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Style & Luxury

“L’Art de la Haute Joaillerie”: straordinaria mostra organizzata al Musee des Art Decoratifs di Parigi per ammirare la creatività della prestigiosa Maison

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05 ottobre 2012

Lo scorso 20 settembre Van Cleef & Arpels ha inaugurato al Museo delle Arti Decorative di Parigi la retrospettiva “L’Art de la Haute Joaillerie” che terminerà il prossimo 10 febbraio 2013.

La navata centrale del Museo delle Arti Decorative di Parigi diventa la location esclusiva dove poter ammirare tutta la creatività di una grande Maison attraverso più di 400 gioielli che hanno reso celebre Van Cleef & Arpels fin dal 1906.

I gioielli sono esposti insieme a documenti d’archivio e disegni e tutti i pezzi sono stati oggetto di un’accurata ricerca sulla loro datazione che ha permesso, per la prima volta, di tracciare una cronologia precisa di queste creazioni. Suddivisi per decadi, i gioielli raccontano oltre 100 anni di storia e fanno bella mostra di se unitamente ai portrait delle ICONS che hanno amato la Maison, da Maria Callas alla Principessa Soraya, da Françoise Hardy a H.S.H. Princess Charlène di Monaco.

Info: www.vancleefarpels.com/ww/en/

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Anteprima SS 2020 Collection – Cuentos de Havana

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Riverbero di toni dorati
Ritmi e colori da togliere il fiato
Havana, io sento la tua terra

Abiti leggeri fluttuano in una danza di passione
Box Jacket dal tocco audace
La Bellezza è dove la trovi

Ricordi passati
Palette delicata delle vibranti facciate coloniali
Giorni vissuti e giorni andati
Havana, nessuno che ami è mai veramente perso

Guayabera raffinata e briosa
Frange e righe vivaci
La Bellezza è espressione dell’universo

Uno splendido raggio di luce tra le rovine
Negli occhi la libertà
Arte che suscita desiderio
Havana, Coraggio di sognare. Vivere intensamente

Rafia chic, lino freschissimo
I fiori di Mariposa sbocciano d’estate sulla pelle
La Bellezza è eleganza che accoglie la forza

Havana, sorriso lucente che allontana ogni tristezza
Dove le culture si intrecciano, ecco la felicità

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Fashion News

Camicia…. Mon Amour!

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I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’hanno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

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Collezioni Donna

Collezione Donna Iceberg P/E 2020

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La favola continua: il Direttore Creativo James Long celebra ancora una volta la donna, prendendo spunto dalla poesia Warning di Jenny Joseph.
La collezione Primavera/Estate 2020 è all’insegna della leggerezza, accompagnata da una grinta tutta femminile, quella di una donna che si sente perfettamente a suo agio con sé stessa.

I maxi-abiti “i” in tulle stampato vestono le sirene di  , portandole sulla terraferma, mentre l’acqua del mare continua a luccicare sopra le scaglie opalescenti dei pantaloni rivestiti di paillettes.

Gli abiti in stile rash-guard con le maniche bianche si allungano in una morbida pinna plissettata sul davanti, oppure optano per un taglio corto, sportivo e slanciato riprendendo la sovrapposizione tra tulle e paillettes.
Gli accenti gialli fluorescenti si impongono sul bianco dei capi sportivi.

Le paillettes viola piovono su giacche monopetto e slip da bagno abbinati, una felpa di raso in tinta completa l’outfit. L’abito atletico ispirato al nuoto sincronizzato vince la medaglia d’oro.

La collezione va in scena nella meravigliosa cornice dei Bagni Misteriosi, uno storico centro balneare nel cuore di Milano risalente agli anni Trenta e restaurato di recente. I modelli sfilano sulle note del dj set di Siobhan Bell, scortati dalla performance dal vivo dell’artista anglo-nigeriana Tiwa Savage, la regina dell’afrobeat, che presenta il suo nuovo singolo 49-99.

Animata da uno spirito avventuroso, la sirena grunge di ICEBERG si presenta in un pied de poule alternativo a “i”, dove due elementi (un abito monopetto classico con pantaloni a gamba stretta o un paio di bermuda e una muta da surf), un costume da bagno jacquard lavorato a maglia e gli strati di tulle diventano un’ondata di rosso, rosa e giallo, da portare con accessori coordinati. Il classico maglione cartoon di ICEBERG si insinua con nonchalance tra gli strati.

Completamente sommerso dalla metropoli, il look osa ancora di più contrapponendo pinne rosa pallido a un nero cupo, o un costume rivestito di paillettes nere a un bomber di tulle. Il make-up e l’acconciatura strizzano l’occhio alle grafiche dei progetti di Zaha Hadid.

Quando sarò vecchia mi vestirò di viola,
con un cappello rosso che non si intona e non fa per me.
E sperpererò la pensione in brandy e guanti estivi
e sandali di seta, e dirò che non ci sono soldi per il burro.
Warning di Jenny Joseph

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