Connect with us

Eventi

SANREMO 2020 “Meeting del Mare” presenta SanRemo 2020 al Fifty Five a Milano 27 gennaio ore 19/30

DailyMood.it

Published

on

SANREMO 2020 si presenta in anteprima con una serata/spettacolo spumeggiante al mitico Fifty Five 55 a Milano, situato in Via Piero della Francesca 55, ricavato da un ex deposito ferroviario, per una serata dove saranno abbinate forme d’arte, espresse con la musica, moda, cinema, cucina, glamour…. tenendo fede ai temi che animano la mission del Meeting del Mare, che rimane identica anche dopo 23 edizioni, rimanendo dunque quella di portare i giovani creativi in una vicenda di protagonismo, di farli sentire gli artefici di un processo sociale, culturale, portando avanti una storia locale, di territorio, un fenomeno accompagnato dall’evoluzione delle tecnologie, la nascita dei social, tutto quello che coinvolge via web la cultura odierna dei giovani per un evento di costume grazie al quale avvicinare il grande pubblico e soprattutto i giovani ai nuovi linguaggi espressivi della creatività, dalla fotografia alla moda, dall’arte alla musica, dal cinema all’importante messaggio di solidarietà, passando per la musica,  all’insegna di inclusione, diversità e unicità.

L’evento sarà una festa di arte, musica, charity, beauty, imprenditoria, personaggi e fashion, attrici bellissime come Valeria Marini, Antonella Salvucci, Maria Monsè,   dove la moda di Hanna Moore Milano, brand di Gianfranco Unione Management, intesa come arte inclusiva, parlerà direttamente alle persone presentandosi attraverso uno spettacolo articolato, sarà infatti una sfilata “destagionalizzata”, nella quale le nuove tendenze delle collezioni autunno/inverno 2020 troveranno posto accanto ai capi più desiderabili che saranno presentati alla prossima Milano Fashion Week in febbraio. La serata avrà la direzione artistica di Luciano Carino, fondatore di HM Make Up Italy e Miriam Carino, art director per lo Staff e gestione defilè.

L’ eccellenza italiana del food sarà celebrata nella serata e vuole essere un importante appuntamento gastronomico per il menù che sarà ripetuto all’evento di SanRemo al Victory Morgana Bay per il Gran Galà “Meeting del mare” “SanremOn” durante il Festival della Canzone il 7 febbraio, alla scoperta dei sapori e colori con lo chef stellato Daniele Unione, che presenterà sapori e fragranze del cibo della sua terra campana.

TEMA LA SOLIDARIETA’, dare il nome all’emozione dei presenti, davanti ad un pubblico stellare di attori e attrici, personaggi della finanza, televisioni, comunicatori e media verrà premiato anche l’imprenditoria che si impegna e opera nel settore della solidarietà, un team-building di imprenditori, il legame di ciascuno con tutti esternando un sentimento che diventa pronto a comprendere e quindi a condividere.

Gianfranco Unione Management, in procinto di portare in Cina le sue aziende, produttore di ScaccoMatto production e fortemente impegnato nel sociale, il Dr. Ciro Guarino e il Dr. Valerio Iovinella, imprenditori di successo, ma anche empatia e una grande attenzione agli altri, esempi di solidarietà sicuramente  appresi in famiglia, per riconoscere le emozioni del mondo che li circonda.

Il Dr. Ciro Guarino Amministratore Unico della Società T.S.M.  S.R.L, con sede a Melito di Napoli, fresco per avere consolidato una recente importante partnership  con Iveco Bus di Annonay in Francia, è riuscito a  trasformare un’officina meccanica riconosciuta in ambito nazionale in una delle realtà del settore meccatronico, in particolare nella meccanica e nella carrozzeria, utilizzando il proprio know-how con tecniche all’avanguardia, personale altamente specializzato ed attrezzature di ultima generazione, ottenendo grandi risultati anche in ambito internazionale. TSM si occuperà dei lavori di rifinitura di autobus per le principali cittá francesi per importanti aziende di trasporto come la Sytral, la Akamir e non solo, alla TSM anche l’incarico per i bus sul suolo italiano in città come Milano e Genova.

