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Style & Luxury

L’artigianalità dell’arte della manifattura orologiera

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Girard Perragaux Mappamondo

Girard-Perregaux 1966 – Quadrante smaltato. Edizione limitata ‘Pur Sang’, ‘The Map’ & ‘The World’.

Ogni quadrante smaltato è un pezzo unico, realizzato interamente a mano da esperti artigiani smaltatori. Tali tecniche tradizionali sono state tramandate attraverso i secoli, senza che fossero alterati in alcun modo i requisiti, la chimica e la perizia fondamentali a quest’arte. La tecnica consiste propriamente nel sistemare la polvere di smalto ed assicurarne l’equilibrio armonioso tramite processi di calore durante delicate fasi di fiammatura. Il colore ottenuto resta inalterato da fattori esterni, rimanendo intatto nel tempo, anno dopo anno. Girard-Perregaux introduce 3 orologi in edizione limitata, che mettono in evidenza la padronanza e l’artigianalità dell’arte della manifattura orologiera usando due principali processi di smaltatura:

Miniatura su smalto: il piatto base viene smaltato di bianco. A seguire si usano colori smaltati per decorare minuziosamente la superficie del quadrante usando un microscopio di precisione. Il quadrante viene poi scaldato a fuoco dopo ogni applicazione di colore, cominciando dai colori più forti, per finire con i più delicati. Il pezzo viene poi rifinito con un ultimo strato di smalto trasparente.

Cloisonné: i disegni o le figure sono disegnati creando una sagoma con un sottile filo d’oro nel quale viene poi aggiunto lo smalto. Lo smalto liquido viene inserito nelle cavità usando un pennello. In seguito viene cotto in una fornace a 800°. Una volta tornato a temperatura ambiente, l’eccesso dello smalto viene rimosso scartavetrando con una pietra dura ed acqua. Il quadrante viene poi lucidato con una lima diamantata prima che venga effettuata un’ultima fiammatura denominata “Dorure” o doratura, che aggiunge lucentezza e rivela l’effettivo splendore dello smalto.

Girard-Perregaux 1966 ‘Puro Sangue’. Tecnica di smaltatura: Miniatura su smalto

Questa edizione limitata della celebre collezione Girard-Perregaux 1966 è un tributo alla bellezza indomata della testa del magnifico cavallo Arabo “puro sangue”, dall’inconfondibile eleganza. Noto come uno delle più antiche razze di cavalli al mondo, l’Arabo cattura il cuore. La sua testa suggestiva riprodotta nell’arte nei secoli, caratterizza il quadrante di quest’orologio in una vivace miniatura dipinta a mano.

Girard-Perregaux 1966 ‘La Mappa’ & ‘Il Mondo’. Tecnica di smaltatura: Cloisonné
I quadranti di questi due segnatempo offrono un perfetto esempio della smaltatura Cloisonné meravigliosamente decorata con una mappa del mondo: un vero e proprio classico della tradizione dell’Alta Orologeria. L’Europa, l’Africa, le Americhe, l’Asia e l’Australia sono delicatamente tratteggiati da minuscoli trame in oro che ne delimitano con gran precisione i contorni ed i toni dello smalto. Un invito a viaggiare che svela nuovi orizzonti onirici.

Queste edizioni limitate Girard-Perregaux 1966 sono incorniciate dall’emblematica cassa rotonda del Girard-Perregaux 1966 e battono il tempo al preciso calibro GP03300. La diversità e la ricchezza delle decorazioni e delle rifiniture che adornano i diversi componenti del meccanismo possono essere visti attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Per Info: http://www.girard-perregaux.com

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Fashion News

È tempo di ankle boots

Polici Francesca

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La parte più bella dell’inverno? Senza dubbio, le scarpe. Il vero vantaggio della stagione fredda è poter finalmente indossare dei fantastici ankle boots, perfetti per ogni look. I tronchetti, infatti, li possiamo usare per andare in montagna o in città, di giorno o di sera. Insomma, in una parola: perfetti. Sì, diciamolo pure, gli stivaletti sono quel tocco fashion che non può davvero mancare nel nostro guardaroba in questo periodo dell’anno.

Iniziamo allora a vedere subito i modelli più in voga per questa stagione. Partiamo con la comodità, dato che per fortuna è stato finalmente sfatato il mito che per essere alla moda bisogna stare scomode. E cosa c’è di più comodo di un paio di Camper in pelle con tacco largo e alto quel poco che basta per non farsi venire un attacco di sciatalgia ma nemmeno uno isterico? Il mix suola di gomma e pelle, poi, crea quell’equilibrio perfetto tra casual e chic. Insomma, un vero e proprio must have!

Per chi non vuole rinunciare ai grandi classiconi, sempre in voga e da abbinare su tutto, ci sono anche gli stivaletti in pelle total black della Geox. Il compromesso perfetto per chi entra in ufficio con un paio di jeans ed esce per un aperitivo con un vestito più chic. Così, dovrete portarvi solo un cambio d’abito ma tenere tranquillamente le stesse scarpe. Mica male, no?

Poi, per chi vuole osare un po’ di più, ci sono i raffinatissimi tronchetti total red di Find, un vero tocco di classe!

Non mancano le proposte in camoscio, magari con lacci come quelli verdi militari di Gabor. Se invece si vuole dare un taglio più sbarazzino, strizzando l’occhio al mood un po’ hippy, un po’ cowboy, al camoscio si possono aggiungere delle sempre trendissime frange, proprio come i tronchetti di Anokar.

Per finire, vi suggeriamo il modello minimal con elastico di The Drop che è perfetto per un look più dark, e quello più irriverente ma estremamente sensuale di Jessica Simpson con zeppa.

E voi quale indosserete durante questi ultimi giorni dell’anno?

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Collezioni Donna

Paris – 31 Rue Camcon 2019/20 Métiers D’art Collection – Chanel

DailyMood.it

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Who hasn’t dreamt of climbing the mythical Art Deco staircase at 31 rue Cambon in Paris, of entering Gabrielle Chanel’s apartment, of discovering this intimate, baroque space filled with her books and favourite objects, before going downstairs to attend a show in the salon? On December 4th 2019, it’s the entire atmosphere of 31 rue Cambon that has been recreated at the Grand Palais, to present the 2019/20 Métiers d’art collection. This emblematic address, the heart of CHANEL’s Fashion creation, was transposed to the nave of the Grand Palais, transformed for the occasion into a timeless space. An extremely refined écrin for a collection that renders the codes and the allure of CHANEL sublime.

There is a sort of simplicity in going back to Chanel’s ABC. We don’t need to do too much,” confides Virginie Viard,I didn’t want the usual long-distance travelling of the Métiers d’art collections, I wanted to stay in Paris. So, we had to think of a new way of doing things. And then there are the codes invented by Gabrielle Chanel and made sublime by Karl Lagerfeld, which I like mixing up too. I like the idea of a patchwork. For me, it has to be on the same level as in real life. I always question the context, which has nothing to do with the way we lived decades ago: what would a woman like today? How would she wear it?

This very contemporary collection of an iconic elegance comes as jumpsuits made of tweed so fine it is as supple as knitwear, and as short suit jackets with rounded edges, worn with low waisted skirts, slit at the front to liberate legs in motion; and on the ribbon of bare skin between the two, a fine belt in chains and pearls.
A little black jacket buttons up the side, a suit becomes a dress with an asymmetric décolletage and a long pointed train attached to one shoulder, flowing down the back. Inspired by a pink tweed suit created by Gabrielle Chanel in 1960, whose lining was tie-dyed in black, blue, pink and mauve, here the tie-dye is on the outside of the tweed of several suits, and all over the chiffon of a long dress cut into a pointe, trimmed with ethereal feathers, as well as on the braids and on the iconic bags of the House, the 11.12 and the 2.55. Finally, the BOY CHANEL and CHANEL’s GABRIELLE become miniature bags which are worn as jewellery.

Emotion vibrates in the air as the models descend the white-trimmed beige steps of the grand staircase and walk through the salon. Straight, double-breasted coats in black fine bouclé cashmere with belts in long chiffon ribbons embroidered with wheat, ribbons and chains in sequins and beads, appear in succession.
Slender silhouettes pass by in a dress of embroidered black lace, neckline framed with feathers, or in a diaphanous dress of pearl-coloured lace sprinkled with tulle camellias embroidered in relief, accessorised with a minaudière in the shape of a golden cage constellated with strass, a reference to the little bird cage present in Mademoiselle’s apartment.

A long dress in white duchess satin with a pure line, worn with a cape, double-breasted black strapless dresses and a champagne-hued lace ensemble – inspired by the legendary portrait of Gabrielle Chanel photographed by Cecil Beaton in 1937 – of a sensual suppleness that swathes the body like a second skin. The silhouette is punctuated with a godet in the same lace that floats like a trail of perfume…
The camellias made by Lemarié become sculptures and completely cover little evening bomber jackets: one is quilted, with flowers made of duchess satin, with strass at their centre, and worn with black sequinned trousers; the other is white with flowers in silk pongee, their centres embroidered like jewels.

The two-tone, another CHANEL code, features on the shoes made by Massaro – like these gold leather pumps embellished with little bows with black toes – and the graphic suits that alternate black with white.
The wheat, the ribbon, the pearls are embroidered by the House of Lesage onto a precious strapless dress accompanied by a tulle coat of an exceptional refinement.
While black and gold are very present, pink appears as one of the key colours of the collection: soft pink, apricot, raspberry and even garnet on the tweed of both skirt and trousers suits, and also on a tweed jumpsuit. The suit is also revisited in a fuchsia pink satin, trimmed with braid made from an intense pink tweed, while the skirt, pleated at the front and straight at the back, imposes a fluid and liberated allure.

Diaphanous and regal, dresses in the colour of weather, as if they’ve been dipped in a summer sky as well as a long dress in silk chiffon with its entirely pleated skirt, streaked with braids made of flowers, halo the show with an otherworldly aura.

Silhouettes are accessorised with an accumulation of costume jewellery: cuff bracelets, plastron necklaces in pearls and strass from which sautoir necklaces and other pendants all seem to spark, chokers with white strass stars, while chain belts are embellished with rows of pearls, bows and camellias.

Behind this collection is the constant creative dialogue between Virginie Viard and the Métiers d’art that has lasted three decades. A vision of pure magic that, on December 4th 2019 at the Grand Palais, within a showcase of Gabrielle Chanel’s talismans, transcended the very notion of fashion to achieve a timeless elegance, allure and beauty according to CHANEL.

The actresses and CHANEL ambassadors Kristen Stewart, Vanessa Paradis, Lily-Rose Depp, Penélope Cruz, Alma Jodorowsky, Marine Vacth and Yara Shahidi attended the runway show, as did friends of the House Sofia Coppola, Marion Cotillard, Isabelle Adjani, Carole Bouquet, Angèle, Margaret Qualley and Sébastien Tellier.

The show was followed by dinner at La Coupole, with a performance by the Belgian singer Angèle and a soirée at the dancing of La Coupole.

#CHANELMetiersdArt

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Collezioni Uomo

Le suggestioni del mare SARTORIE TRAMAS

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Come un racconto, delicato, pieno di nostalgia, attento ai particolari, evidenziando le caratteristiche peculiari…..un brand che parla di mare, di terra, di storia.

Perché dietro  ad un progetto c’è sempre una storia da raccontare, ed è quella di Paola Forma, una bella e giovane donna originaria di Orani, nella Barbagia, e della sua grande passione, la moda, stilista e modellista, un concetto moderno  di uno stile raccontato in poesia, con uno stile delicato, ma deciso, che la rende, nel panorama del fashion, unica donna stilista di un brand rivolto totalmente al maschile.

Nata e vissuta in Sardegna, con la frequentazione ai corsi di stilista alla prestigiosa Scuola di Alta Sartoria  Burgo” di Milano”  ha sentito di amare ancora di più la sua isola e ha voluto rendergli omaggio con il suo lavoro, decisa a portare la tradizione dell’abito di velluto, tipico della Barbagia e di Orani, piccolo paese del centro Sardegna dove è cresciuta, un omaggio che diventa poesia attraverso il quale descrive la bellezza del tessuto di velluto di seta, le emozioni e il legame profondo per la sua terra, tanto da sentire il bisogno di capire e studiare la storia dei tessuti, delle fodere, dei “costumi” che, con concetto moderno, rende attuali.

Nasce così il Brand Sartorie Tramas dove Paola Forma ha modo di muovere, in punta di piedi, i suoi primi passi nel mondo della moda, ponendo le basi di quella che sarebbe diventata, grazie alla determinazione e alla grinta che tutti le riconoscono, una vera e propria scalata delle vette della high-fashion.

Spinta da questa sua passione per il bello, e coniugando perfettamente impegni lavorativi e dedizione al marito e al figlio, la Forma si impegna con una creatività giovanile di cui saprà far tesoro nel suo efficace sforzo di dar vita a collezioni  uniche e inimitabili, antiche, piene di storia e tradizione sarda ma innovative e moderne, da cui traspare appieno tutta la complessità della sua affascinante personalità, dinamica e femminile, sofisticata e flessibile, animata dal riferimento alla tradizione e profondamente innovativa.

Lo stile, quello di Paola Forma è una vera lezione di stile, radicato in un caleidoscopio di colori e tessuti in cui si riflette tutta la forza del Made in Italy, traspare da tutte le collezioni da lei concepite, la stilista comprende immediatamente che il modello italiano e il nostro sistema hanno qualcosa di inimitabile: il connubio tra creatività e tecnologia che gli altri mercati non posseggono fanno sì che l’italian style sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury.

I suoi abiti ripercorrono le tappe e le tradizioni della storia della sua terra, in un percorso nel tempo e nello spazio, la stilista pone grande attenzione all’esaltazione dell’uomo, in tutta la sua bellezza e il suo fascino, la sua forza come protagonista assoluta della sua collezione, ogni capo è pensato per essere unico e per essere visto da più punti di vista, dove il minimale, il classico, lo stile si incontrano in un’intrigante contaminazione. La palette di colori è varia, dall’azzurro più leggero, al blu più deciso, ai toni della terra e del beige, arrivando al rosso acceso. Paola Forma, che presto aprirà un suo show room a Milano presentando la sua collezione alla Milano Fashion Week, ha dato vita ad una collezione iper raffinata, elegante, glamour, che si basa su proporzioni e giochi di colore per un uomo vero, insomma, elegante e gentile, che sa indagare e apprezzare la bellezza senza risultare scontata, che ama esplorare ed esplorarsi, che ama viaggiare e scoprire, guardando il futuro e stupendosi, sempre.

Crediti ph: Mariano Marcetti Photography

SARTORIE TRAMAS
www. sartoriedelvellutotramas.it
Via Giuseppe Mazzini, 176,
07041 Alghero SS

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