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Style & Luxury

Perfetto equilibrio fra estetica e funzionalità

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Il  profondo  impegno  di  Rolex  nel  mondo  dell’architettura  è  stato il  tema  centrale  dell’esposizione  presso  la  Boutique  Rolex  di Pisa Orologeria a Milano, parte del FuoriSalone 2015. Rolex ha reso omaggio a una forma di arte che, come l’orologeria, richiede un perfetto equilibrio tra tecnica, funzionalità ed estetica. I grandi architetti e i grandi orologiai hanno un’affinità naturale, dovendo dedicare a ogni minimo dettaglio lo stesso livello di attenzione dato all’insieme. Qualità e cura minuziosa devono essere presenti in ciascun elemento, per quanto piccolo e nascosto. La migliore architettura, al pari di un orologio Rolex, risponde agli standard più elevati e diventa un riferimento da seguire.

La collezione Cellini, presentata nell’esposizione, offre un parallelismo evocatore con i migliori esempi di architettura monumentale contemporanea, la cui grandiosa essenzialità è accompagnata da una lettura moderna dello spazio e della luce. La passione per l’architettura di Rolex è nata negli anni ‘60, quando è stata costruita la nuova sede di Les Acacias, Ginevra. Attraverso il suo programma di architettura, in Svizzera e nel mondo, Rolex ha in seguito sviluppato rapporti con numerosi architetti di fama internazionale, come Michael Graves – che ha progettato il Lititz Watch Technicum, una scuola di orologeria situata a Lititz in Pennsylvania, USA – e Fumihiko Maki, architetto del Rolex Toyocho Building di Tokyo e del Rolex Nakatsu Building di Osaka. Rolex ha anche giocato un ruolo essenziale nella creazione del Rolex Learning Center di Losanna, Svizzera, disegnato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, di SANAA, per l’Ecole polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL).

Rolex offre il proprio supporto al programma di mentorato per giovani architetti che rientra nell’iniziativa Rolex Maestro e Allievo. Rolex è onorata di essere anche Partner esclusivo e Orologio Ufficiale della Mostra di Architettura – la Biennale di Venezia dal 2014 al 2018.

Per info: http://www.rolex.com/it

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Fashion News

Belvest: il completo Made in Italy

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Belvest nasce nel 1964, dal Sig. Aldo Nicoletto, il quale crea un azienda, a Piazzola Sul Brenta, in provincia di Padova, con la mission di coniugare la praticità del ready to wear, alla maestria artigiana che da sempre contraddistingue la nostra penisola.

Molti dei migliori sarti italiani, iniziano a lavorare per lui. E da qui inizia tutto, fino ad arrivare nel 1972 alla prima presentazione a Pitti, che permette al brand di aprirsi al mondo, conquistando mercati importanti, in cui i clienti hanno imparato da tempo a riconoscere il vero made in Italy, apprezzandolo e ricercandolo. Nel 1978 viene introdotto anche il servizio su misura, tutt’ora attivo, e viene creata una giacca diversa dalle altre. Perché?
Viene creata in forma destrutturata così da permettere maggiore libertà di movimento, ma allo stesso tempo incarnare il perfetto stile italiano, che non scende a compromessi.

Belvest è stato da sempre sinonimo di tradizione e innovazione, infatti, ha poi registrato con un marchio , JACKETINTHEBOX © (https://www.belvest.com/it/content/24-jacketinthebox), così da avere sempre un capo leggero e calibrato, innovazione poi
apportata anche ad altre linee, fino allo sviluppo del più recente tessuto, antibatterico, che mantiene Belvest al vertice dei brand italiani non solo di moda, ma di STILE. Per quanto riguarda le linee e i tessuti, Belvest ha qualcosa di speciale. Per chi come me ha completi e giacche del brand, la differenza che salta subito all’occhio, sono i particolari.

I tessuti estremante pregiati che sono scelti, il taglio, che è quel giusto mix di tradizionale e contemporaneo, in più anche una Murrina, creata appositamente da un mastro artigiano, che dalla collezione AI 20/21 in avanti accompagna ogni giacca Belvest. Un prezioso omaggio che fonde lo stile Belvest con il desiderio di indipenzenza del cliente. Chiaramente questi abiti, queste giacche vanno portate, perché più si portano, più Belvest si adatterà alle caratteristiche fisiche di ciascuna persona, rendendo il capo unico. Io utilizzo personalmente Belvest, sia per completi da città, sia per giacche sportive classiche. Devo dirvi che quando si arriva alla sera, quasi dispiace di doversi togliere il completo, poiché ha veramente un comfort molto elevato, che quasi fa scordare di portarlo. Vi consiglio di dare sempre un occhio ai loro lookbook sul sito, e di , per quanto possibile, cercare il su misura poiché amplificherà ancora di più le qualità del prodotto Belvest. Tra le fantasie da segnalare, che ho apprezzato molto, vi sono I principe di Galles, i quadretti, e la cosa che ho assolutamente adorato, e’ la ricerca nella composizione dei tessuti. Si parte da Lino e Lana, a mix di seta, lana, alpaca e cashmere. Veramente denota una ricerca e sviluppo di livello altissimo. Sia esso per lavoro, sia per tempo libero.