80133 – Napoli; Sede Operativa via Campania, 35 80017 – Melito di Napoli

Il Dr. Valerio Iovinella Presidente e fondatore di Union Security, Nuove e innovative tecnologie applicate al mondo della vigilanza privata, un mondo completamente trasformato, che conta su circa 850 uomini e donne, 109 auto, 36 moto e circa 8500 clienti con mezzi altamente sofisticati come  il sistema di VideoAnalisi Intelligente che permette mediante regole ben stabilite di prevenire l’ evento criminoso mediante telecamere intelligenti e altra innovazione tecnologicamente avanzata rivolta non solo alle donne vittime di violenza o di stalking, ma anche ai ragazzi vittima di bullismo è il PERSONAL TRAKER WATCH. Un semplice orologio indossato e in grado, in caso di necessità, di inviare la propria posizione, l’audio bidirezionale e foto in tempo reale cosi da permettere agli operatori di una Sala Operativa ed una Control Room, entrambe presidiate H 24, di far intervenire le forze dell’ordine.

Via S. Francesco a Patria, 208, 80014 Giugliano in Campania NA

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque + venti =

Eventi

Da Fondazione Prada il mood dello sguardo altrove nei sipari di Liu Ye

T. Chiochia Cristina

Published

on

Ci sono storie personali, come quelle narrate dal pittore cinese Liu Ye, che hanno la capacità di creare quella “quarta parete” immaginaria, abbattendo quel muro fittizio tra il palcoscenico e il pubblico che osserva la performance, in questo caso artistica.
Con “Storytelling” a cura di Udo Kittelmann, in mostra dal 30 Gennaio al 28 settembre 2020 presso la Fondazione Prada di Milano, il mood dello sguardo altrove si fonde appieno nei sipari di Liu Ye e nella sua pittura.

A Milano questa quarta parete si trasforma: a differenza di Shangai, dove le opere del pittore interagivano anche con i colori e l’armonia degli arredi, la Galleria Nord di Milano diventa palcoscenico a tutto tondo, dove immaginare, grazie ai quadri esposti su muri scarni ed essenziali, palco e teatro, pubblico ed opera, attraversando quella “porta immaginaria” su altri mondi.

L’arte drammatica delle opere offre storie a tutto e tutti: una estetica “del proprio pensiero personale” che, come ha dichiarato Udo Kittelmann, si sviluppa sulla percezione: “Percepisco l’opera di Liu Ye come un messaggio pittorico sensibile che passa tra due mondi spesso considerati contraddittori: cultura occidentale e tradizione orientale. La sua pittura ha subito suscitato in me un grande interesse perché esprime una costellazione dialettica. Crea una relazione non solo con i complessi sviluppi della cultura in Cina, ma si fa testimone di una profonda conoscenza della storia culturale e pittorica europea. Le sue immagini affondano le proprie radici nei movimenti artistici ed intellettuali tanto occidentali quanto orientali, facendo convergere le forze del passato e del futuro“.
Una quarta parete quindi, che si dilata e diventa punto immaginario tra questi due mondi, cosi vicini ma allo stesso tempo cosi lontani.

La bellezza dell’allestimento della mostra sta nelle sedute, che richiamano la semplicità del materiale, catturando la direzione dello sguardo, esaltando il principio del bello e della voglia di osservare.
Sia che si tratti di uno spettatore distratto, sia che si tratti di un estimatore del genere, Liu Ye, classe 1964, offre nei suoi lavori esposti in “Storytelling” il suo modo di essere e di sentirsi vivo nell’incontro con persone che “sappiano raccontare qualcosa”, alle quali si ispira nella sua pittura.

Concludendo, la mostra di Liu Ye presso la Fondazione Prada, parla di un incontro, di tante lingue e viaggi in giro per il mondo, dai tratti tipici della cultura cinese contemporanea, ma con quel tocco capace di “svelare” qualcosa in più. Prima di abbandonare lo spazio espositivo, infatti, lo spettatore viene posto di fronte a una scelta: “sbirciare” dietro al sipario allestito accanto all’uscita o lasciarlo li, senza mai scoprire cosa c’è dietro.

L’occasione di uno sguardo “altrove”, come quello del pittore, rappresenta la grande verità dell’uomo universale. Come insegna “L’uomo senza Qualità” di Musil “l’uomo ha due stati di vita, due di coscienza e due di pensiero, e si difende dalla paura morale che ciò dovrebbe incutergli, prendendo gli uni per la vacanza degli altri”. Accessibile, quindi, ma impenetrabile, come appunto la pittura di Liu Ye.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Eventi

L’amarcord dello sguardo di Fellini a Palazzo Reale

T. Chiochia Cristina

Published

on

A m’arcord, io mi ricordo, è un neologismo nato con Federico Fellini e il suo cinema e credo non vi sia parola più adatta che possa identificare la rievocazione, in chiave nostalgica, del convegno internazionale che si è svolto a Milano il 20 Gennaio 2020, nel giorno dell’anniversario della sua nascita, durante il quale è stato presentato il programma delle iniziative per il centenario.
Tra gli invitati i familiari, gli amici e quelli che, in quel “amarcord”, hanno ritrovato un po’ della loro vita, dei loro sogni, del loro fare progetti, in un periodo in cui l’Italia era tutta da ricostruire e pensare.

