: Gruppo HERA
Con il patrocinio: Regione Emilia-Romagna
Apparati scenografici: Saggion-Paganello
Periodo: 18 giugno – 19 settembre 2021 (chiusura dal 2 al 26 agosto)
Orari di apertura: mercoledì: 16-20; venerdì: 17-21.30; sabato: 10-13 e 17-21.30; domenica: 16 -20
Ingresso libero senza prenotazione

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Istituto europeo di design: Classici in Carta

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L’estro creativo degli studenti di IED Firenze
Interpretano i titoli dei grandi Classici  plasmando in maniera inusuale  carta e colori
per copertine intuitive senza parole

 

Sperimentare, manipolare, plasmare, interpretare la cartaoltre al consueto” per essere in grado di progettare in maniera creativa/innovativa nel campo della grafica per l’editoria.

E’ questo l’obiettivo che si è posto l’Istituto Europeo di Design – IED Firenze con il progetto “Classici in Carta”, rivolto agli studenti del corso di formazione continua in Grafica per la Comunicazione che si sono cimentati nella re-interpretazione delle copertine di alcuni grandi Classici della Letteratura, plasmando con un approccio originale ed estroso le carte ecosostenibili di alta qualità,  messe a disposizione dalle aziende specializzate ICMA Sartorial Paper e Fontana Grafica.

L’osservazione e lo studio di questo materiale, la manipolazione con tagli, piegature, rilievi e contrasti di colore hanno dato vita a copertine capaci di trasmettere un messaggio in modo innovativo e immediato, senza bisogno di aggiungere parole”, spiega Laura Moretti docente IED Firenze che ha supervisionato i lavori degli studenti.

Così Odissea, Divina Commedia, Sogno di una notte di mezza estate , Le  Metamorfosi, Pinocchio ma anche I Tre Porcellini, Pippi Calzelunghe, I viaggi di Gulliver, Frankenstein, Guida Galattica per autostoppisti – per citare alcuni tra i  38 titoli scelti sui quali hanno lavorato gli studenti – hanno copertine che, pur senza parole,  sono facilmente riconducibili grazie all’estro creativo di Angelica Ziffer, Arianna Palazzolo, Cosimo Cecchi, Gabriella Carpentiero, Maria Vittoria Lami, Sarah Passaro.

Le copertine saranno in Mostra al Padiglione di Arte Contemporanea- PAC Milano dal 5 al 7 ottobre nell’ambito di Packaging Première Collection.

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