Da Malcom X a James Dean, Ray-Ban è da sempre la scelta dei grandi visionari di ogni tempo, che con le loro idee e intuizioni hanno sfidato la società trasformandola nel profondo.
Ora più che mai, mentre il mondo vive un momento di incertezza senza precedenti, il ruolo delle menti visionarie è di fondamentale importanza.
Oggi Ray-Ban sostiene questi autentici visionari con la nuova campagna “See Beyond the Sun”, mostrando al mondo che le idee non mancano, ma prendono la forma delle nostre icone.
Gli occhiali Ray-Ban vengono indossati da visionari dal 1937. Uno dei modelli più iconici del brand è senza dubbio il Ray-Ban Clubmaster Classic, che con il suo stile anni Cinquanta e il fascino senza tempo è da decenni il preferito degli innovatori culturali. Oggi questo occhiale rappresenta la scelta ideale dei rivoluzionari di domani, che attraverso le nostre lenti mettono a fuoco i loro progetti. Innovatori senza paura che lavorano per creare un futuro migliore grazie all’unicità dei loro punti di vista e delle loro voci, per ispirare un cambiamento positivo.
Per la nuova campagna Ray-Ban Authentic, il brand ha selezionato tre spiriti liberi pieni di talento, che osano guardare oltre la realtà per plasmarne una nuova. Al di là di ogni aspettativa, delle etichette e degli stereotipi. Al di là dei confini dell’ovvio. Al di là del mondo ai loro piedi. Sanno vedere il futuro in cui vogliono vivere e sfidano il presente per fare strada al cambiamento.
Tre pensatori creativi che non si limitano al ruolo di visionari, ma sono attivi nella comunità per dare vita a un domani diverso. Attraverso le iconiche lenti Ray-Ban, osano guardare oltre il mondo attorno a loro per creare prospettive migliori.
Giorno dopo giorno, questi visionari stanno modellando il nostro futuro:
Aurora Anthony Aurora Anthony incarna perfettamente la cultura multi-sfaccettata della città di New York. Il suo lavoro è un dialogo creativo con il Lower East Side, dove vive e lavora, e prende forma nella musica rap, nella graffiti art, nella moda e nel design. Il suo brand 100 Wolves è stato approvato da Beyoncé. Completamente devoto alla sua comunità, Aurora Anthony è un visionario perché osa correre dei rischi: vuole cambiare il mondo che conosce, definendo i suoi orizzonti.
Gabrielle Richardson Gabrielle Richardson è una modella, artista e curatrice, e usa la sua popolarità a fare del cambiamento in positivo. È fondatrice di Art Hoe Collective, una piattaforma online finalizzata a dare spazio agli artisti di colore, e di The Brown Girl Butterfly Project, una comunità che sostiene donne di colore e persone non binarie. La sua arte si muove nel regno dell’immaginazione e costruisce il suo futuro così come vorrebbe vederlo, supportata da una community forte che le consente di sognare.
Tia Jonsson Tia Jonsson ha ottenuto un seguito fedele grazie al suo stile unico e alla sua grande personalità. Modella e studentessa, non ha mai nascosto i segni della vitiligine, ma al contrario va fiera dell’area non pigmentata sulla fronte e del suo ciuffo di capelli bianchi, che sono diventati il suo segno distintivo. Ha lavorato con Rihanna alla campagna iniziale di Savage x Fenty. Con il suo lavoro, Tia Jonsson ci invita a scoprire cosa amiamo di noi stessi e non vergognarci di mostrarlo al mondo.
Il tuo mondo, come vorresti vederlo. Ecco Ray-Ban Authentic.
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Conosciuta come l’“Isola di Smeraldo” per il suo paesaggio verdeggiante, l’Irlanda fa da cornice alla nuova campagna di Weekend Max Mara per la stagione AI 2026-27.
Ambientate tra i paesaggi verdi e collinari dell’isola e le sue caratteristiche cittadine in pietra, le immagini catturano il fascino poetico e senza tempo di questa meta, avvolta da una luce morbida e tonalità tenui.
Qui, la protagonista intraprende una fuga del fine settimana che incarna l’essenza del tempo libero rurale irlandese. Le immagini e i video ritraggono avventure all’aria aperta tra distese selvagge e scogliere battute dal vento, alternate da intimi momenti davanti al camino e piacevoli passeggiate tra i villaggi di pietra.
Lo spirito della collezione si riflette nei capi in maglia e nelle gonne ampie, arricchite da un’ondata di motivi a quadri – dal windowpane al pied-de-poule, dal tartan all’argyle – che sposano la texture rustica del tweed e il comfort della lana cotta. I capisaldi del guardaroba invernale, come le giacche a vento, i cappotti pesanti e i parka, danno vita a sofisticati giochi di stratificazione.
La narrazione visiva si sviluppa anche attraverso i piccoli, preziosi oggetti che la protagonista raccoglie durante il suo viaggio. Ogni elemento – un trifoglio, una sciarpa, una moneta o una pietra locale – diventa il simbolo di una scoperta e di un ricordo da custodire.
In un perfetto equilibrio tra autenticità e cura dei dettagli, la campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara evoca un’atmosfera genuina, capace di ispirare nuove storie e di valorizzare ogni singolo istante di un fine settimana da ricordare.
Nato nel 1983 come collezione casual per il tempo libero, Weekend Max Mara è oggi un vero e proprio lifestyle brand, dal dna italiano e dalla spiccata personalità. Con le sue collezioni di abbigliamento e accessori Weekend Max Mara riesce a garantire il giusto equilibrio tra continuità e contemporaneità. Il risultato è uno stile in cui formale e informale si fondono sapientemente in un’eleganza casual, dedicata a donne dallo spirito libero, amanti della cultura, e la cui personalità trascende la moda e le stagioni. Come espressione del proprio percorso evolutivo, Weekend Max Mara ha introdotto le Signature Collection, frutto della collaborazione con rinomati creativi che interpretano di stagione in stagione i codici stilistici del brand per creare un guardaroba secondo il proprio personale punto di vista. Weekend Max Mara è presente in più di 250 punti di vendita monomarca e nei più importanti department store nel mondo.
Save The Duck presenta Protection is in our Nature, la nuova brand campaign che accompagna il lancio della collezione Autunno/Inverno 2026-27.
Ci sono idee che non cambiano. Per Save The Duck ce n’è una che, da sempre, continua a guidare ogni collezione: gli animali non sono materie prime. Da questa stessa convinzione nasce Protection is in our nature, la campagna Fall/Winter 2026-27 che segna un ritorno alle origini e ai valori fondanti del brand.
Fin dalla prima collezione, Save The Duck ha scelto di creare capispalla e abbigliamento senza utilizzare piume, pelle, pelliccia, lana, seta, corno, osso o altri materiali di origine animale. Una posizione netta, che nel tempo si è tradotta nella ricerca di soluzioni alternative e nella costruzione di un’identità riconoscibile nel panorama internazionale dell’outerwear.
Con la nuova brand campaign, torna a raccontare questa scelta. Protection is in our Nature mette al centro la funzione primaria del capospalla — proteggere chi lo indossa — e il principio che guida il modo in cui il brand lo realizza.
Scattata in Islanda, la campagna prende forma in un paesaggio segnato da vento, acqua, roccia e ghiaccio. Un territorio aperto e incontaminato, scelto non come semplice sfondo, ma come spazio narrativo in cui il prodotto incontra la natura e rivela la propria funzione.
Le immagini costruiscono un dialogo tra persone, elementi e paesaggio, raccontando una relazione di reciproco rispetto. I soggetti condividono lo stesso ambiente, mentre i
capi diventano strumenti di protezione pensati per accompagnare il movimento, affrontare le condizioni atmosferiche più rigide e adattarsi alla vita all’aperto.
«Questa campagna ci riporta alla convinzione da cui Save The Duck è nata: creare capi 100% animal free, quindi capaci di proteggere le persone senza utilizzare materiali di origine animale» afferma Nicolas Bargi, Fondatore e CEO di Save The Duck. «È una scelta che portiamo avanti fin dal primo giorno e che continua a guidare il modo in cui immaginiamo, progettiamo e raccontiamo ogni collezione. Protection is in our Nature non rappresenta quindi un cambio di direzione, ma un ritorno all’identità più autentica del brand.»
La campagna sarà declinata a livello internazionale nel corso della stagione Fall/Winter 2026–27 attraverso una pianificazione multicanale che coinvolgerà stampa, digital, social media, retail e canali proprietari del brand.
Gli scatti portano la firma del fotografo Andrea Mauro, con la produzione locale affidata a Moonland Production. Protagonisti dello shooting sono i modelli Leigh Jansen (Monster Management) e Jeon Cheon (Next Management).
La superficie cede agli impulsi più profondi; l’artificio si dissolve.
McQueen presenta la campagna Autunno Inverno 2026, fotografata da Glen Luchford. Un’evocazione cinematografica della performatività e del carattere, che esplora il conflitto psicologico tra interiorità ed esteriorità: la tensione tra una facciata costruita con meticolosa precisione e la ricca, viscerale realtà che si cela al di sotto.
Nel passaggio da una scena all’altra, la quarta parete si incrina. Precisione e controllo lasciano spazio a impulsi più profondi e tangibili, mettendo al centro desiderio, sensualità e forza.
L’energia innata e la potenza radicate nelle fondamenta di McQueen si manifestano nello sguardo intenso delle storiche amiche della Maison Karen Elson, Paloma Elsesser, Jacqui Hooper e Xiao Wen. Insieme, creano un ponte tra la McQueen del passato e quella del presente.
La collezione prende vita in un contesto che riafferma l’eredità culturale della Maison: rigore senza compromessi e maestria artistica, in una sintesi di suono, cinema e spettacolo.
Nei capi emerge una tensione materica e viscerale. La sartorialità precisa e affilata, tratto distintivo dell’eredità Savile Row di McQueen, si contrappone a silhouette scultoree da sera realizzate in fluido georgette di seta. Ricami trompe-l’œil in piume e preziosi inserti in pizzo invitano a un’osservazione più ravvicinata, al tatto.
Un’esplorazione di profondità, oscurità e bellezza immersa in un’atmosfera noir.