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My Mood

La sfilata Chanel Cruise 2018/19 al Grand Palais

DailyMood.it

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Il 3 maggio 2018 sotto dalla navata del Grand Palais, trasformata per l’occasione in un terminal per traghetti, parte La Pausa, la nave da crociera Chanel.
L’atmosfera è rilassata e felice. Protagonisti grandi occhiali da sole rotondi, calze bianche e baschi in tweed, cotone o paillettes. Le silhouette che sfilano sono un assaggio di vacanze. Tutto, dalle tonalità alle stampe, sono una chiamata al mare aperto. I tweed e i popeline di cotone, lo chiffon di seta, il crêpes de Chine e georgette, la rete da pesca e i ganci, il denim e la pelle, il PVC nobilitato con piume e le trecce … Tutto definisce una gradevole leggerezza, fluttuante e al contempo calda sotto le tiepide brezze .

I vestiti cono stretti e ultra corti, l’iconica giacca Chanel con bottoni con stampa La Pausa diventa un blazer a doppio petto e viene indossata da sola o su gonne a pieghe bianche. Le giacche più grandi nascondono minigonne di tweed sotto di loro. I completi in tweed hanno spalle arrotondate e voluminose e sono indossati su gonne a pieghe.Sfilano pantaloni capri, abiti in tweed dalla vita accentuata, crop tops in crêpe de Chine con stampa con navi da crociera e rose dei venti. Cappotti lunghi e leggeri in cotone sono ricamati con fili multicolore che sfuggono, facendo eco alle stelle filanti lanciate sul molo al momento della partenza. Accanto a motivi ispirati ai tradizionali top da marinaio, emergono stampe a strisce verticali su bluse e gonne, su pantaloni larghi abbinati a maglioni decorati con il nome della nave La Pausa. E ancora, il PVC appare su abiti e abiti in tweed. legato da prime blu, rosse, rosa e bianche.

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Occhiali da sole rotondi, polsini preziosi, guanti senza dita, maglioni e cinture di perline arricchiscono queste silhouette piene di freschezza. Anche le borse in bianco, blu e rosa ne sono impreziosite.

Anche la sera è protagonista, trascorsa a cena con il capitano della nave o a ballare. Sfilano deliziosi abiti a pieghe in tessuto color oro, tubini lunghi con ruches, gonne lunghe e abiti realizzati in rete a spina di pesce.
Un abito tubino finale, con un’ampia cintura, è completamente paillettato e dipinto a mano con “onde d’amore e il mare“, come descritto da Karl Lagerfeld.

La partenza è imminente. Un party viene preparato a bordo per il piacere dei passeggeri e degli ambasciatori della maison: Margot Robbie, Kristen Stewart, Rose-Lily Depp, Gaspard Ulliel, Caroline de Maigret, Clotilde Hesme e Alma Jodorowsky, l’attore e cantante cinese William Chan, l’attrice australiana Phoebe Tonkin, l’attrice giapponese Nana Komatsu e il regista inglese Steve McQueen.

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Beauty

Le fuchsia: una collezione per un colore che una firma

DailyMood.it

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Audace: un’icona dallo spirito giovane
Vivace: il centro dell’attenzione, sempre
Estroverso: clamoroso, sempre pronto a tutto
Rock attitude: ma anche couture, sino in fondo

É proprio la nuova COLLECTION LE FUCHSIA. Un colore vivace, che suscita desiderio ed al quale YSL Beauté rende omaggio, creando una collezione in suo onore.

UN COLORE ICONICO
Siate pronte a trovare il vostro colore preferito.
Il fucsia profondamente legato alla storia del brand. Una firma conosciuta come il blu Majorelle, da sempre utilizzato per le balze, nastri e nodi, per uno splendore sofisticato. All’origine, nel 1979, il colore N°19 LE FUCHSIA si ispirava a una seta dal colore vivace, l’ideale per dare alle labbra un aspetto sovversivo.
Un colore intenso, la quintessenza del buon gusto, ma contrario allo spirito dell’epoca.

Per questo motivo, alcuni non ne hanno apprezzato il lato provocatorio, chiedendosi chi mai avrebbe indossato un colore così scandaloso. Davanti al successo riscontrato da questo nuovo colore, la tendenza si fa strada e si diffonde fra le donne che sanno osare.
N°19 LE FUCHSIA è arrivato. Nasce una leggenda.

ROUGE PUR COUTURE N° 19 LE FUCHSIA IN EDIZIONE LIMITATA

Per labbra che sono una firma. Il must-have della collezione, il solo e l’unico. L’iconico pack in oro splendente si adorna di una Cassandra color fucsia, che va ad aggiungersi alla tradizionale Cassandra nera su fondo oro. Questo oggetto familiare ma allo stesso tempo diverso, diffonde tutta la sua aura emblematica. All’interno, la formula è immutata, ritroviamo quella di ROUGE PUR COUTURE, che veste le labbra di un colore satinato e splendente. Una texture perfetta che offre un colore intenso e a lunga durata.

