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Glam, mare, storia e divertimento. Il viaggio perfetto

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Le palme e le spiagge chilometriche di Miami coniugate con le piramidi Maya che sbucano dal folto della foresta messicana: un viaggio perfetto tra glam, mare, storia e divertimento. Conosciamo il profilo di Miami: Ocean Drive, le palme che svettano, chiome al vento, l’ampio porto, i grattacieli che si specchiano nella baia. Ce l’hanno raccontata tanti film e soprattutto due serie di enorme successo, “Miami Vice” e il più recente ed inquietante “Dexter”. Miami è sole, spiagge, cielo terso. Miami è arte e divertimento, cultura e sport, musica cubana e rap, art déco e acciaio: una città dai mille volti, tutti rivolti verso il sole.

Cose che dovete assolutamente fare a Miami? Mangiare le fritas e sorseggiare un cafecito a Little Havana. Cosa sono le fritas? Sono dei piccoli hamburger, fatti con carne macinata di manzo, maiale e salsiccia “chorizo”, conditi con polvere di cipolla e paprika. Alcune dei locali più noti per le fritas sono El Rey de las Fritas e El Mago (dove è stato anche il presidente Barack Obama); guardare il sole che cala dietro lo skyline di Downtown: romantico e senza tempo; osservare il mare alla ricerca di un lamantino: uno spettacolo emozionante e carico di tenerezza. Lasciata la mondanità si atterra in Riviera Maya: lo spettacolo delle grandi piramidi in pietra, che sbucano dalla foresta a pochi passi dalle spiagge candide e dalle acque cristalline del Mar dei Caraibi è cosa che non si dimentica. Questa parte di costa messicana va dal villaggio di pescatori di Puerto Morales fino alla riserva della biosfera di Sian Ka’an e offre l’imbarazzo della scelta tra sport di vario genere, dal golf allo snorkeling, e visite ad alcuni tra i siti archeologici più affascinanti del mondo.

Cosa fare in Riviera Maya? Secondo noi imperdibili, naturalmente, le rovine Maya di Tulum, uno degli innumerevoli cenotes, antiche formazioni geologiche attraversate da fiumi sotterranei e grotte dall’acqua cristallina (vi suggeriamo Xenotes Oasis Maya), e la Riserva della Biosfera di Sian Ka’an, tra dune e piscine naturali, dove vivono tartarughe marine, delfini, tucani, fenicotteri rosa, lamantini e pure qualche piccolo coccodrillo.

Per info: www.auratours.it

 

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Alla riscoperta dell’Italia: le 10 mete emergenti

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Il 2020 ha spinto gli italiani a riscoprire il Bel Paese da un nuovo punto di vista. Lo conferma anche Volagratis.com, specificando che almeno 5 italiani su 10 hanno trascorso i mesi estivi tra i confini nazionali, scegliendo in molti casi di visitare luoghi lontani dai classici itinerari turistici, territori meno battuti e spesso immersi nella natura.

Per questo, con la chiusura della stagione estiva, è tempo di tirare le somme e annunciare la top 10 delle mete emergenti del 2020: analizzando le prenotazioni degli hotel, Volagratis.com ha infatti individuato le destinazioni che sono state riscoperte in questa estate insolita, mostrando un interessante aumento percentuale di prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dalle montagne del Trentino-Alto Adige al mare della Sicilia, passando per Lombardia, Umbria, Abruzzo e Puglia, ecco le 10 destinazioni rivalutate dagli italiani e nelle quali programmare le prossime vacanze.

Terni, Umbria (+900%)
Città dalla storia antichissima e culla di San Valentino, Terni custodisce numerose testimonianze del suo passato, come l’Anfiteatro Romano o la Basilica dedicata al protettore degli innamorati, ma è il luogo ideale anche per gli amanti della natura. Incastonata in una conca circondata dall’Appennino Umbro-Marchigiano, il capoluogo si trova a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore, che con il suo salto di 165 metri è una delle più alte d’Europa.

Sarnico, Lombardia (+850%)
Affacciata sul Lago d’Iseo, Sarnico unisce il fascino dell’antica Contrada medievale, cuore del centro storico, all’eleganza delle Ville Liberty di inizio Novecento, come Villa Giuseppe Faccanoni. L’intero territorio è costellato di fortezze, come il Castello dei Conti Calepio o il Castello di Grumello al Monte, e percorso da sentieri ideali per godere delle bellezze naturali della Valle di Adrara.

Ghiffa, Piemonte (+800%)
Sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, il piccolo comune di Ghiffa unisce una storia che affonda le sue radici nell’Età del Ferro e una natura ricchissima che raggiunge il suo apice nella Riserva Naturale del Sacro Monte di Ghiffa. Per il suo valore storico e culturale, il luogo è stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003.

Paestum, Campania (+600%)
Antico centro della Magna Grecia, Paestum è uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, complici le numerose testimonianze del suo ricco passato, prima fra tutte il Tempio di Nettuno, tra i templi greci meglio conservati al mondo. Paestum, inoltre, si trova all’interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, area protetta importantissima non solo dal punto di vista storico, ma anche ambientale e la prima in Italia a diventare geoparco.

L’Aquila, Abruzzo (+575%)
Il capoluogo abruzzese è una città ricca di monumenti che testimoniano il suo passato, dall’antico anfiteatro romano fino alla basilica di San Bernardino, passando per la fontana delle 99 cannelle, una meraviglia realizzata in marmo e in travertino nel Tredicesimo secolo. Per gli amanti della natura, inoltre, basta percorrere pochi chilometri per trovarsi immersi nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Monte Sant’Angelo, Puglia (+550%)
Dal tipico Pane di Monte Sant’Angelo (li panet in dialetto foggiano) fino al Santuario di San Michele Arcangelo e alla Foresta Umbra, entrambi Patrimoni dell’Umanità, quello di Monte Sant’Angelo è un territorio da scoprire sia in movimento che a tavola. Sede dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, inoltre, si rivela il punto di partenza ideale per esplorare una zona dalle caratteristiche più uniche che rare.

 


Sperlonga, Lazio (+450%)

Affacciata sul Tirreno e all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Sperlonga è una località dove si respira non solo il profumo del mare, ma anche il ricco passato del territorio. La Villa Imperiale e la Grotta di Tiberio, insieme ai numerosi ritrovamenti oggi ospitati all’interno del Museo Archeologico, la rendono una delle destinazioni più importanti del Lazio dal punto di vista storico: l’ideale per gli amanti dell’archeologia.

Filicudi, Sicilia (+200%)
Tra le isole dell’arcipelago delle Eolie Filicudi è una delle più selvagge, perfetta per chi vuole staccare dalla vita di tutti i giorni e dedicarsi al relax, al verde e vuole ammirare tramonti meravigliosi, come quello da Stimpagnato. I numerosi sentieri, inoltre, non conducono solo verso spiagge da sogno, ma anche verso luoghi dal valore storico inestimabile, come il villaggio neolitico di Capo Graziano o quello dell’Età del Bronzo di Filo Braccio.

Porto Ercole, Toscana (+150%)
Porto Ercole, frazione del comune sparso di Monte Argentario, nel grossetano, è una località costellata di chiese, ville e architetture militari, come la Rocca Spagnola, Forte Filippo o le mura del Quindicesimo secolo che abbracciano il centro storico. Circondata da riserve naturali, Porto Ercole è perfetta anche per gli amanti della vela, grazie alle numerose scuole del territorio, e dell’arte: pare che qui, il 18 luglio 1610, sia morto Caravaggio.

Madonna di Campiglio, Trentino-Alto Adige (+100%)
Chiamata anche “La perla delle Dolomiti del Brenta”, Madonna di Campiglio è una destinazione da scoprire sia in inverno che in estate. Se durante i mesi più freddi è frequentata dagli amanti dello sci che la raggiungono per percorrere i suoi numerosi chilometri di piste, durante la bella stagione accoglie chi, invece, preferisce il trekking. Tra le escursioni più belle c’è il “Giro dei 5 laghi”, un percorso di 16 chilometri che regala panorami mozzafiato.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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I migliori luoghi in Portogallo per ammirare il foliage

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L’autunno è una stagione magica: le foglie si colorano di tutte le sfumature di rosso e giallo, la natura offre il meglio di sé con prodotti tipici di questo periodo dell’anno e le temperature miti permettono di organizzare dei long weekend all’insegna del relax e della pace.

Uno dei fenomeni più tipici di questa stagione è senza dubbio il foliage, quando le foglie si accendono di mille colori per poi cadere dagli alberi. Assistere a questo fenomeno della natura è un vero e proprio spettacolo che rapisce chiunque e scatena intense emozioni. In Portogallo ci sono diversi luoghi in cui è possibile ammirare la natura che cambia le sue vesti e si prepara ad accogliere l’inverno.

La Valle del Douro
La Valle del Douro
è la regione vinicola più iconica del Portogallo, nonché patrimonio UNESCO, e una delle regioni paesaggisticamente più affascinanti, rinomata per la produzione del vino Porto. Qui il Douro, fiume che nasce in territorio iberico e attraversa il Portogallo per poi gettarsi nell’Oceano Atlantico, scorre tra colline terrazzate punteggiate da vigneti, piccoli borghi con castelli, antiche chiese e belvederi con vedute panoramiche. Dai terrazzamenti e dalla fatica di chi lo coltiva nasce il Porto, un vino liquoroso, che è diventato non solo simbolo della valle ma dell’intero paese. Le località che si trovano in questa zona raccontano della storia del Porto: Peso da Régua ospita il Museo do Douro, che permette ai turisti di scoprire alcuni aspetti sulla coltivazione del vino e della regione in generale. A Lamego si trova il Santuario di Nossa Senhora dos Remédios mentre la stazione di Pinhão è rinomata per i suoi pannelli di azulejos con raffigurazioni della coltivazione dell’uva.
Dove soggiornare: The Vintage House Douro  www.vintagehousehotel.com
Prezzo: camera doppia € 221 a notte

Serra da Estrela
Serra da Estrela è la montagna più alta del Portogallo continentale ed è una rinomata destinazione invernale. Ma prima di indossare sci e scarponi, vale la pena visitare questo luogo per godersi le lussureggianti foreste che cambiano colore, i paesi di montagna che sembrano usciti da un libro di fiabe e assaporare le prelibatezze locali – da assaggiare il queijo da Serra, un formaggio locale a pasta molle che si abbina perfettamente al pane tradizionale. Il parco con circa 375 chilometri di percorsi di varia difficoltà segnalati e percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, offre ai suoi ospiti full immersion nella natura più autentica. Inoltre, i nove comuni che fanno parte della Serra da Estrela (Belmonte, Celoric o da Baira, Covilhã, Fornos de Algodres, Gouveia, Guarda, Manteigas, Oliveira do Hospital e Seia) dal 2020 costituiscono il Geopark Estrela, riconosciuto dall’UNESCO per il suo valore geologico.
Dove soggiornare: Luna Hotel Serra da Estrela www.lunahoteis.com
Prezzo: camera doppia € 51 a notte

Parque Nacional da Peneda-Gerês
Nella zona nordorientale del Portogallo, la Serra da Peneda forma insieme alla Serra do Gerês l’unica area protetta portoghese dichiarata Parco Nazionale. La rigogliosa vegetazione del parco comprende una foresta di agrifoglio, unica a livello nazionale, e specie endemiche come il giglio del Gerês. Tutto il territorio è attraversato poi da fiumi e torrenti che precipitano in cascate o che trovano pace in laghi e bacini. Quello che si va a creare è un luogo quasi incantato, dove la natura esprime il meglio di se stessa. E come se ciò non bastasse, i più fortunati potranno avvistare caprioli (che sono il simbolo del parco) o lupi iberici e cavalli. Chi invece non riesce a fare a meno di attività ad alto tasso adrenalinico può cimentarsi in sport come canyoning o canottaggio.
Dove soggiornare: Hotel Castrum Villae www.hotelcastrumvillae.pt
Prezzo: camera doppia € 47 a notte

Parque da Pena
Sintra è una località appena fuori Lisbona in grado di far innamorare tutti i suoi visitatori. Non appena si arriva a Sintra si rimane completamente a bocca aperta e non è poi così difficile capire come mai personaggi del calibro di Lord Byron, Richard Strauss e Andersen affermarono di aver trascorso proprio qui i giorni più felici della loro vita. Una delle attrazioni più visitate è il Parque da Pena, all’interno del quale si trova il Palacio da Pena, un castello dai colori accesi che si erge su una collina e domina l’intera cittadina. Il parco è frutto dell’ispirazione di D. Ferdinando II ed è il risultato delle tendenze intellettuali e artistiche dell’800. Scoprire il Parque da Pena d’autunno diventa un vero e proprio viaggio intorno al mondo, unico nel suo genere grazie alla presenza di piante provenienti da diversi paesi: le criptomerie giapponesi, le felci della Nuova Zelanda, i cedri del Libano, le tuie dell’America del Nord.
Dove soggiornare: Sintra Boutique Hotel https://sintraboutiquehotel.com
Prezzo: camera doppia € 130 a notte

Per maggiori info: https://www.visitportugal.com/it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Alla scoperta della grandiosa natura degli Stati Uniti con i ranger del National Park Service

Mariani Emma

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Dalle atmosfere incontaminate delle isole del Pacifico alla maestosità del West,  due park ranger raccontano segreti e curiosità dei Parchi Nazionali americani

La grandiosa natura degli Stati Uniti sorprende i visitatori in ogni stagione dell’anno, grazie all’attività del National Park Service, che ha il compito di preservare intatte le risorse naturali e culturali del Sistema dei Parchi Nazionali americani a beneficio di questa generazione e delle generazioni future. Per iniziare a pianificare un viaggio nella natura incontaminata dei parchi americani, ci sono ben sei giorni dell’anno in cui è possibile visitare gratuitamente le 421 aree gestite dal National Park Service (NPS) in tutti i 50 stati, cinque territori e il Distretto di Columbia.

Per celebrare la grande diversità dei Parchi Nazionali americani, in attesa di poterli scoprire presto di persona, Visit The USA esplora la natura selvaggia degli Stati Uniti con due ranger del NPS: Barbara Alberti, sovrintendente del War in the Pacific National Historical Park a Guam e dell’American Memorial Park nel Commonwealth delle Isole Marianne Settentrionali, e David Restivo, Public Affairs Specialist Web Manager del Natural Resource Stewardship and Science, National Park Service. Con la loro esperienza e passione, i ranger spaziano dalle atmosfere incontaminate delle isole del Pacifico alla grandiosità del West, svelando alcuni scenari ancora poco conosciuti degli Stati Uniti e curiosità sull’attività del National Park Service, che accoglie più di 325 milioni di visitatori ogni anno.

Ecco i due itinerari dei ranger Alberti e Restivo per scoprire i grandi parchi americani più e meno conosciuti.

Alla scoperta delle perle nascoste del Pacifico

Attratta dal clima mite delle isole del Pacifico, ideale per dedicarsi allo snorkeling tutto l’anno, Alberti ha alzato il sipario su otto perle nascoste situate nei territori di Guam, America Samoa e Isole Marianne Settentrionali, a cui si aggiungono le isole Hawaii. Il War in the Pacific National Historical Park (Guam) ha sette location separate e più della metà del parco è costituito da terre sommerse. Il suo scopo è quello di preservare molti siti storici della Seconda Guerra Mondiale, comprese le spiagge che sono state teatro di invasioni storiche e le barriere coralline dove vivono numerose specie di coralli, pesci e invertebrati.

Poco conosciuto è anche l’American Memorial Park a Saipan (Isole Marianne Settentrionali), un parco nazionale molto piccolo ma con un ruolo importante nella comunità locale, per la quale è un punto di riferimento sia per le attività ricreative che per il turismo. Bisogna poi immergersi nel profondo Pacifico meridionale per ammirare National Park of American Samoa, l’unico Parco Nazionale americano a sud dell’equatore e uno dei parchi più remoti e incontaminati del mondo. Questo gioiello protegge la ricca storia culturale e naturale di un autentico paradiso tropicale e ha regalato a Barbara esperienze straordinarie di profonda connessione con la cultura locale, come ascoltare il personale del parco cantare e ballare per celebrare il parco e il lavoro svolto al suo interno.

Ancora poco frequentati dai turisti italiani, i parchi delle isole del Pacifico offrono vivaci culture e meraviglie naturali perfette per i viaggiatori più esperti, in cerca di mete remote e ancora intatte. Nella “Top 5” di destinazioni da non perdere nelle Hawaii, il Pu’ukohola Heiau, che racconta la storia epica di due grandi capi guerrieri e la nascita di una nazione sotto il re Kamehameha; le eruzioni vulcaniche all’Hawaii Volcanoes National Park dove si manifesta la straordinaria Potenza di Madre Natura; Pearl Harbor, teatro dell’attacco che ha portato la Nazione a fare il suo ingresso nella seconda guerra mondiale; il Kalaupapa National Historical Park, dove imparare preziose lezioni dai ricordi delle persone con la malattia di Hansen (lebbra) che furono trasferite qui contro la loro volontà e il Haleakala National Park, vibrante di storie di antica e moderna cultura hawaiana.

I parchi iconici degli Stati Uniti occidentali

Per chi ama i climi più freddi e la maestosità delle montagne, la regione del West offre diversi celebri parchi nazionali da aggiungere alla bucket list di destinazioni da visitare almeno una volta nella vita. Restivo consiglia il Glacier National Park (Montana), dove si è innamorato per la prima volta del National Park Service e ha capito che un giorno sarebbe diventato un park ranger. Situato tra i ghiacciai del Montana, il Glacier National Park gli ha offerto esperienze uniche, come il privilegio di raccogliere dati su un orso grizzly sedato. Esperienze altrettanto straordinarie le ha vissute nel Grand Teton National Park in Wyoming, dove ha avuto l’opportunità di assistere all’eclissi solare totale.

Come conseguenza dell’assenza di turisti nella prima parte dell’anno dovuta al COVID-19, diversi Parchi Nazionali americani hanno registrato un’aria più pulita, un minore impatto del calpestio sulla vegetazione e sul paesaggio, oltre alla possibilità per la fauna selvatica di muoversi più liberamente tra le diverse aree. Questi effetti hanno portato a una ulteriore riflessione sull’importanza di preservare questi spazi naturali unici, come lo Yellowstone National Park, il primo parco nazionale degli Stati Uniti istituito nel 187, e lo Yosemite National Park (California). Yosemite, famoso per le sue sequoie giganti, l’iconica Bridalveil Fall e le vette granitiche di El Capitan e Half Dome, offre un’istantanea perfetta di cosa significa lavorare nel National Park Service per un ranger e per gli oltre 20.000 uomini e donne che compongono il suo personale: prendersi cura dei luoghi più speciali della nazione e condividere le loro storie, preservando intatte le risorse culturali e naturali per le generazioni future.

Per continuare ad esplorare la diversità dei paesaggi degli Stati Uniti, GoUSA TV, il servizio gratuito di video streaming on-demand di Visit The USA, ha recentemente lanciato la playlist National Parks con 10 video per immergersi nel cuore degli straordinari parchi americani.

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