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Style & Luxury

Cultura indiana e rigore sartoriale dalle linee impeccabili

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AW 15-16 STELLA JEAN HOMME

“…Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.” Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.” tratto da “Il Pensatore” di Mahatma Gandhi

L’uomo Stella Jean calca le strade del Rajasthan con un allure da West End of London consapevole, spogliato di arroganza e supponenza colonizzatrici. Si scrolla di dosso ogni rigidità e si predispone all’ascolto, introietta suoni, odori, immergendosi nell’anima della cultura indiana, tanto lontana quanto ancestrale e materna. Fatta di prepotenze, discordanze e dissonanze, eloquente fusione di società, politiche, religioni di mondi.  Una collezione dal bagaglio antropologico imponente e di respiro cosmopolita, caratterizzata da un perpetuo rincorrersi di trompe-l’œil culturali: i tessuti e gli abbinamenti compongono paesaggi narrativi in cui si delinea un’inedita estetica di cui la moda (etica) diventa portavoce. Portavoce di una controcolonizzazione in cui un semplice ed umile ‘charka’, l’arcolaio a ruota, si è dimostrato più potente di qualsiasi Kalashnikov, come un simbolo capace di far esplodere la giustizia, sotto l’egida dell’ossimoro massimo della ‘disobbedienza civile’.

Ecco il nostro gentleman sans-papier nel suo passaggio in India alla ricerca del Koh-i-Noor, in viaggio dalla dinastia Moghul sino alla corona della regina Vitttoria, con tutto il fair play appreso sul campo da cricket, elemento di concentrazione ed elegante rigore.

Le stoffe riproducono affreschi buddisti di giottiana memoria e stampe rappresentanti l’architettura moresca dei palazzi del maharaja, in perpetua trasmigrazione attraverso la ruota del Samsāra che non permette un’univoca visione.  L’inconfondibile sartorialità italiana caratterizza il taglio degli abiti che acquistano un sapore inedito grazie a vibranti cromie. I contrasti vengono sottolineati dal forte attaccamento alle grisaglie e ai manteaux del baule del nonno ed ecco che tornano il principe di Galles, il Black Watch, i tweed. Elementi della commistione britannica che passa dalle giacche da camera a quelle da caccia.

La moda si scopre dunque quale lasciapassare per nuovi territori: il rigore sartoriale dei tagli, le linee impeccabili e, ça va sans dire, l’immancabile camicia a righe della tradizione italiana ed europea, dalla vestibilità lievemente slim, instaurano un avvincente scambio di opinioni.  Trench di inconfondibile ispirazione British si alternano a blazer dal taglio prettamente sartoriale, entrambi in stoffa wax o in tessuto canvas, realizzato a telaio a mano in Burkina Faso, mentre i pantaloni in stampa wax dalla vita leggermente alta e abbinati a bretelle, sono tagliati alla caviglia, lasciando intravedere le mille stampe colorate delle calze.

La collezione segna la migrazione come metafora di una tappa fondamentale nel cammino di crescita dell’uomo, tappa di aperture, conoscenza e scambio. Una migrazione evolutiva di generazione e di mentalità, non solo di luoghi, consapevole dell’importanza, prima di un lungo viaggio, di mettere nel borsone trovato in soffitta, le foto, i libri e tutto ciò che è memoria. Nell’intento di evidenziare ancora una volta l’importanza e la ricchezza intrinseca alla produzione culturale e artigianale dei singoli popoli, Stella Jean ha scelto di realizzare una parte delle sue creazioni impiegando tessuti realizzati in Burkina Faso, da gruppi di tessitrici locali organizzati in cooperative e in aziende individuali coordinati tutti da un hub centrale, gestito dal programma di moda etica Ethical Fashion Initiative di ITC, agenzia dell’ONU e dell’OMC. L’infrastruttura è quella che ITC ha creato in Kenya e che viene usata per gestire una fabbrica estesa capace di conferire lavoro e dignità a tutti coloro che vi sono coinvolti. Un’ulteriore testimonianza di come la moda possa divenire veicolo ed espressione culturale per un arricchimento al tempo stesso estetico, sociale ed etico.

In un autentico simposio culturale, tra visioni ed espressioni di mondi tra loro solo in apparenza lontani e in contrapposizione, si sintetizza un’impeccabile crasi estetica tra India, Inghilterra, Cambogia, Italia e Burkina Faso. Una Babele a tendenza inversa.

A proposito di Stella Jean: Stella Jean, stilista di origini italo-haitiane, è nata e lavora a Roma, dove vive con i suoi due figli. É cresciuta in una famiglia in cui multiculturalità, arte, moda e bellezza sono attributi presenti nella quotidianità. Stella inizia a lavorare sfilando come modella per Egon Von Furstenberg, scoprendo però ben presto la sua vera vocazione creativa. Nel luglio 2011 si è distinta a Roma tra i vincitori del prestigioso concorso “Who Is On Next?”, organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, e nel Settembre 2012 ha debuttato a Milano con una sfilata audace e sofisticata organizzata in collaborazione con White. Nel giugno 2013 ha presentato a Pitti Uomo, nell’ambito del progetto Pitti Italics, la sua prima collezione menswear. Nel settembre 2013 Stella Jean è stata scelta da Giorgio Armani per sfilare come ospite negli spazi dell’Armani/Teatro, consolidando in tal modo il suo ruolo di esponente della “new wave” della creatività italiana. Inoltre, il 12 Giugno 2014, Stella ha preso parte al Cinquantesimo Anniversario di International Trade Centre (ITC) a Ginevra, dove è stata invitata a partecipare al Panel Discussion “The Power Of Empowered Women” al Palazzo delle Nazioni Unite e, nello stesso giorno, ha presentato al World Trade Centre (WTO) i capi creati grazie alla collaborazione con il progetto Ethical Fashion Initiative di ITC.

A proposito di ITC – THE INTERNATIONAL TRADE CENTRE’S ETHICAL FASHION INITIATIVE

Ethical Fashion Initiative è uno dei programmi principali dell’International Trade Centre, un’agenzia gestita in comune da Nazioni Unite e World Trade Organization. Ethical Fashion Initiative permette agli artigiani che vivono in una situazione di povertà rurale o urbana di connettersi alla catena della moda globale. Il progetto collabora inoltre con la crescente generazione di talenti della moda africana, incoraggiando la creazione di partnership creative con gli artigiani del continente che siano valide a livello ambientale, sostenibili ed efficaci. Ethical Fashion Initiative produce articoli di lusso in collaborazione con le maggiori case di moda, tra cui spiccano Stella McCartney, Vivienne Westwood, Chan Luu, Sass & Bide, Osklen, United Arrows e Karen Walker. Stella Jean ha deciso di prendere parte al progetto e ha recentemente visitato il Burkina Faso per scegliere in prima persona stoffe tessute a mano per le sue collezioni. Per Ethical Fashion Initiative, Stella Jean è un partner chiave che condivide la stessa filosofia etica.

Per Info: http://www.stellajean.it/

 

 

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Campagne Pubblicitarie

A WEEKEND IN IRELAND – La campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara per l’Autunno/Inverno 2026

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Conosciuta come l’“Isola di Smeraldo” per il suo paesaggio verdeggiante, l’Irlanda fa da cornice alla nuova campagna di Weekend Max Mara per la stagione AI 2026-27.

Ambientate tra i paesaggi verdi e collinari dell’isola e le sue caratteristiche cittadine in pietra, le immagini catturano il fascino poetico e senza tempo di questa meta, avvolta da una luce morbida e tonalità tenui.

Qui, la protagonista intraprende una fuga del fine settimana che incarna l’essenza del tempo libero rurale irlandese. Le immagini e i video ritraggono avventure all’aria aperta tra distese selvagge e scogliere battute dal vento, alternate da intimi momenti davanti al camino e piacevoli passeggiate tra i villaggi di pietra.

Lo spirito della collezione si riflette nei capi in maglia e nelle gonne ampie, arricchite da un’ondata di motivi a quadri – dal windowpane al pied-de-poule, dal tartan all’argyle – che sposano la texture rustica del tweed e il comfort della lana cotta. I capisaldi del guardaroba invernale, come le giacche a vento, i cappotti pesanti e i parka, danno vita a sofisticati giochi di stratificazione.

La narrazione visiva si sviluppa anche attraverso i piccoli, preziosi oggetti che la protagonista raccoglie durante il suo viaggio. Ogni elemento – un trifoglio, una sciarpa, una moneta o una pietra locale – diventa il simbolo di una scoperta e di un ricordo da custodire.

In un perfetto equilibrio tra autenticità e cura dei dettagli, la campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara evoca un’atmosfera genuina, capace di ispirare nuove storie e di valorizzare ogni singolo istante di un fine settimana da ricordare.

Nato nel 1983 come collezione casual per il tempo libero, Weekend Max Mara è oggi un vero e proprio lifestyle brand, dal dna italiano e dalla spiccata personalità. Con le sue collezioni di abbigliamento e accessori Weekend Max Mara riesce a garantire il giusto equilibrio tra continuità e contemporaneità. Il risultato è uno stile in cui formale e informale si fondono sapientemente in un’eleganza casual, dedicata a donne dallo spirito libero, amanti della cultura, e la cui personalità trascende la moda e le stagioni. Come espressione del proprio percorso evolutivo, Weekend Max Mara ha introdotto le Signature Collection, frutto della collaborazione con rinomati creativi che interpretano di stagione in stagione i codici stilistici del brand per creare un guardaroba secondo il proprio personale punto di vista. Weekend Max Mara è presente in più di 250 punti di vendita monomarca e nei più importanti department store nel mondo.

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Fashion News

FALCONERI presenta A RIDE TOWARD A FINE SEASON, un viaggio verso la nuova stagione

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Falconeri abbraccia l’arrivo della nuova stagione con “A ride toward a fine season”, un viaggio tra tonalità sofisticate, materiali preziosi e nuove espressioni di stile. Un percorso in cui il Cashmere Ultrafine si conferma il segno distintivo del brand, reinterpretato attraverso nuovi abbinamenti e inedite esplorazioni di styling che raccontano un’eleganza innata e senza tempo.

Completi nelle tonalità naturali del fiocco, stone, corda e grano si intrecciano con le sfumature autunnali, dal marrone wood al verde deep forest, fino ai semi di lino e al cammello, nuovi colori di stagione. Accenti cromatici attraversano la collezione, esaltandone la profondità e il carattere, dando vita a un gioco sofisticato di layering e contrasti materici.

Per la donna, la seta esprime tutta la sua luminosità e leggerezza nelle nuove gonne a portafoglio, abbinate con naturalezza alle maglie in Cashmere Ultrafine. Morbidi cappotti e camicie nelle delicate tonalità del petal rose convivono in un equilibrio armonioso tra fluidità, comfort e raffinatezza.

Per l’uomo, il blu navy valorizza i capi reversibili in cashmere con un tocco di eleganza essenziale esaltandone la versatilità e il carattere contemporaneo, che accompagna l’uomo Falconeri nella nuova stagione.

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Fashion News

FASHION VIBES — THE NEXT CHAPTER

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Fashion Vibes Milano riunisce quattro voci internazionali per la Primavera/Estate 2027 durante la Milano Fashion Week

Il 24 settembre 2026, nel cuore di Milano, Fashion Vibes Milano presenta THE NEXT CHAPTER — SS’27, un progetto che riunisce quattro designer internazionali chiamati a interpretare, attraverso linguaggi profondamente differenti, alcuni dei temi più significativi della moda contemporanea: il futuro della forma umana, l’eredità della memoria, l’evoluzione dell’identità femminile e il dialogo tra culture.

Presentato durante la Milano Fashion Week, THE NEXT CHAPTER non nasce come una semplice successione di sfilate, ma come una narrazione curatoriale costruita attraverso quattro universi creativi.

Quattro designer. Quattro identità. Quattro prospettive unite da una stessa idea: la moda come linguaggio capace di custodire memoria e identità, interpretare il presente e immaginare il futuro.

ISFERRA — NOVA ERA

Il viaggio inizia dal futuro.

ISFERRA apre THE NEXT CHAPTER con NOVA ERA, una ricerca radicale sulla forma umana attraverso geometria anatomica, minimalismo e costruzione ingegneristica dell’abito.

Materiali compositi, polimeri, superfici innovative e tessuti tecnologici ridefiniscono il rapporto tra corpo e indumento, dando vita a volumi tridimensionali e silhouette che sembrano proporre una nuova architettura dell’essere umano.

Più che valorizzare semplicemente il corpo esistente, ISFERRA immagina ciò che potrebbe diventare.

NOVA ERA proietta la moda verso un futuro possibile in cui tecnologia, estetica e natura convivono in un nuovo equilibrio, trasformando l’abito nella rappresentazione di una forma umana evoluta.

ROVEL HAGOS — THE WOMEN BEFORE ME

Dal futuro, il racconto si sposta verso la memoria.

Con The Women Before Me, Rovel Hagos presenta una collezione profondamente personale, dedicata alla madre della designer e alla linea ininterrotta di donne che l’hanno preceduta: donne la cui forza, il cui sacrificio e il cui amore incondizionato costituiscono un’eredità spesso invisibile, ma fondamentale.

Il bianco diventa una pagina sulla quale proiettare le storie, mentre interventi grafici neri attraversano silhouette architettoniche e volumi monumentali che evocano contemporaneamente rifugio e armatura.

Riferimenti alle tradizioni tessili eritree ed etiopi entrano nel linguaggio contemporaneo della collezione attraverso tecniche specializzate e superfici artigianali, trasformando il tessuto in un veicolo di memoria familiare e culturale.

Il risultato va oltre il concetto di heritage.

È un monumento indossabile dedicato alle donne silenziose che hanno sostenuto le generazioni venute dopo di loro.

HELENA D’OR — FASES

Con il brand brasiliano indipendente HELENA D’OR, lo sguardo si sposta verso il tempo e l’identità.

FASES esplora le diverse dimensioni che una donna attraversa nel corso della propria vita, trasformando l’abito in un linguaggio attraverso il quale desiderio, forza, vulnerabilità e trasformazione possono coesistere senza che una dimensione annulli l’altra.

Sartoria architettonica e narrazione concettuale definiscono una collezione in cui il corpo non viene semplicemente vestito: viene scritto, attraversato e trasformato.

Nero, bordeaux e bianco avorio incontrano pelle, lana fredda e seta, costruendo una tensione continua tra struttura e leggerezza, protezione e fragilità.

In FASES, il corpo diventa memoria, linguaggio e architettura.

La vulnerabilità diventa costruzione. La forza diventa silenzio.

MILAGROS ANCHEITA — BAROC-CORAZÓN

L’ultimo capitolo diventa un incontro tra mondi.

Con BAROC-CORAZÓN, Milagros Ancheita, insieme a Giovanni Petrillo, porta la ricchezza teatrale del Barocco italiano in dialogo con l’anima culturale del Messico.

La precisione della sartoria italiana incontra ricami realizzati a mano, tecniche tessili ancestrali e lavorazioni artigianali legate alle comunità indigene Huichol e Chamula e alle artigiane Tehuana dell’Istmo di Tehuantepec.

Colori vibranti, cristalli, tessuti dipinti a mano, pizzi ricamati, pietre preziose, volumi scultorei e copricapi teatrali costruiscono un universo couture in cui la ricchezza estetica diventa anche un gesto di preservazione culturale.

Realizzata in Italia da sarte italiane e maestri artigiani messicani, BAROC-CORAZÓN celebra la memoria custodita dalle mani che realizzano ogni capo e la capacità della moda di mettere in relazione culture, storie e generazioni.

La moda diventa così non soltanto espressione di bellezza, ma preservazione, dialogo e connessione umana.

UNA PASSERELLA. QUATTRO CAPITOLI

Le quattro collezioni costruiscono insieme l’architettura narrativa di THE NEXT CHAPTER.

ISFERRA immagina ciò che potremmo diventare.

ROVEL HAGOS ricorda coloro che hanno contribuito a renderci ciò che siamo.

HELENA D’OR esplora il modo in cui l’identità si trasforma attraverso il tempo.

MILAGROS ANCHEITA racconta ciò che può nascere dall’incontro tra culture, memorie e savoir-faire.

Futuro. Memoria. Identità. Cultura.

Geografie e linguaggi creativi differenti convergono a Milano intorno a una convinzione comune: la moda esprime la propria forza più autentica quando supera il confine dell’abito e diventa veicolo di idee.

Il prossimo capitolo della moda non appartiene a un solo Paese, a una sola estetica o a una sola generazione.

Nasce dall’incontro.

EVENT INFORMATION
FASHION VIBES MILANO — THE NEXT CHAPTER SS’27

24 settembre 2026
Centro Congressi Fondazione Cariplo
Via Romagnosi 8, Milano
Art Gallery & Exhibition Showroom: 11:00–21:00
Apertura porte e accredito: 17:30
Inizio sfilate: 18:00
Cocktail & Networking: a seguire
Dress Code: CONTEMPORARY ELEGANCE

RUNWAY PROGRAMME

18:00 — ISFERRA: NOVA ERA
18:15 — ROVEL HAGOS: THE WOMEN BEFORE ME
18:30 — HELENA D’OR: FASES
18:45 — MILAGROS ANCHEITA: BAROC-CORAZÓN

PRESS CONTACT

Fashion Vibes Milano Creative Agency
www.fashion-Vibes.com
press.fashionvibes@gmail.com

Termine accrediti stampa: 11 settembre 2026

 

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