Un convegno internazionale, quindi, la scelta che il Comune di Milano, cultura e Palazzo reale, insieme al C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare) ha organizzato, a testimonianza di un itinerario tra simboli ed enigmi del cinema felliniano e della sua vita. Evento che, come recita il comunicato stampa, “vede la partecipazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, del Direttore del Palazzo Reale di Milano, Domenico Piraina, dei curatori delle mostre internazionali e della mostra di Palazzo Reale Milano, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia e Francesca Fabbri Fellini, nipote del maestro, degli eredi Masina, degli amici e di coloro che hanno collaborato con lui”, tra cui Milo Manara.

Il coordinamento scientifico del convegno è stato a cura di Maurizio Porro che ha ben sottolineato l’importanza di avere un calendario di mostre di altissimo profilo a livello internazionale, poi realizzate in Italia e all’estero, per testimoniarne il lustro del linguaggio cinematografico. Continua poi il comunicato stampa: “la notorietà di Federico Fellini nel mondo è infatti enorme; egli appartiene a quella cerchia ristretta di italiani che, per milioni di europei e di americani, in qualche modo riassumono l’Italia. Fellini è giunto a un simile risultato attraverso un itinerario colto: prima sceneggiatore, poi regista, ha dato vita a una galleria di fantasmi divertiti e appassionati, registrando come pochi altri il cambiamento del costume italiano e al tempo stesso cogliendo, in modo esemplare, i simboli del nostro passato e del nostro enigmatico presente”.

Un vero e proprio “glossario felliniano” quello proposto, fatto di riferimenti alla vita vissuta, come si è detto, “un po’ ad occhi aperti ed un po’ ad occhi chiusi” che culminerà con la mostra a lui dedicata che si terrà a Milano, presso il Palazzo Reale, dal 17 settembre al 15 Novembre 2020: un’occasione unica per imparare, scoprire, stupire e divertirsi.
Un Amarcord interessante, e a tratti struggente, che vede in Vincenzo Mollica un testimone sincero e appassionato.

Un altro importante centenario che ricorre nel 2020 è quello di Alberto Sordi, quell’attore che lo ha accompagnato nei suoi primi film da regista e che tutt’oggi lo accompagna nei ricordi delle persone che lo hanno amato, come se il tempo non fosse mai trascorso.
In occasione di questo centenario emerge il senso profondo del “fare un film” che, come ha sempre sostenuto questo grande regista italiano, non è solo qualcosa legato al talento: è necessario, infatti, averne anche la consapevolezza in quanto, per il riconoscimento del talento ci vuole tempo.

Oltre al convegno si svolgerà la mostra itinerante “Il centenario. Fellini nel mondo” promossa dagli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione generale per la promozione del Sistema Paese, in collaborazione con Istituti italiani di cultura nel mondo e appunto, la mostra a Palazzo Reale promossa dal Comune di Milano, oltre a tutte una serie di interessanti iniziative collaterali.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Eventi

FILIGRANA Stefano Arienti, Pierpaolo Campanini, Maurizio Mercuri

DailyMood.it

Published

on

Inaugura venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 18.00 a Palazzo Vizzani a Bologna (via Santo Stefano 43) la mostra Filigrana, che propone un dialogo tra le opere, per la maggior parte inedite, di Stefano Arienti, Pierpaolo Campanini e Maurizio Mercuri, a cura di Fulvio Chimento. Filigrana è promossa e organizzata dall’Associazione Alchemilla in collaborazione con Associazione Controcorrente nell’ambito di ART CITY Segnala 2020 e in occasione di Arte Fiera.

L’idea di coinvolgere Arienti, Campanini e Mercuri nella mostra Filigrana, nata per gli ambienti settecenteschi di Palazzo Vizzani, ha lo scopo di offrire al pubblico un percorso espositivo ricercato dal punto di vista teorico ed estetico. La filigrana, antica tecnica di impressione visibile su carta solo in trasparenza o in controluce, rimanda infatti alla preziosità e alla sapienza del processo di elaborazione artistica, ma costituisce simbolicamente anche l’anima dell’opera d’arte che può manifestarsi o rimanere quieta, in attesa di un atto critico in grado di ridestarla.

Stefano Arienti presenta esclusivamente opere inedite, frutto della sua attuale ricerca, che prevede la stampa di immagini, prodotte dallo stesso artista, su materiali di uso comune, come tappetini in ciniglia o carta da manifesto sapientemente lavorata fino a ottenere una resa quasi scultorea. In altra serie di lavori la superficie fotografica è cucita a macchina, l’ordito della trama costituisce il codice-segno impresso dall’artista sulla propria opera. Arienti si serve di un raffinato linguaggio metamorfico che gli consente di manipolare gli oggetti con cui si misura, trasformandoli in veicolo e supporto di forme e colori, a un primo sguardo non riconducibili alla realtà.

Le opere realizzate da Pierpaolo Campanini dialogano con affreschi, tessuti e carte da parati che decorano gli ambienti di Palazzo Vizzani: la pittura diviene quasi “araldica” e infonde carica simbolica al percorso espositivo. Gli interventi di Campanini rifuggono dalla classificazione di “dipinti” o di “oggetti”: l’artista accentua la dimensione mimetica delle opere. Uno di questi interventi contempla la presenza di un’opera preesistente di Luca Bertolo, in un confronto teso a esplorare le potenzialità del linguaggio pittorico nel misurarsi con un contesto ambientale caratterizzato dall’azione del tempo.

Il suono, la luce e la fotografia sono gli elementi che qualificano la presenza in mostra di Maurizio Mercuri (che presenta un consistente numero di lavori inediti), artista dotato di un talento cristallino che gli permette di formalizzare con immediatezza la sorgente concettuale delle sue intuizioni artistiche. Alcuni lavori installativi di Mercuri si misurano con lo stesso grado di magnificenza degli ambienti di Palazzo Vizzani, mentre altri interventi minimali (alcuni pensati come “opere da viaggio”) risultano quasi incastonati nella memoria delle strutture architettoniche.

La filigrana è espressione di una stratificazione di senso, di un presente sul quale incide un involontario processo di conservazione/disgregazione esercitato dal tempo, lo stesso che ha permesso agli ambienti di Palazzo Vizzani (la cui direzione artistica è affidata a Camilla Sanguinetti) di mantenere intatta la sua essenza.

ASSOCIAZIONE ALCHEMILLA – APS
L’Associazione Alchemilla nasce nel 2019 da un incontro fortunato tra persone già impegnate a vario titolo in ambito culturale: artisti, curatori, collezionisti, performer, appassionati d’arte. L’intento del progetto Alchemilla è di sostenere la ricerca e la sperimentazione in ambito artistico, la programmazione annuale si arricchisce della presenza di artisti in studio e in residenza. Gli spazi messi a disposizione di artisti e performer costituiscono un luogo ideale che permette a questi di dare sostanza alle loro istanze creative. I sostenitori di Alchemilla credono nella funzione pubblica dell’arte quale collante sociale e di crescita individuale, veicolo di opportunità lavorative e di sviluppo in ambito economico.

Mostra: FILIGRANA
Artisti: Stefano Arienti, Pierpaolo Campanini, Maurizio Mercuri
Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna

A cura di: Fulvio Chimento

Periodo: 24 gennaio – 7 marzo 2020

Organizzata da: Associazione Alchemilla APS nell’ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera

Con il sostegno di: Associazione culturale Contro-corrente, Studio legale associato Zunarelli, Modern English Study Center, Rotary Club Bologna.
Progetto grafico: Elisa Campagnaro
Ingresso: libero

Inaugurazione: 24 gennaio, ore 18

Anteprima riservata alla stampa: mercoledì 22 gennaio ore 11:30 presso Palazzo Vizzani (a seguire, visita alla mostra con artisti e curatore)

Il 25 gennaio il curatore conduce due visite guidate gratuite, alle ore 19 e alle ore 21.

Il 25 e 26 gennaio alle ore 11 e alle ore 12 vengono eccezionalmente proposte visite guidate negli studi/atelier messi a disposizione degli artisti dall’Associazione Alchemilla.

Info e prenotazioni per visite guidate alla mostra e agli studi: info@alchemilla43.it (consigliata prenotazione)

Dal 20 novembre 2019 al 28 febbraio 2020 gli spazi dell’associazione accolgono anche la residenza del duo artistico formato da Saggion-Paganello, a cura di Fulvio Chimento.

ORARI
Nei giorni di ART CITY Bologna
Venerdì 24 gennaio: ore 18-22.30
Sabato 25 gennaio (Art City White Night): ore 10-24
Domenica 26 gennaio: ore 10-20
Nei giorni successivi
Tutti i venerdì e sabato: ore 16-20
Gli altri giorni la mostra è visitabile su appuntamento: tel. 340 4700468 – 333 2915615

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending