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Turismo lento e immersioni nei boschi: un tour nel Salisburghese ripartendo dalla natura

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Il Coronavirus ha portato molti cambiamenti e incertezza nell’industria turistica. Sono molti i dibattiti attualmente in corso circa le modalità di ripartenza di uno dei settori più colpiti dalla pandemia. In attesa di scoprire se e come sarà possibile rimettersi in marcia, perché non pianificare un itinerario ripartendo dalla natura nei dintorni di Salisburgo? Meta portabandiera del turismo sostenibile, al primo posto nelle classifiche Best in Travel 2020 di Lonely Planet.

Il turismo lento, dopo il grande successo del 2019, ha le carte in regola per essere alla base di qualsiasi progetto di ripartenza del settore. Un trend che consente di scoprire l’ambiente circostante in modalità intelligente, godendosi passo dopo passo le bellezze della natura in località lontane dal turismo di massa.

A sostenere che questa tipologia di vacanza green sarà uno dei trend della ripartenza è anche un sondaggio realizzato da YouGov per ManoMano.it, e-commerce che ha registrato in queste ultime settimane un autentico boom nelle vendite di prodotti destinati al tempo libero e all’aria aperta.

3 persone intervistate su 4 ritengono che le vacanze a contatto con la natura permettano di sostenere un turismo più ecosostenibile. Nell’ultimo anno è cresciuto l’impegno personale, un trend supportato dalla diffusione del lavoro in smart working, che favorisce comportamenti più sostenibili, riduce l’inquinamento dovuto agli spostamenti e permette di prestare più attenzione alle proprie abitudini. Il lockdown, inoltre, ci ha dimostrato che il nostro stile di vita ha un fortissimo impatto sul nostro Pianeta e preferire soluzioni più green, anche per le vacanze, è un atto di responsabilità che dobbiamo fare per noi è per gli altri.

Una delle mete può senza dubbio essere il Salisburghese, grazie alla presenza di ampi spazi naturali da visitare e vivere.

Il Lungau Salisburghese, per esempio, con il suo Parco della Biosfera, dichiarato patrimonio dell’UNESCO, è una terra alpina e genuina, perfetta per il trekking e il cicloturismo grazie alla miriade di percorsi, i vari punti noleggio e circa 100 stazioni di ricarica batterie. Qui è possibile scoprire foreste secolari e laghi placidi. L’obiettivo del Parco della Biosfera è promuovere la sostenibilità̀̀ ambientale, una filosofia che tocca diversi ambiti: dall’agricoltura all’economia, dal turismo alla mobilità.

Il Parco Nazionale Alti Tauri invece è un’area a tutela dell’ecosistema alpino, che conta 260 cime di oltre 3.000 metri, 340 ghiacciai, cascate e laghi alpini. Grazie alle celebri guide è possibile andare alla scoperta delle meraviglie del parco con un’escursione alle cascate di Krimml o un safari nella valle Habachtal. Pedalando lungo la ciclabile degli Alti Tauri è possibile scorgere inoltre il Castello di Hohenwerfen, tra le rocche più suggestive d’Austria circondato dalle Alpi e dai monti Tennengebirge, le grotte ghiacciate Eisriesenwelt e la gola Liechtensteinklamm.

Ancora dedicati al turismo lento sono i sette itinerari cicloturistici del Salisburghese, ideali per scoprire con lunghe pedalate boschi, cascate, prati fioriti e laghi cristallini. Prime fra tutte, la già citata ciclabile degli Alti Tauri, che attraversa tutto il Salisburghese dai ghiacciai degli Alti tauri alla città, e la ciclabile di Mozart, che ripercorre tutti i luoghi legati alla vita del compositore tra la città di Salisburgo e i laghi bavaresi.

Proseguendo nel Land, troviamo la ciclovia Alpe Adria Radweg, da Salisburgo alle spiagge di Grado, la ciclabile dell’Enns, che segue il fiume Enns e la ciclabile panoramica del Salzkammergut che tocca 13 laghi. Tutti i percorsi si possono esplorare anche in e-bike, grazie alle numerose stazioni di ricarica e punti di noleggio disseminati per tutto il territorio.

