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MFW Donna F/W 2020-2021

MFW – GCDS Autunno/Inverno 2020-21

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Vico Stella 10, un vicolo come tanti altri a Napoli, può sembrare un enigma dopo tutti questi anni, ma in realtà è la strada in cui è nato Giuliano Calza. Da queste radici dell’Italia meridionale, Giuliano si trasferirà a vivere in Cina per quattro anni, solo per tornare a Milano e lanciare GCDS.Non mi sono mai sentito a casa ovunque vivessi“, spiega, “ma il mio retaggio mi ha dato la sensazione di non aver mai lasciato casa, ovunque mi trovassi a lavorare“. Questo desiderio di condividere l’attitudine “extra”, tipica di Napoli, con il suo intricato insieme di emozioni ed estetica, lo porta a mescolare, abbinare e condividere tutti i riferimenti collezionati nel tempo.

info@imaxtree.com

Secondo Giuliano, “È essenziale possedere ciò che ci rende unici, perché nessun altro condivide la tua stessa ricetta di ingredienti“. Questo è esattamente ciò che il designer ha proiettato su GCDS: creare un mondo di unicità e divertimento, a volte distorto da riferimenti e stili. Nella precedente collezione estiva, i manga giocavano un ruolo principale nel suo mondo. Ora, con la collezione Autunno/Inverno 2020-2021, Giuliano invita tutti nella sua città natale, immaginando una festa in cui il suo passato recente e la sua quotidianità coesistono in armonia.

La collezione si basa su una ricerca di volumi e forme che hanno definito l’era del pop anni ‘80 e ‘90, utilizzando sobri accostamenti cromatici per la palette. La collezione donna prende ispirazione dall’estetica vintage della mitica MTV generation cara agli anni ‘90 con capi come cappotti in jeans, pantaloni a vita bassa e pellicce sintetiche colorate. La collezione uomo mantiene invece una attitude più streetwear oriented con l’utilizzo di tessuti classici.

La collezione Autunno-Inverno 2020/2021 si sviluppa inoltre attraverso varie collaborazioni che raccontano collettivamente una storia napoletana, seguendo lo styling di Anna Trevelyan. Tom & Jerry, il celebre duo del mondo animato impresso nella memoria di ogni “scugnizzo” a partire dal loro arrivo nel 1950 nel Golfo di Napoli. I cristalli Preciosa che impreziosiscono abiti, maglieria e accessori. Questa collezione da vita ad una nuova linea d’occhiali GCDS realizzata in partnership con Marcolin Group, tra le aziende leader a livello mondiale nel settore eyewear. Una collezione napoletana non sarebbe completa senza la presenza di SSC Napoli, l’anima sportiva della città.

Le caratteristiche dell’amata città natale del direttore creativo sono intrinsecamente legate a tutto ciò che GCDS era, è e sarà. Fonte illimitata di ispirazione per il giovane designer, Napoli esiste come origine di caos, di emozioni e, naturalmente, di ribellione. Questo spirito ribelle, tuttavia, non è privo di scopo, esiste piuttosto ogni volta che la società esterna cerca di contenerlo o comprometterlo. Questo è lo spirito di Napoli, lo spirito di Giuliano, lo spirito di GCDS.

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MFW Donna F/W 2020-2021

Gilberto Calzolari F/W Collection 2020-21 Tilt System

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LA COLLEZIONE

È ora di giocare con nuove regole.

Mentre i social network ostentano meravigliose vite fake, un mondo pieno di contrasti ci parla di un sistema in tilt, dove la natura soccombe sotto ai cambiamenti climatici, le stagioni (non solo quelle climatiche) hanno perso il loro significato, e una crisi globale ci spinge a reinventarci. Come sempre, la moda è un perfetto specchio di ciò che sta accadendo – uno specchio fedele e al tempo stesso distorto, che proietta illusioni ma lascia trapelare i segnali più profondi di una società costretta a un radicale cambiamento.

Intitolata Tilt System, la nuova collezione di Gilberto Calzolari affronta questi contrasti di petto, facendo esplodere le contraddizioni e proponendo outfit sorprendenti da scomporre e ricomporre a piacimento, in un guardaroba poliedrico e multiforme dove elementi femminili uniti a dettagli e tessuti maschili, capi invernali ed estivi insieme, e stili di epoche diverse collassano in silhouette inedite, ma sempre glamour, e colori accesi, righe sfalsate bianche e nere e geometrie dissonanti, come in un glitch, rivelano un’estetica autenticamente contemporanea e, in uno statement contro i meccanismi di produzione di massa che ci costringono a ritmi sempre più forsennati, rispondono in maniera virtuosa alle nuove abitudini di consumo e alle svariate richieste stagionali.

Il tutto, naturalmente, nel segno della sostenibilità, che è la cifra etica del brand, tra lane fantasia da filati rigenerati; organze e crepe de chine in 100% seta organica e certificata GOTS; fake-fur; vinili e neopreni recuperati, e rasi semi-lucidi di poliestere riciclato da bottiglie pet, in un mix di tessuti sostenibili d’avanguardia e di stock di magazzino (splendidi tessuti “dimenticati” provenienti da diverse aziende tessili), per finire con l’upcycling di materiali insoliti e originali, come consuetudine nelle collezioni di Calzolari: in questo caso teli di ombrelli rotti che, recuperati, diventano veri e propri abiti.

Il risultato è appunto Tilt System: un esempio virtuoso di glamour consapevole che ridefinisce il concetto di lusso attraverso la lente della sostenibilità, e si esprime non solo nella scelta dei materiali, ma anche in un nuovo approccio produttivo. Una “slow fashion” che in nome di un ritorno alla qualità ed esclusività sartoriale, rompe con il frenetico modello stagionale offrendo una year-long collection eclettica e sorprendente, che tocca tutte le stagioni.

Un nuovo capitolo del percorso artistico di Gilberto Calzolari e, al tempo stesso, un passo in avanti ancora più radicale e innovativo: dopo aver celebrato la natura – dall’artico alla campagna lombarda – utilizzando in chiave inaspettata tessuti eco-sostenibili e riciclati; dopo aver analizzato la dicotomia naturale/artificiale con riferimenti all’arte contemporanea; e dopo aver affrontato il tema della desertificazione e dell’inquinamento nella precedente collezione di donne nomadi e guerriere in un deserto post-industriale, ora il tema della sostenibilità investe gli stessi cicli produttivi, trovando nuove, importanti declinazioni.

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Herno – Collezione Donna AI 2020-21 “How many ways do We Have to be sustainable?”

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Tra le proposte della collezione Donna AI 2020-21, Herno ne presenta ed invita a scoprirne ben 6:

_ Fast5Degradable, il nylon creato dal filato di poliammide 6.6 Amni Soul Eco® che in 20 Denari è attualmente un’esclusiva internazionale Herno, in cui il processo di degradazione completo è di soli 5 anni rispetto ai 50 del comune nylon. Due i modelli: un bomber e un cappotto, entrambi imbottiti in piuma, completamente biodegradabili, accessori inclusi.

_ Lana Riciclata mélange derivante da materiali di scarto delle industrie tessili, un ritorno al passato, per il cappotto oversize e il caban con bordi in maglia.

_ Nylon Recycled Onibegie, non solo recuperato da scarti industriali di nylon ma anche con membrana Saitos, composta per il 50% da materiale poliuretanico e l’altro 50% da materiale biologico derivante dal mais. Le tinture sono invece realizzate con il 50% di componenti di origine naturale utilizzando materiali come la buccia di cipolla, impiegata sia come colorazione base che in abbinamento ad altre componenti come carbone di bamboo, foglie di indaco e olive per le diverse nuance. I modelli di riferimento sono un parka e un cappotto, imbottiti entrambi con piuma riciclata.

_ Nylon 100% rigenerato Econyl®, fibra prodotta utilizzando rifiuti pre e post consumo derivanti da reti da pesca dismesse, scarti industriali di tessuti come moquette e tappeti destinati alla discarica. Un bomber 80’s style e un parka, di cui anche l’imbottitura deriva da piuma rigenerata ricavata da duvet dismessi.

_ First Act, progetto PEF – Product Environmental Footprint – la certificazione della mappatura dell’intero ciclo di vita di un capo Herno che ne verifica e ufficializza l’impatto ambientale dalla produzione del filo di nylon Radici Group, ai tessuti brevettati Sensitive® Fabrics di Eurojersey, alla confezione del capo finale Herno. I modelli sono un blazer stile cavallerizza e un soprabito.

_ Recycled Taffetà, non solo mantiene la bellezza di uno dei tessuti tra i più raffinati per il guardaroba femminile pur derivando da materiali di scarto industriale e polimeri di bottiglie di plastica, ma in Herno diventa anche tecnicamente resistente alla pioggia. Un parka e un cappotto con pettorina entrambi imbottiti con piuma riciclata.
Sono 6 progetti che preannunciano in Herno un futuro chiaramente delineato sul fronte “Green”, tanto da racchiuderli e presentarli all’interno di un contenitore ben riconoscibile, già come etichetta: Herno Globe.

D’altronde il reparto di ricerca e sviluppo dell’azienda è impegnato su sperimentazioni e rivoluzioni eco-ambientali nei processi produttivi e nel prodotto già dal 2016, quando l’azienda ha investito in nuovi macchinari e nel progetto di tracciabilità dei suoi capi, dal filato al tessuto fino alla confezione ed uscita sul mercato.

La conferma a perseverare in questa direzione arriva da Claudio Marenzi che non intende limitare i progetti di sostenibilità ad una mera dichiarazione di intenti, convinto di quanto sia necessario evitare di “parlare” di sostenibilità per mero scopo mediatico, ma piuttosto di agire ed evolvere i processi industriali raccontando il prodotto in maniera trasparente, inducendo azienda, dipendenti e consumatori finali ad una presa di coscienza sulle tematiche ambientali.

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MFW – Roberto Cavalli Collezione Autunno Inverno 2020 SKINS

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L’heritage audace e coraggioso diventa la fonte d’ispirazione principale per la collezione, che tramite i pattern animalier enfatizza lo spirito felino e sensuale del brand Cavalli. Una donna che veste un daywear urban e contemporaneo e che si trasforma in una seducente ed intrigante creatura notturna.

Cinque le iconiche stampe di stagione: Tigresse in versione naturale o in un’opzione bianca; Leopard naturale o rosso fiammante; Reptilia offre una combinazione geometrica di pelle di anaconda e pitone in grigio roccia; Plumage è una stampa di piume evanescenti in verde smeraldo, oppure in sfumature di rosso e rosa corallo, mentre Panache svela un motivo grafico a chevron di sinuose piume disegnate a mano.

Il sartoriale maschile  influenza il guardaroba da giorno della donna Roberto Cavalli. Suit con blazer doppio petto e pantaloni svasati in Prince of Wales appaiono accanto ai cappotti rigorosi, a caban che ricordano le atmosfere della Swinging London degli anni Sessanta e ai robe coat dagli effetti furry in stampa Tigresse.

La maglieria è ricca e preziosa. I trafori che ricordano le piume sono accostati ad applicazioni di piume vere, gli intarsi effetto pizzo disegnano la stampa Panache e le lavorazioni jacquard creano motivi Reptilia.

Per il cocktail e la sera, tubini e piccoli chemisier brillano con disegni ispirati alle preziose uova degli zar o in piumaggi tridimensionali impreziositi da jais e piume di struzzo oro, mentre sensuali abiti longuette in chiffon satin drappeggiati sono stampati con i motivi Plumage e Leopard.

Gli accessori includono stivali a punta squadrata sia a tubo con tacco zampato o stringati aderenti. I sandali sono arricchiti da cristalli Tigresse o da elementi metallici ispirati alla linea Mamba, caratterizzata da scaglie coccodrillo oro che ricordano le livree dei serpenti. La linea di borse RC Mirror Snake accoglie due nuovi modelli, una shoulder bag e una top handle, mentre un secchiello in nappa o Ayers è decorato da lucchetto e macro borchie Mamba.

La collezione uomo, estremamente focalizzata e concisa, dà seguito alla riflessione sul concetto di uniforme con una forte identità personale. Per la stagione Autunno/Inverno, il mondo del classico sartoriale viene rivisitato attraverso uno spirito anticonformista e ironico.

Forme asciutte e scattanti sono accostate al corpo per un rigore formale interrotto dalla ricchezza delle stampe di collezione e delle texture materiche.

L’abito sartoriale in fresco di lana jacquard dal finishing tattile rivela un pattern con squame di rettile geometrizzate in grigio e nero, un suit tre pezzi è reso in tessuto micro jacquard lizard, mentre un caban svela un maxi pattern Prince of Wales finestrato da una texture tigre.

Micro perline e nodi a mano disegnano striature tigre su giacca da sera, mentre il classico look borghese con camicia bianca e cappotto cammello è sovvertito dalla presenza di cravatta in pelle e di jeans bleached con stampa leopardo.

Il denim è trattato con lavaggi stone wash ad interventi manuali o con effetti materici che simulano la sensazione della pelle, mentre un’ispirazione Western tratta dall’archivio e rivista in chiave contemporanea si insinua attraverso gli intarsi decorativi resi in pelle pitone color roccia che ricreano piume stilizzate su un giacchino con zip.

La maglieria rivela l’eccellenza artigianale che da sempre contraddistingue il marchio. Una lana jacquard double infeltrita viene tagliata per ricreare con un effetto tridimensionale il manto della tigre, mentre un girocollo jacquard rivela una versione evanescente della livrea del pitone  in tre diverse sfumature di grigio.

Il look è completato da boots di sapore Western rivisti con punta squadrata, che celebrano lo spirito sfrontato e audace della collezione.

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