TRE NUOVI COLORI ROUGE PUR COUTURE, DA IMPAZZIRE
In edizione limitata

Per le fan delle edizioni limitate, tre nuove interpretazioni di fucsia che sedurranno, esalteranno e ispireranno chi ama ROUGE PUR COUTURE.
Queste nuove nuances fucsia sono destinate a diventare oggetti da collezione:
ROUGE PUR COUTURE N° 78 LE BORDEAUX FUCHSIA. Un porpora scuro, il colore dei ricchi acini del bordeaux, di un lusso e una sofisticatezza sovversivi.
ROUGE PUR COUTURE N° 79 LE MAGENTA FUCHSIA. Un rosa potente come il N° 19, ma con una tonalità sorda che lo rende delicatamente bello.
ROUGE PUR COUTURE N° 80 LE BEIGE FUCHSIA. Un beige-rosa adatto a tutte, per un look firmato, immediatamente glamour.

Una collezione che rende omaggio a un colore iconico, per le donne che non hanno paura di avere un look deciso.

#FUCHSIAFEVER

Prezzo al pubblico consigliato: € 37,00

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My Mood

L’attualità del mood della rivoluzione giovanile nella moda degli anni Sessanta a “Revolution”

T. Chiochia Cristina

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revolution

revolutionLa minigonna e Londra. Un binomio che ancora oggi è sicuramente il simbolo per eccellenza di quei favolosi anni ’60 dove le donne, finalmente, potevano sentirsi libere di osare, mostrare ed essere consapevoli di un corpo, in particolare delle gambe, che poche prima di loro avrebbero provato ad essere in una città che si proclamava particolarmente “libera”.
Beatles, Mary Quant e Kings Road fecero il resto e permisero a centinaia e centinaia di ragazze prigioniere di convenzioni che sentivano oramai inutili, di immedesimarsi in nuovi modelli come Twiggy. Un vero e proprio mood rivoluzionario che da allora la moda non ha mai più dimenticato. Forse per questo la Mostra “REvolution!” presso la Fabbrica del Vapore di Milano, visitabile dal 2 dicembre al 4 Aprile 2018, ha dedicato proprio alla moda di quegli anni ampie sezioni della mostra con percorsi emozionali e splendida musica di accompagnamento agli abiti esposti.
Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum, luogo per cui la mostra è nata, insieme al promoter italiano Fran Tomasi (il primo che portò in Italia i Pink Floyd), Clara Pamphili (giornalista e storica della moda) e Alberto Tonti, critico musicale, la mostra è un viaggio, un percorso emozionale ben strutturato ricco di molti punti di vista e tanti spunti: anche uditivi grazie a Sennheiser, partener dell’esposizione, ovvero un’audioguida speciale fatta solo di tracce musicali che automaticamente cambiano entrando in una sala differente della mostra; oggetti, design, arte, grafica, musica e storia dei Beatles con alcuni testi originali delle loro canzoni e costumi di scena di quegli anni ma, su tutto, gli splendidi abiti di scena, costumi ,abiti di pret a porter e di haute couture originali in mostra.
I rivoluzionari anni ’60 visti in quel taglio vertiginoso di tessuto: la minigonna.

dress

Abiti d’alta moda “sottovuoto” in pannelli di pexiglass o street dress a trapezio e mini-dress di maglia fatti su misura, su manichini come in una ipotetica passerella o in particolare “teche spaziali” con ambientazione di quegli anni. Modelli di abiti che non solo fecero la fortuna di grandi nomi del pret a porter, ma anche delle prime vendite per corrispondenza, molto ben documentate in mostra e della più prestigiosa haute couture con rivisitazioni sulle passerelle sino ai giorni nostri, in particolare per quei minidress e giacche visti lo scorso anno a Milano e Parigi e una ricerca sempre più incalzante di quei look “spaziali” che si aprono sempre più al futuro del mondo, alla giovinezza ed alla voglia di cambiare (negli anni sessanta appunto, i primi successi di lanci spaziali), rievocati alla settimana della moda di Parigi lo scorso anno dalla sfilata di Chanel addirittura con l’accensione vera e propria di un finto razzo spaziale al centro della passerella.
La mostra “Revolution” arriva così anche per il pubblico italiano direttamente da Londra, dove è stata creata nel 2016 e racconta quel senso di “meraviglia” per il mood della rivoluzione – che si protrae in Europa ed America sino agli anni Settanta con periodi di grandi turbolenza e “rapidi cambiamenti sociali e politici”, come recita il comunicato stampa della mostra-.
Tra abbandono delle convenzioni, libertà e nuovi valori ecco che gli abiti in mostra nelle prime due sezioni evocano la dimensione ludica di quegli anni, tra moda, architettura e ricerca artistica, mentre quelli della terza sezione approfondiscono l’idea di identità di quegli anni con un allestimento “verticale-orizzontale” degli abiti che in modo indelebile forniscono in un solo colpo d’occhio l’idea del pret a porter e dell’haute couture di quegli anni.
Una nuova espressività che visivamente viene evocata con la ricostruzione di Carnaby Streeet, la via più “alla moda” di quegli anni.
Potrà la realtà contemporanea e virtuale influenzare gli stilisti con nuovi abiti mini in vinile? Ai posteri l’ardua sentenza.
Nel frattempo la mostra, Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock, rimane una bella mostra sulle storie, i protagonisti, i luoghi di quel periodo, gli anni tra il 1966 e il 1970, che cambiarono per sempre abitudini di una generazione intera e, a cascata, quelle di un po’ tutti quanti quando il mood della rivoluzione giovanile nella moda no, non restava a guardare. Rolling Stone, VH1 e Virgin Radio sono a fianco del progetto come Media Partner. L’allestimento è progettato da Corrado Anselmi, la produzione AVATAR – MondoMostre Skira mentre il progetto grafico è a cura dello Studio Dinamo Milano, catalogo Skira.

Di Cristina T.Chiochia per DailyMood.it

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Beauty

Milano si prepara all’apertura della Christian Louboutin Beauté boutique

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Dopo il grande successo dell’apertura della prima boutique beautè italiana a Roma, Christian Louboutin si prepara a inaugurare, a febbraio 2018, una nuova boutique interamente dedicata alla bellezza presso la Rinascente di Milano Piazza Duomo.
Questo spazio open, situato al piano terra del department store, permetterà di scoprire la collezione make-up per gli occhi, gli smalti, i rossetti e i profumi, in uno scrigno glamour in cui i minimi dettagli sono ispirati dall’universo personale di Christian Louboutin, al suo gusto per l’architettura, l’arte e i viaggi.
Qui, come in tutte le sue beauty boutique nel mondo, lo stilista riprenderà i codici estetici dell’alta gioielleria: ogni prodotto sarà presentato in uno scrigno di velluto, i rossetti troneggeranno su espositori realizzati su misura, i Loubilaque saranno esposti su busti di velluto, come dei preziosi collier.

Al centro della boutique, un consultation table circondato da maestose sedie con schienale alto, rivestite in galuchat, inviterà le clienti a sedersi e a lasciarsi guidare dalle Loubi-ambassadors, le quali faranno in modo di trasformare ogni esperienza in un evento unico, allegro e memorabile.
Ho voluto creare un nuovo scrigno di bellezza, un portagioie destinato alla bellezza per far scoprire le mie collezioni in un ambiente intimo e prezioso. Ho progettato questo spazio in modo che le donne possano realizzarsi e sentirsi belle“, ha dichiarato Christian Louboutin.
La scenografia ha fatto sempre parte dell’esperienza Christian Louboutin: ritroveremo quindi la lussuosa moquette rossa, le eleganti nicchie destinate a presentare le collezioni, nonché “the Ballerina Ultima”, la ballerina dal tacco vertiginoso creata da Christian Louboutin insieme all’artista David Lynch. Vi si aggiungeranno dettagli esclusivi che faranno di questa nuova boutique un luogo particolare: uno spazio autonomo sarà dedicato alle tre fragranze della Maison, un espositore ottagonale accoglierà le collezioni per le labbra e delle decorazioni di metallo dorato sui mobili madreperlati conferiranno quel tocco Art Déco tanto amato dal maestro della suola rossa.

La collezione Christian Louboutin Beauté
Christian Louboutin Beauté (CLB) è una joint venture globale tra la marca francese di accessori di lusso Christian Louboutin S.A. e Batal lure Beauty. È stata creata nel 2012 e la sua sede si trova a New York City. Lo stilista svolge un ruolo importante nello sviluppo di ogni prodotto, in quanto infonde in ogni creazione il suo particolare spirito creativo, la sua passione e il suo senso dell’innovazione. Nell’agosto del 2014 sono stati lanciati gli smalti per le unghie, la categoria beauty più naturale per CLB se si pensa che l’ispirazione originale delle iconiche suole rosse viene da una pennellata di smalto rosso nel 1992.
Un anno dopo il marchio lanciava una collezione di 38 rossetti ispirati alla gioielleria, con tre finiture diverse (Silky Satin, Matte Velvet e Sheer Voile), insieme a cinque matite contorno labbra da abbinare a tutti i colori di lipstick, e nel giugno del 2016, la Loubilaque, una lacca per labbra ad elevata brillantezza e pigmentazione.
La collezione beauty di Christian Louboutin è disponibile in tutte le boutique Christian Louboutin del mondo nonché online sul sito christianlouboutin.com e presso alcuni rivenditori selezionati.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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