Lunghi oltre 400 km sono i sentieri del magnifico scenario alpino del Saalfelden Leogang. Un altopiano perfetto per un soggiorno active, sia per scalatori e mountain bikers. E qui si trova anche il Bikepark, il paradiso per i fan delle due ruote, attrezzato con cabinovia per il trasporto bici. Tra queste cime solitamente ha luogo la coppa del mondo UCI di Mountain Bike.

Anche la zona del Mondo Sportivo Salisburghese offre autentiche esperienze di montagna nel paradiso di alpinisti, escursionisti e biker. La zona comprende otto paesi caratterizzati da meravigliosi scorci naturalistici, che è possibile scoprire sulle due ruote o a piedi. Sentieri family friendly ad esempio collegano i rifugi della Via delle Malghe (“Salzburger Almenweg”): un cammino che tocca 120 tipici rifugi di malga e che si estende tra le Alpi salisburghesi.

Un’altra opzione è un tour nella foresta del monte Mönchsberg. Dal centro storico di Salisburgo si prosegue verso la splendida abbazia di Nonnberg, direzione Stadtalm. Da questo punto panoramico si gode di una splendida vista della città e da qui ha inizio il cammino nella foresta del monte Mönchsberg, oasi naturalistica di pace e tranquillità̀.

Scoprire i boschi e le foreste è un’altra esperienza slow nel cuore di questa terra, dove sarà possibile praticare Forest Bathing in un connubio tra yoga ed escursionismo, riscoprendo un contatto primordiale con la natura. Dai boschi di salici che crescono lungo i fiumi ai boschi misti sulle pendici dei monti, dalle fitte abetaie ai lariceti e ai pini cembri d’alta montagna, il Salisburghese è in gran parte terra di bosco e di natura. Nella foresta della valle Lammertal si potranno percorrere diversi sentieri tematici e scoprire così un faggio di 300 anni e un abete rosso alto 47 metri. Alberi ultracentenari si ammireranno altresì nella foresta vergine di Rauris nel Parco Nazionale Alti Tauri.

E se dopo tutto questo camminare e pedalare volete godervi un po’ di meritato relax, sappiate che la zona ha molto da offrire. L’offerta wellness nel Land è, infatti, ampia, molto variegata e ancor più ricca di proposte grazie alle strutture presenti nella Valle di Gastein, rinomata per le sue acque termali. Nello specifico le Felsentherme di Bad Gastein chiamate anche le “terme rocciose” perché scavate nella roccia, sono l’ideale per lasciarsi alle spalle la quotidianità. Trattamenti estetici personalizzabili e un percorso termale unico a 1.100 metri di quota regaleranno viste sulle vette alpine. Un’altra struttura benessere di alto livello è l’Alpentherme di Bad Hofgastein: composte dal Ladies World, Family World e il Sauna World dedicati alla salute, al divertimento e al tempo libero, le terme offrono un servizio completo di trattamenti di bellezza e programmi sportivi.

Benessere e modernità trovano ampio spazio anche nei centri termali Tauern Spa Kaprun, Terme Amadé, Aqua Salza e Bad Vigaun che, uniti alle proposte dei centri di Gastein, costituiscono il SalzburgerThermenland, uno dei paradisi del benessere più esclusivi d’Europa. La grande offerta wellness del Land si contraddistingue da sempre per disporre di vere oasi di piacere immerse tra scorci panoramici mozzafiato delle cime montuose che contribuiscono ad assicurare puro relax per il corpo e per l’anima.

Per un soggiorno che coniughi natura, benessere e il giusto grado di comfort, l’Hotel Eggerwirt a St. Micheal, sarà pronto ad accogliervi. Qui dal 1984 i proprietari Albert e Inge Moser aprono le porte della loro struttura per offrire giornate all’insegna del relax, tra confortevoli stanze arredate con legno di pino cembro, 12.500 metri quadri di centro benessere e un giardino di 1,5 ettari in cui gli ospiti possono godere di trattamenti benessere all’aria aperta in completa privacy.

Per maggiori informazioni visitate: www.salisburghese.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

 

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NH Collection Amsterdam Doelen – l’antico, il moderno e il lusso

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Amsterdam offre molte meraviglie ai suoi ospiti, ma c’è un posto che non si può ignorare se si vuole abbracciare il background storico e artistico di questa città. Questo spettacolare edificio di 5 piani si trova nel centro storico della città, dove il fiume Amstel incontra l’antico canale Kloveniersburgwal.

Si tratta del più antico grand hotel della città: NH Collection Amsterdam Doelen, vincitore quest’anno del premio Luxury Lifestyle Awards nella categoria The Best Luxury Hotel nei Paesi Bassi.

Le sue mura sono state testimoni del passato di questo quartiere e continuano a raccontare il meglio del suo presente.

La storia del NH Collection Amsterdam Doelen risale al XVII secolo, tanto che il famoso capolavoro di Rembrandt, The Nightwatch, un tempo fu appeso alle sue pareti (oggi quelle stesse pareti fanno parte della suite di Rembrandt e presentano una fedele riproduzione di quel dipinto).

Nel 2016 l’hotel è stato completamente ristrutturato: la hall dell’hotel conserva ancora il suo fascino neo-rinascimentale anche se le 81 camere hanno un interno moderno.

Tutte le camere dell’albergo, anche quelle standard, sono abbastanza grandi da permettere ad almeno due persone di sentirsi a proprio agio. Hanno un elegante arredamento minimalista nei toni del bianco, crema e rosso. Ogni camera è dotata di bagno con cabina doccia, di un bollitore e di una macchina per il caffè espresso. Alcune di esse, inoltre, offrono agli ospiti dell’hotel una splendida vista sul canale.

Potrete godere della splendida vista sul canale di Kloveniersburgwal anche dal ristorante per la prima colazione, dove vi verrà offerto un buffet ben fornito con piatti freschi. Potrete, inoltre, ordinare insalate, pizza e snack 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite il servizio in camera. Il personale cordiale vi servirà e vi aiuterà esattamente quando e come ne avrete bisogno.

È un grande onore per il nostro team diventare il vincitore dei Luxury Lifestyle Awards. Siamo felici che NH Collection Amsterdam Doelen sia così popolare tra i sofisticati turisti e ospiti di Amsterdam. Ci sentiamo particolarmente orgogliosi di essere stati riconosciuti dall’illustre comitato del LLA” – afferma Marije Veenhoven, direttore dell’hotel.

Situato nel cuore di Amsterdam, l’hotel NH Collection Amsterdam Doelen si trova a pochi passi dai musei e dalle attrazioni più famose della old city. Gli ospiti dell’hotel possono raggiungere facilmente sia la piazza Rembrandt che quella di Dam, il quartiere a luci rosse, l’Opera, il Balletto Nazionale Olandese e molti altri luoghi che meritano di essere visitati.

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Turismo e Covid, gli 8 boschi certificati Fsc per vacanze ed escursioni a prova di distanziamento sociale

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Le foreste in aiuto del turismo italiano, in crisi a causa delle conseguenze del lockdown da virus Sars-Cov-2. Di fronte alle nubi fosche sul futuro immediato di uno dei settori economici trainanti del nostro Paese, un’opportunità potrebbe venire, infatti, proprio dai boschi, luogo d’eccellenza lontano da aree affollate come spiagge e città d’arte, dove invece è più difficile rispettare le regole del distanziamento sociale.

Per questo FSC® Italia, organizzazione che si occupa di gestione forestale sostenibile, propone una serie di boschi dove è possibile rigenerarsi immergendosi nella natura, rispettando le regole anti-contagio e sostenendo il turismo locale.

L’Italia – spiega Diego Florian, Direttore di FSC Italia – è stata il primo Paese al mondo, due anni fa, a certificare i servizi naturali offerti dalle foreste in base a cinque criteri ben definiti e misurabili: oggi abbiamo già oltre 19 mila ettari di boschi, distribuiti fra Triveneto, Lombardia e Toscana, che offrono garanzie verificabili in fatto di tutela della biodiversità, assorbimento di anidride carbonica, pulizia delle acque, conservazione del suolo e, appunto, attività ecoturistiche e ricreative. Sono boschi per i quali è stato verificato e certificato il fatto che ospitano decine di specie differenti di piante e offrono un habitat ideale a molte specie animali; stoccano migliaia di tonnellate di anidride carbonica, contribuendo a minimizzare gli impatti del riscaldamento globale; ripuliscono e incanalano milioni di metri cubi d’acqua e rendono fruibili a cittadini e turisti aree verdi accessibili per escursioni e vacanze lente e sostenibili”.

Ecco quindi un elenco di otto aree boschive imperdibili, da visitare quest’estate sia per i servizi naturali che offrono, sia per supportare il settore turistico nazionale.

  1. I boschi litoranei del Veneto orientale

Le spiagge non potranno essere frequentate perché limitate nell’affollamento? Niente paura: alle spalle di località rinomate come Biblione, Eraclea, Jesolo e Lignano Sabbiadoro, in Veneto, ci sono oltre 300 ettari di splendidi boschi planiziali gestiti con scopi di conservazione e protezione dall’Associazione Forestale di Pianura. Qui sono presenti percorsi per trekking o bici, aree attrezzate per picnic e accessibili alle persone con disabilità, ed è possibile raccogliere funghi, frutti o pinoli.

  1. Il Parco regionale Oglio Sud (Lombardia)

È stato il primo parco regionale ad ottenere la certificazione FSC per i servizi ecosistemici: l’area boschiva protetta (75 ettari) si sviluppa lungo le sponde del fiume Oglio, fra l’affluenza del Mella e la confluenza nel Po, fra Cremona e Mantova. Qui, sono numerosissimi i percorsi che si snodano tra campagne, boschi e canali, intervallati non solo dalle meraviglie della natura – scorci di fiume, riserve e oasi – ma anche da quelle dell’uomo, come piccole chiese, castelli e porticati.

  1. Le foreste di ERSAF (Lombardia)

L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste della Regione Lombardia gestisce oltre 16 mila ettari di bosco, sparsi in venti foreste regionali. I suoi boschi hanno ottenuto quest’anno la certificazione FSC per i servizi ecosistemici per la cattura dell’anidride carbonica e la conservazione di 30 sorgenti ad uso potabile. Fra le aree più importanti, il Parco dello Stelvio e sei Riserve Naturali.

  1. La foresta di Rincine (Toscana)

Sono quasi 1.500 ettari di boschi appartenenti alla Regione Toscana e gestiti dall’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve (Firenze). La certificazione FSC ha verificato oltre 650 mila tonnellate di anidride carbonica catturate ogni anno da piante e alberi in queste aree, dove la comunità può beneficiare anche di aree e piazzole di sosta che ospitano anche eventi e attività, in un’area corrispondente a circa 2.400 campi da calcio.

  1. La sughereta sperimentale di Tempio Pausania (Sardegna)

Situata nel comune di Tempio Pausania (Sassari), la sughereta Cusseddu Miali Parapinta
Ospita all’interno un’area di un ettaro lasciata a libera evoluzione dal 1960 e priva quindi di qualsiasi tipo di attività di gestione e finalizzata alla valorizzazione naturalistica del bosco. Si tratta della prima sughereta a livello mondiale ad avere ottenuto nel 2005 la certificazione FSC, grazie al coordinamento di WWF Italia, e con l’introduzione della procedura per la verifica dei servizi ecosistemici potrà ora disporre di un nuovo strumento in grado di quantificarne gli impatti positivi.

  1. La Magnifica Comunità di Fiemme (Trentino)

Oltre ai boschi certificati per i servizi naturali, vi sono aree votate alla produzione sostenibile di legname secondo gli alti standard fissati dai protocolli di FSC, per un totale di quasi 70 mila ettari: si tratta di veri e propri patrimoni del paesaggio e dell’ambiente italiano. Fra questi, meritano sicuramente una visita le foreste della Magnifica Comunità di Fiemme: 20 mila ettari di territorio fra boschi (rinomati in tutto il mondo i suoi abeti di risonanza usati per gli strumenti musicali) e i pascoli inseriti in un panorama mozzafiato.

  1. I boschi del Comune di Asiago (Veneto)

Anche i boschi del Comune di Asiago, nel Vicentino, sono certificati FSC: quasi 6 mila ettari di faggi, abete rosso e bianco, larici e mugheti, ricchi di percorsi e sentieri tra i quali riverberano ancora forti la storia e i tragici avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. Come per la Val di Fiemme, anche qui le rigogliose foreste, fondamentali per l’economia locale, hanno subito ingenti danni durante la tempesta Vaia che ha colpito l’arco alpino a ottobre 2018. Inerpicarsi qui in mountain bike o a piedi, percorrerne in silenzio i sentieri, mangiare qualcosa di frugale seduti nei prati diventano quindi gesti dal doppio significato: rigenerarsi in sicurezza, lontano dagli assembramenti, ma anche aiutare le comunità impegnate a ripartire, salvaguardando il patrimonio ambientale e storico che rappresentano questi boschi.

  1. Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Piemonte)

Un’estensione a perdita d’occhio composta da oltre 600 ettari di relitto di foresta planiziale in provincia di Vercelli. La gestione si è tramandata, sino ad oggi, conservando usi e regole dell’amministrazione collettiva e il Parco Naturale presente all’interno (1.068 ettari) trovano riparo oltre 400 diverse specie vegetali e una ricca fauna locale (poiana, nibbio, fagiano, cuculo, gufo comune, allocco ma anche cinghiali, volpi, donnole, ricci e 16 diverse specie di libellule). Il Bosco comprende anche la splendida Abbazia di Lucedio, luogo del cuore del Fai.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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8 tesori naturali e culturali da scoprire in centro america: le più grandi bellezze nascoste assolutamente da non perdere

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Tra le acque cristalline, le spiagge dorate e la natura selvaggia dell’America Centrale si nascondono meravigliosi e spettacolari tesori naturali e culturali insoliti assolutamente da non perdere.

Dai famosi templi Maya in Belize alla bellezza di Laguna Lachuá in Guatemala, dal lago Yojoa in Honduras alla Montaña Redonda della Repubblica Dominicana, da Bajos del Toro in Costa Rica a Playa Santa Catalina a Panama fino alle splendide Isole del Maíz in Nicaragua e al El Imposible National Park di El Salvador: tra le acque cristalline, le spiagge dorate e la natura selvaggia dell’America Centrale si nascondono meravigliosi e spettacolari tesori naturali e culturali insoliti assolutamente da non perdere.

1. I templi di Caracol – Belize
Un viaggio in Belize non può non prevedere una tappa alle rovine Maya. Nonostante quando si parla di questa antica popolazione subito si pensa a siti archeologici come quello di Tikal, in Guatemala (uno dei più grandi al mondo), altri siti e templi meno conosciuti meritano decisamente di essere esplorate. È il caso di Caracol, in Belize, il più grande sito Maya del paese: immerso nella Chiquibil Forest Reserve, proprio qui si trova il tempio Maya più grande del paese, con i suoi 43 metri di altezza. Anche il sito di Xunantunich, nel distretto di Benque Viejo, è una tappa obbligata: qui è possibile ammirare la seconda struttura Maya più grande del paese, un tempio arroccato in una grotta, ma anche i templi più piccoli di Altun Ha e Lamanai.
2. Le meraviglie naturali di Bajos del Toro – Costa Rica
Tra vulcani spenti, un paesaggio verdeggiante, incredibili cascate mozzafiato e sentieri immersi nella natura, Bajos del Toro, in Costa Rica, è certamente uno dei luoghi più suggestivi del Costa Rica. Proprio qui giace possente il Vulcano Poas: ad oggi ancora attivo, ha uno dei crateri più grandi del mondo. A Bajos del Toro gli appassionati di bird watching potranno osservare le numerosissime specie che vivono nel Parco Nazionale di Juan Castro e nella Riserva Biologica di Bosque de Paz. Spettacoli naturali assolutamente da non perdere, che lasciano ogni osservatore senza fiato, sono l’incredibile Cascata del Toro, la più grande del paese, e la Cascata del Tesoro Escondido, scoperta di recente.
3. Montaña Redonda – Repubblica Dominicana
Scoperta di recente, la Montaña Redonda, in Repubblica Dominicana, è il luogo perfetto per lasciarsi incantare da una spettacolare vista sulle montagne e sul mare. Situata a Miches, con la sua altezza di 300 metri, la Montaña Redonda regala una vista unica a 360 gradi su un bellissimo paesaggio naturale: da qui, si vedono nitidamente alcuni tra i luoghi più iconici del paese, come la Baia di Samaná, la Laguna di Redonda, il Limón, Miches e il Seibo. Proprio in cima, si può provare l’esperienza unica e adrenalinica di avere tutta la Repubblica Dominicana sotto i propri piedi, salendo su un’altalena sospesa nel vuoto che vi farà volare sull’incredibile paesaggio mozzafiato.
4. Il Parco Nazionale di El Imposible – El Salvador
Con un’altitudine che va dai 300 ai 1.450 metri, il Parco Nazionale di El Imposible, a El Salvador, è una bellezza naturale davvero unica al mondo. Nei suoi oltre 5.000 ettari, il parco ospita 500 specie di farfalle, 279 specie di uccelli, 100 specie di mammiferi e quasi 400 specie di alberi, due delle quali rappresentano nuove e recenti scoperte e crescono esclusivamente in quest’area naturale. Con la sua foresta tipica del primo Mesomeria il parco, dichiarato Parco Nazionale nel 1989, prende il nome di “El Imposible” per la pericolosa gola che ospita e che oggi è possibile attraversare grazie ad un ponte e ospita la più grande biodiversità di El Salvador.
5. Laguna Lachuá – Guatemala
Nota in tutto il mondo per i suoi laghi turchesi incontaminati, immersa nella folta foresta pluviale, Laguna Lachuá, in Guatemala, si trova proprio nel cuore del Parco Nazionale di Cobán. Questo gioiello guatemalteco è stato solo recentemente scoperto a livello turistico ed è ora destinazione di grande interesse sia per i viaggiatori che per gli abitanti locali. Il lago, con la sua forma quasi circolare, è profondo 200 metri e si contraddistingue non solo per il suo mix di colori, ma anche per l’odore leggermente solforoso. Nelle sue acque, infatti, è presente una percentuale di calcite che contribuisce a creare sfumature di verdi e azzurri che si fondono insieme in un continuum incredibilmente suggestivo.
6. Il Lago Yojoa – Honduras
Il lago Yojoa, in Honduras, è la più grande riserva d’acqua dolce del paese e negli ultimi anni sta diventando una destinazione estremamente popolare per tutti i viaggiatori. Immerso nel verde della foresta, il lago Yojoa è un punto d’interesse strategico anche per gli amanti degli uccelli: si stima che ogni anno, in un’area di meno di 1.000 km2, qui siano presenti circa 500 specie diverse di uccelli. Attorno al lago, si fondono tre tipi diverse di foreste e zone umide e l’intera area si è rivelata col tempo il luogo ideale per l’ecoturismo, le gite in barca, gli sport acquatici come jet ski, regate e kayak ma anche per la pesca.
7. Santa Catalina – Panama
Oltre ai luoghi più conosciuti e visitati come Volcan, Bahía Pinas e Isla Coco Blanco, dove si possono trovare piccole comunità locali, rifugi nel mezzo della foresta e spiagge isolate e quasi deserte, Panama riserva moltissimi luoghi inaspettati tutti da scoprire. Una delle spiagge meno frequentate da visitare assolutamente è Santa Catalina, un piccolo villaggio e isolotto di pescatori dove fare le migliori immersioni e surfate di tutto il paese. Situato sull’Oceano Pacifico, nella provincia di Veraguas, Santa Catalina è infatti il posto migliore per fare surf, oltre ad essere anche il punto di partenza perfetto per le escursioni al Coiba National Park, un parco nazionale ideale per le immersioni, le escursioni e l’osservazione della fauna selvatica. Dal parco, che ospita bellissime spiagge dove rilassarsi, i più coraggiosi possono provare a raggiungere a nuoto l’isola di Santa Catalina, che dista 1,5 km.
8. Islas de Maíz – Nicaragua 

Con le loro splendide acque turchesi, le palme e la sabbia finissima, le Islas de Maíz (le Isole del Mais), in Nicaragua, sono un vero e proprio paradiso per chi cerca un luogo in cui trovare tranquillità e disconnettersi durante la propria vacanza. Situate a circa 50 miglia al largo della costa orientale del Nicaragua, le Isole del Mais sono due, Big Corn e Little Corn, entrambe perfette per una fuga nel cuore della natura. La maggior parte dei visitatori che arrivano nelle isole tende a soggiornare a Little Corn Island, dove non ci sono strade asfaltate né veicoli a motore e regnano natura e tranquillità.

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