Quindi oltre a lasciarvi il link, e le foto prodotto, spero che questa possa essere un opportunità per comprare un completo, che diventerà un vostro fido compagno di vita, oltre che diventare voi stessi ambassadors del vero made in Italy. Sotto, troverete delle immagini relative alla nuova collezione estiva ( da notare il blazer, bellissimo), così che possiate già cominciare ad immedesimarvi in questa estate 2024, insieme a Belvest ovviamente!

www.belvest.com

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Sfilate

MFW – Viviers ‘In our element(al), Carbon to Crystalline’ AW24/25

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Il brand sudafricano VIVIERS torna alla Fashion Week di Milano per presentare la collezione Autunno/Inverno 2024/2025 con una presentazione all’interno del calendario ufficiale della Settimana della Moda di Milano.

Il 22 Febbraio dalle 10:00 alle 14:00 CET la collezione “IN OUR ELEMENT(AL), CARBON TO CRYSTALLINE” è stata presentata presso la Starbucks Reserve Roastery Milano, in Piazza Cordusio 3, con un’installazione che ha rappresentato il terzo evento in presenza a Milano, dopo il debutto digitale nel Settembre 2022.

VIVIERS è stato infatti selezionato e supportato da Starbucks e Camera Nazionale della Moda Italiana per promuovere il valore intrinseco della manifattura locale e dell’estetica artigianale, che fanno della collezione Viviers una forma di arte da indossare. La partnership con Starbucks si basa infatti su valori condivisi da entrambi i marchi, quelli della provenienza, dell’artigianalità e della sostenibilità.

Nel lavoro di Viviers, il lusso e l’umanità si uniscono per co-creare un futuro della moda consapevole e circolare, accostando fibre organiche e naturali provenienti dal Sudafrica, come la lana e il mohair, al nylon riciclato e ai materiali sintetici di recupero dell’alta moda; in ultimo, una combinazione tra la tradizionale sartoria maschile con linee più organiche e femminili.

Questo riconoscimento convalida il potere dell’unità in un impegno condiviso per la sostenibilità del pianeta Terra attraverso un approvvigionamento responsabile e tramite la tradizione artigianale. Siamo onorati di mostrare le materie prime e l’artigianato più lussuoso del Sudafrica su uno stage con visibilità globale come Milano e di portare il nostro messaggio di moda consapevole a un pubblico più ampio. Grazie per aver creduto nella nostra visione e nella nostra convinzione che attraverso l’unità, la trasformazione è davvero possibile“, ha dichiarato il direttore creativo Lezanne Viviers.

VIVIERS FW24 continua la collaborazione già attiva da alcune stagioni con Cape Wools and Mohair South Africa, volta a promuovere materie prime di lusso sostenibili e naturali provenienti dal Sudafrica, utilizzate nella moda di lusso in tutto il mondo.

La collezione incorpora collaborazioni con marchi di accessori sudafricani volte a evidenziare l’impegno del marchio nel sostenere le eccellenze, gli artigiani e le materie prime locali, come Cape Cobra Leather Goods, NIC NATE Leather Co e Mason Owen. Queste partnerships esemplificano l’impegno di Viviers per la qualità e la conservazione dell’artigianato sudafricano, conferendo visibilità all’abbondanza di materie prime sudafricane come la pelle di struzzo e di bovino.

Lo styling della FW24 porta in scena anche le partnership con la modista Crystal Birch, che preserva l’arte della creazione di cappelli, con l’orafa Kirsten Goss, che esemplifica l’amore condiviso per il deserto del Karoo in Sudafrica e per i minerali naturali, come i cristalli, le gemme e l’oro locali, e con l’up-cycler Nutcase Studies, che crea catene d’autore da coperchi di lattine di alluminio recuperati, raccolti per le strade di Johannesburg.

DALLA DUALITÀ ALL’UNITÀ: EVOLVERE VERSO L’ERA CRISTALLINA

‘IN OUR ELEMENT(AL), CARBON TO CRYSTALLINE’ AW24/25 rappresenta un’esplorazione visiva di un cambiamento cruciale nella coscienza umana. Immaginate che la Terra esista contemporaneamente in due stati: il mondo familiare, basato sul carbonio, che conosciamo, e una sovrapposizione cristallina e scintillante che rappresenta il nostro potenziale di evoluzione. La collezione visualizza il portale che si apre, invitandoci a apportare un cambiamento e ad evolverci.

I cristalli di quarzo, con la loro capacità di immagazzinare e amplificare l’energia, fungono da potenti metafore in questa collezione. Rappresentano il potenziale di ciascuno di noi di diventare vettori di luce, irradiando energia positiva. I cristalli agiscono come canali di trasformazione.

‘IN OUR ELEMENT(AL), CARBON TO CRYSTALLINE’ AW24/25 immagina un futuro in cui trascendiamo i nostri limiti e abbracciamo il nostro potenziale cristallino, passando a una nuova età dell’oro, un mondo colorato con tutti i colori del vento, dove l’unità, la compassione e il rispetto per tutti gli esseri regnano sovrani attraverso l’amore.

Sono sempre stata in bilico tra le mie dualità interiori: sono tanto maschile quanto femminile, sono tanto colorata quanto scura. Non sono solo africana e non aderisco a nessuna scuola estetica globale nell’arte, né a uno stile specifico nella moda. Sono profondamente influenzata dalla mia luna scorpionica, così come sono radicata nel mio sole taurianovese. L’abbigliamento è il mio strumento per esplorare ed esprimere questa dualità interiore; vestirmi è l’atto di equilibrarmi. Amo mescolare texture opposte; materiali organici, filati a mano, lavorati a mano e tinti in modo naturale, sono contrapposti al mio amore per la plastica e i materiali sintetici di provenienza responsabile“. Racconta Lezanne Viviers.

‘IN OUR ELEMENT(AL), CARBON TO CRYSTALLINE’ VIVIERS FW24 COLLECTION NOTES

La palette di colori e le texture di questa collezione si ispirano al concetto delle due terre in movimento: dal Carbonio al Cristallino. Questo tema si riflette nei materiali profondi, ricchi e solidi che ricordano il carbonio e che dominano la parte più scura della tavolozza. Questi vengono accostati a colori più chiari e brillanti, tratti dalla tavolozza dei cristalli e delle gemme.

La scelta dei materiali è ispirata dall’idea di sovrapposizione di uno strato trasparente a uno più denso, come nella metafora della terra in movimento. Sono stati scelti materiali trasparenti e traslucidi per sovrapporre e nascondere parzialmente alcuni dei materiali più consistenti, creando un gioco di strati visibili e altri nascosti. Il concetto di dualità è ulteriormente esplorato attraverso la combinazione di tipi di materiali contrapposti, tra cui materiali naturali e sintetici di provenienza responsabile posti in diretta contrapposizione tra loro. Questo gioco è evidente anche nel taglio dei modelli, dove la sartoria tagliente e tradizionalmente maschile contrasta con forme più morbide, organiche e naturali, dando vita a silhouette scultoree.

Elemento profondamente caratterizzante del brand è la commistione di tessuti couture recuperati, come la seta di Lame e il nylon di seta, con fibre naturali vintage come la lana, il mohair e la pelle di struzzo. Queste combinazioni presentano sottili accenni di materiali tecnici, rendendo omaggio al fascino del marchio per la storia antica e le possibilità future.

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Sfilate

MFW – Genny Dreamscape FW24/25

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Per la collezione di Genny del prossimo autunno inverno, Sara Cavazza Facchini racconta un viaggio in una natura incantata, la cui bellezza stimola il desiderio di un ritorno ad un contatto armonico con essa.

Una collezione che riassume la personalità femminile attraverso la simbologia del colore ed il gioco armonico tra forme e materiali dal tocco couture.

Una distesa di soffici pampas, scenari dreamscape e l’orchidea, simbolo della Maison, che si ispira allo stile pittorico naturale e delicato di Georgia O’Keeffe.

Il bianco, all’apparenza incolore, si sfuma nei toni del giada e del cipria ed incontra la passione del rosso per dare vita al colore emblema della collezione: il rosa intenso che racchiude forza e delicatezza e il vinaccia che evoca la notte.

Le stampe sono ispirate alle tartarughe marine

La delicatezza dello chiffon e dell’organza, proposta in top e bluse leggere, incontra il pieno potenziale delle forme nei meravigliosi cappotti Cocoon dalle maniche abbondanti che avvolgono la figura conferendole calore, protezione e sensualità. Le maglie, lavorate con lana intrecciata, creano un effetto pelliccia.

Si contrappongono le mini-paillettes degli abiti da sera ed i ricami cangianti con borchie e cristalli che enfatizzano le scollature.

Pantaloni dai volumi ampi, maglie in jersey effetto nude abbinate a giacche con drappo per accentuare il punto vita.

Stivali effetto calza, décolleté in stile Mary Jane e sandali gioiello definiscono questa onirica silhouette.

L’iconica Fortune bag, proposta in versione puffy, e borse gioiello con motivo strass da indossare la sera.

Con questa collezione Sara Cavazza Facchini celebra la donna e i suoi mille volti, la femminilità variegata: delicata e romantica, forte e ambiziosa, sognatrice e tenace che, grazie alla meraviglia, al silenzio e alla poesia della natura, ritrova il suo equilibrio interiore.

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