Connect with us

Mood Town

Alla scoperta della grandiosa natura degli Stati Uniti con i ranger del National Park Service

Published

on

Dalle atmosfere incontaminate delle isole del Pacifico alla maestosità del West,  due park ranger raccontano segreti e curiosità dei Parchi Nazionali americani

La grandiosa natura degli Stati Uniti sorprende i visitatori in ogni stagione dell’anno, grazie all’attività del National Park Service, che ha il compito di preservare intatte le risorse naturali e culturali del Sistema dei Parchi Nazionali americani a beneficio di questa generazione e delle generazioni future. Per iniziare a pianificare un viaggio nella natura incontaminata dei parchi americani, ci sono ben sei giorni dell’anno in cui è possibile visitare gratuitamente le 421 aree gestite dal National Park Service (NPS) in tutti i 50 stati, cinque territori e il Distretto di Columbia.

Per celebrare la grande diversità dei Parchi Nazionali americani, in attesa di poterli scoprire presto di persona, Visit The USA esplora la natura selvaggia degli Stati Uniti con due ranger del NPS: Barbara Alberti, sovrintendente del War in the Pacific National Historical Park a Guam e dell’American Memorial Park nel Commonwealth delle Isole Marianne Settentrionali, e David Restivo, Public Affairs Specialist Web Manager del Natural Resource Stewardship and Science, National Park Service. Con la loro esperienza e passione, i ranger spaziano dalle atmosfere incontaminate delle isole del Pacifico alla grandiosità del West, svelando alcuni scenari ancora poco conosciuti degli Stati Uniti e curiosità sull’attività del National Park Service, che accoglie più di 325 milioni di visitatori ogni anno.

Ecco i due itinerari dei ranger Alberti e Restivo per scoprire i grandi parchi americani più e meno conosciuti.

Alla scoperta delle perle nascoste del Pacifico

Attratta dal clima mite delle isole del Pacifico, ideale per dedicarsi allo snorkeling tutto l’anno, Alberti ha alzato il sipario su otto perle nascoste situate nei territori di Guam, America Samoa e Isole Marianne Settentrionali, a cui si aggiungono le isole Hawaii. Il War in the Pacific National Historical Park (Guam) ha sette location separate e più della metà del parco è costituito da terre sommerse. Il suo scopo è quello di preservare molti siti storici della Seconda Guerra Mondiale, comprese le spiagge che sono state teatro di invasioni storiche e le barriere coralline dove vivono numerose specie di coralli, pesci e invertebrati.

Poco conosciuto è anche l’American Memorial Park a Saipan (Isole Marianne Settentrionali), un parco nazionale molto piccolo ma con un ruolo importante nella comunità locale, per la quale è un punto di riferimento sia per le attività ricreative che per il turismo. Bisogna poi immergersi nel profondo Pacifico meridionale per ammirare National Park of American Samoa, l’unico Parco Nazionale americano a sud dell’equatore e uno dei parchi più remoti e incontaminati del mondo. Questo gioiello protegge la ricca storia culturale e naturale di un autentico paradiso tropicale e ha regalato a Barbara esperienze straordinarie di profonda connessione con la cultura locale, come ascoltare il personale del parco cantare e ballare per celebrare il parco e il lavoro svolto al suo interno.

Ancora poco frequentati dai turisti italiani, i parchi delle isole del Pacifico offrono vivaci culture e meraviglie naturali perfette per i viaggiatori più esperti, in cerca di mete remote e ancora intatte. Nella “Top 5” di destinazioni da non perdere nelle Hawaii, il Pu’ukohola Heiau, che racconta la storia epica di due grandi capi guerrieri e la nascita di una nazione sotto il re Kamehameha; le eruzioni vulcaniche all’Hawaii Volcanoes National Park dove si manifesta la straordinaria Potenza di Madre Natura; Pearl Harbor, teatro dell’attacco che ha portato la Nazione a fare il suo ingresso nella seconda guerra mondiale; il Kalaupapa National Historical Park, dove imparare preziose lezioni dai ricordi delle persone con la malattia di Hansen (lebbra) che furono trasferite qui contro la loro volontà e il Haleakala National Park, vibrante di storie di antica e moderna cultura hawaiana.

I parchi iconici degli Stati Uniti occidentali

Per chi ama i climi più freddi e la maestosità delle montagne, la regione del West offre diversi celebri parchi nazionali da aggiungere alla bucket list di destinazioni da visitare almeno una volta nella vita. Restivo consiglia il Glacier National Park (Montana), dove si è innamorato per la prima volta del National Park Service e ha capito che un giorno sarebbe diventato un park ranger. Situato tra i ghiacciai del Montana, il Glacier National Park gli ha offerto esperienze uniche, come il privilegio di raccogliere dati su un orso grizzly sedato. Esperienze altrettanto straordinarie le ha vissute nel Grand Teton National Park in Wyoming, dove ha avuto l’opportunità di assistere all’eclissi solare totale.

Come conseguenza dell’assenza di turisti nella prima parte dell’anno dovuta al COVID-19, diversi Parchi Nazionali americani hanno registrato un’aria più pulita, un minore impatto del calpestio sulla vegetazione e sul paesaggio, oltre alla possibilità per la fauna selvatica di muoversi più liberamente tra le diverse aree. Questi effetti hanno portato a una ulteriore riflessione sull’importanza di preservare questi spazi naturali unici, come lo Yellowstone National Park, il primo parco nazionale degli Stati Uniti istituito nel 187, e lo Yosemite National Park (California). Yosemite, famoso per le sue sequoie giganti, l’iconica Bridalveil Fall e le vette granitiche di El Capitan e Half Dome, offre un’istantanea perfetta di cosa significa lavorare nel National Park Service per un ranger e per gli oltre 20.000 uomini e donne che compongono il suo personale: prendersi cura dei luoghi più speciali della nazione e condividere le loro storie, preservando intatte le risorse culturali e naturali per le generazioni future.

Per continuare ad esplorare la diversità dei paesaggi degli Stati Uniti, GoUSA TV, il servizio gratuito di video streaming on-demand di Visit The USA, ha recentemente lanciato la playlist National Parks con 10 video per immergersi nel cuore degli straordinari parchi americani.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × 2 =

Mood Town

I 10 palazzi più lussuosi, sfolgoranti e belli del mondo

Published

on

La casa dei reali si distingue sempre per la sua maestosità, eleganza e opulenza. Civitatis ha stilato una lista dei 10 palazzi più imponenti del pianeta.

mponenti, lussuosi, maestosi, signorili, ma soprattutto luoghi che permettono di fare un vero e proprio viaggio nel tempo. I palazzi sono testimonianze della storia e anche alcune delle più belle opere architettoniche dell’umanità. Dalla Francia alla Thailandia alla Turchia, la maggior parte delle capitali del mondo ne ha uno. 

Civitatis, azienda leader nella vendita di visite guidate, escursioni e tour gratuiti in spagnolo in tutto il mondo, ha stilato una lista dei complessi di palazzi più impressionanti del mondo.

  1. L’eleganza della Reggia di Versailles 

Ad appena mezz’ora da Parigi si trova la Reggia di Versailles, simbolo del potere assolutistico e una delle grandi realizzazioni dell’arte francese del XVII secolo, iscritta al Patrimonio dell’Umanità dal 1979. L’antica residenza di caccia di Luigi XIII fu ristrutturata dal figlio Luigi XIV nel 1682 per ospitare la corte e il governo. Da allora, i re predecessori hanno continuato ad abbellire l’edificio fino alla Rivoluzione francese. 

  1. Palazzo Topkapi, un gioiello architettonico in Turchia

Costruito poco dopo la conquista di Costantinopoli da parte di Mehmed II nel XV secolo, il Palazzo Topkapi è stato modificato dai vari sovrani che sono passati da Istanbul. Oggi, questo maestoso complesso di palazzi sulle rive del Bosforo ospita quattro cortili e una serie di edifici al suo interno che mostrano una meravigliosa arte e architettura islamica. Tra questi, l’Harem, il Tesoro, la Zecca imperiale e il Chiosco di Baghdad. 

  1. Il Palazzo Reale di Madrid, il più grande dell’Europa occidentale

Il Palazzo Reale di Madrid è il più grande dell’Europa occidentale e uno dei più grandi del mondo. Dispone di oltre 135.000 metri quadrati e 3.418 camere. Si distingue non solo per le sue dimensioni, ma anche per la sua bellezza. Se si effettua una visita guidata degli interni, si possono ammirare le stanze preferite del re Carlos III, apprezzare i dettagli della Camera Gasparini e della Sala delle Porcellane e contemplare la lussuosa Sala da Pranzo di Gala o la famosa Sala del Trono.

  1. Il Palazzo Pena e i suoi colori vivaci

Da Pena non è solo il castello più iconico del Portogallo, ma anche uno dei palazzi più belli del mondo. Sarà per i suoi colori sgargianti, per la sua silhouette ipnotica o per il suo stile eclettico, ma il Palazzo Da Pena ha un fascino che lo rende incomparabile. Costruito nel XVIII secolo su iniziativa del re Ferdinando II consorte, attira ogni anno migliaia di visitatori a Sintra.

Combina le classiche piastrelle portoghesi con elementi tipici del Romanticismo e sculture di grande simbolismo religioso. Il suo compendio di architettura neogotica, neomudejar e neomanuelina ha fatto sì che il Palazzo Pena sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995, ed è monumento nazionale dal 1910.

  1. Buckingham Palace, la casa di Londra

Buckingham Palace, icona della Corona britannica a Londra, vanta anche uno dei palazzi più belli del mondo.
Oggi è possibile visitare l’interno per vedere alcune delle camere reali utilizzate dalla regina Elisabetta II. Nelle diverse sale si possono ammirare una grande varietà di dipinti e raffinati mobili d’epoca con decorazioni in stile inglese e francese. In breve, un autentico gioiello architettonico ricco di opere d’arte.

  1. Il gioiello di casa, la Reggia di Caserta

Conosciuta come Reggia di Caserta, è uno dei palazzi più belli del mondo, ma anche uno dei più sconosciuti al turismo di massa internazionale purtroppo. Situato a nord di Napoli, è un capolavoro barocco del Regno delle Due Sicilie e del Regno dei Borboni, con una magnifica collezione d’arte. Dipinti, porcellane, mobili, disegni, libri…

     7. Il Palazzo del Potala, massima espressione dell’architettura tibetana

Arroccato sulla Montagna Rossa, al centro della Valle di Lhasa, il Palazzo del Potala è da tempo uno dei monumenti più importanti e imponenti di tutto il Tibet. Il complesso comprende il Palazzo Bianco, il Palazzo Rosso e i suoi annessi, e un tempo era la residenza invernale dei Dalai Lama. La bellezza della sua architettura, la ricchezza dei suoi ornamenti e l’armonia che trasmette con il paesaggio circostante hanno portato alla sua inclusione nella Lista del Patrimonio Mondiale già nel 1994.

     8. Palazzo di Schönbrunn, residenza imperiale

Costruito nel XVII secolo come residenza estiva degli Asburgo, il Castello di Schönbrunn a Vienna è noto anche come la “Versailles viennese” per la sua eleganza e bellezza. Oltre a essere uno degli edifici storici e culturali più importanti dell’Austria, la pura e semplice magnificenza dell’edificio e delle sue stanze lo rendono uno dei palazzi più belli del mondo.

    9. Il Palazzo d’Estate di Pechino, il giardino della salute e dell’armonia

Pagode in mezzo alla nebbia, una barca di marmo, una natura rigogliosa e spazi pieni di decorazioni colorate. Queste sono solo alcune delle sorprese che vi aspettano al Palazzo d’Estate di Pechino. Uno dei complessi di palazzi più belli del mondo. Dal Grande Corridoio con le sue finestre figurative che incorniciano il paesaggio, alle sue caratteristiche sfumature di verde e rosso, questa piccola città imperiale delizia ogni visitatore che si rispetti.

   10. Palazzo Reale di Bangkok, il centro amministrativo della monarchia thailandese

Questo enorme complesso di edifici divenne il centro amministrativo della monarchia thailandese e la residenza ufficiale del re dalla fine del XVIII secolo fino alla metà del XX secolo. Il sito più importante del Palazzo Reale di Bangkok è il tempio Wat Phra Kaew, che ospita il Buddha di Smeraldo, scolpito in giada nel XV secolo e alto solo 45 centimetri, è il Buddha più prezioso e venerato della Thailandia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

Alla scoperta dell’isola del Giglio in un giorno

Published

on

L’isola del Giglio fa parte dell’omonimo comune della provincia di Grosseto, insieme alla vicina Giannutri. Ma è possibile scoprirne le bellezze in un solo giorno?
Un po’ complicato ma con una buona organizzazione potrai comunque vederne il meglio. Ed il tutto in maniera molto semplice, grazie ai traghetti per Giannutri dal porto di Santo Stefano vi sono, infatti, diversi collegamenti con l’isola del Giglio che ti consentiranno di raggiungerla in breve tempo. Vediamo qui di seguito tutto quello che c’è da vedere in un giorno di visita all’isola del Giglio.

Isola del Giglio in un giorno: il borgo

Per scoprire tutte le bellezze dell’isola del Giglio, puoi partire dal visitarne le zone più importanti. L’ideale è partire dal punto in cui arriverai, Giglio Porto, il borgo più antico dell’isola. Qui attraccano i traghetti ma potrai ammirare un mare comunque sempre limpido e trasparente. Sarà bellissimo passeggiare tra le sue stradine strette e visitarne le caratteristiche botteghe. Ma non solo: sarai rapito dagli odori tipici del mare e dalle bontà che potrai gustare in uno dei tanti ristoranti di pesce affacciati proprio sul Tirreno ed in cui è disponibile, giorno dopo giorno, il pescato più fresco preparato secondo le più antiche ricette del posto.

Giglio Castello è la parte più alta dell’isola. Vi potrai ammirare un castello ben conservato con tanto di mura di cinta. Anche qui passeggerai lungo stradine strette di stampo medievale.

Giglio Campese sarà la prossima tappa obbligata per scoprire l’isola del Giglio in un giorno. Rinomata per la sua spiaggia, questa zona si trova nelle vicinanze degli scogli ed offre alcuni tra i panorami più belli del posto. A sud dell’isola si trova, invece, il Faro di Capel Rosso: un luogo magico che, nei giorni più limpidi, offre una vista splendida che si spinge sino a Giannutri. Con un’antica scalinata potrai raggiungere il mare. Un luogo magico, scelto (non a caso) per girare “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.

Le spiagge da vedere in un giorno

L’isola del Giglio, per la sua conformazione territoriale, è più che altro formata da scogliere. Diverse sono le spiagge difficilmente raggiungibili ma altrettante sono quelle che meritano una visita. La principale è quella di Campese, la più grande dell’isola ed anche la più amata dai turisti che la affollano in estate. Contraddistinta da sabbia rossa e mare limpido, è molto attrezzata.

Sabbia bianca e fine, mare altrettanto limpido, sono caratteristiche della Spiaggia delle Cannelle. Anche questa molto affollata e dotata di servizi, puoi raggiungerla tramite i mezzi pubblci o con l’auto.

In uno dei punti più a nord dell’isola del Giglio si trova la Spiaggia dell’Arenella. In questo caso ammirerai una fine sabbia dorata. Per raggiungerla, però, dovrai servirti di alcune imbarcazioni private che fanno da spola tra un punto e l’altro dell’isola. Ancor più complicata da raggiungere, ma meritevole di una visita, è la Spiaggia delle Caldane. Qui la natura selvaggia ha preso letteralmente il sopravvento: vi scoprirai immensi scogli che si tuffano nelle acque limpide. Potrai sdraiartici per prendere il sole e godere, al contempo, di uno dei panorami più belli al mondo.

Copertina: by federico-burgalassi @unsplash

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

La guida definitiva per viaggiare sicuri in camper

Published

on

Il turismo all’aria aperta si conferma uno dei settori più attivi anche per il 2022, così come pure il trend Van Life continua inarrestabile con la sua crescita.

Goboony, piattaforma di camper sharing, ha registrato una crescita delle prenotazioni per il mese di aprile a tripla cifra (+477%) rispetto allo stesso periodo nel 2021, a conferma di quanto il trend stia crescendo anche nel Belpaese.

Complice la pandemia, le persone si sono avvicinate a un concetto di turismo più esperienziale, a contatto con la natura e più consapevole.

I turisti itineranti in Europa sono circa 20 milioni. Il parco circolante di camper e di caravan è di circa 6 milioni e centomila veicoli ricreazionali. La vacanza in camper o in caravan è diventata molto cool. Lo scorso anno, secondo i dati di campeggi.com, ha registrato un aumento del 40%.  E se fino a qualche tempo fa si trattava di una scelta legata a un turismo lento e con grande disponibilità di tempo, adesso si parla di una vera e propria scelta di vita legata a esigenze e sensibilità nuove. Il contatto con la natura, la libertà di muoversi senza troppi vincoli, il benessere regalato dal concedere del tempo a se stessi e ai propri interessi e passioni.

Il primo trimestre del 2022 ha visto un incremento del 9,6% delle immatricolazioni di camper rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Un dato che conferma l’andamento estremamente positivo del settore, che aveva chiuso il 2021 con +11,92% di vendite di nuovi mezzi rispetto al 2020.

Il Van risulta il mezzo più richiesto, arrivando a coprire il 42,30% sul totale delle immatricolazioni, in aumento rispetto alla richiesta, comunque considerevole, registrata tra gennaio e marzo 2021 che era del 39,02%.

“Il van rientra in un segmento di mercato in forte espansione – spiega Gloria Oppici, Project leader di Fiere di Parma – perché permette di conciliare diverse esigenze. Si guida agevolmente come un’auto, si può parcheggiare senza difficoltà e ha consumi inferiori rispetto ai mezzi classici. Pur essendo di dimensioni contenute è perfettamente attrezzato e quindi consente di partire sia per weekend all’ultimo minuto che per itinerari più impegnativi. È molto apprezzato perché dà una risposta concreta alle nuove esigenze di vivere a contatto con la natura, di dedicarsi del tempo libero in contesti straordinari, di mettere al centro le proprie passioni, dalle avventure di esplorazione ai viaggi di scoperta, alle attività outdoor, trekking, bike, surf e molto altro”.

Ma per godersi le vacanze in camper e caravan in totale tranquillità è bene partire preparati e tenere a mente una serie di informazioni importanti in tema di sicurezza. Per questo motivo, Goboony propone una guida pratica con consigli e raccomandazioni utili da seguire per viaggiare sempre sicuri in camper.

Verificare la licenza necessaria
Fin dal momento della prenotazione del veicolo, è bene avere chiaro la tipologia di camper che si intende noleggiare. La normativa prevede che per i veicoli entro le 3,5 tonnellate è sufficiente avere la patente B, la stessa dell’auto. Per veicoli di massa superiore, è necessario avere (o conseguire) la patente C. Per evitare sanzioni piuttosto salate, è sempre bene verificare in anticipo la licenza necessaria per guidare il veicolo noleggiato.

Memorizzare le misure (altezza, larghezza, lunghezza e peso)
Ancor prima di mettere in moto il camper, è bene memorizzare tutte le misure del veicolo. Un camper è più alto, più lungo e più largo di una normale autovettura per cui, in caso di strade più strette o di ponti, è fondamentale essere certi di riuscire a passare tranquillamente e non ostruire il passaggio. Oltre a provocare danni al veicolo, incastrarsi in una strettoia rischierebbe di rovinare le tanto agognate vacanze. Da non sottovalutare poi l’Importanza di conoscere il peso a vuoto del camper e quello autorizzato. Prima di partire sarebbe bene quindi pesare il veicolo carico, passeggeri compresi. Un eventuale sovraccarico potrebbe costare caro in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.

Familiarizzare con il veicolo
Se è la prima volta al volante di un camper o di un van, occorre concentrarsi sulla posizione di guida e sistemarla secondo statura e corporatura. La prima cosa che si nota è la seduta più rialzata rispetto a quella di un’auto: ciò permette di avere una maggiore visibilità. La seconda differenza è la maggiore grandezza degli specchietti esterni: indispensabili durante la guida e, in particolare, durante tutte le manovre, retromarcia inclusa. Per riuscire a vedere come si posiziona il veicolo sulla strada, è utile posizionare lo specchietto in modo tale da vedere un quarto del veicolo stesso.

Un altro step utile da seguire prima di partire è capire come funzionano tutte le attrezzature presenti a bordo (fari, climatizzatore, cruise control, drenaggio dell’acqua, apertura della valvola del gas…).

Adottare uno stile di guida idoneo
Esercitarsi è la chiave: prima di partire, fare un giro di prova potrebbe essere utile, testando in questo modo ad esempio il comportamento in frenata e la tenuta in curva. Data la larghezza del veicolo, è bene tener presente che le curve e le rotonde devono essere ben calibrate e prese a una velocità adeguata e che il peso elevato del veicolo richiede un maggiore spazio di frenata.

Viste le dimensioni è consigliabile controllare spesso se si è entro le linee della strada e mantenere una velocità moderata, in questo modo si risparmia anche il carburante. Prudenza anche in fase di sorpasso: rispetto all’auto, l’accelerazione di un camper è nettamente inferiore, per cui le manovre di sorpasso richiedono una distanza e un tempo maggiore. Per i parcheggi o le manovre più complesse, inclusa la retromarcia, il gioco di squadra può fare la differenza: avere qualcuno che possa dare istruzioni al guidatore in fase di manovra o di parcheggio può rivelarsi estremamente utile.

Tenere le cinture allacciate sempre durante la marcia
La cintura di sicurezza è fondamentale, oltre che obbligatoria. Tutti i passeggeri, infatti, devono allacciare le cinture di sicurezza anche se seduti nella parte posteriore del camper. Come in auto, i bambini devono sempre viaggiare seduti su seggiolini idonei al loro peso, fin dal loro primo viaggio e fino a quando non raggiungono l’altezza di 1,50 metri e il peso di 36 kg. In caso di viaggi con bambini, occorre prestare attenzione, perché sono pochi i camper equipaggiati di sistema Isofix sui sedili anteriori o posteriori. In caso di assenza, bisogna assicurarsi che il seggiolino possa essere allacciato con una cintura di sicurezza.

Fare un controllo del veicolo prima della partenza
È sempre consigliabile controllare che tutto sia perfettamente in ordine e funzionante prima della partenza per non incappare in spiacevoli contrattempi. Come per tutti i veicoli, è utile controllare gli pneumatici: la pressione delle gomme ha effetti sui consumi di carburante oltre che sulla maneggevolezza del mezzo, e di conseguenza anche sulla sicurezza. Verificare che i documenti e il kit di emergenza siano a portata di mano in caso di necessità e, per un confort di guida ottimale, assicuratevi che i tergicristalli puliscano bene senza lasciare residui e che il parabrezza sia perfettamente integro. Basilare per la sicurezza, accertarsi sempre che tutte le luci – fari, stop, frecce – funzionino al 100%, per evitare multe indesiderate, e tenere sotto controllo il livello dell’olio per evitare danni al motore.

Caricare il camper in modo corretto
Ogni cosa all’interno del camper deve essere riposta con attenzione e cura. Prima di partire, sarebbe bene quindi controllare che tutti gli oggetti siano bloccati, senza possibilità di cadere o scivolare in caso di brusche frenate o curve strette. Non solo i bagagli, ma tutti gli oggetti devono essere riposti in modo corretto: bottiglie, stoviglie o piccoli accessori possono essere pericolosi in caso di incidente o tamponamento. In linea di massima, è consigliabile posizionare gli oggetti pesanti in basso e quelli leggeri in alto, in modo da abbassare il baricentro e stabilizzare il veicolo.

Concedersi delle pause durante il viaggio
Non è saggio guidare senza sosta per lunghi tratti per raggiungere la destinazione il prima possibile, soprattutto in camper. Guidare in caso di stanchezza è pericoloso per se stessi e per gli altri. Fermarsi di frequente, mantenersi idratati e darsi il cambio alla guida sono le mosse giuste per godersi il viaggio senza inutile stress e senza correre rischi.

Godersi il viaggio!
Ultimo consiglio: godersi il viaggio! È pur vero che la destinazione delle vacanze è importante, ma è il viaggio a contare davvero, soprattutto in camper. Seguendo questi consigli, sarà possibile guidare rilassato e in sicurezza verso la prossima destinazione.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending